Spett.le Pronto Intervento 24H,
con la presente, tramite Altroconsumo, intendo formalizzare un reclamo per la grave scorrettezza commerciale posta in essere da un tecnico operante tramite il vostro circuito, identificato come Ditta Menegatti Andrea di Fiscaglia.
In data 23/05/2026 ho richiesto un intervento tramite il vostro servizio. Il tecnico ha eseguito un’operazione ordinaria e non urgente, della durata di circa 10 minuti, consistente nell’estrazione di un orecchino dal sifone di un rubinetto, chiaramente senza necessità di pezzi di ricambio.
Prima dell’inizio dei lavori non mi è stato fornito alcun preventivo, né mi sono stati comunicati costi straordinari o supplementi. Al termine dell’intervento il tecnico ha invece preteso il pagamento di 290 euro complessivi, giustificando verbalmente tale importo con presunti costi di urgenza e supplementi per intervento svolto di sabato.
Ho immediatamente corrisposto 120 euro tramite POS, somma che ritengo pienamente congrua rispetto alla prestazione effettuata e comprensiva del diritto di uscita comunicatomi telefonicamente dal vostro centralino.
Nonostante ciò, il titolare della ditta continua a pretendere ulteriori 170 euro, rifiutandosi di fornire un dettaglio chiaro e trasparente delle voci addebitate.
Segnalo inoltre che mi è stata fatta sottoscrivere una promessa di pagamento scritta a mano a lavori già conclusi e in una situazione di evidente pressione, circostanza che ritengo inaccettabile.
Sul vostro sito dichiarate inoltre che “viene fatturata la stessa tariffa di un intervento standard” e garantite trasparenza nei confronti del cliente. Tuttavia, il titolare mi ha successivamente ammesso per iscritto via WhatsApp che il prezzo applicato era stato aumentato anche per coprire i costi di provvigione/intermediazione dovuti al vostro circuito.
Ritengo pertanto che il comportamento tenuto integri una pratica commerciale scorretta caratterizzata da:
- Mancata preventiva indicazione del prezzo;
- Richiesta di importi manifestamente sproporzionati rispetto alla prestazione;
- Applicazione di costi non previamente concordati;
- Pressione indebita per ottenere una promessa di pagamento.
Vi diffido formalmente dal richiedere ulteriori somme e vi invito a intervenire immediatamente presso il vostro affiliato affinché venga annullata ogni pretesa economica relativa ai restanti 170 euro.
In difetto, mi riservo di procedere con segnalazione presso le competenti autorità e associazioni dei consumatori, nonché di contestare formalmente la validità della richiesta economica avanzata.
Allego:
- Ricevuta POS dei 120 euro versati;
- Screenshot del vostro sito relativo all’assenza di costi di urgenza;
- Screenshot della conversazione WhatsApp;
- Copia della ricevuta/fattura proforma rilasciata dal tecnico.
Cordiali saluti,
Andreea Cristina Bonciu