Reclamo servizio ferroviario – Frecciarossa 9573 Milano Centrale–Paola del 17 luglio 2026
TRENITALIA
Azienda non attivaTipologia di problema:
Treni - RitardoReclamo
G. I.
A: TRENITALIA
Spett.le Trenitalia S.p.A. Oggetto: Reclamo relativo al viaggio Frecciarossa 9573 Milano Centrale – Paola del 17 luglio 2026 – ritardo, gestione dell'emergenza, assistenza e qualità del servizio Il sottoscritto, in qualità di cliente Trenitalia e passeggero del treno *Frecciarossa 9573 Milano Centrale – Paola del 17 luglio 2026*, intende sottoporre alla Vostra attenzione un reclamo relativo non soltanto al ritardo maturato, pari a *84 minuti all'arrivo*, ma soprattutto alle modalità di gestione dell'evento eccezionale dal punto di vista dell'informazione, dell'assistenza e della tutela del passeggero. Premetto di comprendere pienamente che un guasto tecnico o un'anomalia dell'infrastruttura ferroviaria possano verificarsi e che tali eventi non siano sempre prevedibili né direttamente imputabili all'impresa ferroviaria. La presente segnalazione non intende quindi contestare l'accadimento tecnico in sé, bensì valutare la qualità della gestione complessiva del servizio offerto al cliente in una situazione di disservizio prolungato. Cronologia dell'evento Il treno è rimasto fermo dalle ore *03:12 nei pressi di Roma Aurelia*. La prima informazione ricevuta, sia tramite comunicazione a bordo sia tramite messaggio inviato da Trenitalia, faceva riferimento a *verifiche tecniche alla linea elettrica*. Durante il lungo periodo di fermo, protrattosi in orario notturno, le comunicazioni ai passeggeri sono risultate limitate a informazioni generiche, senza un aggiornamento periodico sull'evoluzione dell'intervento, sulle tempistiche ipotizzabili di ripartenza o sulle conseguenze operative per il proseguimento del viaggio. Successivamente è stato comunicato che il problema riguardava la zona di *Zagarolo* e che il treno avrebbe dovuto procedere con una deviazione di percorso. Il treno è ripartito alle ore *04:53*. Una volta raggiunta la stazione di *Roma Termini*, il convoglio è rimasto ulteriormente fermo per circa *20-30 minuti*, in attesa della documentazione necessaria per poter proseguire sul nuovo itinerario. Il viaggio si è poi concluso a *Paola* con un ritardo effettivo di *84 minuti*. Assistenza e qualità del servizio Durante il fermo prolungato, oltre alla limitata disponibilità di informazioni, si sono verificati ulteriori elementi che hanno inciso sulla qualità complessiva dell'esperienza di viaggio: - è stato comunicato l'esaurimento delle scorte disponibili per l'assistenza ai passeggeri; - non è stato effettuato il passaggio del carrello vivande, nonostante avessi acquistato un upgrade alla *classe Business*, sostenendo un costo aggiuntivo di *9 euro*, confidando in un livello di servizio superiore; - nei servizi igienici si è verificata l'indisponibilità della carta igienica e della carta necessaria per l'asciugatura delle mani. Tali aspetti, singolarmente considerati, potrebbero apparire secondari rispetto al problema tecnico principale; tuttavia, assumono rilevanza quando il passeggero è costretto a permanere a bordo per diverse ore oltre il tempo previsto, soprattutto in fascia notturna. Valore del servizio acquistato e affidamento del passeggero Desidero inoltre evidenziare che il viaggio aveva una specifica finalità personale e familiare. Pur non trattandosi di uno spostamento essenziale, il viaggio era stato programmato per raggiungere mio figlio, in vacanza presso i nonni. La scelta del collegamento Frecciarossa notturno rispondeva all'esigenza di conciliare gli impegni lavorativi con quelli familiari, evitando il ricorso a ore di permesso o giornate di ferie. Ero inoltre consapevole di una modifica programmata dell'orario dovuta a lavori sulla linea e avevo accettato tale condizione, prevedendo comunque un arrivo intorno alle ore *08:00 anziché alle circa 06:30*, con la possibilità di avere a disposizione l'intera giornata. L'ulteriore ritardo generatosi durante il viaggio ha invece inciso significativamente sulla programmazione familiare prevista, riducendo il tempo disponibile e compromettendo il beneficio concreto che avevo ricercato acquistando un servizio ad alta velocità. Considerazioni sulla tutela del consumatore Ritengo che il rapporto tra passeggero e impresa ferroviaria non possa essere valutato esclusivamente sulla base del dato finale del ritardo, ma debba comprendere anche il principio di correttezza, buona fede e adeguata informazione nell'esecuzione del contratto di trasporto. Il passeggero che acquista un servizio ferroviario ad alta velocità acquista non soltanto uno spostamento fisico, ma anche un'organizzazione del proprio tempo, un affidamento sulla qualità del servizio e un livello di assistenza coerente con il prezzo pagato. In tale prospettiva, anche alla luce dei principi generali di tutela del consumatore, ritengo che la gestione degli eventi eccezionali debba essere parte integrante della qualità del servizio: non è sempre possibile evitare il disservizio tecnico, ma è possibile e doveroso gestire meglio l'incertezza, l'informazione e l'assistenza nei confronti delle persone coinvolte. Richiesta Con il presente reclamo chiedo pertanto: 1. un riscontro sulle procedure adottate in occasione del fermo del Frecciarossa 9573 del 17 luglio 2026; 2. una valutazione sulle modalità di comunicazione adottate durante il prolungato fermo notturno; 3. un chiarimento in merito alla gestione delle dotazioni di assistenza e dei servizi previsti per la classe Business; 4. l'indicazione di eventuali misure correttive adottate o previste per migliorare la gestione di situazioni analoghe. Provvederò separatamente alla richiesta dell'indennizzo previsto per il ritardo maturato secondo le condizioni di trasporto applicabili. Confidando in un Vostro riscontro, porgo cordiali saluti. Giuseppe Iannoccaro PNR: RNFND5 3490606244
Messaggi (1)
G. I.
A: TRENITALIA
DOMANDA DI CONCILIAZIONE – FRECCIAROSSA 9573 DEL 17 LUGLIO 2026 Oggetto: Domanda di conciliazione relativa alla gestione del disservizio occorso al Frecciarossa 9573 Milano Centrale–Paola del 17 luglio 2026 Il sottoscritto, passeggero del Frecciarossa 9573 Milano Centrale–Paola del 17 luglio 2026, presenta la presente domanda di conciliazione a seguito del riscontro ricevuto da Trenitalia al reclamo precedentemente inoltrato. 1. Premessa: l'indennizzo per il ritardo non è oggetto della controversia Preciso preliminarmente che non contesto l'indennizzo riconosciuto per gli 84 minuti di ritardo all'arrivo. Tale indennizzo risulta essere stato corrisposto in data 21 luglio 2026 ed è congruo rispetto a quanto previsto dalle condizioni applicabili al ritardo. Il mio reclamo originario aveva tuttavia un oggetto completamente diverso. Avevo infatti espressamente scritto: «“La presente segnalazione non intende quindi contestare l'accadimento tecnico in sé, bensì valutare la qualità della gestione complessiva del servizio offerto al cliente in una situazione di disservizio prolungato.”» E avevo inoltre precisato: «“Provvederò separatamente alla richiesta dell'indennizzo previsto per il ritardo maturato secondo le condizioni di trasporto applicabili.”» La presente procedura di conciliazione non costituisce pertanto una richiesta di duplicazione dell'indennizzo per ritardo. 2. Il disservizio Il treno è rimasto fermo dalle ore 03:12 nei pressi di Roma Aurelia. La prima informazione ricevuta faceva riferimento a verifiche tecniche alla linea elettrica. Il fermo si è protratto per un periodo significativo durante le ore notturne, con comunicazioni ai passeggeri che ho ritenuto insufficienti quanto a frequenza, aggiornamento sull'evoluzione dell'intervento e indicazione delle possibili conseguenze sul proseguimento del viaggio. Successivamente veniva comunicato che il problema riguardava la zona di Zagarolo e che il treno avrebbe dovuto procedere mediante deviazione. La ripartenza è avvenuta alle ore 04:53. Una volta raggiunta Roma Termini, il convoglio è rimasto ulteriormente fermo per circa 20-30 minuti, in attesa della documentazione necessaria per proseguire sul nuovo itinerario. Il viaggio si è concluso a Paola con 84 minuti di ritardo. 3. Ulteriori criticità di assistenza e qualità del servizio Durante il prolungato fermo notturno si sono inoltre verificate ulteriori criticità: - è stato comunicato l'esaurimento delle scorte disponibili per l'assistenza ai passeggeri; - non è stato effettuato il passaggio del carrello vivande, nonostante avessi acquistato un upgrade alla classe Business, sostenendo un supplemento di €9; - nei servizi igienici risultavano indisponibili la carta igienica e il materiale necessario per l'asciugatura delle mani. Tali circostanze, considerate nel loro complesso e non isolatamente, hanno inciso significativamente sulla qualità del servizio durante un evento eccezionale protrattosi per diverse ore in fascia notturna. 4. Il riscontro di Trenitalia A fronte del reclamo, Trenitalia ha risposto esclusivamente comunicando: «“Il suo titolo di viaggio risulta essere stato già indennizzato in data 21-07-2026.”» Tale risposta, pur corretta con riferimento all'indennizzo per il ritardo, non affronta nessuno degli aspetti sostanziali oggetto del reclamo. Non viene infatti fornito alcun riscontro: - sulle procedure adottate durante il fermo; - sulle modalità di comunicazione ai passeggeri; - sulla gestione dell'assistenza durante il prolungato fermo notturno; - sulla mancata fruizione del servizio previsto per la classe Business; - sulle condizioni dei servizi igienici; - sulle eventuali misure correttive o preventive per situazioni analoghe. Ritengo pertanto che il mio reclamo non sia stato esaminato nel suo effettivo oggetto. 5. Oggetto della conciliazione Chiedo quindi che la procedura di conciliazione esamini la gestione complessiva del disservizio, indipendentemente dall'indennizzo già riconosciuto per il ritardo. Non contesto il verificarsi del problema tecnico e non pretendo che un evento imprevedibile possa essere sempre evitato. Contesto invece la qualità della gestione dell'evento nei confronti del passeggero, con particolare riferimento a informazione, assistenza, servizi accessori e condizioni di viaggio durante il prolungato fermo notturno. Il disagio complessivamente subito non coincide infatti con il semplice dato matematico degli 84 minuti di ritardo. 6. Richieste Alla luce di quanto sopra, chiedo alla Commissione di Conciliazione: 1. di prendere atto che l'indennizzo per gli 84 minuti di ritardo è già stato riconosciuto e non costituisce oggetto della presente controversia; 2. di chiedere a Trenitalia un riscontro specifico e motivato sulle modalità con cui è stato gestito il disservizio del Frecciarossa 9573; 3. di valutare le criticità relative all'informazione fornita ai passeggeri durante il prolungato fermo notturno; 4. di valutare le modalità di assistenza assicurate ai passeggeri durante l'evento, compreso l'esaurimento delle scorte; 5. di fornire chiarimenti sulla mancata erogazione del servizio previsto per la classe Business, nonostante il pagamento del relativo supplemento; 6. di fornire chiarimenti sulle condizioni dei servizi igienici durante il viaggio; 7. di indicare se, a seguito di eventi analoghi, Trenitalia abbia previsto o intenda adottare misure correttive per migliorare informazione e assistenza ai passeggeri; 8. di valutare, nell'ambito della procedura di conciliazione, un'equa forma di composizione della controversia anche in considerazione del disagio complessivo subito e delle carenze di servizio evidenziate, senza confondere tale richiesta con l'indennizzo già corrisposto per il ritardo. Ritengo che la conciliazione possa rappresentare l'occasione per ottenere non soltanto una risposta economica, ma soprattutto un esame effettivo delle modalità con cui è stato gestito il disservizio e delle crit
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
