Spettabile Altroconsumo,
la presente per segnalare e denunciare una gravissima pratica commerciale scorretta subita presso la rete ufficiale Motorola e la successiva condotta dilatoria e ostruzionistica del loro customer service, che si protrae ormai da 40 giorni. Richiedo l'inoltro della presente agli organi preposti e all'azienda.
I fatti si riferiscono al Caso Motorola n. 260507-006394 (del Supporto Motorola) relativo allo smartphone Motorola G-14 (IMEI: 356184897029312).
In data 5 maggio, a seguito della rottura dello schermo (fuori garanzia), mi sono rivolta al centro assistenza autorizzato Testcom di Campobasso per la sostituzione a pagamento del display. Il centro mi ha garantito l'uso di componenti originali, preventivando un costo di 50 € (da me effettivamente corrisposto). Al momento del ritiro mi è stata rilasciata una fattura recante l'importo di 60 € con la dicitura esplicita "pezzo originale". Sì evidenzia in questo passaggio anche una irregolarità fiscale.
Già al momento del ritiro avevo notato anomalie di luminosità e audio. Sul momento non ci ho dato peso, ma, dopo sole 24 ore, lo schermo si stava completamente scollato. Il 7 maggio sono tornata da Testcom per segnalare l'anomalia, ma il tecnico ha rifiutato le mie contestazioni con toni scortesi e aggressivi, minacciando addirittura di rimettere il vecchio schermo.
Per non rimanere senza il mio unico strumento di lavoro, sono uscita immediatamente da quel negozio e mi sono recata presso l’altro centro autorizzato Motorola in città, "Phone Center". Qui il tecnico, dopo aver visionato il lavoro ed eseguito la riparazione correttiva con un vero ricambio originale, mi ha restituito il componente rimosso dichiarando espressamente che il pezzo precedentemente montato da Testcom NON era originale e che era stato, oltretutto, fissato con della colla liquida, una pratica totalmente non conforme alle procedure ufficiali Motorola (che prevedono moduli pre-assemblati con bioadesivo 3M e pressatura meccanica). Per il ripristino con un ricambio originale ho dovuto spendere ulteriori 45 € presso Phone Center.
Segnalo, inoltre, il comportamento del servizio clienti Motorola che, da 40 giorni, mette in atto una palese strategia dilatoria e ostruzionistica di rimpalli, volta a sfinire il consumatore ed evitare di assumersi le proprie responsabilità. Nonostante abbia fatto esplicitamente presente all'addetta del call center la gravità della situazione, evidenziando che si tratta di una vera e propria frode commerciale operata da un loro centro, e, nonostante abbia specificato all'operatrice di svolgere la professione di auditor e di occuparmi per lavoro di procedure e standard di conformità, le mie richieste sono state totalmente ignorate. Anzi, l'addetta del call center ha formulato richieste del tutto scollegate dalla realtà dei fatti. Di seguito, l'accaduto.
Inizialmente, il supporto Motorola ha risposto con una proposta assurda: spedire il telefono a Padova per una perizia e una garanzia speciale, ignorando del tutto la mia richiesta di rimborso. Trattandosi del mio unico telefono per lavorare, ed essendo già stato riparato da un altro loro centro ufficiale, la richiesta è risultata del tutto incongrua e impraticabile. A seguito del mio rifiuto e del formale avviso di adire le vie legali se non avessi ricevuto riscontro entro una settimana, il Call Center di Motorola ha messo in atto una palese condotta dilatoria e ostruzionistica: ha fatto decorrere ben 10 giorni di totale silenzio per poi rispondermi richiedendo la fattura di acquisto originaria del telefono. Si tratta di una richiesta del tutto pretestuosa, poiché l'oggetto del reclamo è una riparazione fuori garanzia interamente pagata di tasca mia presso la loro stessa rete ufficiale. Nonostante l'inutilità del documento richiesto, ho comunque provveduto a fornire la fattura d'acquisto, sollecitando nuovamente il rimborso entro un termine di 3 giorni. Ad oggi, l'azienda non ha ancora fornito alcuna risposta.
Tutto ciò premesso, ai sensi dell'art. 135-bis del Codice del Consumo e dell'art. 1218 del Codice Civile, si richiede a Motorola:
• Il rimborso immediato della somma complessiva di 95 € (50 € per la prima riparazione non conforme e 45 € per la spesa documentata presso il secondo centro per il ripristino del danno).
• La messa in riserva per danni occulti, poiché la colla liquida utilizzata può infiltrarsi nei componenti e causare cortocircuiti o ossidazioni nel tempo.
In caso di mancato riscontro a questa segnalazione, mi riserverò il diritto di tutelare i miei diritti in sede legale.
Distinti saluti,
Antonella Di Donato
In allegato:
• Fattura del primo centro (Testcom)
• Scontrino del secondo centro (Phone Center)
• Documentazione fotografica del display non originale rimosso con residui di colla rosa.