Buongiorno,
desidero aprire una pratica per ottenere assistenza in merito alla rottura prematura della cinghia di distribuzione del mio Ford Ranger, immatricolato nel 2022, che ad oggi ha percorso 182.000 km.
Secondo il piano di manutenzione ufficiale Ford, la cinghia di distribuzione deve essere sostituita a 240.000 km o 10 anni. Il mio veicolo è quindi ampiamente entro i limiti previsti.
La rottura improvvisa della cinghia ha causato danni gravi al motore, rendendo il veicolo inutilizzabile.
Ho contattato Ford Italia, che ha rifiutato qualsiasi intervento sostenendo che la garanzia è scaduta. Tuttavia, ritengo che la rottura sia riconducibile a un difetto di fabbricazione o vizio occulto, poiché il componente non avrebbe dovuto rompersi prima dell’intervallo di sostituzione previsto dal costruttore.
Chiedo pertanto il vostro supporto per:
• valutare il caso come rottura prematura di componente non soggetto a usura ordinaria
• avviare una conciliazione con Ford Italia
• ottenere il riconoscimento del danno e il relativo rimborso o riparazione
Sono disponibile a fornire:
• fatture di tutti i tagliandi e interventi
• diagnosi dell’officina Ford
• preventivo di riparazione
Riepilogo tecnico del caso
Veicolo: Ford Ranger
Anno immatricolazione: 2020
Chilometraggio attuale: 182.000 km
Manutenzione: regolare e documentata
Intervallo sostituzione cinghia distribuzione (Ford): 240.000 km o 10 anni
Stato garanzia: scaduta, ma non rilevante ai fini del vizio occulto
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Descrizione del guasto
Durante la marcia, la cinghia di distribuzione si è rotta improvvisamente, causando:
• fuori fase del motore
• danni alle valvole
• probabile danneggiamento della testata
• necessità di intervento invasivo o sostituzione del motore
Il veicolo è attualmente non funzionante e depositato presso officina Ford di La Spezia.
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Perché si tratta di un vizio e non di usura
• La cinghia non era ancora da sostituire secondo le specifiche Ford.
• La rottura è avvenuta 58.000 km prima del limite previsto.
• Il veicolo ha solo 4 anni, contro i 10 anni previsti per la durata della cinghia.
• Un componente progettato per durare 240.000 km non può rompersi a 182.000 km senza indicare un difetto di fabbricazione, materiale o progettazione.
Fondamento della richiesta
Il caso rientra nelle tutele previste da:
• art. 1490 c.c. – Vizio occulto
• responsabilità del produttore per difetto originario
• rottura prematura di componente non soggetto a usura ordinaria
• principio di durata ragionevole del bene