Spett.le Vorwerk,
con la presente formulo formale richiesta di indennizzo in relazione al robot aspirapolvere Neato Robotics D750 Premium Pet Edition (compatibile con Alexa, Wi-Fi), da me acquistato in data 04/12/2019 presso il rivenditore Amazon EU S.a.r.L.
Il prodotto in questione ha continuato a funzionare egregiamente e a soddisfare le mie necessità domestiche fino alla fine del 2025, dimostrando una perfetta integrità strutturale e meccanica. Tuttavia, a causa della vostra decisione unilaterale di interrompere definitivamente il servizio cloud e spegnere i server dedicati, il robot è stato improvvisamente privato di tutte le sue funzionalità smart, diventando di fatto inservibile.
Trovo questo comportamento commerciale assolutamente scorretto e lesivo dei diritti del consumatore. Il dispositivo non ha smesso di funzionare per usura o guasto meccanico, ma è stato reso consapevolmente un rifiuto elettronico (e-waste) da una vostra scelta aziendale, privando l'utente delle caratteristiche essenziali pubblicizzate al momento della vendita (come la connettività Wi-Fi e l'integrazione con Alexa).
Tale condotta viola il principio di conformità dei beni e le attuali direttive europee a tutela del "Diritto alla Riparazione" e contro l'obsolescenza programmata software, oltre ad aver causato l'improvvisa perdita dei dati archiviati e un ingiusto danno economico. Il fatto che il prodotto sia stato acquistato nel 2019 non giustifica la cessazione del software di un bene ancora perfettamente funzionante e volto a durare nel tempo.
Tutto ciò premesso, chiedo che mi venga corrisposto un congruo rimborso economico per il danno subito o, in alternativa, la sostituzione del dispositivo con un robot aspirapolvere del vostro attuale catalogo (anche di fascia entry-level), che mi permetta di ripristinare il servizio di pulizia smart di cui sono stato illegittimamente privato.
In mancanza di un vostro riscontro positivo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo il diritto di adire le vie legali a tutela dei miei diritti e di segnalare l'accaduto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e alle associazioni dei consumatori.
Cordiali saluti,
Filippo Rota