Spettabile Altroconsumo, desidero segnalare la condotta scorretta di Accademia Italiana Fitness (AKI S.r.l.).
Nei mesi scorsi ho versato un acconto per il corso "Running — Percorso Nazionale" tramite un link di pagamento ricevuto su WhatsApp. Tale acconto mi era stato prospettato come mero "blocco posto" non vincolante.
Non ho mai sottoscritto, né firmato di mio pugno o digitalmente, alcun contratto o regolamento, né ho mai approvato clausole vessatorie relative a penali o saldi obbligatori (in palese violazione dell'Art. 1341 c.c. e del Codice del Consumo). Inoltre, non ho mai usufruito di alcuna ora di formazione, non ho effettuato accessi alla piattaforma didattica né ricevuto materiale di studio.A distanza di mesi, sto ricevendo massicce pressioni e minacce di azioni legali (Decreti Ingiuntivi e illegittime minacce di segnalazioni a registri di protesti/CRIF per un debito puramente commerciale) tramite email ordinarie e messaggi WhatsApp da un presunto "Ufficio Legale", con richiesta di € 780,00 di saldo più € 200,00 di penale.
L'azienda richiede inoltre un versamento minimo di € 100,00 a titolo di "acconto di buona fede" per bloccare la procedura, configurando a mio avviso una strategia di pressione psicologica.
Avendo già provveduto a inviare formale diffida cartacea, richiedo ad Accademia Italiana Fitness l'immediata interruzione di queste condotte e l'archiviazione definitiva della pratica n. 187219 a mio nome per totale assenza di vincoli contrattuali.