Spett.le Altroconsumo,
con la presente richiedo il vostro supporto tecnico-legale per risolvere una controversia con il corriere BRT S.p.A., che si rifiuta di corrispondere il congruo risarcimento a seguito della distruzione totale della merce spedita.
Sintesi dell'accaduto:
In data 31/03/2026, il corriere ha preso in carico una spedizione contenente generi alimentari (valore stimato € 250,00). Nonostante la natura deperibile del contenuto, il collo è rimasto in stoccaggio presso i magazzini del vettore per 13 giorni consecutivi (dal 31/03 al 13/04), prima di essere effettivamente messo in viaggio.
A causa di questo ingiustificato ritardo, BRT ha successivamente comunicato l'impossibilità della consegna per "deterioramento della merce", procedendo allo smaltimento unilaterale del pacco senza fornire alcuna prova fotografica del danno né permettere al destinatario di verificarne lo stato.
Posizione del corriere:
BRT ha ammesso la responsabilità aprendo la pratica di avaria n. 228/1743, ma dichiara di voler liquidare esclusivamente l'indennizzo minimo previsto dalla legge (1 €/kg), scaricando la responsabilità della mancata assicurazione sulla piattaforma di prenotazione.
Motivazioni del reclamo:
Contesto l'applicazione del limite risarcitorio poiché il danno è derivato da colpa grave del vettore (ritardo di 13 giorni nella messa in spedizione), fattore che per giurisprudenza costante rende nullo ogni limite di responsabilità.
Documentazione allegata:
- Comunicazione di BRT di ammissione del danno e avvenuto smaltimento;
- Screenshot del tracking online che attesta i 13 giorni di fermo deposito;
- Ultima PEC di diffida inviata al vettore e rimasta senza esito soddisfacente.
Certo di un vostro pronto intervento per ottenere il risarcimento integrale del danno subito, resto in attesa di un vostro riscontro.
Cordiali saluti,
Fabio B