"In data odierna ho inviato formale PEC di messa in mora a Stellantis, richiedendo il vostro intervento in caso di mancata risposta nei 15 giorni"
Spett.le Opel Italia / Stellantis Europe,
con la presente si formula formale diffida e messa in mora in merito al rigetto della richiesta di rimborso per il guasto occorso alla vettura Opel Crossland in epigrafe.
Si ribadisce con forza che il guasto irreversibile alla catena albero a camme si è manifestato nel mese di novembre 2025. Il rinvio dell'emissione della fattura di riparazione al mese di gennaio è dipeso esclusivamente dal blocco logistico e dai gravissimi ritardi nella consegna dei ricambi originali a cavallo delle festività natalizie; un disservizio interamente imputabile alla catena di fornitura del costruttore e di cui il consumatore non può essere ritenuto responsabile.
A riprova del fatto che il guasto è avvenuto a novembre e che l'auto è rimasta forzatamente ferma in officina in attesa dei ricambi, si allegano alla presente le fatture di noleggio di un veicolo sostitutivo relative ai mesi di novembre e dicembre. Tale documentazione certifica in modo inoppugnabile il danno pregresso, la cronologia degli eventi e il grave disagio economico e personale subito.
Avendo ricevuto la vostra comunicazione ufficiale di richiamo nel mese di febbraio, il difetto di conformità strutturale del motore è pienamente e formalmente riconosciuto da codesta società. Pertanto, il rifiuto del rimborso basato su meri cavilli temporali della fatturazione risulta illegittimo e pretestuoso.
Vi invito e diffido a provvedere alla disposizione del bonifico di rimborso per le spese di riparazione e di mobilità sostitutiva documentate entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente. In difetto, la pratica verrà trasferita senza ulteriore preavviso all'autorità giudiziaria competente, alle associazioni dei consumatori per l'avvio della procedura di conciliazione e agli organi di stampa (inclusa la redazione de L'Indignato Speciale).