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Ultimi reclami

A. B.
08/09/2026

Campagna speciale albero a camme

Oggetto: Reclamo formale e richiesta applicazione copertura speciale 100% – Campagna di richiamo catena albero a camme motore 1.5 BlueHDi – Telaio W0V7H9EG4K4406334 Spett.le Servizio Relazioni Clienti Opel Italia. Con la presente si segnala che la mia vettura Opel Crossland X (Telaio: WOV7H9EG4K4406334 è attualmente ferma da oltre un mese presso l'officina autorizzata Gruppo Ghedini di Bologna. A seguito di diagnosi ufficiale, è stato riscontrato il cedimento del motore causato dal difetto strutturale alla catena dell'albero a camme (oggetto delle note tutele europee Stellantis). Nonostante la politica ufficiale pubblicata da Opel Italia sul proprio portale web dichiari esplicitamente una “copertura speciale che copre il 100% dei costi fino a 10 anni o 240.000 chilometri, sia per i ricambi che per la manodopera”, l'officina Ghedini richiede un contributo economico pari al 5% del lavoro (circa €600) per procedere alla riconsegna/riparazione della vettura. Poiché il guasto è interamente riconducibile al difetto di fabbricazione coperto dalla campagna e la scrivente ha rispettato i criteri di ammissibilità, vi invito a intervenire tempestivamente presso l'officina citata affinché venga applicato il protocollo di totale gratuità (pari a zero euro a carico del cliente) come da voi contrattualmente e pubblicamente promesso. In mancanza di un vostro riscontro entro 7 giorni e dell'immediato sblocco della vettura senza addebiti non dovuti, mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti tramite associazione dei consumatori e vie legali, segnalando l'accaduto alle autorità competenti per pratica commerciale scorretta. Distinti saluti, ALESSIO BRAMBILLA TEL. 3384026777 EMAIL: alessio.daniela04@gmail.com

In lavorazione
M. C.
03/09/2026

Mancato rispetto accordo Stellantis-AGCM

Buongiorno, richiedo l'intervento del servizio legale di Altroconsumo per l'applicazione della "Special Coverage AdBlue" (piani 4UA/4UB) concordata da Stellantis con l'AGCM. Il mio veicolo (Opel Mokka, targa e telaio come da carta di circolazione in allegato) immatricolato a dicembre 2021, 60.925 km, ha subìto il guasto della pompa SCR per cristallizzazione urea e conseguente bassa pressione della stessa, ad inizio agosto 2026. L'officina della rete di assistenza locale Opel ha ammesso verbalmente la natura strutturale e frequente del problema. Ho ricevuto la allegata fattura di € 1.888,00 per la sostituzione obbligatoria dell'intero serbatoio urea presso l'officina autorizzata che - alla mia richiesta circa l'esistenza di rimborsi della casa costruttrice - mi ha negato che l'accordo Stellantis-AGCM possa coprire l'intervento. Ho inoltrato richiesta anche tramite la piattaforma ufficiale "Urea Tank Compensation Platform" di Stellantis, la quale è stata automaticamente respinta dal sistema con esito 'Richiesta rifiutata' pochissimi secondi dopo l’invio, che evidentemente deriva da un mero filtro algoritmico e non da una reale e corretta valutazione della pratica. Il veicolo rientra nei requisiti previsti dalle coperture per i marchi del gruppo coinvolti che utilizzano gli stessi motori e la medesima tecnologia SCR (vettura nella fascia 1-5 anni e ampiamente sotto il limite chilometrico di 150.000 km), impegni assunti da Stellantis in sede europea e nazionale. Si ribadisce che il guasto al serbatoio dell'urea costituisce un vizio occulto e strutturale del mezzo per il quale si giudica inaccettabile l'atteggiamento finora dimostrato da Opel/Stellantis. Aggiungo che il veicolo è stato rigorosamente sottoposto a periodiche manutenzioni ordinarie, con tagliandi a cadenza annuale nel Novembre di ogni anno. Chiedo pertanto l'apertura di un'istruttoria manuale e il rimborso delle somme spettanti. Anticipo che, qualora non dovessi ottenere riscontro positivo, segnalerò formalmente il caso all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per la verifica del rispetto degli impegni vincolanti assunti da codesto Gruppo. In allegato: - Carta di circolazione del veicolo - Fattura di sostituzione serbatoio AdBlue

In lavorazione
G. B.
10/08/2026

Problema circuito AdBlue

Salve, la mia auto del 2022 con 40000 km ha riscontrato un porblema al circuito Adblue, problema noto con il gruppo Stellantis, l officina opel si rifiuta di riconoscere il problema in garanzia anche se la mia auto ha meno di 5 anni e meno di 150000 km, Il veicolo rispetta ampiamente i limiti temporali (sotto i 5 anni) e chilometrici (sotto i 150.000 km) per la presa in carico del 100% del costo del ricambio. Resto in attesa di riscontro

In lavorazione
A. G.
10/08/2026

Auto Sostitutiva per RRichiamo Takata KU3

Espongo la mia situazione (dati sensibili presenti solo in allegato): ho acquistato l'Opel Astra nel febbraio 2026. Ho ricevuto gli avvisi della Opel già in primavera, non ho provveduto a prenotare l'intervento airbag poiché l'auto non era circolante, necessitava di pesanti riparazioni, quindi nessuno correva i gravi rischi di cui parlano le lettere di richiamo. Non potendo provvedere alla sistemazione in tempi brevi non ho contattato la Opel, d'altronde non avrebbe avuto senso prima di rimettere l'auto in marcia, inoltre le comunicazioni di Opel non fanno riferimento alle lunghe attese per la sostituzione airbag ma solo alla pericolosità della situazione (che, ripeto, per le particolari circostanze, non poteva allarmarmi). La lettera sembra anzi minimizzare il fattore tempistiche: "La sostituzione richiederà meno di mezz'ora ed è gratuita", si legge nel testo. Per vari motivi ho dovuto aspettare il mese di luglio per riparare l'auto, proprio a ridosso dei nuovi decreti restrittivi del MIT (scoperti da me a posteriori), quindi una volta rottamata la mia vecchia auto e (in data 23/7) trasferita l'assicurazione all'Astra appena riparata mi sono scontrato con le conseguenze dovute al fattore airbag che mi pongono in un limbo: la mia Opel ha bisogno di fare la revisione (all'ultima scadenza era già fuori uso e il vecchio proprietario ovviamente non la fece) ma non posso fare la revisione prima di fare l'airbag per il quale la mia auto è in status "stop drive". Ho contattato il numero verde 800 598 942 e sono in attesa di intervento presso la concessionaria AutoA di Sassari (Via Predda Niedda, 16, 07100 Sassari, tel 0792637900, tel segreteria officina con whatsapp 3914705391), dalle ultime notizie avute da loro via whatsapp (l'ultimo messaggio è del 29 luglio, non m’hanno più risposto) mi dicono che la riparazione potrebbe forse avvenire a settembre, per l'auto sostitutiva sono stati inizialmente vaghi, adducendo problematiche legate al gran numero di interventi e altre difficoltà burocratiche con la casa madre, in seguito (dopo la pec di cui sotto) non mi hanno proprio risposto, né Opel, né Auto A. Il problema principale allo stato attuale è proprio la difficoltà di ottenere risposte certe sulla fornitura dell’auto sostitutiva prevista dall’Ordinanza del Tribunale di Torino emessa in data 11/12/2025. In data 30/07/2026 ho inoltrato la richiesta di auto sostitutiva via pec (a: autoa@pec.it e servizioclienti.opel@mpsacert.it, il testo è in allegato), per avere una data certificata a partire dalla quale calcolare i 7 giorni in cui dovrebbe essermi fornita, come da decreto del Trib. Di Torino. In data 07/08/2026 mi sono iscritto all’azione contro gli airbag Takata difettosi di Opel di altroconsumi.it con ID iscrizione 2302883 In data 08/08/2026 ho anche compilato un reclamo attraverso form sul sito della Opel, registrato dal loro sistema con numero caso 04416509

Chiuso
V. D.
24/07/2026

CATENA ALBERO A CAMME

Spett.le Altroconsumo, con la presente desidero segnalare una problematica relativa alla mia autovettura Opel Corsa, acquistata come auto nuova e con attualmente circa 40.000 km. Per la seconda volta mi è stato notificato un richiamo relativo a un componente importante del veicolo. In questa occasione il richiamo riguarda la catena dell’albero a camme, un intervento che ritengo particolarmente rilevante considerando la giovane età e il basso chilometraggio dell’auto. Oltre al disagio legato al problema tecnico, sto riscontrando notevoli difficoltà nella gestione dell’intervento: nonostante abbia provveduto a prenotare l’appuntamento con circa un mese fa, le officine autorizzate risultano sature e l’intervento potrà essere effettuato solo nel mese di settembre. Inoltre, mi è stato comunicato che il veicolo dovrà rimanere fermo almeno un giorno e, nel caso in cui si renda necessaria la sostituzione della catena, anche per una settimana. Vorrei evidenziare che tutti questi disagi ricadono completamente sul cliente: tempo perso, difficoltà organizzative, impossibilità di utilizzare il proprio mezzo e potenziali costi indiretti. Acquistando un’auto nuova ci si aspetta affidabilità e tranquillità, mentre in questo caso mi trovo a dover affrontare ripetuti problemi su un veicolo con un chilometraggio ancora molto contenuto. Paradossalmente, un’altra mia autovettura con oltre dieci anni di vita si sta dimostrando più affidabile. Chiedo pertanto il supporto di Altroconsumo per valutare quali siano i miei diritti nei confronti della casa automobilistica e se sia possibile ottenere un adeguato riconoscimento per i disagi subiti, oltre a una gestione più efficace e tempestiva dell’intervento. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione necessaria (richiami ricevuti, libretto di manutenzione, comunicazioni con l’officina e documentazione di acquisto). Ringraziando per l’attenzione, resto in attesa di un vostro riscontro. Cordiali saluti,

In lavorazione

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