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Ultimi reclami

G. B.
10/08/2026

Problema circuito AdBlue

Salve, la mia auto del 2022 con 40000 km ha riscontrato un porblema al circuito Adblue, problema noto con il gruppo Stellantis, l officina opel si rifiuta di riconoscere il problema in garanzia anche se la mia auto ha meno di 5 anni e meno di 150000 km, Il veicolo rispetta ampiamente i limiti temporali (sotto i 5 anni) e chilometrici (sotto i 150.000 km) per la presa in carico del 100% del costo del ricambio. Resto in attesa di riscontro

In lavorazione
A. G.
10/08/2026

Auto Sostitutiva per RRichiamo Takata KU3

Espongo la mia situazione (dati sensibili presenti solo in allegato): ho acquistato l'Opel Astra nel febbraio 2026. Ho ricevuto gli avvisi della Opel già in primavera, non ho provveduto a prenotare l'intervento airbag poiché l'auto non era circolante, necessitava di pesanti riparazioni, quindi nessuno correva i gravi rischi di cui parlano le lettere di richiamo. Non potendo provvedere alla sistemazione in tempi brevi non ho contattato la Opel, d'altronde non avrebbe avuto senso prima di rimettere l'auto in marcia, inoltre le comunicazioni di Opel non fanno riferimento alle lunghe attese per la sostituzione airbag ma solo alla pericolosità della situazione (che, ripeto, per le particolari circostanze, non poteva allarmarmi). La lettera sembra anzi minimizzare il fattore tempistiche: "La sostituzione richiederà meno di mezz'ora ed è gratuita", si legge nel testo. Per vari motivi ho dovuto aspettare il mese di luglio per riparare l'auto, proprio a ridosso dei nuovi decreti restrittivi del MIT (scoperti da me a posteriori), quindi una volta rottamata la mia vecchia auto e (in data 23/7) trasferita l'assicurazione all'Astra appena riparata mi sono scontrato con le conseguenze dovute al fattore airbag che mi pongono in un limbo: la mia Opel ha bisogno di fare la revisione (all'ultima scadenza era già fuori uso e il vecchio proprietario ovviamente non la fece) ma non posso fare la revisione prima di fare l'airbag per il quale la mia auto è in status "stop drive". Ho contattato il numero verde 800 598 942 e sono in attesa di intervento presso la concessionaria AutoA di Sassari (Via Predda Niedda, 16, 07100 Sassari, tel 0792637900, tel segreteria officina con whatsapp 3914705391), dalle ultime notizie avute da loro via whatsapp (l'ultimo messaggio è del 29 luglio, non m’hanno più risposto) mi dicono che la riparazione potrebbe forse avvenire a settembre, per l'auto sostitutiva sono stati inizialmente vaghi, adducendo problematiche legate al gran numero di interventi e altre difficoltà burocratiche con la casa madre, in seguito (dopo la pec di cui sotto) non mi hanno proprio risposto, né Opel, né Auto A. Il problema principale allo stato attuale è proprio la difficoltà di ottenere risposte certe sulla fornitura dell’auto sostitutiva prevista dall’Ordinanza del Tribunale di Torino emessa in data 11/12/2025. In data 30/07/2026 ho inoltrato la richiesta di auto sostitutiva via pec (a: autoa@pec.it e servizioclienti.opel@mpsacert.it, il testo è in allegato), per avere una data certificata a partire dalla quale calcolare i 7 giorni in cui dovrebbe essermi fornita, come da decreto del Trib. Di Torino. In data 07/08/2026 mi sono iscritto all’azione contro gli airbag Takata difettosi di Opel di altroconsumi.it con ID iscrizione 2302883 In data 08/08/2026 ho anche compilato un reclamo attraverso form sul sito della Opel, registrato dal loro sistema con numero caso 04416509

Chiuso
V. D.
24/07/2026

CATENA ALBERO A CAMME

Spett.le Altroconsumo, con la presente desidero segnalare una problematica relativa alla mia autovettura Opel Corsa, acquistata come auto nuova e con attualmente circa 40.000 km. Per la seconda volta mi è stato notificato un richiamo relativo a un componente importante del veicolo. In questa occasione il richiamo riguarda la catena dell’albero a camme, un intervento che ritengo particolarmente rilevante considerando la giovane età e il basso chilometraggio dell’auto. Oltre al disagio legato al problema tecnico, sto riscontrando notevoli difficoltà nella gestione dell’intervento: nonostante abbia provveduto a prenotare l’appuntamento con circa un mese fa, le officine autorizzate risultano sature e l’intervento potrà essere effettuato solo nel mese di settembre. Inoltre, mi è stato comunicato che il veicolo dovrà rimanere fermo almeno un giorno e, nel caso in cui si renda necessaria la sostituzione della catena, anche per una settimana. Vorrei evidenziare che tutti questi disagi ricadono completamente sul cliente: tempo perso, difficoltà organizzative, impossibilità di utilizzare il proprio mezzo e potenziali costi indiretti. Acquistando un’auto nuova ci si aspetta affidabilità e tranquillità, mentre in questo caso mi trovo a dover affrontare ripetuti problemi su un veicolo con un chilometraggio ancora molto contenuto. Paradossalmente, un’altra mia autovettura con oltre dieci anni di vita si sta dimostrando più affidabile. Chiedo pertanto il supporto di Altroconsumo per valutare quali siano i miei diritti nei confronti della casa automobilistica e se sia possibile ottenere un adeguato riconoscimento per i disagi subiti, oltre a una gestione più efficace e tempestiva dell’intervento. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione necessaria (richiami ricevuti, libretto di manutenzione, comunicazioni con l’officina e documentazione di acquisto). Ringraziando per l’attenzione, resto in attesa di un vostro riscontro. Cordiali saluti,

In lavorazione
R. V.
23/07/2026

Impianto GPL non sicuro dopo cambio serbatoio presso concessionaria ufficiale Opel

Nel marzo 2023 effettuavo presso l'officina della concessionaria Storti Auto S.r.l. di Pavia la sostituzione decennale obbligatoria del serbatoio GPL sulla mia Opel Astra J ST GPLTECH (impianto di serie). A seguito dei gravi e continui problemi emersi da allora su tale impianto, culminati nella scoperta che il tubo in rame ad alta pressione del gas in ingresso alla multivalvola è privo della spira antivibrante ed è stato pericolosamente schiacciato e strozzato nelle due pieghe a 90° rinvenute, mi sono rivolto al servizio clienti di Opel Italia. L'obiettivo era duplice: 1) segnalare la condotta della struttura; 2) richiedere un loro supporto tecnico per accertare se il lavoro rispecchiasse gli standard della casa madre, visto il notevole rischio di rotture e perdite di gas in quella zona, peraltro già verificatesi e riparate in garanzia presso la stessa officina. A fronte del rifiuto di Storti Auto di riconoscere il difetto, Opel Italia ha risposto declinando ogni responsabilità e liquidando la faccenda col fatto che l'officina non appartiene più alla loro rete autorizzata. Questo avviene nonostante la stessa struttura continui tuttora a esporre le insegne Opel e a dichiararsi sul proprio sito web "Concessionaria Ufficiale", traendo in inganno i clienti. Opel Italia mi ha invece invitato a rivolgermi alla rete attiva per ricevere l'assistenza necessaria. Seguendo alla lettera l'indicazione, mi sono recato presso la concessionaria autorizzata Fenino Auto di Pavia. Qui l'accettazione mi ha risposto che loro non effettuano interventi sugli impianti GPL (cosa che, secondo loro, Opel dovrebbe ben sapere) e che assistono solo vetture prodotte dal 2021 in poi. Ho provato a segnalare la risposta ricevuta (che pare davvero un ulteriore rimpallo) direttamente a Opel Italia tramite il form online dell'assistenza clienti, senza ricevere ad oggi alcuna replica, nemmeno quella automatica di ricezione che in molti siti viene trasmessa usando quel tipo di canale per i contatti.T rovo inaccettabile che il costruttore si disinteressi della sicurezza stradale di un proprio veicolo, comunque provvisto di impianto nativo. Risulta inoltre che Opel Italia ha precisi obblighi legali a cui non può sottrarsi per scaricare il cliente: i Regolamenti Europei (CE) n. 715/2007 e (UE) 2018/858 (confermati dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea, causa C-296/22) impongono ai costruttori l'obbligo tassativo di garantire l'accesso illimitato, chiaro e non discriminatorio alle informazioni tecniche, ai manuali d'officina e agli standard di riparazione dei veicoli. Destinatari di tali specifiche possono essere anche i proprietari di loro vetture che le necessitino. Anche il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) obbliga il produttore a immettere sul mercato prodotti sicuri e a cooperare attivamente con i consumatori per valutare e accertare i rischi legati alla sicurezza dei loro prodotti, dunque incluse situazioni come quella di anomalie gravi su impianti gas per autotrazione. Opel non può quindi rimpallare la consegna di questi dati ufficiali alla propria rete di assistenza, che tra l'altro nel mio caso ha pure dichiarato i limiti suddetti. Dopo le svariate segnalazioni già fatte, anche formali mediante precise richieste via PEC, provo anche il metodo della pubblica esposizione dei fatti per indurre Opel Italia ad adempiere ai propri doveri. Intendo fornendomi l'estratto della documentazione tecnica ufficiale (schemi originari e specifiche del tubo di carico gas) per accertare la conformità del lavoro svolto presso il loro ex concessionario.

In lavorazione
G. C.
24/06/2026

Grave problema con lo sterzo

Con la mia auto Opel Mokka CTDI targata EW429SB, fortunatamente, mentre mi accingevo ad entrare in un'area di servizio a bassissima velocità improvvisamente rimango senza lo sterzo in quanto si è rotto il giunto che collega il piantone dello sterzo con la scatola. Le ruote anteriori sono rimaste dritte senza alcuna possibilità di controllo. Eravamo in tre in macchina e non oso immaginare cosa sarebbe successo se questa rottura fosse capitata in autostrada (che avrei preso subito dopo aver fatto rifornimento), o prima in piena strada statale trafficatissima. Mi rivolgo pertanto alla casa costruttrice dell'auto dicendo che una cosa del genere (a detta di molti tecnici del settore) non dovrebbe mai e poi mai succedere. Un giunto che si rompe improvvisamente, senza alcun avviso, lasciando il conducente in balia del destino è una faccenda di una gravità assoluta per le drammatiche conseguenze. Spero che la casa costruttrice risponda al mio appello e mi contatti al più presto per avere chiarimenti in merito al problema sopra esposto e come intende procedere.

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