Classifica aziende
- Reclami totali
- 231
- Numero di reclami *
- 48
- Reclami chiusi *
- 79%
- Tempo medio di risposta *
- Non risponde
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Ultimi reclami
Grave problema con lo sterzo
Con la mia auto Opel Mokka CTDI targata EW429SB, fortunatamente, mentre mi accingevo ad entrare in un'area di servizio a bassissima velocità improvvisamente rimango senza lo sterzo in quanto si è rotto il giunto che collega il piantone dello sterzo con la scatola. Le ruote anteriori sono rimaste dritte senza alcuna possibilità di controllo. Eravamo in tre in macchina e non oso immaginare cosa sarebbe successo se questa rottura fosse capitata in autostrada (che avrei preso subito dopo aver fatto rifornimento), o prima in piena strada statale trafficatissima. Mi rivolgo pertanto alla casa costruttrice dell'auto dicendo che una cosa del genere (a detta di molti tecnici del settore) non dovrebbe mai e poi mai succedere. Un giunto che si rompe improvvisamente, senza alcun avviso, lasciando il conducente in balia del destino è una faccenda di una gravità assoluta per le drammatiche conseguenze. Spero che la casa costruttrice risponda al mio appello e mi contatti al più presto per avere chiarimenti in merito al problema sopra esposto e come intende procedere.
Serbatoio Urea AdBlue
Buongiorno, richiedo l'intervento del servizio legale di Altroconsumo per l'applicazione della "Special Coverage AdBlue" (piani 4UA/4UB) concordata da Stellantis con l'AGCM. Il mio veicolo (Opel Corsa, targa e telaio come da carta di circolazione in allegato) immatricolato a novembre 2020, 93.399 km, ha subìto il blocco della pompa SCR per cristallizzazione urea. L'officina della rete di assistenza locale Opel ha ammesso la natura strutturale e frequente del problema, consigliando verbalmente l’uso di additivi anti-cristallizzanti. Tale raccomandazione contrasta però con il Libretto d'Uso e Manutenzione ufficiale di Opel, che vieta tassativamente qualsiasi additivo nell'AdBlue, confermando l'origine progettuale e non manutentiva del difetto. Ho pagato con espressa riserva di ripetizione la fattura di € 1.388,99 per la sostituzione obbligatoria dell'intero serbatoio urea presso l'officina autorizzata che - alla mia richiesta circa l'esistenza di rimborsi della casa costruttrice - mi ha invitato a contattare direttamente il servizio clienti. Il Customer Care Opel ha però respinto per due volte la mia richiesta a mezzo PEC utilizzando formule ciclostilate identiche e totalmente prive di motivazione tecnica o amministrativa. Ho inoltrato richiesta anche tramite la piattaforma ufficiale "Urea Tank Compensation Platform" di Stellantis, la quale è stata automaticamente respinta dal sistema con esito 'Richiesta rifiutata' pochissimi secondi dopo l’invio, che evidentemente deriva da un mero filtro algoritmico e non da una reale e corretta valutazione della pratica. Il veicolo rientra nei requisiti previsti dalle coperture per i marchi del gruppo coinvolti che utilizzano gli stessi motori e la medesima tecnologia SCR (vettura nella fascia 5-8 anni e ampiamente sotto il limite chilometrico di 210.000 km), impegni assunti da Stellantis in sede europea e nazionale. Si ribadisce che il guasto al serbatoio dell'urea costituisce un vizio occulto e strutturale del mezzo per il quale si giudica inaccettabile l'atteggiamento finora dimostrato da Opel/Stellantis. Chiedo pertanto l'apertura di un'istruttoria manuale e il rimborso delle somme spettanti. Anticipo che, qualora non dovessi ottenere riscontro positivo, segnalerò formalmente il caso all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per la verifica del rispetto degli impegni vincolanti assunti da codesto Gruppo. In allegato: - Carta di circolazione del veicolo - Fattura di sostituzione serbatoio AdBlue - Corrispondenza PEC fra la sottoscritta e Opel Customer Care - Estratto manuale d'uso Opel (su AdBlue)
Opel Corsa Electric: rifiuto assistenza su difetto seriale del compressore a soli 53.000 km
Buongiorno desidero segnalare il comportamento scorretto e la mancata assistenza da parte di Opel Italia (Gruppo Stellantis) in merito a un gravissimo difetto strutturale riscontrato sulla mia vettura Opel Corsa Electric (Targa: GD649AB, Telaio: VXKUHZKXZL4458807). Il compressore del climatizzatore della vettura si è scoperto dopo vari tentativi e dopo aver provato tre officine che è guasto. Ci tengo a precisare che non si tratta di un problema recente dovuto all'usura del tempo, ma di un'anomalia emersa sin dai primi anni di vita dell'auto. All'epoca, la rete di officine ufficiali Opel a cui mi sono rivolto non è stata in grado di diagnosticare correttamente né di risolvere definitivamente il problema, che è rimasto latente fino al blocco totale. Come ampiamente documentato dalle riviste specializzate europee (tra cui la francese L'Argus) e dai bollettini tecnici interni del Costruttore (TSB), questo specifico compressore fornito da Valeo per le vetture del gruppo Stellantis prodotte tra il 2019 e il 2022 soffre di un difetto nativo di progettazione (cortocircuito della scheda elettronica interna o grippaggio meccanico). A fronte della mia richiesta di intervento in regime di "correntezza commerciale", il Servizio Relazione Clienti Opel ha liquidato la pratica con una mail standard, rifiutando qualsiasi tipo di contributo economico e asserendo che, essendo l'auto fuori dal biennio di garanzia legale, ogni criticità è a carico dell'utilizzatore. Questo rifiuto è inaccettabile per due ragioni fondamentali: La responsabilità della mancata risoluzione tempestiva è della rete ufficiale Opel, che non ha sanato il difetto quando la macchina era pienamente in garanzia. L'auto ha all'attivo appena 53.186 km (dato confermato per iscritto dalla stessa Opel). Un chilometraggio così esiguo è l'evidenza lampante di un cedimento strutturale precoce e di un vizio occulto originario del pezzo, che non può essere imputato alla normale usura o a carico dell'utente. Chiedo il supporto di Altroconsumo affinché Opel Italia riapra la pratica e riconosca la sostituzione del componente difettoso a proprie spese, come già fatto per molti altri clienti europei colpiti dallo stesso difetto seriale. Chiedo che Opel Italia riveda la propria posizione ufficiale e intervenga a titolo gratuito (o in regime di totale correntezza commerciale) per la sostituzione del compressore del climatizzatore difettoso, riconoscendo la natura seriale del guasto e il bassissimo chilometraggio del veicolo (53.186 km), non imputabile a usura. Cronistoria del difetto: inizio secondo anno di vita dell'auto l'aria condizionata smetteva di funzionare e poi ripartiva casualmente, in occasione del tagliando (fatto con secar srl), effettuato in inverno facevo presente il problema che però veniva liquidato con un "adesso pare che funziona lo rivediamo in estate" Estate successiva non riuscivo a prendere un appuntamento in tempi normali e l'aria nel periodo più caldo riprendeva a funzionare regolarmente. chiedo ugualmente un controllo ma mi viene chiesto di pagare per il solo controllo, mi rifiuto e mi riprometto di cercare un'altra officina. Per mia pigrizia e perchè in inverno comunque l'aria condizionata non serve passa il tempo. Nel 2025 prima dell'estate visto che l'aria non funziona chiamo il servizio clienti e spiego la situazione e in quel caso si dicono disponibili a contribuire dopo aver fatto un preventivo in una officina ufficiale opel, l'officina (Ellebi S.r.l. di Lai Giorgio & C.) non essendo riuscita a diagnosticare il giusto problema mi propone a un prezzo esorbitante la sostituzione di un tubo ( ho il loro preventivo) perchè secondo loro c'era perdita di gas, ma in realtà avevo fatto controllare preventivamente per diffidenza e non risultava nessuna perdita e infatti magicamente anche se per poco tempo ancora una volta il compressore riprende a funzionare. Poco dopo però il problema si ripresenta e così quest'anno visto che una nuova officina diventa partner opel (AF Motors)richiamo l'assistenza clienti e mi dicono di fare il preventivo e di risentirci. Finalmente viene fatto il preventivo ma opel nega qualsiasi tipo di intervento in aiuto o contributo. In allegato il preventivo della riparazione, la fattura per preparare il preventivo e la mail del servizio clienti. Nel campo tipo di riferimento id ho inserito la targa dell'auto.
Rifiuto rimborso catena albero a camme Opel Crossland - Pratica Stellantis Support n. OCP34167
"In data odierna ho inviato formale PEC di messa in mora a Stellantis, richiedendo il vostro intervento in caso di mancata risposta nei 15 giorni" Spett.le Opel Italia / Stellantis Europe, con la presente si formula formale diffida e messa in mora in merito al rigetto della richiesta di rimborso per il guasto occorso alla vettura Opel Crossland in epigrafe. Si ribadisce con forza che il guasto irreversibile alla catena albero a camme si è manifestato nel mese di novembre 2025. Il rinvio dell'emissione della fattura di riparazione al mese di gennaio è dipeso esclusivamente dal blocco logistico e dai gravissimi ritardi nella consegna dei ricambi originali a cavallo delle festività natalizie; un disservizio interamente imputabile alla catena di fornitura del costruttore e di cui il consumatore non può essere ritenuto responsabile. A riprova del fatto che il guasto è avvenuto a novembre e che l'auto è rimasta forzatamente ferma in officina in attesa dei ricambi, si allegano alla presente le fatture di noleggio di un veicolo sostitutivo relative ai mesi di novembre e dicembre. Tale documentazione certifica in modo inoppugnabile il danno pregresso, la cronologia degli eventi e il grave disagio economico e personale subito. Avendo ricevuto la vostra comunicazione ufficiale di richiamo nel mese di febbraio, il difetto di conformità strutturale del motore è pienamente e formalmente riconosciuto da codesta società. Pertanto, il rifiuto del rimborso basato su meri cavilli temporali della fatturazione risulta illegittimo e pretestuoso. Vi invito e diffido a provvedere alla disposizione del bonifico di rimborso per le spese di riparazione e di mobilità sostitutiva documentate entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente. In difetto, la pratica verrà trasferita senza ulteriore preavviso all'autorità giudiziaria competente, alle associazioni dei consumatori per l'avvio della procedura di conciliazione e agli organi di stampa (inclusa la redazione de L'Indignato Speciale).
Richiesta di partecipazione per la riparazione della pompa Ad Blue
Spettabile Servizio Clienti Opel Italia S.p.A., con la presente intendo portare alla Vostra attenzione un grave guasto verificatosi sulla mia vettura Opel Corsa, targata GB 220 HV, telaio VXKUBYHYJL4368829, immatricolata il 12 ottobre 2020 e con all'attivo circa 50.000 chilometri. In data 13 aprile 2025, la vettura ha segnalato un'anomalia al sistema antinquinamento. Portata in diagnosi presso Locato Due SRL, è stato riscontrato il malfunzionamento della pompa dell'iniettore/serbatoio del sistema AdBlue, con conseguente necessità di sostituzione e una spesa a mio carico pari a 1297,00 € (vedi fattura n. 644 in allegato). Poiché il vizio strutturale in questione si è manifestato prematuramente, rendendo il veicolo inidoneo all'uso e non conforme agli standard di affidabilità attesi da un marchio come Opel, richiedo formalmente a Opel Italia l'assunzione totale della spesa o, in subordine, una congrua partecipazione economica (in via di "corretezza commerciale") a rimborso dell'importo da me sostenuto per la riparazione. Faccio presente che la mia richiesta non riguarda la garanzia contrattuale standard, bensì l’applicazione della copertura speciale prevista dal gruppo Stellantis (introdotta a febbraio 2023 – codici direttiva 4UA/4UB), relativa proprio ai noti difetti tecnici del serbatoio urea e del sistema SCR. Si tratta di un vizio occulto di fabbricazione ampiamente riconosciuto, per il quale Stellantis ha previsto una misura straordinaria applicabile anche oltre il periodo di garanzia, basata su specifici criteri di età e chilometraggio. Alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente: L’applicazione della copertura straordinaria prevista per questo specifico difetto o, in subordine, una congrua partecipazione economica alla spesa da me sostenuta (correntezza commerciale); Una risposta scritta e dettagliata in caso di un eventuale ulteriore rifiuto, che spieghi esattamente perché i criteri della direttiva 4UA/4UB non verrebbero applicati al mio veicolo. Informo inoltre che, considerata la gravità e la diffusione del difetto in questione, ho già avviato una segnalazione presso Altroconsumo per la tutela dei miei diritti di consumatore. Confidando nella Vostra serietà commerciale, resto in attesa di un Vostro riscontro scritto entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente. Distinti saluti. Diego Tarsilla Strada del Casone, 107 62012, Civitanova Marche 3518228789
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