In data 14/04/2026 mi sono recata presso il negozio windtre (Lucchesi Paolo snc) di piazza Mercatale a Prato (PO), dicendo che avevo bisogno di sostituire il mio attuale modem in quanto non si accendeva più.
Ho dovuto fare un nuovo contratto con una nuova sim dati, registrandomi come nuova cliente, mentre sono cliente da tansissimi anni della wind (prima mancanza da parte del negozio).
Hanno provveduto ad inoltrare la pec per disdire la vecchia sim con riaccredito dell'importo sopra su altro numero da me indicato e copia C.I., solamente avendo creato un unico file .pdf, di conseguenza l'amministrazione della windtre ha sì, aperto il file, ma non ha scorso le pagine (seconda mancanda da parte del negozio e mancanza inaccettabile da parte del/della dipendente del gestore).
CONCLUSIONE: ho inviato una pec io per sollecitare la cosa, mi sono recata due volte presso il negozio per esporre la problematica, la prima volta hanno fatto un sollecito, la seconda hanno inviato una pec intimidatoria dicendo che se non veniva effettuata la disdetta ed il rimborso, ero (IO) costretta a sospendere tutti i pagamenti nei loro confronti.
Sta di fatto sono stata contattata dal servizio 159 dicendomi che: confermavano la didetta della sim in data 06/07/2026 e a restituirmi tramite bonifico solamente un mese, considerato che si sono trattenuti un mese di anticipo, cioè dal 14/04/2026 al 15/05/2026, e di questo ne ero a conoscenza, ma si sono trattenuti anche un'altro mese (di questo nessuno mi aveva avvisata). Quindi avendo le mani legate fino al passare dei 24 mesi dell'attivazione della nuova sim dati ora non posso disdire la sim in quanto mi prenderebbero altri soldi, ed il riaccredito come indicato da telefonata intercorsa ieri 09/07/2026 al 159 mi verrà fatto entro un mese, quindi ho perso tempo e denaro.