Buongiorno,
in data odierna (19 maggio 2026) mi è stata addebitata automaticamente sul conto corrente la somma di € 69,99 per il rinnovo dell’abbonamento annuale Buddyfit, senza aver ricevuto alcun preavviso, nonostante il significativo aumento del costo del servizio.
Ho pertanto provveduto tempestivamente a richiedere al servizio assistenza il recesso dall’abbonamento e il rimborso dell’importo addebitato, ritenuto illegittimo alla luce della normativa vigente, in particolare dell’art. 65-bis del Codice del Consumo. Tale disposizione prevede infatti l’obbligo, per il professionista, di informare il consumatore almeno 30 giorni prima della scadenza del contratto, indicando in maniera chiara il termine entro il quale è possibile esercitare il diritto di disdetta. In assenza di tale comunicazione, il consumatore conserva il diritto di recedere in qualsiasi momento senza alcun costo.
Desidero inoltre evidenziare che l’abbonamento era stato originariamente sottoscritto a un prezzo sensibilmente inferiore rispetto a quello addebitato in occasione del rinnovo, aumento che è avvenuto senza alcuna preventiva comunicazione né mia accettazione. Tale condotta configura un’ulteriore violazione dei miei diritti di consumatore.
A fronte della mia richiesta, mi è stato comunicato che non è possibile procedere al rimborso. Tuttavia, come sopra esposto, tale posizione risulta in contrasto con la normativa vigente.
In assenza di riscontro positivo, mi vedrò costretta a tutelare i miei diritti procedendo per vie legali.