DIFFIDA AD ADIERE LE VIE LEGALI - RECLAMO FORMALE EX REGOLAMENTO (UE) 2022/2065 (DSA) E D.LGS. 206/2005 – ISTANZA DI RIPRISTINO IMMEDIATO E RISARCIMENTO DANNI
Spettabile Servizio Clienti / Ufficio Legale,
scrivo la presente in nome e per conto proprio, Maria Luisa Gentile, per contestare fermamente la gestione arbitraria, negligente e palesemente illegittima del mio account.
PREMESSO CHE:
La sottoscritta è titolare di una vetrina regolarmente pagata per ottenere visibilità e servizi di "boost", i quali risultano attualmente totalmente inefficienti (zero visualizzazioni riscontrate), configurando una palese inadempienza contrattuale;
Il vostro sistema di moderazione automatizzata ha rimosso articoli legittimi con l'accusa infondata di violazione del copyright, nonostante la sottoscritta sia l’unica autrice delle fotografie e disponga dei relativi metadati originali (certificanti data, ora e luogo dello scatto);
La sospensione del servizio e l'oscuramento della vetrina stanno causando un danno emergente e un lucro cessante quantificabile per ogni ora di inattività forzata.
TUTTO CIÒ PREMESSO, VI INTIMO E DIFFIDO:
Ai sensi e per gli effetti dell’Art. 1218 c.c. (Responsabilità del debitore) e delle tutele previste dal Codice del Consumo, nonché in ottemperanza al nuovo Regolamento Europeo sui Servizi Digitali (Digital Services Act), a:
Procedere al ripristino immediato di tutti i contenuti rimossi entro e non oltre 6 ore dal ricevimento della presente.
Assegnare la pratica a un supervisore umano, cessando ogni inutile e vessatoria risposta automatizzata che ignora le prove documentali offerte.
Fornire giustificazione analitica del mancato funzionamento dei servizi a pagamento (Boost/Vetrina), con contestuale storno delle somme versate per servizi non goduti.
VI AVVERTO CHE:
Qualora non riceva riscontro positivo entro il termine perentorio sopra indicato, procederò senza ulteriore avviso presso le sedi competenti per la tutela dei miei diritti:
Azione Legale Civile: per il risarcimento dei danni d'immagine e patrimoniali.
Segnalazione all’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato): per pratica commerciale scorretta e clausole vessatorie.
Denuncia per sospensione arbitraria di servizio: con riserva di adire l'Autorità Giudiziaria per l'accertamento della responsabilità contrattuale ed extracontrattuale.
La vostra inerzia verrà interpretata come ammissione di colpa e utilizzata in sede di giudizio. Questa è l’ultima comunicazione stragiudiziale che riceverete.
Distinti saluti,
Maria Luisa Gentile