Buongiorno,
desidero sottoporre alla Vostra attenzione una vicenda verificatasi presso un distributore Tamoil e chiedere un parere sui miei diritti e sulle azioni che posso intraprendere per ottenere il rimborso di una somma versata e non utilizzata.
In data [data], presso il distributore Tamoil sito in [indirizzo/località], ho inserito 50 euro in contanti presso la colonnina self-service per effettuare un rifornimento di gasolio.
Al momento dell'operazione era presente un altro cliente che stava utilizzando l'erogatore n. 1. Non avendo inizialmente notato che l'erogatore risultava ancora occupato, ho inserito il denaro e ho tentato più volte di selezionare l'erogatore. Solo successivamente mi sono accorta della dicitura "erogatore in uso".
Terminata l'operazione dell'altro cliente, il sistema non mi ha consentito di effettuare il rifornimento con i 50 euro appena inseriti e ha richiesto nuovamente il pagamento. Poco dopo è stato emesso uno scontrino che è stato ritirato dall'altro cliente.
Ho immediatamente segnalato l'accaduto alla responsabile dell'impianto, la quale ha visionato le registrazioni delle telecamere e ha verificato che ero stata io a inserire i 50 euro in contanti.
Nonostante tale verifica, mi è stato riferito che, in assenza dello scontrino, non è possibile procedere immediatamente al rimborso e che dovrei attendere fino a tre mesi, nella speranza che il cliente che ha ritirato lo scontrino lo riconsegni.
Ritengo di aver agito tempestivamente e che vi siano elementi oggettivi (registrazioni video, orario dell'operazione e registri del distributore) idonei a dimostrare l'avvenuto versamento della somma e il mancato rifornimento.
Chiedo pertanto un Vostro parere sulla correttezza della procedura indicata dal gestore e sulle iniziative che posso intraprendere per ottenere il rimborso dei 50 euro versati.
Inoltre, nel corso del colloquio con la responsabile dell'impianto, mi è stato riferito che sarebbe opportuno presentare una denuncia ai Carabinieri. La responsabile mi ha spiegato che, qualora il cliente che ha ritirato lo scontrino dovesse successivamente presentarsi presso il distributore con tale documento, lei sarebbe tenuta, a suo dire, a rimborsare lui in quanto possessore dello scontrino.
Questa affermazione mi ha lasciata particolarmente perplessa, poiché la stessa responsabile aveva appena verificato tramite le registrazioni delle telecamere che ero stata io a inserire i 50 euro in contanti e che non avevo ricevuto alcun carburante. Per questo motivo desidererei comprendere se il possesso dello scontrino possa prevalere sulle altre prove disponibili e se sia effettivamente necessario presentare una denuncia formale per tutelare il mio diritto al rimborso.