Contesto formalmente la condotta palesemente illegittima e ostruzionistica di MediaWorld in merito alla gestione della Garanzia Legale di Conformità per l'ordine numero 306054114-01, relativo a un robot Ecovacs DEEBOT X9 PRO OMNI acquistato il 29 marzo 2026 per un valore di 399,50 euro. Dopo soli due mesi di vita, il prodotto ha manifestato gravissimi difetti strutturali e idraulici. A seguito di un primo tentativo di riparazione tramite la garanzia commerciale, il centro assistenza ufficiale Ecovacs mi ha riconsegnato il dispositivo il 17 giugno 2026 in condizioni scandalose: difetto non risolto, scocca danneggiata e l'intero circuito elettrico allagato a causa della negligenza dei tecnici che hanno spedito il pacco senza svuotare i serbatoi, compromettendo la sicurezza elettrica dell'apparecchio e creando un rischio oggettivo di corto circuito. La stessa Ecovacs ha ammesso formalmente per iscritto le proprie colpe tramite una mail di scuse ufficiali che conservo come prova.
Essendo venuto meno ogni presupposto di sicurezza e fiducia, il 19 giugno 2026 mi sono recato presso il punto vendita MediaWorld esercitando il mio diritto alla Garanzia Legale, della quale il venditore è l'unico e diretto responsabile per legge. In tale data il personale ha preso in carico il bene con verbale di consegna (I365-10477-R-C), impegnandosi formalmente e dinanzi a testimoni a riscontrare la pratica entro lunedì 22 giugno 2026 con una sostituzione o un rimborso, garantendomi che il robot non sarebbe stato ulteriormente spedito proprio a causa del danno elettrico subito. Da quel momento MediaWorld è letteralmente sparita. Da 20 giorni subisco un intollerabile rimpallo di responsabilità, scuse dilatorie e un muro di silenzio da parte del personale, il quale ha persino ammesso di aver nuovamente spedito il prodotto contro gli accordi presi, violando la parola data e i doveri professionali. Il personale si fa scudo dietro la clausola dei trenta giorni stampata sul modulo di consegna, ma tale dicitura unilaterale non può in alcun modo sanare una condotta negligente che sta arrecando un gravissimo danno a un consumatore privato del proprio bene da mesi.
Ai sensi dell'articolo 130 del Codice del Consumo, il consumatore ha il diritto insindacabile di pretendere la sostituzione del bene o la risoluzione del contratto qualora il primo rimedio si sia rivelato fallimentare o arrechi un notevole inconveniente. Avendo il centro tecnico strutturalmente compromesso la sicurezza e l'integrità del dispositivo, un secondo tentativo di riparazione costituisce un palese e inaccettabile abuso. MediaWorld non ha alcuna base legale per trattenere il mio denaro o il mio prodotto. Esigo pertanto, tramite la mediazione di Altroconsumo, che MediaWorld provveda entro e non oltre 7 giorni alla sostituzione immediata del prodotto con un'unità nuova e sigillata o, in alternativa, al rimborso integrale e immediato della somma di 399,50 euro. In difetto di adempimento entro questo termine perentorio, la pratica verrà immediatamente trasmessa all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta e ai miei legali per il risarcimento dei danni.