In data 12/05, il punto vendita di Ancona (Sig.ra Chiara Severini) mi ha contattato chiedendo documentazione fotografica. Ho risposto immediatamente fornendo le prime foto del danno e, nella mattina del 13/05, ho integrato inviando il link alla cartella Drive con i video integrali che provano il vizio occulto.
Non ho ricevuto alcuna risposta.
Si formalizza quanto segue a integrazione del grave danno in corso:
1. L'Ordine è stato pagato integralmente al Leroy Merlin il 01/04. Dopo oltre 45 giorni, non dispongo ancora di un prodotto
conforme.
2.Il top danneggiato (2,5 metri) è stoccato su una pedana altrettanto lunga nel mio salone, rendendo l'ambiente
parzialmente inagibile.
3.Per poter utilizzare la cucina, sono stato costretto a riadattare il vecchio top (non fissato). La situazione è degradante: per
proteggere le basi dall'acqua in assenza di guaine e sigillature, ho dovuto applicare cellophan e nastro adesivo, una
soluzione precaria e decorosamente inaccettabile, specialmente in presenza di terzi, tanto da essere costretti a
"nascondere" a volte la cucina, e provare vergogna in presenza di ospiti.
4. Non accetterò tempi di gestione ordinari. La prova del vizio occulto è stata fornita ed è inconfutabile.
Esigo entro lunedì 18/05 l'autorizzazione al ritiro del prodotto difettoso a carico del Leroy Merlin e la data certa di consegna del nuovo top con le stesse caratteristiche del primo in procedura d'urgenza, senza dover attendere un'altro mese.
In mancanza di un riscontro, darò mandato ad Altroconsumo di procedere per vie legali per il risarcimento di tutti i danni diretti e indiretti derivanti dal fermo cantiere e dal prolungato stato di precarietà abitativa causato dalla vostra condotta.
In attesa di un vostro riscontro urgente,
Fabio Piredda