Segnalo il comportamento scorretto e la gestione logistica totalmente caotica di Zalando in merito al mio reso per taglia errata (articolo acquistato taglia 50, ricevuto taglia 48 errata).
In data 01/06/2026 ho affidato il pacco al corriere inviato da Zalando, che ha applicato la propria etichetta "paperless" sul collo. Di seguito la reale cronologia dei fatti che dimostra l'assoluta mancanza di controllo della filiera da parte di Zalando:
04/06/2026: Il pacco viene consegnato e fa regolarmente ingresso nei magazzini di Zalando (come da tracciamento Poste Italiane / SDA con lettera di vettura 7P69D50734672).
08 e 09/06/2026: Contatto l'assistenza perché non vedo aggiornamenti. Mi viene risposto che non sanno dove sia il pacco e che non hanno il codice di tracciabilità.
15/06/2026: Contatto personalmente il corriere che ha effettuato il ritiro, recupero il codice di vettura (di cui possiedo evidenza fotografica) e lo fornisco a Zalando. Da una mia verifica sul sito delle Poste, scopro che il pacco era da loro già dal 4 giugno, contrariamente a quanto dichiaravano.
16/06/2026: L'assistenza Zalando mi risponde via email CONFERMANDO formalmente di aver ricevuto il collo e che lo stesso è in attesa di essere elaborato.
18/06/2026: Dopo mie contestazioni sui ritardi, mi obbligano a compilare una "Dichiarazione Legale/Autocertificazione di reso" sotto la mia responsabilità civile e penale ,rassicurandomi che avrebbero risolto il problema, invio tempestivamente.
24 e 25/06/2026: A distanza di ben 20 giorni da quando il pacco è entrato nei loro magazzini (periodo in cui il collo è rimasto del tutto privo di supervisione e tracciamento interno per loro stessa ammissione), Zalando cambia improvvisamente versione, sostenendo che l'articolo non era incluso nel pacco e rifiutando il rimborso.
Respingo con fermezza questa ricostruzione. Ho adempiuto a tutti i miei obblighi inserendo la merce (la taglia 48 errata inviatami), sigillando il collo e affidandolo al vettore da loro designato. Ho inoltre firmato un'autocertificazione assumendomene la responsabilità legale. Il fatto che Zalando abbia "perso" la tracciabilità interna del pacco per due settimane all'interno dei propri stabilimenti non può essere scaricato sul consumatore.
Ai sensi dell'Articolo 63 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), il rischio di perdita, manomissione o danneggiamento della merce si trasferisce integralmente in capo al professionista dal momento della consegna del pacco al vettore da esso designato. Se il pacco è stato manomesso durante il trasporto o se vi sono stati errori di catalogazione/smarrimento nei loro magazzini, la responsabilità è unicamente di Zalando e del suo partner logistico.
Chiedo che Zalando cessi di inviare risposte pre-compilate, prenda atto della propria comunicazione del 16 giugno in cui confermava la ricezione del collo integro e proceda all'immediato rimborso della somma dovuta. In difetto, la pratica verrà immediatamente trasferita al Corecom tramite piattaforma ufficiale ConciliaWeb.