Bacheca dei reclami
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Contestazione intervento idraulico del 11/07/26 – richiesta di rimborso e diffida
Spett.le Apache S.r.l., con la presente intendo presentare formale reclamo e contestare l’intervento eseguito presso la mia abitazione nella serata dell’11 luglio 2026, richiesto a causa di una perdita d’acqua proveniente dal tubicino flessibile di collegamento del filtro del frigorifero all’impianto idrico. Al termine dell’intervento mi è stato richiesto il pagamento della somma complessiva di € 585,60, effettuato tramite carta alle ore 23:09 dell’11/07/2026, come da ricevuta n. MGA9H2Y7-2660. Soltanto dopo che il lavoro era già stato eseguito mi è stato comunicato che il costo ammontava a € 390,00 per l’intervento, oltre a € 90,00 per il diritto di uscita e IVA. Tali importi non mi erano stati comunicati prima dell’inizio del lavoro. Non mi è stato sottoposto alcun preventivo, neppure indicativo, né mi è stato chiesto di autorizzare espressamente l’intervento dopo essere stata informata del relativo costo. Ritengo pertanto che sia mancata la necessaria trasparenza nella comunicazione del prezzo. Qualora fossi stata informata preventivamente che il solo intervento sarebbe costato € 390,00, oltre al diritto di uscita e all’IVA, avrei potuto decidere di non procedere con il lavoro, corrispondere esclusivamente il costo dell’uscita e rivolgermi successivamente a un altro professionista. La comunicazione del prezzo soltanto a lavoro terminato mi ha, di fatto, impedito di valutare liberamente e consapevolmente se accettare o meno la prestazione. Ritengo inoltre l’importo richiesto del tutto sproporzionato rispetto al lavoro concretamente eseguito. L’intervento è durato circa 40 minuti e non ha comportato una riparazione definitiva. I tecnici, dichiarando di non avere con sé il ricambio necessario, si sono limitati ad applicare una piccola quantità di nastro in PTFE, comunemente chiamato Teflon, e del nastro adesivo sul tubicino, esclusivamente per tamponare temporaneamente la perdita. Si è trattato quindi di una soluzione meramente provvisoria, come risulta anche dalla documentazione fotografica allegata, e non della sostituzione o della riparazione definitiva del componente danneggiato. Ho effettuato il pagamento trovandomi in una situazione di urgenza e soltanto dopo che il lavoro era già stato svolto, senza essere stata messa nelle condizioni di valutare preventivamente il rapporto tra il prezzo richiesto e la prestazione effettivamente eseguita. Al momento del pagamento non mi è stata consegnata alcuna fattura o altro documento fiscale dettagliato relativo alla prestazione, ma soltanto la ricevuta elettronica della transazione effettuata tramite carta. Inoltre, non mi è stata consegnata alcuna copia del foglio o rapporto di lavoro compilato dai tecnici, né alcun altro documento riepilogativo contenente la descrizione delle attività eseguite, i tempi dell’intervento, gli eventuali materiali utilizzati, le condizioni economiche applicate o quanto eventualmente dichiarato e sottoscritto durante l’intervento. Non sono pertanto in grado di verificare quanto sia stato riportato dalla società in relazione al lavoro svolto. Alla luce di quanto esposto, chiedo formalmente: 1. l’invio della regolare fattura o di altro documento fiscale e del dettaglio analitico di tutte le voci di costo applicate; 2. l’invio di una copia completa del foglio o rapporto di lavoro relativo all’intervento dell’11/07/2026 e di ogni altro documento collegato; 3. la spiegazione dei criteri utilizzati per determinare l’importo di € 585,60, considerata la durata dell’intervento e la natura esclusivamente provvisoria della soluzione adottata; 4. il rimborso integrale della somma pagata o, in subordine, un congruo rimborso parziale, proporzionato alla prestazione realmente eseguita; 5. un riscontro scritto in merito alla mancata comunicazione preventiva del prezzo e alla mancata consegna della documentazione relativa all’intervento. Con la presente Vi invito e diffido a fornire un riscontro scritto e una proposta concreta di risoluzione entro 15 giorni dal ricevimento del presente reclamo. In mancanza di un riscontro soddisfacente entro il termine indicato, mi riservo di rivolgermi agli organismi e alle autorità competenti, nonché di intraprendere ogni ulteriore iniziativa necessaria alla tutela dei miei diritti e al recupero delle somme contestate. Allego la ricevuta del pagamento e la documentazione fotografica dell’intervento eseguito. Cordiali saluti, Giada Battista
Contestazione intervento idraulico del 11/07/26 – richiesta di rimborso e diffida
Spett.le Apache S.r.l., con la presente intendo presentare formale reclamo e contestare l’intervento eseguito presso la mia abitazione nella serata dell’11 luglio 2026, richiesto a causa di una perdita d’acqua proveniente dal tubicino flessibile di collegamento del filtro del frigorifero all’impianto idrico. Al termine dell’intervento mi è stato richiesto il pagamento della somma complessiva di € 585,60, effettuato tramite carta alle ore 23:09 dell’11/07/2026, come da ricevuta n. MGA9H2Y7-2660. Soltanto dopo che il lavoro era già stato eseguito mi è stato comunicato che il costo ammontava a € 390,00 per l’intervento, oltre a € 90,00 per il diritto di uscita e IVA. Tali importi non mi erano stati comunicati prima dell’inizio del lavoro. Non mi è stato sottoposto alcun preventivo, neppure indicativo, né mi è stato chiesto di autorizzare espressamente l’intervento dopo essere stata informata del relativo costo. Ritengo pertanto che sia mancata la necessaria trasparenza nella comunicazione del prezzo. Qualora fossi stata informata preventivamente che il solo intervento sarebbe costato € 390,00, oltre al diritto di uscita e all’IVA, avrei potuto decidere di non procedere con il lavoro, corrispondere esclusivamente il costo dell’uscita e rivolgermi successivamente a un altro professionista. La comunicazione del prezzo soltanto a lavoro terminato mi ha, di fatto, impedito di valutare liberamente e consapevolmente se accettare o meno la prestazione. Ritengo inoltre l’importo richiesto del tutto sproporzionato rispetto al lavoro concretamente eseguito. L’intervento è durato circa 40 minuti e non ha comportato una riparazione definitiva. I tecnici, dichiarando di non avere con sé il ricambio necessario, si sono limitati ad applicare una piccola quantità di nastro in PTFE, comunemente chiamato Teflon, e del nastro adesivo sul tubicino, esclusivamente per tamponare temporaneamente la perdita. Si è trattato quindi di una soluzione meramente provvisoria, come risulta anche dalla documentazione fotografica allegata, e non della sostituzione o della riparazione definitiva del componente danneggiato. Ho effettuato il pagamento trovandomi in una situazione di urgenza e soltanto dopo che il lavoro era già stato svolto, senza essere stata messa nelle condizioni di valutare preventivamente il rapporto tra il prezzo richiesto e la prestazione effettivamente eseguita. Al momento del pagamento non mi è stata consegnata alcuna fattura o altro documento fiscale dettagliato relativo alla prestazione, ma soltanto la ricevuta elettronica della transazione effettuata tramite carta. Inoltre, non mi è stata consegnata alcuna copia del foglio o rapporto di lavoro compilato dai tecnici, né alcun altro documento riepilogativo contenente la descrizione delle attività eseguite, i tempi dell’intervento, gli eventuali materiali utilizzati, le condizioni economiche applicate o quanto eventualmente dichiarato e sottoscritto durante l’intervento. Non sono pertanto in grado di verificare quanto sia stato riportato dalla società in relazione al lavoro svolto. Alla luce di quanto esposto, chiedo formalmente: 1. l’invio della regolare fattura o di altro documento fiscale e del dettaglio analitico di tutte le voci di costo applicate; 2. l’invio di una copia completa del foglio o rapporto di lavoro relativo all’intervento dell’11/07/2026 e di ogni altro documento collegato; 3. la spiegazione dei criteri utilizzati per determinare l’importo di € 585,60, considerata la durata dell’intervento e la natura esclusivamente provvisoria della soluzione adottata; 4. il rimborso integrale della somma pagata o, in subordine, un congruo rimborso parziale, proporzionato alla prestazione realmente eseguita; 5. un riscontro scritto in merito alla mancata comunicazione preventiva del prezzo e alla mancata consegna della documentazione relativa all’intervento. Con la presente Vi invito e diffido a fornire un riscontro scritto e una proposta concreta di risoluzione entro 15 giorni dal ricevimento del presente reclamo. In mancanza di un riscontro soddisfacente entro il termine indicato, mi riservo di rivolgermi agli organismi e alle autorità competenti, nonché di intraprendere ogni ulteriore iniziativa necessaria alla tutela dei miei diritti e al recupero delle somme contestate. Allego la ricevuta del pagamento e la documentazione fotografica dell’intervento eseguito. Cordiali saluti, Giada Battista
INSULTI TELEFONICI SIG.PEDRONI
Buongiorno, ci teniamo a informare altri utenti oltre alla Ditta Apache Srl che a seguito segnalazione su Altro consumo per la ditta Apache per mancata emissione Fattura, il Sig.Pedroni Roberto ci ha contattati telefonicamente ben due volte per insultarci pesantemente tanto da essere stati costretti a registrare le telefonate e doverci rivolgere alle autorità competenti (Carabinieri e Guardia di Finanza). Diffidiamo quindi il Sig. Pedroni a proseguire con tali azioni o ci troveremo costretti a trasformare la segnalazione in formale denuncia presso le Autorità Competenti. L'emissione della Fattura è un obbligo di Legge e il pagamento è tracciato tramite pagamento elettronico. Rimangono validi i termini di legge per l'emissione della fattura Elettronica dopo di che provvederemo per le dovute strade per la tutela dei nostri diritti. Attendiamo urgente riscontro in merito.
INSULTI TELEFONICI SIG.PEDRONI
Buongiorno, ci teniamo a informare altri utenti oltre alla Ditta Apache Srl che a seguito segnalazione su Altro consumo per la ditta Apache per mancata emissione Fattura, il Sig.Pedroni Roberto ci ha contattati telefonicamente ben due volte per insultarci pesantemente tanto da essere stati costretti a registrare le telefonate e doverci rivolgere alle autorità competenti (Carabinieri e Guardia di Finanza). Diffidiamo quindi il Sig. Pedroni a proseguire con tali azioni o ci troveremo costretti a trasformare la segnalazione in formale denuncia presso le Autorità Competenti. L'emissione della Fattura è un obbligo di Legge e il pagamento è tracciato tramite pagamento elettronico. Rimangono validi i termini di legge per l'emissione della fattura Elettronica dopo di che provvederemo per le dovute strade per la tutela dei nostri diritti. Attendiamo urgente riscontro in merito.
INSULTI TELEFONICI SIG.PEDRONI
Buongiorno, ci teniamo a informare altri utenti oltre alla Ditta Apache Srl che a seguito segnalazione su Altro consumo per la ditta Apache per mancata emissione Fattura, il Sig.Pedroni Roberto ci ha contattati telefonicamente ben due volte per insultarci pesantemente tanto da essere stati costretti a registrare le telefonate e doverci rivolgere alle autorità competenti (Carabinieri e Guardia di Finanza). Diffidiamo quindi il Sig. Pedroni a proseguire con tali azioni o ci troveremo costretti a trasformare la segnalazione in formale denuncia presso le Autorità Competenti. L'emissione della Fattura è un obbligo di Legge e il pagamento è tracciato tramite pagamento elettronico. Rimangono validi i termini di legge per l'emissione della fattura Elettronica dopo di che provvederemo per le dovute strade per la tutela dei nostri diritti. Attendiamo urgente riscontro in merito.
INSULTI TELEFONICI SIG.PEDRONI
Buongiorno, ci teniamo a informare altri utenti oltre alla Ditta Apache Srl che a seguito segnalazione su Altro consumo per la ditta Apache per mancata emissione Fattura, il Sig.Pedroni Roberto ci ha contattati telefonicamente ben due volte per insultarci pesantemente tanto da essere stati costretti a registrare le telefonate e doverci rivolgere alle autorità competenti (Carabinieri e Guardia di Finanza). Diffidiamo quindi il Sig. Pedroni a proseguire con tali azioni o ci troveremo costretti a trasformare la segnalazione in formale denuncia presso le Autorità Competenti. L'emissione della Fattura è un obbligo di Legge e il pagamento è tracciato tramite pagamento elettronico. Rimangono validi i termini di legge per l'emissione della fattura Elettronica dopo di che provvederemo per le dovute strade per la tutela dei nostri diritti. Attendiamo urgente riscontro in merito.
MANCATA EMISSIONE FATTURA e MANCATA RISOLUZIONE PROBLEMA
Spett.le Apache Srl, con la presente intendo contestare formalmente l’intervento effettuato presso la mia abitazione in data 12/07/2026, a seguito della richiesta effettuata tramite il servizio “Pronto Intervento 24”. In data 12/05/2026 alle h.7:30, a seguito di un problema relativo ad un problema sulla rete fognaria della mia abitazione, ho effettuato una ricerca online trovando il servizio “Pronto Intervento 24”, ritenendo in buona fede di contattare un fabbro locale della zona di Pavia. Il sito e la denominazione utilizzata risultavano infatti idonei a far credere al consumatore di rivolgersi a un operatore locale. Solo successivamente ho scoperto che il servizio fungeva da intermediario e che il tecnico intervenuto arrivava da Como. Durante il contatto iniziale mi è stato comunicato esclusivamente un costo di uscita pari a €110 + IVA, senza alcuna indicazione chiara circa possibili costi ulteriori, tariffe massime o ordine di grandezza economico dell’intervento. L'intervento urgente veniva prima fissato per le 8:30 poi per le 10 infine il tecnico, dopo numerosi solleciti all'operatore è arrivato presso la nostra abitazione alle ore 11:30. Dopo aver spiegato la problematica, ci è stato chiesto se fossimo provvisti di Assicurazion perchè tale intervento avrebbe superato di gran lunga i 1.300 euro +IVA. Abbiamo da subito capito che si trattava di una pratica non corretta perchè pur avendo richiesto uno spurgo gli operatori non erano muniti di camion predisposto a tale attività. Inoltre per esperienza personale e sulla base di preventivi forniteci da altre aziende locali non disponibili per la data richiesta il costo massimo applicabile per l'uscita di domenica era 500 euro + iva. I due operatori intervenuti erano privi di badge identificativo o divisa aziendale. Sono arrivati su un mezzo non idoneo all'intervento richiesto (probabile auto personale); non hanno mostrato alcun tesserino o documentazione identificativa. Solo successivamente sono risultati collegati alla società Apache Srl come indicatoci dall'operatore di Pronto Intervento 24. Abbiamo quindi rifiutato l'intervento specificando il costo esorbitante e lamentandoci che per pochi minuti di analisi del Problema, tenuto conto del ritardo di parecchie ore, ci venisse comunque richiesto di pagare l'uscita preventivata in 110 euro + IVA. Come immaginavamo, un operatore locale di spurghi ha completato le attività in un giorno feriale addebitandoci 200 euro iva inclusa. Ho corrisposto ad Apache Srl l’importo di €134,20 tramite POS, come da ricevuta SumUp, nella quale compare unicamente la dicitura generica “importo personalizzato”, senza descrizione dettagliata della prestazione effettuata. Alla richiesta di fattura dettagliata: mi è stato inizialmente risposto che sarebbe stata inviata; ad oggi non ho ancora ricevuto documentazione fiscale dettagliata; non mi sono stati forniti dati aziendali completi né generalità del tecnico intervenuto. Ritengo che quanto accaduto configuri una pratica commerciale gravemente scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per utilizzo della situazione di urgenza del consumatore; documentazione fiscale incompleta e generica; mancata gestione della richiesta di annullamento dell’intervento. Pertanto: Diffido formalmente Apache Srl a emettere entro 5 giorni fattura fiscale dettagliata ai sensi dell’art. 21 DPR 633/1972, con indicazione precisa di: diritto di chiamata; Chiedo inoltre: denominazione completa della società; sede legale; PEC; nominativo dei tecnici intervenuti. In assenza di riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente, procederò a: segnalazione presso AGCM per pratica commerciale scorretta; segnalazione alla Guardia di Finanza per verifica fiscale; attivazione procedura di chargeback presso il mio istituto bancario; eventuale segnalazione alle associazioni consumatori competenti. Preciso che la presente contestazione riguarda esclusivamente le modalità commerciali e tariffarie applicate dalla società e non costituisce alcuna valutazione personale nei confronti del singolo operatore intervenuto. Distinti saluti.
MANCATA EMISSIONE FATTURA e MANCATA RISOLUZIONE PROBLEMA
Spett.le Apache Srl, con la presente intendo contestare formalmente l’intervento effettuato presso la mia abitazione in data 12/07/2026, a seguito della richiesta effettuata tramite il servizio “Pronto Intervento 24”. In data 12/05/2026 alle h.7:30, a seguito di un problema relativo ad un problema sulla rete fognaria della mia abitazione, ho effettuato una ricerca online trovando il servizio “Pronto Intervento 24”, ritenendo in buona fede di contattare un fabbro locale della zona di Pavia. Il sito e la denominazione utilizzata risultavano infatti idonei a far credere al consumatore di rivolgersi a un operatore locale. Solo successivamente ho scoperto che il servizio fungeva da intermediario e che il tecnico intervenuto arrivava da Como. Durante il contatto iniziale mi è stato comunicato esclusivamente un costo di uscita pari a €110 + IVA, senza alcuna indicazione chiara circa possibili costi ulteriori, tariffe massime o ordine di grandezza economico dell’intervento. L'intervento urgente veniva prima fissato per le 8:30 poi per le 10 infine il tecnico, dopo numerosi solleciti all'operatore è arrivato presso la nostra abitazione alle ore 11:30. Dopo aver spiegato la problematica, ci è stato chiesto se fossimo provvisti di Assicurazion perchè tale intervento avrebbe superato di gran lunga i 1.300 euro +IVA. Abbiamo da subito capito che si trattava di una pratica non corretta perchè pur avendo richiesto uno spurgo gli operatori non erano muniti di camion predisposto a tale attività. Inoltre per esperienza personale e sulla base di preventivi forniteci da altre aziende locali non disponibili per la data richiesta il costo massimo applicabile per l'uscita di domenica era 500 euro + iva. I due operatori intervenuti erano privi di badge identificativo o divisa aziendale. Sono arrivati su un mezzo non idoneo all'intervento richiesto (probabile auto personale); non hanno mostrato alcun tesserino o documentazione identificativa. Solo successivamente sono risultati collegati alla società Apache Srl come indicatoci dall'operatore di Pronto Intervento 24. Abbiamo quindi rifiutato l'intervento specificando il costo esorbitante e lamentandoci che per pochi minuti di analisi del Problema, tenuto conto del ritardo di parecchie ore, ci venisse comunque richiesto di pagare l'uscita preventivata in 110 euro + IVA. Come immaginavamo, un operatore locale di spurghi ha completato le attività in un giorno feriale addebitandoci 200 euro iva inclusa. Ho corrisposto ad Apache Srl l’importo di €134,20 tramite POS, come da ricevuta SumUp, nella quale compare unicamente la dicitura generica “importo personalizzato”, senza descrizione dettagliata della prestazione effettuata. Alla richiesta di fattura dettagliata: mi è stato inizialmente risposto che sarebbe stata inviata; ad oggi non ho ancora ricevuto documentazione fiscale dettagliata; non mi sono stati forniti dati aziendali completi né generalità del tecnico intervenuto. Ritengo che quanto accaduto configuri una pratica commerciale gravemente scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per utilizzo della situazione di urgenza del consumatore; documentazione fiscale incompleta e generica; mancata gestione della richiesta di annullamento dell’intervento. Pertanto: Diffido formalmente Apache Srl a emettere entro 5 giorni fattura fiscale dettagliata ai sensi dell’art. 21 DPR 633/1972, con indicazione precisa di: diritto di chiamata; Chiedo inoltre: denominazione completa della società; sede legale; PEC; nominativo dei tecnici intervenuti. In assenza di riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente, procederò a: segnalazione presso AGCM per pratica commerciale scorretta; segnalazione alla Guardia di Finanza per verifica fiscale; attivazione procedura di chargeback presso il mio istituto bancario; eventuale segnalazione alle associazioni consumatori competenti. Preciso che la presente contestazione riguarda esclusivamente le modalità commerciali e tariffarie applicate dalla società e non costituisce alcuna valutazione personale nei confronti del singolo operatore intervenuto. Distinti saluti.
MANCATA EMISSIONE FATTURA e MANCATA RISOLUZIONE PROBLEMA
Spett.le Apache Srl, con la presente intendo contestare formalmente l’intervento effettuato presso la mia abitazione in data 12/07/2026, a seguito della richiesta effettuata tramite il servizio “Pronto Intervento 24”. In data 12/05/2026 alle h.7:30, a seguito di un problema relativo ad un problema sulla rete fognaria della mia abitazione, ho effettuato una ricerca online trovando il servizio “Pronto Intervento 24”, ritenendo in buona fede di contattare un fabbro locale della zona di Pavia. Il sito e la denominazione utilizzata risultavano infatti idonei a far credere al consumatore di rivolgersi a un operatore locale. Solo successivamente ho scoperto che il servizio fungeva da intermediario e che il tecnico intervenuto arrivava da Como. Durante il contatto iniziale mi è stato comunicato esclusivamente un costo di uscita pari a €110 + IVA, senza alcuna indicazione chiara circa possibili costi ulteriori, tariffe massime o ordine di grandezza economico dell’intervento. L'intervento urgente veniva prima fissato per le 8:30 poi per le 10 infine il tecnico, dopo numerosi solleciti all'operatore è arrivato presso la nostra abitazione alle ore 11:30. Dopo aver spiegato la problematica, ci è stato chiesto se fossimo provvisti di Assicurazion perchè tale intervento avrebbe superato di gran lunga i 1.300 euro +IVA. Abbiamo da subito capito che si trattava di una pratica non corretta perchè pur avendo richiesto uno spurgo gli operatori non erano muniti di camion predisposto a tale attività. Inoltre per esperienza personale e sulla base di preventivi forniteci da altre aziende locali non disponibili per la data richiesta il costo massimo applicabile per l'uscita di domenica era 500 euro + iva. I due operatori intervenuti erano privi di badge identificativo o divisa aziendale. Sono arrivati su un mezzo non idoneo all'intervento richiesto (probabile auto personale); non hanno mostrato alcun tesserino o documentazione identificativa. Solo successivamente sono risultati collegati alla società Apache Srl come indicatoci dall'operatore di Pronto Intervento 24. Abbiamo quindi rifiutato l'intervento specificando il costo esorbitante e lamentandoci che per pochi minuti di analisi del Problema, tenuto conto del ritardo di parecchie ore, ci venisse comunque richiesto di pagare l'uscita preventivata in 110 euro + IVA. Come immaginavamo, un operatore locale di spurghi ha completato le attività in un giorno feriale addebitandoci 200 euro iva inclusa. Ho corrisposto ad Apache Srl l’importo di €134,20 tramite POS, come da ricevuta SumUp, nella quale compare unicamente la dicitura generica “importo personalizzato”, senza descrizione dettagliata della prestazione effettuata. Alla richiesta di fattura dettagliata: mi è stato inizialmente risposto che sarebbe stata inviata; ad oggi non ho ancora ricevuto documentazione fiscale dettagliata; non mi sono stati forniti dati aziendali completi né generalità del tecnico intervenuto. Ritengo che quanto accaduto configuri una pratica commerciale gravemente scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per utilizzo della situazione di urgenza del consumatore; documentazione fiscale incompleta e generica; mancata gestione della richiesta di annullamento dell’intervento. Pertanto: Diffido formalmente Apache Srl a emettere entro 5 giorni fattura fiscale dettagliata ai sensi dell’art. 21 DPR 633/1972, con indicazione precisa di: diritto di chiamata; Chiedo inoltre: denominazione completa della società; sede legale; PEC; nominativo dei tecnici intervenuti. In assenza di riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente, procederò a: segnalazione presso AGCM per pratica commerciale scorretta; segnalazione alla Guardia di Finanza per verifica fiscale; attivazione procedura di chargeback presso il mio istituto bancario; eventuale segnalazione alle associazioni consumatori competenti. Preciso che la presente contestazione riguarda esclusivamente le modalità commerciali e tariffarie applicate dalla società e non costituisce alcuna valutazione personale nei confronti del singolo operatore intervenuto. Distinti saluti.
MANCATA EMISSIONE FATTURA e MANCATA RISOLUZIONE PROBLEMA
Spett.le Apache Srl, con la presente intendo contestare formalmente l’intervento effettuato presso la mia abitazione in data 12/07/2026, a seguito della richiesta effettuata tramite il servizio “Pronto Intervento 24”. In data 12/05/2026 alle h.7:30, a seguito di un problema relativo ad un problema sulla rete fognaria della mia abitazione, ho effettuato una ricerca online trovando il servizio “Pronto Intervento 24”, ritenendo in buona fede di contattare un fabbro locale della zona di Pavia. Il sito e la denominazione utilizzata risultavano infatti idonei a far credere al consumatore di rivolgersi a un operatore locale. Solo successivamente ho scoperto che il servizio fungeva da intermediario e che il tecnico intervenuto arrivava da Como. Durante il contatto iniziale mi è stato comunicato esclusivamente un costo di uscita pari a €110 + IVA, senza alcuna indicazione chiara circa possibili costi ulteriori, tariffe massime o ordine di grandezza economico dell’intervento. L'intervento urgente veniva prima fissato per le 8:30 poi per le 10 infine il tecnico, dopo numerosi solleciti all'operatore è arrivato presso la nostra abitazione alle ore 11:30. Dopo aver spiegato la problematica, ci è stato chiesto se fossimo provvisti di Assicurazion perchè tale intervento avrebbe superato di gran lunga i 1.300 euro +IVA. Abbiamo da subito capito che si trattava di una pratica non corretta perchè pur avendo richiesto uno spurgo gli operatori non erano muniti di camion predisposto a tale attività. Inoltre per esperienza personale e sulla base di preventivi forniteci da altre aziende locali non disponibili per la data richiesta il costo massimo applicabile per l'uscita di domenica era 500 euro + iva. I due operatori intervenuti erano privi di badge identificativo o divisa aziendale. Sono arrivati su un mezzo non idoneo all'intervento richiesto (probabile auto personale); non hanno mostrato alcun tesserino o documentazione identificativa. Solo successivamente sono risultati collegati alla società Apache Srl come indicatoci dall'operatore di Pronto Intervento 24. Abbiamo quindi rifiutato l'intervento specificando il costo esorbitante e lamentandoci che per pochi minuti di analisi del Problema, tenuto conto del ritardo di parecchie ore, ci venisse comunque richiesto di pagare l'uscita preventivata in 110 euro + IVA. Come immaginavamo, un operatore locale di spurghi ha completato le attività in un giorno feriale addebitandoci 200 euro iva inclusa. Ho corrisposto ad Apache Srl l’importo di €134,20 tramite POS, come da ricevuta SumUp, nella quale compare unicamente la dicitura generica “importo personalizzato”, senza descrizione dettagliata della prestazione effettuata. Alla richiesta di fattura dettagliata: mi è stato inizialmente risposto che sarebbe stata inviata; ad oggi non ho ancora ricevuto documentazione fiscale dettagliata; non mi sono stati forniti dati aziendali completi né generalità del tecnico intervenuto. Ritengo che quanto accaduto configuri una pratica commerciale gravemente scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per utilizzo della situazione di urgenza del consumatore; documentazione fiscale incompleta e generica; mancata gestione della richiesta di annullamento dell’intervento. Pertanto: Diffido formalmente Apache Srl a emettere entro 5 giorni fattura fiscale dettagliata ai sensi dell’art. 21 DPR 633/1972, con indicazione precisa di: diritto di chiamata; Chiedo inoltre: denominazione completa della società; sede legale; PEC; nominativo dei tecnici intervenuti. In assenza di riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente, procederò a: segnalazione presso AGCM per pratica commerciale scorretta; segnalazione alla Guardia di Finanza per verifica fiscale; attivazione procedura di chargeback presso il mio istituto bancario; eventuale segnalazione alle associazioni consumatori competenti. Preciso che la presente contestazione riguarda esclusivamente le modalità commerciali e tariffarie applicate dalla società e non costituisce alcuna valutazione personale nei confronti del singolo operatore intervenuto. Distinti saluti.
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