Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
M. S.
05/05/2026

Richiesta assistenza – controversia con Free2move Italia S.r.l. per addebito € 970,48

Buongiorno, desidero sottoporre alla Vostra attenzione una controversia con la società Free2move Italia S.r.l. relativa a un addebito di € 970,48 per presunti danni su veicolo a noleggio. Il danno mi è stato attribuito nonostante: il presunto urto risulti rilevato un minuto dopo l’inizio del noleggio; non sia stata fornita alcuna prova dello stato del veicolo prima del mio utilizzo; la perizia prodotta sia successiva e non dimostri l’effettiva responsabilità. Ho già: contestato formalmente via email e PEC (con ricevuta di consegna); inviato diffida e messa in mora. La società non ha mai fornito alcun riscontro alle contestazioni formali, procedendo direttamente all’addebito della somma senza alcun contraddittorio. Ritengo pertanto l’addebito non giustificato e privo di adeguato fondamento probatorio. Chiedo il vostro supporto per: valutare il caso; avviare un’azione di reclamo nei confronti della società; ottenere il rimborso dell’importo addebitato. Allego la documentazione disponibile (fattura, perizia, comunicazioni inviate e prova dell’addebito) e resto a disposizione per eventuali ulteriori integrazioni. Cordiali Saluti, Marco Saino mob. +39 348.26.85.290 e-mail saino@sainocostruzioni.it Saino Costruzioni S.r.l. Via Oddino Morgari 32 10125 Torino Italia Tel./Fax +39 011 5534490 Mobile +39 348.26.85.290 C.F. / P.IVA 11015520015 www.sainocostruzioni.it

Chiuso
R. V.
24/01/2026

Clausola meramente potestativa

Sono cliente di codesta Free2move Italia Srl del gruppo Stellantis, attiva con servizi di car-sharing in diverse città italiane ed europee. Con email martedì 20/01/2026 05:45, codesta Società mi ha comunicato quanto segue: "nonostante i numerosi solleciti e avvertimenti relativi alla tua guida, i nostri dati telematici mostrano un nuovo comportamento rischioso durante il tuo recente utilizzo. Come indicato nelle nostre precedenti e-mail, è stata applicata una tariffa fissa di 5,00 € (IVA inclusa)". Mi è stato in effetti addebitato l'importo di 5 euro (vedi fattura acclusa). In proposito, ho verificato che i "termini e condizioni generali di contratto" (https://fr2.mv/asset-18621), all'articolo 16.3, prevedono che "i veicoli possono essere dotati di sensori che valutano lo stile di guida del Cliente, il che include velocità, cambi di direzione repentini (guida spericolata), frenate brusche, violazioni ricorrenti dei limiti di velocità o qualsiasi altra guida pericolosa. In tali casi, Free2move si riserva il diritto di: contattare il Cliente e chiedergli di adattare il suo stile di guida; addebitare al Cliente una somma fissa come definito nell’Allegato tariffe e costi; modificare l’importo della pre-autorizzazione richiesta prima dell’inizio del Noleggio, in eccesso o in difetto; offrire al Cliente tariffe preferenziali o sconti; bloccare qualsiasi ulteriore utilizzo dei nostri Veicoli; bloccare temporaneamente l’account del Cliente, fino al ripristino dei requisiti di sicurezza". In merito, osservo che la clausola in questione pare priva di adeguata determinatezza ai sensi degli artt. 1346 e 1418 c.c., poiché utilizza nozioni vaghe (“guida spericolata”, “violazioni ricorrenti”, “qualsiasi altra guida pericolosa”) senza indicare soglie, criteri tecnici, metriche o parametri oggettivi che consentano al consumatore di prevedere quando e come le misure vengano applicate. Inoltre, riservando alla società la facoltà di incidere unilateralmente su costi e diritti del cliente, senza criteri predeterminati, la clausola presenta profili di potestatività vietata (art. 1355 c.c.) e di vessatorietà ex artt. 33–36 Codice del Consumo, nonché di difetto di trasparenza (art. 34 Cod. Cons.). Chiedo pertanto che codesta Società comunichi, e auspicabilmente renda pubblici: - i parametri tecnici rilevati dai sensori (soglie, frequenze, durate); - i criteri di valutazione e ponderazione dei dati; - il collegamento puntuale tra condotte e specifiche conseguenze (addebiti, blocchi, variazioni di pre-autorizzazione); - le garanzie procedurali (preavviso, contraddittorio, contestazione). Grazie

Chiuso
M. S.
12/01/2026

Protocollo MIL/090993/2025 - Richiesta chiarimenti su mancato riscontro comunicazioni e documentazio

Spett.le Free2Move Italia S.r.l., il sottoscritto, in qualità di cliente del servizio Free2Move, con riferimento alla pratica sinistri in oggetto, sottopone alla Vostra cortese attenzione quanto segue. CRONOLOGIA DELLE COMUNICAZIONI 19.12.2025 ore 17:18-19:56: utilizzo veicolo Free2Move 489/GK460YW 19.12.2025: sinistro stradale con lievissimo tamponamento 19.12.2025: al termine della compilazione del CID ho chiamato subito l'assistenza clienti per informare di quanto accaduto 27.12.2025: INVIO COMUNICAZIONE COMPLETA a danni.it@free2move.com comprensiva di: Modulo di constatazione amichevole compilato Documentazione fotografica (circa 13MB) Dichiarazione dettagliata della dinamica 05.01.2026: RICEVUTA mail automatica Vostra comunicando addebito integrale senza franchigia per presunta mancata comunicazione 12.01.2026: chiamate servizio clienti ore 16:29 (caduta linea, follow-up 02536239) e 16:40 con apertura ticket 02536254 12.01.2026: RICEVUTA mail odierna con quantificazione danni €106,43 PROBLEMATICHE RISCONTRATE Dalla cronologia emerge che: La comunicazione del 27.12.2025 NON risulta ricevuta dal Vostro indirizzo danni.it@free2move.com, pur essendo stata regolarmente inviata Il peso della mail (13MB) potrebbe aver causato blocco da filtri antispam o limitazioni dimensionali del Vostro sistema Tutte le successive comunicazioni (05.01 e successive) NON hanno MAI ricevuto alcun riscontro L’operatore del servizio clienti ha dichiarato che “non è possibile segnalare internamente la questione” e che “solo l’ufficio danni decide” senza fornire modalità di contatto diretto RICHIESTE Alla luce di quanto esposto, cortesemente richiedo: Verifica tecnica nei Vostri sistemi di posta elettronica di una eventuale ricezione della comunicazione del 27.12.2025, compresi eventuali filtri antispam o quarantena Conferma delle modalità corrette per l’invio di documentazione di dimensioni rilevanti (foto sinistri), considerando i limiti tecnici Accesso alla documentazione inerente la pratica, nello specifico: Perizia tecnica completa dei danni riscontrati Fotografie datate dei danni al veicolo Storico degli utilizzi del veicolo 489/GK460YW nelle 48 ore precedenti e successive al mio noleggio (per verifica preesistenza danni) Dettaglio della voce “Costo perizia €20” e “Costo gestione pratica €50” Sospensione temporanea dell’addebito fino a completamento dell’istruttoria e del contraddittorio tra le parti Indicazione di un referente dell’ufficio sinistri con cui interfacciarmi direttamente per la gestione della pratica DOCUMENTAZIONE ALLEGATA Allego nuovamente alla presente tutta la documentazione già trasmessa il 27.12.2025 (ridotta a dimensioni compatibili), comprensiva di: Modulo constatazione amichevole Documentazione fotografica del sinistro Dichiarazione della dinamica Screenshot/prova della comunicazione del 27.12.2025 DISPONIBILITÀ AL DIALOGO Desidero sottolineare la mia piena disponibilità a collaborare per una rapida e corretta definizione della pratica. La tempestiva comunicazione del sinistro (pervenuta o meno per problemi tecnici) dimostra la mia buona fede e volontà di rispettare gli obblighi contrattuali. Rimango in attesa di Vostro cortese riscontro entro 10 giorni lavorativi dalla presente, riservandomi ogni tutela dei miei diritti in caso di ulteriore silenzio o di addebito effettuato senza il dovuto contraddittorio. Distinti saluti. Milano, 12 gennaio 2026

Chiuso
P. L.
12/01/2026

Contestazione decadenza franchigia per colpa lieve e clausola vessatoria - Sinistro GV094CV

Con la presente si richiede l'intervento di Altroconsumo per contestare la condotta della società Free2move Italia S.r.l. in relazione alla gestione del sinistro occorso in data 31/12/2025. La società ha comunicato l'intenzione di disapplicare la limitazione di responsabilità (franchigia di € 1.500), pretendendo l'addebito integrale dei danni. Tale pretesa si fonda esclusivamente sulla violazione dell'Art. 7 comma 14 del Codice della Strada (inosservanza della segnaletica), sanzionata con verbale di € 34,70. Contesto fermamente tale posizione per le seguenti ragioni di diritto: 1. Assenza di Colpa Grave: Secondo il consolidato orientamento giurisprudenziale e i principi del Codice del Consumo, la decadenza delle tutele assicurative può essere invocata solo in presenza di "Dolo" o "Colpa Grave". L'infrazione contestata (Art. 7 CdS) rappresenta una fattispecie di colpa lieve, che non inficia in alcun modo la validità della copertura assicurativa. 2. Vessatorietà della clausola contrattuale (Sez. 9 f): La clausola che prevede l'annullamento della protezione per qualsivoglia violazione amministrativa del CdS è da considerarsi vessatoria ai sensi dell'Art. 33 del Codice del Consumo, poiché determina un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto a danno del consumatore. 3. Condotta del conducente: Al momento del sinistro il sottoscritto si trovava in perfette condizioni psicofisiche (assenza di alcol o sostanze stupefacenti) e ha agito con la massima diligenza possibile. Richiesta: Si diffida la società dal procedere ad addebiti automatici (per i quali è già stata revocata l'autorizzazione su piattaforma PayPal) e si richiede la rettifica della posizione contabile, con l'emissione di una fattura limitata alla sola franchigia contrattuale di € 1.500, che il sottoscritto si impegna a saldare non appena riceverà documentazione corretta. In assenza di riscontro positivo entro i termini previsti, mi riservo di adire le autorità competenti e l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

Chiuso
P. F.
18/11/2025

Richiesta assistenza per addebito non dovuto – rimozione veicolo Free2move del 07/11/2025

Buongiorno, chiedo assistenza per una pratica irregolare relativa al servizio di car sharing Free2move/Freenow. Il giorno 06/11/2025 ho noleggiato il veicolo targa GL178VN e ho chiuso regolarmente il noleggio alle ore 07:29, come confermato dall’app. Ho lasciato l’auto in Via dell’Arco di Travertino 81 – 00181 Roma, su strisce bianche e senza alcun divieto o segnalazione di rimozione: questo è anche il punto indicato dall’app al momento della riconsegna. Il giorno successivo, il 07/11/2025, quindi oltre 24 ore dopo la chiusura del noleggio e quando non avevo più la disponibilità del veicolo, l’auto è stata rimossa dalla Polizia Locale. Free2move mi ha inviato via email una copia del verbale di rimozione, ma il documento risulta illeggibile, in parte scritto a matita, e riporta come luogo della rimozione “Piazza della Batteria di Porta Furba”, un punto completamente diverso da quello in cui ho lasciato il veicolo. Tale incongruenza, insieme alla data successiva alla mia riconsegna, rende impossibile attribuire a me qualsiasi responsabilità ai sensi dell’art. 196 del Codice della Strada, che stabilisce che risponde dell’infrazione chi deteneva il veicolo al momento della violazione. Nonostante ciò, Free2move/Freenow sta tentando ripetutamente di addebitare €181,75 senza fornire un verbale leggibile, senza foto, senza prove che il veicolo fosse in divieto durante il mio utilizzo e senza alcun documento ufficiale che dimostri un mio coinvolgimento. Inoltre, l’app Freenow da giorni non mostra più la pratica, non permette alcun pagamento e non consente di visualizzare dettagli o documenti, rendendo di fatto impossibile procedere anche qualora volessi farlo. Segnalo anche che nello stesso periodo ho ricevuto un addebito sconosciuto di €36, presentato come una pre-autorizzazione, ma mai restituito. Ho scritto più volte al supporto Free2move/Freenow per chiedere chiarimenti e rimborso, ma non ho ricevuto alcuna risposta. La mancanza totale di comunicazione rende difficile qualsiasi tentativo di risolvere la questione direttamente con loro. Chiedo quindi ad Altroconsumo di verificare la correttezza dell’addebito richiesto, considerando che l’infrazione e la rimozione sono avvenute quando non avevo più la disponibilità del veicolo e in un luogo diverso da quello in cui l’ho parcheggiato; di richiedere a Free2move una copia ufficiale, leggibile e completa del verbale, qualora esista; di confermare che la responsabilità dell’infrazione non può essere attribuita a me; di bloccare i tentativi di addebito non dovuti; e di valutare la mancata assistenza da parte dell’azienda, oltre a verificare l’addebito di €36 mai rimborsato.

Risolto
M. S.
31/10/2025

Contestazione addebito danno e addebito rimozione - Pratica MIL/087386/2025

All'attenzione di FREE2MOVE Italia S.R.L, Con la presente contesto formalmente l’addebito di €366,93 effettuato in data 30/10/2025, relativo al presunto danno della vettura, 1197/GN640VD, da me regolarmente utilizzato e riconsegnato in data 17/10/2025 nell’ambito di un contratto di noleggio Free2Move. L’addebito si fonda su una presunta perizia tecnica redatta su carta intestata General Group S.r.l., priva di firma, nome, cognome, numero di iscrizione all’albo del perito e timbro professionale. La perizia non è corredata da alcuna dichiarazione di responsabilità, sottoscrizione digitale, né referto fotografico datato e geolocalizzato che dimostri la riconducibilità del danno al mio noleggio. Inoltre, il documento risulta datato 30/10/2025, ovvero 13 giorni dopo la conclusione del noleggio, compromettendo la tempestività della rilevazione e quindi la validità dell’attribuzione del danno. Le uniche immagini ricevute non sono datate né contestualizzate, e mostrano esclusivamente un lieve segno superficiale sul cerchio anteriore e la parte frontale del veicolo, non riconducibile a un danno strutturale o tale da giustificare l’addebito di importi così elevati. Ai sensi dell’art. 2697 c.c., l’onere della prova grava su di Voi: in assenza di una perizia firmata e validamente redatta da un tecnico abilitato, l’addebito è giuridicamente privo di valore probatorio e pertanto illegittimo. Vi diffido pertanto a: Annullare con effetto immediato l’addebito di €366,93, entro e non oltre 9 (nove) giorni dal ricevimento della presente; In alternativa, trasmettere entro lo stesso termine: perizia firmata da un tecnico abilitato, con data, timbro e iscrizione all’albo; documentazione fotografica integrale, datata e riferita al veicolo; preventivo o fattura di riparazione con dettaglio dei costi effettivi, coerente con la data della presunta perizia; verbali di check-in e check-out del veicolo, con eventuali riserve o note firmate da entrambe le parti. In mancanza di riscontro nel termine indicato, mi riservo di adire il Giudice di Pace competente per ottenere la restituzione dell’indebito e il risarcimento delle spese sostenute, nonché di segnalare la pratica alle autorità competenti per presunta pratica commerciale scorretta. Desidero inoltre contestare l’ulteriore addebito di €197,40, con fattura datata al 13/10/2025, relativo al noleggio del veicolo 330/GL145VN, concluso il 09/10/2025. Mi è stato contestato il rilascio del mezzo in una zona di rimozione, circostanza non veritiera, poiché il noleggio è terminato in via Sebino 5, Milano, in regolare parcheggio a strisce blu. Non mi è stato fornito alcun documento probatorio né la possibilità di ottenere copia del verbale. Pertanto, richiedo il rimborso integrale della somma addebitata sul mio conto corrente. In mancanza di ciò, mi riservo di attuare lo stesso provvedimento della pratica precedente. Preciso di aver già inviato più comunicazioni ai Vostri indirizzi ufficiali senza ricevere riscontro, e che il servizio clienti si è dimostrato incapace di fornire chiarimenti adeguati. Resto in attesa di un Vostro sollecito riscontro scritto, entro i termini sopra indicati.

Chiuso
G. D.
14/10/2025

FREE2MOVE - MALAGESTIONE PRATICHE

Buongiorno, Premetto che ero un cliente Diamond di Free2Move, finché non ho scoperto, senza preavviso, un loro addebito di 195 euro sul mio conto corrente. Solo qualche giorno dopo, ricevo un'email in cui mi comunicano che sono stati addebitati i costi per la rimozione dell'auto da una zona di divieto di parcheggio non specificata (145 euro), più i costi di gestione della pratica (50 euro). A questo punto, ho chiesto chiarimenti riguardo all'infrazione e, in risposta, ho ricevuto una foto di un documento che non conteneva alcun dettaglio utile a capire cosa fosse realmente successo. Addirittura, una parte del documento era coperta da un foglio. Alla richiesta di ricevere il documento completamente visibile, mi è stato comunicato che successivamente sarebbe arrivato il verbale della polizia con i dettagli dell'infrazione e l'importo da pagare. Mi è stato anche fatto presente che, se la polizia non avesse comunicato il verbale entro 90 giorni dalla comunicazione dei miei dati da parte di Free2Move (il 25 marzo), in qualità di conducente, l'infrazione si sarebbe potuta ritenere decaduta, ma sarebbero comunque rimasti i costi sostenuti da Free2Move per la rimozione e la pratica. Premetto che tutte queste comunicazioni sono tracciate tramite email. Nei giorni successivi, ricevo telefonate da un call center di un'azienda di recupero crediti, Fire, incaricata da Free2Move per la riscossione di 20 euro relativi alla gestione della mia infrazione (!). Da qui, un'altra serie di comunicazioni via email con Free2Move e Fire (operatori oltremodo cafoni e arroganti) per chiarimenti riguardo a questo ulteriore addebito, fino a scoprire che i 20 euro richiesti sarebbero stati dovuti, oltre ai 50 già versati in precedenza, per la gestione esclusiva dell'inoltro dei miei dati alla polizia locale. A questo punto, data la mancanza di documentazione nonostante la richiesta, per comprendere quanto riscontrato dalla polizia e considerando il trattamento riservatomi, con un servizio di riscossione crediti che mi perseguita per 20 euro, decido di attendere il verbale della polizia. Dopo i fatidici 90 giorni, non ho ancora ricevuto nulla e, di conseguenza, mi rendo conto che c'è qualcosa che non torna in tutta la vicenda quando, a distanza di un altro mese, ricevo il verbale della polizia con tutti i dettagli del caso. Trattandosi di un verbale arrivato a distanza di quasi 4 mesi, credo di poterlo impugnare, ma la polizia dichiara nel documento che Free2Move avrebbe comunicato i miei dati in realtà solo un mese prima, e non il 25 marzo come mi era stato assicurato all'epoca. A questo punto ricontatto subito Free2Move per avere chiarimenti in merito a quanto dichiarato dalla polizia e alla discordanza con la loro versione, chiedendo di fornirmi un documento o una loro dichiarazione formale che attestasse che la loro comunicazione dei miei dati alla polizia era stata effettivamente effettuata il 25 marzo, in modo da impugnare il verbale per decadenza del termine dei 90 giorni. Free2Move risponde che non sono in grado di fornirmi alcuna prova dell'effettivo invio e, alla richiesta di ricevere almeno una loro dichiarazione di avvenuto invio, non risponde più alle email, nemmeno a quelle successive di sollecito. Poiché sono scaduti i termini per l'impugnazione, ho dovuto pagare anche la multa. Dopo pochi giorni, ricevo un'altra telefonata persecutoria da Fire, che mi richiede ancora il pagamento di 20 euro per la gestione della pratica, che in realtà non è stata gestita o, meglio, è stata gestita a mio danno. Mi rifaccio vivo con Free2Move chiedendo almeno di avere la decenza di smettere di chiedere questi soldi, ma in risposta ricevo un'ulteriore comunicazione da Fire con allegato un documento formale di intimazione alla riscossione. Non volendo incorrere anche in spese legali, sto documentando ora l'accaduto sui canali a tutela dei consumatori, tra cui Trustpilot e Altroconsumo.

Chiuso
J. D.
17/07/2025

Contestazione addebito ingiustificato Free2move per danno non causato

Mi rivolgo ad Altroconsumo per segnalare una vicenda che ritengo grave e lesiva dei miei diritti di consumatore. Il giorno 29 giugno 2025, ho noleggiato per 13 minuti (dalle 17:48 alle 18:01) un veicolo Free2move, targa 340/GH352GS, percorrendo solo 2 km (da casa mia a Viale Stelvio e ritorno). Si è trattato di un uso breve, urbano, senza alcun incidente o urto. Il 7 luglio 2025 ricevo una prima email automatica dall’Ufficio Sinistri Free2move, in cui mi viene attribuita la responsabilità di un presunto danno al semiasse, senza che siano fornite prove né fotografie. Solo un riferimento generico a “foto allegate”, in realtà assenti. Ho risposto immediatamente rigettando l’accusa, spiegando la brevità dell’utilizzo, e dichiarando che il veicolo non aveva subito alcun evento anomalo. L’11 luglio 2025 ricevo una seconda email che, con tono più determinato, afferma che “a seguito di opportune verifiche” Free2move ha accertato che il danno sarebbe stato causato da me. Tuttavia nessuna di queste verifiche è stata fornita o documentata: nessun tracciato, report, telemetria, dinamica, orario o dato oggettivo. Il 17 luglio 2025 mi viene inviata una fattura di € 1.147,72, composta da: € 985,72 per danni/riparazioni, € 90 per carro attrezzi (mai documentato), € 50 per costi amministrativi, € 20 perizia, € 2 imposta di bollo. Nel riepilogo, viene anche menzionato un presunto “pagamento alla controparte”, senza specificare chi sia, che danno avrebbe subito, e in quale sinistro sarebbe coinvolta. Non viene fornita alcuna data, luogo, documento assicurativo o prova di contatto. ❌ Elementi gravi della vicenda: Il danno contestato riguarda il semiasse, ovvero una componente meccanica interna, non visibile né ispezionabile da parte dell’utente al momento del ritiro. Free2move non prevede (né tecnicamente consente) alcun controllo di parti meccaniche. Non ho provocato alcun urto o manovra anomala. Anche il primo tragitto (verso Viale Stelvio) è stato fluido, urbano e senza evento alcuno. Posso affermarlo con assoluta certezza. Le “verifiche” citate da Free2move non sono mai state allegate. Nessuna dinamica, nessun dato GPS, nessuna firma o documento tecnico. Non viene spiegato come siano state escluse altre ipotesi, tra cui: danno già presente prima del mio utilizzo, danneggiamenti successivi al mio noleggio durante il parcheggio o da terzi. Le foto allegate alla perizia mostrano solo il danno meccanico e la targa del veicolo, ma non dimostrano quando sia avvenuto il danno, né chi lo abbia causato. Non ho mai ricevuto accesso a dati telemetrici (velocità, urti, log), pur essendo il veicolo probabilmente dotato di tale tecnologia. Ho chiesto accesso a questi dati in base all’art. 15 del GDPR, ma senza riscontro. Viene indicato un intervento del carro attrezzi, ma non è mai stata allegata documentazione a supporto: nessuna data, orario, presa in carico, o documento operativo. La comunicazione è stata interamente automatica, priva di contatto umano, priva di trasparenza e completamente a senso unico. Non mi è mai stato fornito un numero di telefono o un referente reale. Il giorno 15 luglio ho trasmesso a Free2move una diffida formale via PEC, in cui ho riepilogato e documentato tutto quanto sopra. A oggi, non ho ricevuto alcuna risposta. ⚠️ Osservazione aggiuntiva sull’app Free2move Proprio nei giorni in cui è avvenuta questa contestazione, ho notato che l'app Free2move ha modificato la procedura di inizio noleggio: le quattro foto preventive del veicolo, precedentemente consigliate all’utente prima dell’uso, sono state relegate a una sezione secondaria, non più suggerita esplicitamente. Questa modifica mi ha colpito, poiché io stesso ho sempre effettuato quel passaggio per autotutelarmi. Ritengo questa modifica pericolosa per il consumatore, soprattutto considerando lo stato di evidente usura del parco auto, con vetture che spesso presentano: rumori anomali, problemi meccanici evidenti, interni sporchi (cartacce, bottiglie, birre abbandonate), dubbi sulle revisioni e sulla manutenzione effettiva. Il sospetto, legittimo, è che questa scelta sia funzionale a scaricare sugli utenti i costi di ripristino dei veicoli più usurati, alimentando contestazioni su danni preesistenti mai rilevati. 🔒 Cosa chiedo Che Altroconsumo tuteli la mia posizione e mi assista nel rigetto formale della richiesta economica; Che venga contestato il comportamento di Free2move per assenza di prove, automatismi intimidatori e mancata trasparenza; Che venga valutata la segnalazione all’AGCM per pratica commerciale scorretta e al Garante Privacy per violazione del diritto d’accesso ai dati; Che venga ristabilito un canale di comunicazione corretto e umano tra cliente e azienda.

Chiuso
L. C.
17/07/2025

Contestazione addebito costo di attivazione account Share Now e richiesta rimborso

Spett.le Share Now / Altroconsumo, con la presente desidero segnalare formalmente quanto segue: in data 30/06/2024, ho completato la registrazione al servizio Share Now convinto che l’iscrizione fosse gratuita, come pubblicizzato. Solo successivamente mi è stato addebitato un costo di attivazione di 10 euro(+ 5 di sollecito di pagamento), senza che tale costo fosse chiaramente comunicato in fase di registrazione. Ritengo questa pratica non conforme ai principi di trasparenza previsti dal Codice del Consumo (D. Lgs. 206/2005) e lesiva dei miei diritti di consumatore, in quanto la richiesta di pagamento non era adeguatamente evidenziata né nei materiali informativi né nell’applicazione. Diversi altri utenti sembrano aver avuto lo stesso problema, come risulta anche dalle segnalazioni pubbliche. Chiedo pertanto: l’immediato annullamento dell’addebito e il rimborso della somma pagata; la comunicazione puntuale delle condizioni economiche del servizio, in modo da prevenire futuri disguidi per altri utenti. In assenza di riscontro entro 14 giorni, mi riservo di inoltrare formale segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratiche commerciali scorrette. Resto in attesa di gentile e sollecito riscontro. Cordiali saluti

Chiuso
R. K.
07/07/2025

Auto rubata ma Free2Move chiede pagamento

Voglio condividere una situazione molto difficile con Free2Move e spero che qualcuno possa aiutarmi o abbia vissuto qualcosa di simile. **Premessa importante:** Parlo poco l'italiano e potrebbe essere stato questo il motivo della chiusura prematura del mio caso precedente 12527605 (https://www.altroconsumo.it/reclamare/i-miei-reclami/dettagli-reclamo/veicolo-rubato-denuncia-fatta/f7fea5540d2d71a82a) a causa della barriera linguistica. **I fatti:** Il 6 aprile ho noleggiato un'auto Free2Move a Torino. Dopo averla usata, l'ho parcheggiata alle 17:20 in Via Giuseppe Tartini, 31, chiudendola tramite app. Dopo 50 minuti, tornando, l'auto era sparita ma nell'app risultava ancora accesa e in noleggio. Ho chiamato subito il supporto: mi hanno confermato che il veicolo era stato chiuso alle 17:20 e riaperto alle 17:56 da qualcuno che non ero io. Mi hanno detto di aspettare. Il giorno dopo il noleggio era ancora attivo. Ho richiamato ma un operatore ha riattaccato, un altro mi ha mandato dalla polizia. Gli agenti hanno provato più volte a chiamare Free2Move senza successo. Solo quando ho chiamato io dal mio numero sono riusciti a parlare con loro. Free2Move ora sostiene che non ho spento il motore alle 17:00:32, impedendo l'attivazione della sicurezza. Ma questa versione è falsa: alle 16:32 ero all'IKEA di Collegno con mio figlio (ho la ricevuta), poi ho guidato 17 km fino al parcheggio. È impossibile che fossi già lì alle 17:00. **Ora mi chiedono 312,51€ per l'utilizzo non autorizzato del veicolo** - tre giorni dopo il furto (9 aprile) hanno emesso una fattura per chilometri percorsi dal criminale e altri costi. **I miei diritti violati:** 1. **Violazione della loro Privacy Policy:** Secondo il loro stesso documento (GDPR Art. 15), ho diritto di accesso ai dati telematici, ma me lo negano sistematicamente. 2. **Richiesta illegale di pagamento:** Non posso essere responsabile per azioni di criminali. Ho subito contattato il supporto quando ho scoperto il furto. 3. **Negligenza del supporto:** Mi hanno ignorato quando ho segnalato il problema. In screenshot si vede che il motore era acceso, ma Free2Move si è rifiutato di fermarlo. 4. **Mancanza di trasparenza:** Mi negano accesso a dati telematici, registrazioni chiamate, localizzazione del ritrovamento e dettagli sui danni. **Conseguenze:** Ore perse al telefono, 8 ore in questura, costi per taxi, stress psicologico enorme. E ora pretendono che paghi per l'utilizzo non autorizzato del veicolo. **Documentazione completa:** Tutti i documenti, screenshot e prove sono disponibili qui: https://drive.google.com/drive/folders/1j9crOg63ZUXLvoif1rw259AtEL7LFKjy?usp=sharing Include: denuncia di furto, fatture Free2Move, screenshot delle chiamate, ricevuta IKEA, Privacy Policy Free2Move e tutta la corrispondenza. Qualcuno ha avuto esperienze simili? Avete ottenuto giustizia? Grazie per qualsiasi aiuto. Roman Kuznetsov

Chiuso

Hai bisogno di aiuto?

I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato

Chiama il nostro servizio

I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00