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Bond “Convertendo” di Bpm: aperta la conciliazione anche per gli azionisti

08 luglio 2014

08 luglio 2014

Novità per i possessori di obbligazioni "Convertendo" di Bpm. Se sei stato azionista del gruppo e nel periodo dell’offerta (dal 15 giugno 2009 al 15 luglio 2009) hai esercitato i diritti di opzione per acquistare l’obbligazione convertendo, ora puoi accedere alla procedura di conciliazione. Ecco come fare.

Nel giugno di cinque anni fa Banca Popolare di Milano ha emesso un’obbligazione “convertendo 2009/2013” che, a scadenza, non prevedeva il rimborso in contanti, ma in azioni Bpm. Non si trattava di una tranquilla obbligazione, ma di un acquisto di azioni, seppure “in differita” (cioè alla scadenza del bond). Un titolo del genere, complesso e dal rendimento incerto, avrebbe dovuto essere destinato solo a investitori esperti e disponibili ad accettare un rischio elevato. Bpm, invece, ha spinto il collocamento di queste obbligazioni anche a chi non aveva queste caratteristiche. Poi ha anticipato la conversione in azioni alla fine del 2011 lasciando di fatto i risparmiatori con un pugno di mosche in mano. Tanto che la Consob, l’autorità di controllo della Borsa, ha multato tre dirigenti Bpm per pratiche commerciali scorrette.

Accedere alla procedura di conciliazione

Altroconsumo, insieme ad altre associazioni di consumatori, aveva firmato un protocollo d’intesa con Bpm, per consentire a chi aveva sottoscritto questi bond di essere rimborsato (con modalità legate al capitale investito e al profilo di investitore). Finora, chi nel 2009 era azionista del gruppo era stato escluso dalla procedura di conciliazione. Ora, finalmente, le cose sono cambiate. Se sei stato azionista del gruppo e nel periodo dell’offerta (dal 15 giugno 2009 al 15 luglio 2009) hai esercitato i diritti di opzione per acquistare l’obbligazione convertendo, ora puoi accedere alla procedura di conciliazione. In pratica, si tratta di un tavolo a cui alcuni nostri rappresentanti e alcuni rappresentanti di Bpm discuteranno il tuo caso e ti proporranno un risarcimento. Il vantaggio rispetto a far causa in tribunale è che i tempi sono più rapidi e la procedura è, per te, gratuita.
Se aderisci potrai recuperare fino al 65% del valore delle obbligazioni. Se accetti il risarcimento proposto non potrai più far causa a Bpm e il “caso” sarà definitivamente chiuso. Ti assisteremo passo passo per far valere i tuoi diritti. Le domande potranno essere presentate a Bpm tra il 15 settembre 2014 e il 30 settembre 2015.

 

Le prenotazioni per la conciliazione sono chiuse


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