News

Non riesci a pagare il mutuo? Ecco il fondo del governo che ti aiuta a sospenderlo

24 aprile 2013
Non riesci a pagare il mutuo? Ecco il fondo del governo che ti aiuta a sospenderlo

24 aprile 2013

La crisi sta mettendo sempre più in difficoltà le famiglie, che non riescono più a far fronte alle rate del mutuo. Per aiutarle a superare il momento difficile, c'è il Fondo statale che consente la sospensione del pagamento del mutuo. Sono stati stanziati 20 milioni di euro per ciascuno degli anni che vanno dal 2013 al 2015. Ecco chi può chiederlo e come.

Per il 2013 il Fondo ha 20 milioni di euro a disposizione. Il governo ha stanziato altri 20 milioni di euro per il 2014 e altrettanti per il 2015. Stiamo parlando del Fondo governativo che consente la sospensione del pagamento del mutuo alle famiglie in difficoltà con le rate.
Si può chiedere l'intervento del Fondo presentando domanda alla banca in cui avete il mutuo con il modulo che si trova sul sito Consap. Insieme al modulo bisogna consegnare anche la carta d’identità del mutuatario e l'attestazione del reddito Isee (che non può superare i 30.000 euro), oltre alla documentazione che certifica il licenziamento oppure la morte, la perdita di autosufficienza o l'invalidità superiore all’80%. Toccherà poi alla banca inoltrare, entro 10 giorni lavorativi, la domanda a Consap che darà la risposta entro 15 giorni lavorativi. Ricevuta la risposta motivata di Consap, la banca deve immediatamente informare il cliente.

Come funziona

Nel Fondo ci sono 20 milioni di euro destinati a garantire la sospensione del pagamento delle rate fino a un massimo complessivo di 18 mesi nel corso dell’esecuzione del contratto. Riguarda solo i mutui per l'acquisto dell'abitazione principale.
A fronte della sospensione del pagamento delle rate di mutuo, il Fondo rimborsa esclusivamente:
- i costi sostenuti dal beneficiario per eventuali onorari notarili anticipati dalla banca;
- gli oneri finanziari pari alla quota interessi delle rate per le quali ha effetto la sospensione del pagamento da parte del mutuatario, ma soltanto per la quota corrispondente al parametro di riferimento (cioè all’Euribor o all’Irs).
Resta a carico del mutuatario dopo la fine della sospensione, oltre che la quota capitale, anche la quota interessi delle rate per la parte determinata dallo spread.
Inoltre la legge prevede anche che la sospensione:
- non comporti l'applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria e avvenga senza richiesta di garanzie aggiuntive;
- sia concedibile anche per i mutui che hanno già fruito di altre misure di sospensione se il beneficio complessivo dura fino ad un massimo di diciotto mesi. Dunque possono accedere anche i mutuatari che, ad esempio, hanno già beneficiato di un periodo di sospensione grazie al piano famiglie dell’Abi o a iniziative autonome della banca.  

Chi può accedere?

I richiedenti beneficiari, titolari di un contratto di mutuo, devono avere i seguenti requisiti:
- l’immobile da acquistare deve essere un’abitazione principale non di lusso (sono quindi escluse case  appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e  A9;
- il mutuo deve essere attivo da almeno un anno;
- l’importo erogato non può superare i 250.000 euro;
- il reddito Isee del nucleo familiare del richiedente non deve superare i 30.000 euro annui.

C’è l’obbligo per le banche di sospendere l’ammortamento dei mutui nei casi in cui il mutuatario debba far fronte ai seguenti eventi accaduti nei tre anni precedenti la richiesta:
- licenziamento dal rapporto di lavoro subordinato anche per controversie individuali, ad eccezione di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo;
- morte o riconoscimento di handicap grave, oppure di invalidità civile non inferiore all'80 per cento

Quando chiedi un mutuo, ricordati di calcolare il Taeg.

Stampa Invia