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Fondo prima casa: in arrivo nuove risorse

Da febbraio 2019 il Fondo di garanzia prima casa non aveva più risorse, nella manovra finanziaria non era infatti prevista nuova liquidità. Lo abbiamo sempre considerato uno strumento importante per i consumatori, per questo avevamo scritto al ministero dell'Economia per chiederne la riattivazione. Ora sembra che ci sia qualche novità in arrivo. 

  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Michela Di Mario
08 aprile 2019
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  • Anna Vizzari
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  • Michela Di Mario
fondo prima casa

A fine 2018 è arrivata la brutta notizia: l’atteso emendamento nella manovra finanziaria che avrebbe dovuto stanziare nuove risorse per il Fondo di garanzia prima casa non c’è stato e così, da febbraio, il Fondo gestito da Consap non ha più potuto operare. Lo scorso gennaio abbiamo scritto al ministero dell’Economia e al Parlamento per chiedere nuovi stanziamenti. Ora sembra che ci siano novità in arrivo con la pubblicazione del decreto legge "Crescita".

Da febbraio niente più risorse

Come denunciato da Consap, che è l’ente che gestisce il fondo, a febbraio le risorse sono finite. La manovra per il 2019 non ha previsto nuovi stanziamenti. Abbiamo quindi scritto al Ministero dell’Economia e al Parlamento per ottenere nuove risorse: sarebbe un peccato perdere questa misura che, pur con tutti i suoi difetti (vedi nostra inchiesta) ha comunque facilitato l’accesso al credito in questi anni. Secondo i dati Consap nel 2018 sono stati 100.000 i mutui garantiti e per il 58% sono stati erogati a under 35. Le nuove risorse arriveranno a breve, dopo la pubblicazione del decreto legge "Crescita": di parla di 100 milioni di euro.

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Che cos’è il fondo prima casa

Il fondo mutui prima casa dà garanzia statale, nella misura del 50%, ai mutui erogati per l’acquisto o la ristrutturazione ai fini dell’accrescimento dell’efficienza energetica di abitazioni principali e che rispettano particolari caratteristiche. La garanzia statale rende più facile l’accesso al mutuo a soggetti considerati più a rischio, come ad esempio chi ha un lavoro a tempo determinato. Per accedere ai finanziamenti, i richiedenti devono recarsi presso le filiali delle banche aderenti all’iniziativa che hanno sottoscritto apposita convenzione. Ad oggi contiamo 147 banche aderenti. L’elenco aggiornato lo si trova sul sito di Consap.

L’immobile per il quale si chiede il finanziamento deve essere adibito ad abitazione principale, non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e non deve avere le caratteristiche di lusso indicate dalla legge. L’ammontare del finanziamento non deve essere superiore a 250.000 euro. Tutti possono accedere al fondo se rispettano le indicazioni dette sopra, ma ci sono dei “soggetti prioritari”.

Infatti in presenza di domande pervenute nella stessa giornata è assegnata priorità ai mutui erogati a favore delle giovani coppie coniugate con o senza figli, ai nuclei familiari monogenitoriali con figli minori conviventi, a chi abita le case popolari nonché ai giovani di età inferiore a 35 anni, titolari di un rapporto di lavoro atipico. Per i mutui ai quali è riconosciuta la priorità il tasso effettivo globale (TEG) non può essere superiore al tasso effettivo globale medio (TEGM) indicato trimestralmente dal Ministero dell’Economia oggi pari a 2,61% per il tasso fisso e 2,33% per il tasso variabile.