News

Fondo prima casa: stanziati 100 milioni di euro. Al via le domande

Il Fondo di garanzia prima casa che da febbraio non aveva più risorse, torna a funzionare grazie ai 100 milioni di euro stanziati dal decreto crescita. Ora è nuovamente possibile presentare la domanda per farne richiesta: ecco come fare.

  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Michela Di Mario
22 maggio 2019
  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Michela Di Mario
fondo prima casa

Il Fondo prima casa riprende a funzionare. A fine 2018 era arrivata la brutta notizia: l’atteso emendamento nella manovra finanziaria che avrebbe dovuto stanziare nuove risorse per il Fondo di garanzia prima casa non era arrivato e così, da febbraio, il Fondo gestito da Consap non ha più potuto operare. Ma ora arrivano i nuovi fondi previsti dal decreto legge sulla crescita. Avevamo scritto al ministero dell’Economia e al Parlamento per chiedere nuovi stanziamenti. E ora torna operativa la misura che consideriamo molto importante per sostenere il credito. 

Stanziati 100 milioni di euro per il Fondo

Lo avevamo chiesto con forza alle istituzioni, quando abbiamo scritto al Ministero dell’Economia e al Parlamento per ottenere nuove risorse: non volevamo infatti perdere questa misura che, pur con tutti i suoi difetti (vedi nostra inchiesta) ha comunque facilitato l’accesso al credito in questi anni. Secondo i dati Consap nel 2018 sono stati 100.000 i mutui garantiti e per il 58% sono stati erogati a under 35. Grazie ai 100 milioni di euro stanziati con il decreto crescita ora il Fondo torna a funzionare.

Verifica le condizioni dei mutui con il nostro servizio online.

Che cos’è il fondo prima casa

Il fondo mutui prima casa dà garanzia statale, nella misura del 50%, ai mutui erogati per l’acquisto o la ristrutturazione ai fini dell’accrescimento dell’efficienza energetica di abitazioni principali e che rispettano particolari caratteristiche. La garanzia statale rende più facile l’accesso al mutuo a soggetti considerati più a rischio, come ad esempio chi ha un lavoro a tempo determinato. Per accedere ai finanziamenti, i richiedenti devono recarsi presso le filiali delle banche aderenti all’iniziativa che hanno sottoscritto apposita convenzione e presentare il modulo di richiesta per l'accesso al Fondo. Ad oggi contiamo 147 banche aderenti. L’elenco aggiornato lo si trova sul sito di Consap.

L’immobile per il quale si chiede il finanziamento deve essere adibito ad abitazione principale, non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e non deve avere le caratteristiche di lusso indicate dalla legge. L’ammontare del finanziamento non deve essere superiore a 250.000 euro. Tutti possono accedere al fondo se rispettano le indicazioni dette sopra, ma ci sono dei “soggetti prioritari”.

Infatti in presenza di domande pervenute nella stessa giornata è assegnata priorità ai mutui erogati a favore delle giovani coppie coniugate con o senza figli, ai nuclei familiari monogenitoriali con figli minori conviventi, a chi abita le case popolari nonché ai giovani di età inferiore a 35 anni, titolari di un rapporto di lavoro atipico. Per i mutui ai quali è riconosciuta la priorità il tasso effettivo globale (TEG) non può essere superiore al tasso effettivo globale medio (TEGM) indicato trimestralmente dal Ministero dell’Economia oggi pari a 2,61% per il tasso fisso e 2,33% per il tasso variabile.