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Mutuo Zero della Banca Popolare di Bari: di zero c'è poco

22 febbraio 2016

22 febbraio 2016

Banca Popolare di Bari sta pubblicizzando Mutuo Zero. Ma di zero c’è davvero poco. Abbiamo ipotizzato di chiedere un mutuo per capire se realmente conviene rispetto ad altre proposte per acquisto casa e ristrutturazione casa. Ecco i risultati dei nostri calcoli.

Nell'ultimo periodo, sul piccolo schermo, sta andando in onda la pubblicità di Mutuo Zero: promette grandi vantaggi per chi deve acquistare o ristrutturare una casa. “Mutui da incubo addio”, recita lo spot che, a dispetto del nome del prodotto che pubblicizza, di zero ha veramente poco.

Spread 0% per il primo anno: cosa significa?

La banca, per il primo anno, rinuncia allo spread e fa pagare solo una piccolissima rata di interessi, solo sulla base dell’Euribor 6 mesi del mese precedente la stipula del mutuo (con un minimo comunque dello 0,01%; oggi il valore sarebbe valore dell’Euribor sarebbe addirittura negativo -0,11%). Il piano di ammortamento vero e proprio inizierà solo dopo, con la rata comprensiva di quota capitale che ridurrà il residuo del mutuo. L’offerta è valida per richieste di mutuo presentate entro il 31 marzo 2016, con mutui erogati entro il 30 aprile 2016. Il beneficio è esclusivamente temporale. Un mutuo, però, va giudicato sulla base del Taeg: se è troppo alto rispetto ad altre offerte del mercato si rischia di pagare a caro prezzo questa agevolazione.

Le caratteristiche dell’offerta

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche di Mutuo Zero di Banca Popolare di Bari:

  • il mutuo può essere richiesto per l’acquisto di immobili residenziali (fino al 75% del valore della casa), ma è previsto anche un mutuo per ristrutturazione di immobili residenziali (fino al 40% del valore della casa);
  • la durata è di massimo 30 anni per l’acquisto e massimo 20 anni per la ristrutturazione;
  • lo spread, dopo il preammortamento, è dell’dell’1,5% sia per i mutui a tasso variabile che per quelli a tasso fisso.

Nelle minuscole note a margine, però, viene specificato che si tratta degli spread applicati solo a mutui di durata 10 anni. Per durate superiori lo spread cresce anche nel caso in cui l’importo erogato superi il 50% del valore dell’immobile. Il parametro di riferimento che, sommato allo spread, individua il tasso d’interesse del mutuo (TAN), per i mutui a tasso fisso è l’IRS di durata pari a quella del mutuo e per i mutui a tasso variabile è l’Euribor 3 mesi base 360. Oltre al tasso, bisogna considerare anche i costi legati all’erogazione e pagamento del mutuo: l’imposta sostitutiva pari allo 0,25% del mutuo, le spese di istruttoria pari all’1% del capitale finanziato, le spese di incasso rata, la perizia (240 euro più iva), l’assicurazione incendio e scoppio.

Conviene davvero?

Abbiamo ipotizzato di chiedere un mutuo della durata di 20 anni per un capitale di 100.000 euro, destinato ad acquistare una casa di 200.000 euro. Il tasso variabile di Mutuo Zero Banca Popolare di Bari avrà un Taeg del 1,61% e il tasso fisso un Taeg del 2,64% (comprensivo di tutte le spese incluse incasso rata e spese assicurative sulla casa). Di certo non proprio un’offerta allettante: sul mercato ci sono proposte decisamente migliori. Ad esempio per questo stesso profilo il miglior mutuo a tasso fisso è quello di Che Banca! (Taeg 2,34%), mentre per il tasso variabile è quello di Credem (Taeg dell’1,16%).


Puoi utilizzare il nostro servizio online per trovare il mutuo che più si adatta alle tue richieste.


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La nostra consulenza giuridica

Ricordati inoltre che la banca non può obbligarti ad aprire un conto corrente per erogare il mutuo né ad acquistare una polizza, danni o vita, da lei stessa venua. Nel caso in cui lo facesse sarebbe una pratica scorretta: è un tuo diritto opporti e, se sei socio, puoi contatare la nostra consulenza giuridica allo 026961550, dal lunedì al venerdì (9.00-13.00/14.00-18.00).


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