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Rent to buy: dall'affitto all'acquisto

21 luglio 2015
rent to buy

21 luglio 2015

Hai trovato la casa dei tuoi sogni ma non puoi comprarla subito? Con il "rent to buy" l'affitto si trasforma in anticipo per il successivo acquisto. Ma attenzione, non a tutti conviene. Capiamo cos'è e come tutelarsi al meglio.

Chi ha detto che pagare l'affitto di una casa non possa essere un vero e proprio investimento? Se hai trovato la casa dei tuoi sogni, ma non hai il capitale sufficiente per comprarla, puoi pagare l'affitto con un canone mensile maggiorato che verrà utilizzato in parte per pagare l'acquisto futuro dell'abitazione. Con il "rent to buy" (affitta per comprare), si può stipulare un contratto che prevede come una parte dell'affitto versato dall'inquilino venga considerato come un acconto per l'acquisto della casa, senza superare, però, i dieci anni.

Cosa è necessario scrivere nel contratto

Esistono vari contratti atipici per l'acquisto di una casa. Come prima cosa, quindi, chi sceglie il "rent to buy" ha la necessità di scrivere esplicitamente che si tratta di un "Contratto di concessione del godimento con diritto di acquisto ai sensi dell'art. 23 del dl 12 settembre 2014, n. 133". La legge ha chiarito la parte fiscale  e le tutele previste per le parti, lasciando comunque la possibilità a queste ultime di gestire buona parte del contenuto del contratto. Perciò è importante  mettersi d'accordo in modo da redigere il contratto senza lacune o ambiguità. Inutile dirlo, la soluzione migliore è affidarsi a un notaio.

Convenienza solo in alcuni casi

Questa formula conviene a chi non dispone, nel breve termine, del capitale iniziale o non riesce a ottenere un mutuo, o comunque a chi è certo di disporre, entro pochi anni, della cifra necessaria per comprare l'immobile. Per coloro che non hanno problemi di accesso ai finanziamenti, la soluzione migliore resta quella del mutuo e comprare direttamente l'abitazione. Trova il mutuo più conveniente

Consigli per chi compra

  • Bisogna tenere bene a mente che per diventare proprietari della casa servono entrate tali da consentire il pagamento di un canone di affitto più alto rispetto a quelli di mercato. 
  • Bisogna ricordare, inoltre, che entro dieci anni (limite fissato per legge) bisognerà procurarsi il capitale necessario a pagare il saldo.
  • Tutte le spese ordinarie spettano all'affittuario, mentre quelle straordinarie solo nel caso in cui siano dovute alla sua incuria.
  • Sarebbe bene inserire nel contratto la possibilità di cedere  l'accordo a un terzo, così da evitare di perdere gli acconti se si cambiasse idea sull'acquisto.

Consigli per chi vende

  • La formula è sicuramente conveniente per costruttori o società immobiliari, che possono recuperare  subito parte dei costi sostenuti per la costruzione e il mantenimento dell'immobile.
  • Tra i privati è più probabile si tratti di una seconda casa, data la necessità che altrimenti si avrebbe di trovare, in breve tempo, soldi da riutilizzare per acquistarne una nuova e di abitare l'appartamento  fino al momento del trasferimento nel nuovo immobile.
  • Il venditore deve considerare un canone di affitto più elevato, che tenga conto della parte da trattenere come indennizzo adeguato in caso di mancato affare.

Aspetti fiscali delicati

Gli aspetti fiscali del rent to buy non sono molto semplici e il fisco tratta diversamente la parte del canone di locazione relativa all'affitto, da quella che rappresenta l'acconto sul prezzo d'acquisto della casa. Per maggiori dettagli, quindi, consigliamo di leggere l'articolo completo.


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