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Scegliere l'amministratore di condominio

14 novembre 2012

14 novembre 2012

Per amministrare un condominio la legge non richiede caratteristiche particolari (per esempio, titolo di studio, iscrizione ad albi professionali o simili). Di fatto, però, occor­rono requisiti personali e tecnici di non poco conto. Ecco cosa è meglio valutare per scegliere e nominare la persona giusta.

I suoi compiti

Controllate che nel preventivo richiesto ai candidati alla carica di amministratore figurino almeno questi compiti basilari.

  • Garantire il rispetto delle delibere e del regolamento
    Obbligo principale dell’amministratore è eseguire le decisioni approvate in assemblea e curare che sia rispettato il regolamento condominiale.
  • Curare che proprietà e servizi comuni siano usati correttamente
    È importante assicurare a ciascun condomino la possibilità di usare e godere degli spazi comuni.

  • Ripartire le spese e riscuotere i contributi
    Per recuperare le spese arretrate, l’amministratore può richiedere al giudice un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo nei confronti del condomino moroso.

  • Rendere conto della sua gestione
    Una volta all’anno l’amministratore ha l’obbligo di sottoporre la sua gestione all’approvazione dell’assemblea.

  • Preservare le parti comuni
    L’amministratore interviene per conservare l’integrità delle parti comuni dell’edificio, ordinando interventi che non possono es- sere rimandati, anche senza l’approvazione dell’assemblea.


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