Recesso online, dal 20 giugno arriva il pulsante obbligatorio per restituire gli acquisti
Dal 20 giugno 2026 chi acquista online potrà esercitare il diritto di recesso direttamente sul sito o sull’app utilizzata per l’acquisto. Le piattaforme di e-commerce dovranno rendere la procedura più semplice, visibile e immediata con un pulsante dedicato.
Fare un acquisto online è spesso questione di pochi clic. Restituire un prodotto, invece, può trasformarsi in un percorso molto più tortuoso, tra moduli difficili da trovare, procedure poco intuitive e informazioni nascoste nelle pagine del sito. Una situazione che, in alcuni casi, scoraggia i consumatori dall’esercitare un diritto fondamentale: quello di ripensarci.
Dal 19 giugno 2026 entrano in vigore nuove disposizioni del Codice del Consumo che impongono a tutte le piattaforme di e-commerce, grandi e piccole, di rendere il recesso più semplice, immediato e facilmente accessibile. Le nuove regole si applicano però ai contratti conclusi successivamente a tale data, quindi agli acquisti effettuati dal 20 giugno in poi.
Torna all'inizioUn pulsante per esercitare il diritto di recesso
La novità principale riguarda l’introduzione obbligatoria di una vera e propria “funzione di recesso” all’interno delle piattaforme di vendita online. In base all’articolo 58 bis del Codice del Consumo, gli operatori dell’e-commerce dovranno mettere a disposizione dei clienti un link o un pulsante dedicato che consenta di comunicare la volontà di recedere dal contratto direttamente dal sito o dall’app utilizzata per l’acquisto. Il consumatore dovrà poter individuare facilmente la funzione dedicata e completare la procedura in pochi passaggi.
La legge stabilisce inoltre che il collegamento sia indicato in modo chiaro e inequivocabile con la dicitura “recedere dal contratto qui” oppure con una formulazione equivalente altrettanto comprensibile. Il pulsante dovrà essere sempre ben visibile e facilmente accessibile.
Torna all'inizioUna procedura più rapida e trasparente
Una volta aperta la funzione di recesso, il consumatore dovrà semplicemente inserire o confermare alcune informazioni essenziali. Tra queste rientrano il proprio nome, i riferimenti dell’acquisto da cui intende recedere, come ad esempio il numero d’ordine, e un recapito elettronico, come un indirizzo email sul quale ricevere la conferma del recesso.
Terminata la compilazione, la piattaforma dovrà consentire l’invio della richiesta attraverso un ulteriore pulsante chiaramente identificato con la dicitura “conferma recesso” o con un’espressione equivalente che non lasci dubbi sul significato dell’operazione. L’intero processo è pensato per essere rapido, intuitivo e uniforme, indipendentemente dal sito su cui è stato effettuato l’acquisto.
Torna all'inizioLa conferma diventa una prova importante
Le nuove regole rafforzano anche le tutele del consumatore sul piano della prova. Dopo aver ricevuto la richiesta, il venditore dovrà infatti inviare una conferma di ricezione su un supporto durevole (per esempio una mail), contenente il testo della dichiarazione di recesso e l’indicazione della data e dell’ora di trasmissione: questo permette al consumatore di dimostrare facilmente di aver esercitato il proprio diritto nei tempi previsti dalla legge.
La normativa chiarisce infatti che il recesso si considera validamente esercitato se la dichiarazione viene trasmessa prima della scadenza del termine previsto, indipendentemente dal momento in cui il venditore la prenderà in carico.
Torna all'inizioI tempi per ripensarci restano gli stessi
Le novità riguardano esclusivamente le modalità con cui il consumatore può comunicare il recesso. Non cambiano invece i termini previsti dalla normativa. Resta infatti valido il diritto di recedere dall’acquisto entro 14 giorni dalla consegna del prodotto, senza dover fornire alcuna motivazione particolare.
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