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Cinque vini perfetti per l'aperitivo: la nostra selezione

Bianco, rosato o rosso: quale vino scegliere per l’aperitivo? Ecco la nostra selezione di 5 vini italiani diversi per territorio e vitigni, perfetti da abbinare a salumi, formaggi, bruschette e stuzzichini di ogni tipo.  

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18 agosto 2026
Vini da aperitivo

Scegliere il vino da aperitivo giusto non è sempre semplice, tra le tante etichette disponibili. Per aiutarti in questa scelta, abbiamo selezionato 5 vini italiani perfetti per l'aperitivo: 3 bianchi, 1 rosato e 1 rosso, diversi per territorio e vitigno. Per ognuno descriviamo le caratteristiche principali e diamo suggerimenti sui migliori abbinamenti gastronomici, così da poter scegliere il vino più adatto ai tuoi gusti.  Torna all'inizio

Vini bianchi: le nostre proposte

Per un aperitivo il vino bianco è una delle opzioni più classiche: fresco, facile da abbinare e adatto praticamente a ogni tipo di stuzzichino, dai taglieri di salumi e formaggi alle fritture, fino alle proposte a base di pesce. Tra i tanti in commercio, abbiamo selezionato tre etichette diverse per uve e territorio, capaci di soddisfare sia chi cerca un bianco classico sia chi vuole provare qualcosa di più originale.  Torna all'inizio

Lazio bianco IGT

Vino rappresentativo della tradizione vitivinicola laziale, questo bianco nasce da vitigni autorizzati alla coltivazione in tutto il territorio della regione (per esempio Malvasia del Lazio, Trebbiano Toscano, Chardonnay). 

Colore giallo, a volte tendente al dorato o al verdognolo, si distingue per un profilo olfattivo soprattutto fruttato. Perfetto come vino da aperitivo, si abbina bene a taglieri di salumi e formaggi, bruschette, pizzette, olive ascolane e finger food a base di verdure e di pesce. 

Tra i bianchi del Lazio inclusi nel nostro test comparativo, questo è quello che ha ottenuto il miglior riscontro: Torna all'inizio

Zibibbo secco Terre Siciliane IGT

Per chi cerca un aperitivo diverso dal solito, consigliamo lo Zibibbo secco, ottenuto dall'omonimo vitigno siciliano. L’uva Zibibbo divenne importante in Sicilia durante la dominazione araba (IX-XI secolo), che ne valorizzò la propensione all'appassimento. In genere, infatti, questo vitigno è vinificato per produrre passiti e vini dolci, ma la versione secca, meno diffusa, è altrettanto interessante per il profilo aromatico intenso. Il vino che ne deriva, ottimo con caponata siciliana, frutta secca salata, bastoncini di verdure crude, fritture di pesce, presenta sentori tipici di gelsomino, zagara, cedro, scorza d'arancia, salvia e timo. 

L’unico vino Zibibbo analizzato nel nostro test comparativo presenta una qualità complessivamente buona ed è il seguente: 

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Curtefranca DOC

Il Curtefranca nasce in provincia di Brescia, all’incirca nello stesso territorio della Franciacorta, reso celebre dai suoi rinomati spumanti. Il Curtefranca bianco, per legge, dev’essere ottenuto da uve Chardonnay per almeno il 50%, a cui si possono unire uve Pinot bianco e/o Pinot nero. Si abbina bene a taglieri di formaggi freschi, pizzette, hummus, olive, bruschette con verdure di stagione. Il Curtefranca bianco analizzato nel nostro test comparativo mostra una qualità complessivamente buona ed è il seguente: Torna all'inizio

Vini rosati

Freschi, versatili e caratterizzati da profumi prevalentemente fruttati, i rosati sono tra i vini più adatti all'aperitivo. Accompagnano con facilità finger food, taglieri, bruschette, focacce e preparazioni a base di pesce, grazie alla loro capacità di coniugare piacevolezza, freschezza e buona struttura. Tra le tipologie italiane, per l'aperitivo consigliamo il Cerasuolo d'Abruzzo DOC, una delle espressioni più rappresentative della tradizione enologica abruzzese. 

Cerasuolo d'Abruzzo DOC 

Ottenuto prevalentemente da uve Montepulciano, questo rosato è prodotto nell'intera fascia collinare costiera e pedemontana dell'Abruzzo. Si distingue per il caratteristico colore cerasuolo intenso e per un profilo aromatico che richiama rosa, fragola, lampone, ciliegia e melograno. Di buon corpo, si sposa armoniosamente con salumi e formaggi freschi o di media stagionatura, focacce farcite, chips di patate, pizzette, tramezzini con pesce e verdure, olive all'ascolana. 

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Vini rossi

Esiste un vino rosso da aperitivo? Sì: non solo bianchi e rosati, anche alcuni rossi freschi e poco tannici si prestano bene ad accompagnare con equilibrio torte salate, pizzette e finger food. Tra questi, il Bardolino DOC, prodotto sulle sponde del Lago di Garda, si distingue per l'equilibrio tra freschezza, struttura e profumi di piccoli frutti rossi, caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto all'aperitivo.

Bardolino DOC

Il Bardolino nasce nelle colline moreniche della sponda orientale del Lago di Garda, in provincia di Verona. Per legge dev’essere ottenuto da uve Corvina veronese per il 35-95 % e da uve Rondinella per il 5-40 %; la Corvina può essere sostituita dalla varietà Corvinone fino a un massimo del 20%. Possono inoltre concorrere alla produzione altri vitigni a bacca nera autorizzati per la denominazione, tra cui la Molinara. Fresco e dai profumi di frutti rossi, il Bardolino si abbina bene a taglieri di salumi e formaggi, crostini con paté di olive, torte salate, polpettine di carne o verdure, frittelle e altri fritti leggeri. 

Tra i vini Bardolino analizzati nel nostro test comparativo, questo è quello che ha ottenuto il miglior riscontro: 

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Domande frequenti

Rispondiamo ai dubbi più comuni sui vini da aperitivo.

È meglio un vino bianco, rosato o rosso per l'aperitivo?

Non esiste una scelta giusta in assoluto: dipende dai gusti personali e da quello che si mangia all'aperitivo. Alcuni principi generali possono comunque orientare la scelta: i cibi leggeri si abbinano bene a vini altrettanto leggeri e freschi, per questo bianchi e rosati sono spesso ideali con stuzzichini a base di verdure, pesce o formaggi freschi. Con piatti più grassi, come fritture, focacce condite, formaggi stagionati, invece, un rosso leggero o frizzante aiuta meglio a ripulire il palato grazie ai tannini e all’effervescenza. Restano però indicazioni di massima: è bene sperimentare per trovare l'abbinamento che più ci convince.

A quale temperatura va servito il vino per l'aperitivo?

La temperatura di servizio varia in base alla tipologia di vino. I bianchi e i rosati in generale vanno serviti freddi, indicativamente tra 8 e 12°C, per esaltarne la freschezza e i profumi fruttati e floreali. I rossi leggeri da aperitivo, per esempio la Schiava o il Lambrusco, si apprezzano meglio intorno ai 12-14°C: una temperatura più bassa rispetto a quella dei rossi strutturati, che valorizza la loro bevibilità e li rende particolarmente piacevoli in questo contesto.   

Meglio vino fermo o frizzante per un aperitivo?

Entrambe le scelte funzionano bene: la decisione è soprattutto una questione di gusto personale. Qualche consiglio però si può dare: un vino fermo, come quelli proposti in questa selezione, si presta bene alla maggior parte degli stuzzichini da aperitivo. Un vino frizzante, come il Lambrusco di Sorbara, è invece particolarmente indicato con piatti più grassi, come fritture o salumi stagionati: l'effervescenza pulisce il palato, rendendolo pronto per il boccone successivo.  

Che tipo di vino si abbina bene a salumi e formaggi?

Salumi e formaggi sono tra gli abbinamenti più classici dell'aperitivo e si sposano bene con diverse tipologie di vino. Se si vuole andare sul sicuro, i bianchi e i rosati sono perfetti con salumi e formaggi delicati, mentre con quelli più stagionati e saporiti un rosso leggero si abbina molto bene grazie alla sua acidità vivace. Ma non ci sono regole fisse: l'importante è bere quello che piace. 

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IL CONSIGLIO DELL'ESPERTA
Morena Lussignoli - Alimentarista
Per un aperitivo a colpo sicuro, punta su un bianco o un rosato fresco se in tavola ci sono bocconcini leggeri, a base di verdure, formaggi freschi o pesce; scegli invece un rosso leggero o un vino frizzante se i piatti sono più grassi o saporiti, così da ripulire il palato tra un boccone e l'altro. Ma la vera regola è una sola: fidati del tuo gusto, e non aver paura di sperimentare.

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