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Cerchi un buon vino sardo? Ecco i risultati della nostra classifica

Nel nostro test comparativo sui vini, tra oltre 100 etichette analizzate, i vini sardi hanno dato risultati interessanti: 5 bottiglie si sono distinte per qualità, piacevolezza e contenuto di solfiti. Nella selezione trovi etichette di Giuseppe Sedilesu, Argiolas e Sella & Mosca, con l’indicazione degli ecommerce dove acquistarle.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
21 maggio 2026
Due bicchieri di vino bianco e rosso e mare sullo sfondo

Nel nostro test comparativo abbiamo analizzato oltre 100 vini di diverse tipologie, tra rossi, bianchi e spumanti. Tra questi ci sono alcune etichette sarde: poche rispetto al totale, ma sufficienti per individuare alcune proposte interessanti. Tra queste 5 vini della Sardegna si sono distinti per qualità complessiva, profilo aromatico, piacevolezza all’assaggio e, in diversi casi, anche per un contenuto di solfiti contenuto rispetto ai limiti previsti.

Quali vini sardi scegliere secondo il nostro test

La conclusione, in breve, è che vale la pena puntare soprattutto su alcuni Cannonau e Vermentino, senza dimenticare un Torbato di buona qualità. Per rendere la scelta più pratica abbiamo diviso le etichette consigliate in vini sardi davvero convenienti e di buona qualità, selezionando poi alcuni vini bianchi (molto adatti alla stagione estiva) e ancora qualche consiglio sui rossi. Per ciascun vino segnaliamo anche il negozio online dove acquistarlo. La selezione privilegia le bottiglie che nei nostri test hanno mostrato il miglior equilibrio tra qualità, caratteristiche sensoriali e prezzo.

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I migliori vini sardi più convenienti da acquistare

I vini sardi che hanno ottenuto i risultati migliori nelle nostre prove e che mostrano anche un prezzo vantaggioso sono i 2 rossi sardi della selezione, entrambi ottenuti da uve Cannonau: il vino Giuseppe Sedilesu Cannonau di Sardegna DOC Sartiu 2021, che ottiene anche il titolo di Migliore del test tra i rossi, e Argiolas Cannonau di Sardegna Doc Costera 2022.

  • Giuseppe Sedilesu Cannonau di Sardegna Doc Sartiu 2021Con un tenore alcolico di 14,5% vol., questo rosso migliore del test si distingue per il contenuto di solfiti estremamente ridotto, pari a circa un decimo del limite previsto per i vini rossi. Al palato conquista per la sua intensità aromatica e l’eleganza del profilo olfattivo, caratterizzato da spiccati sentori floreali e fruttati. La degustazione ha evidenziato inoltre una struttura importante, accompagnata da una piacevole persistenza. Al naso emergono note di viola, prugna, ciliegia e frutti rossi maturi. 
  • Argiolas Cannonau di Sardegna Doc Costera 2022Anche questo vino, che presenta un contenuto di solfiti ben al di sotto dei limiti di legge, all’assaggio è risultato particolarmente apprezzato per il profilo aromatico intenso, dominato da note fruttate e speziate. Ha inoltre una buona struttura e una lunga persistenza. Al naso emergono sentori di viola, rosa appassita e vaniglia.
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Vini sardi bianchi: perfetti per l'estate

I vini bianchi sardi sono ideali per l’estate, grazie alla loro freschezza e ai profumi che richiamano il Mediterraneo, con note che spaziano dagli agrumi ai fiori bianchi, fino a sentori di frutta a polpa gialla e leggere sfumature erbacee.

Nel nostro test comparativo alcune etichette si sono distinte per il basso contenuto di solfiti e la piacevolezza al palato, dimostrando come il territorio sardo possa esprimere bianchi eleganti e ben equilibrati. Segnaliamo in particolare tre etichette, che si distinguono per un livello qualitativo particolarmente buono: Sella & Mosca Alghero Torbato DOC Terre Bianche Cuvée 161 2024, Sella & Mosca Vermentino di Gallura Superiore DOCG Monteoro 2024 e Selezione Argiolas Vermentino di Sardegna DOC 2023.

  • Sella & Mosca Alghero Torbato DOC Terre Bianche Cuvée 161 2024Questo vino di buona qualità, dal grado alcolico di 13 % vol., ha un basso contenuto di solfiti, circa la metà rispetto al limite previsto per i bianchi. I degustatori ne hanno apprezzato il profumo piuttosto intenso, dominato da note fruttate; in bocca risulta corposo e con una buona persistenza. Al bicchiere si percepiscono profumi di agrumi, banana e frutta esotica. 
  • Sella & Mosca Vermentino di Gallura Superiore DOCG Monteoro 2024Con un grado alcolico di 13,5 % vol., questo vino di buona qualità presenta un basso contenuto di solfiti, pari a poco meno della metà del limite previsto per i bianchi. I nostri assaggiatori lo hanno apprezzato per il profumo intenso e complesso, ricco di note fruttate e floreali, per la buona struttura e la notevole persistenza. Nel bicchiere emergono sentori di magnolia, rosa, pesca, agrumi, mela verde e salvia. 
  • Selezione Argiolas Vermentino di Sardegna DOC 2023Il contenuto di solfiti di questo vino è ben al di sotto dei limiti previsti, pari a poco più della metà del massimo consentito per i bianchi. Al palato si distingue per un profilo aromatico intenso, caratterizzato soprattutto da sentori fruttati e vegetali. Nel complesso è stato valutato come piuttosto corposo e dotato di una buona persistenza. Al naso emergono note di agrumi, mela, nocciola, erbe aromatiche e vaniglia.
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Vini sardi rossi: quelli da provare almeno una volta

Tra i vini rossi sardi il Cannonau occupa un ruolo centrale: vitigno simbolo dell’isola e tra i più antichi del Mediterraneo, dà vini generalmente corposi, dal profilo ricco con note di frutti rossi maturi, spezie, erbe mediterranee e talvolta sfumature balsamiche. A seconda dello stile può essere più leggero e fresco oppure più intenso e strutturato. Nel nostro test, i due Cannonau citati in precedenza rappresentano gli unici vini rossi sardi presenti in selezione e offrono un ottimo esempio di questa tipologia.

Accanto a questi, però, vale la pena assaggiare anche altri rossi dell’isola per scoprirne la varietà. Per esempio, consigliamo di provare il Carignano del Sulcis DOC, morbido e intenso, con note di frutta matura e macchia mediterranea; il Monica di Sardegna DOC, dall’omonimo vitigno, più delicato e versatile, con profumi di frutta e fiori, e il Mandrolisai DOC, di buon corpo ed equilibrato, ottenuto da un blend tradizionale di uve Bovale, Cannonau e Monica.

Provare questi vini almeno una volta consente di cogliere le diverse espressioni del territorio sardo.

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Costo medio dei vini di origine sarda da noi testati

I vini sardi inclusi nel nostro test comparativo hanno un costo medio intorno ai 13 euro, un livello accessibile che riflette un buon equilibrio tra qualità e prezzo. Si tratta infatti di etichette che offrono un basso contenuto di solfiti e caratteristiche interessanti dal punto di vista aromatico e strutturale, confermando come, anche a cifre piuttosto contenute, sia possibile trovare vini capaci di esprimere le peculiarità del territorio.

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IL CONSIGLIO DELL'ESPERTA
Morena Lussignoli - Alimentarista
I vini bianchi sardi come il Vermentino e il Torbato si abbinano molto bene a piatti a base di pesce e crostacei, ma anche a uova, legumi e verdure. Grazie alla loro freschezza, sono inoltre ideali come aperitivo. Il Cannonau, invece, in genere più strutturato e intenso, si abbina meglio a piatti ricchi come carni arrosto o alla griglia, primi con sughi importanti e formaggi stagionati, perché riesce a bilanciare sapori più decisi.

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