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Telepass è ancora il migliore? Prezzi, vantaggi e differenze con UnipolMove e MooneyGo

Telepass resta il servizio più completo, ma anche il più costoso e meno lineare nei prezzi. MooneyGo si conferma l’opzione più economica. UnipolMove punta invece sull’equilibrio. Ecco quale soluzione può risultare più conveniente in base alle tue abitudini di viaggio.

Con il contributo esperto di:
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22 giugno 2026
Telepedaggio casello autostradale

A volte un marchio diventa così popolare da trasformarsi nel nome comune che designa un’intera categoria di prodotti. Scotch per nastro adesivo, Biro per la penna, K-Way per le giacche impermeabili... fino a Telepass per telepedaggio. Per decenni quel piccolo dispositivo giallo appiccicato al parabrezza ha rappresentato l’unico modo per evitare la coda al casello. Poi, con la liberalizzazione del mercato, qualcosa è cambiato.

Sono arrivati nuovi operatori, prima timidamente, poi con offerte sempre più strutturate. Telepass è ancora lì, naturalmente. Ma ora ha concorrenti: UnipolMove, emanazione del colosso assicurativo Unipol, e MooneyGo, servizio che fa capo al Gruppo Intesa Sanpaolo ed Enel. Non sono outsider di nicchia, bensì operatori con reti distributive solide, milioni di potenziali clienti e offerte che il più delle volte battono sul prezzo lo storico monopolista

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Come è cambiato il mercato del telepedaggio

La concorrenza, si sa, porta anche diversificazione. Da mero strumento per pagare l’autostrada, il telepedaggio è diventato qualcosa che assomiglia a una piccola piattaforma di pagamento per la mobilità urbana ed extraurbana.

Telepass è stato il pioniere di questa trasformazione. Negli anni ha aggiunto vari servizi: parcheggi nelle principali città italiane, strisce blu, Area C a Milano, traghetti, rifornimenti di carburante in alcune stazioni convenzionate. L’app del dispositivo è diventata una sorta di portafoglio digitale per gli spostamenti, con la promessa implicita che tutto quello che riguarda la mobilità in automobile possa essere gestito attraverso un unico strumento. Una visione ambiziosa, che giocoforza introduce per certi versi una buona dose di complessità.

UnipolMove e MooneyGo hanno imboccato strade più lineari. Il primo punta sulla semplicità del contratto e sull’integrazione nell’ecosistema del gruppo Unipol, che già gestisce polizze auto per milioni di italiani. Il secondo si distingue per l’accessibilità della rete distributiva, tant’è che si può attivare in un bar o in una tabaccheria convenzionata, gesto che abbassa la soglia d’ingresso per chi non è abituato ad attivare servizi online. 

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Telepass, UnipolMove e MooneyGo: quanto costano davvero gli abbonamenti

Queste differenze di strategia si riflettono direttamente sui costi. E qui i numeri diventano interessanti. Partiamo dall’aspetto più visibile, il canone mensile, in pratica la quota di abbonamento.

MooneyGo costa 1,50 euro al mese, con attivazione e consegna pari a 5 euro. UnipolMove costa 2,50 euro al mese dopo il primo anno gratuito, con attivazione e consegna anch’esse gratuite. Telepass Sempre, dopo il primo anno gratuito, costa 4,90 euro al mese, con spedizione del dispositivo a 4,90 euro.

Prese singolarmente sembrano piccole cifre; se però sommiamo i canoni mensili in un anno, la cifra complessiva fa registrare differenze importanti tra i tre operatori. MooneyGo: 18 euro l’anno. UnipolMove: 30 euro l’anno. Telepass: 58,80 euro l’anno, ma con una clausola che merita attenzione, come spieghiamo nel prossimo paragrafo.

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Il costo aggiuntivo di Telepass: quando il canone può aumentare

Telepass Sempre prevede infatti un meccanismo di costo aggiuntivo per gli utenti che utilizzano molto il servizio. Se nell’arco di tre mesi la spesa complessiva in pedaggi supera i 350 euro, Telepass interrompe la normale fatturazione trimestrale, per passare a una mensile. Non solo: scatta anche una quota di 5 euro al mese, che va ad aggiungersi al canone mensile di 4,90 euro. Dunque, se il ciclo resta trimestrale, il costo annuale è di 58,80 euro; se invece nei mesi interessati la fatturazione diventa mensile, la spesa può salire fino a 98,80 euro all’anno, esclusi naturalmente i pedaggi.

Fino alla fine di questo mese (giugno 2026) il tetto in pedaggi che accorcia la periodicità della fatturazione è un po’ più alto (356,68 euro), mentre il supplemento mensile un po' più basso, cioè 3,72 euro contro i 5 euro che scattano dal 1° luglio 2026. Seppure chiaramente previsto nelle clausole del contratto, è proprio questo sistema a rendere il costo di Telepass meno lineare e poco prevedibile rispetto ai concorrenti, che invece mantengono più stabili i loro canoni.

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Usi poco l’autostrada? Le offerte Pay Per Use a confronto

La vera rivoluzione del mercato riguarda però le formule Pay Per Use, vale a dire i modelli a consumo. Queste offerte sono pensate per chi non usa spesso l’autostrada e vuole evitare di pagare un canone fisso durante i mesi in cui il dispositivo resta inutilizzato.

Telepass ha messo a punto il piano Grab&Go, che costa 1 euro per ogni giorno di effettivo utilizzo in autostada. A questo poi va aggiunto un ulteriore euro al giorno se si usano servizi accessori, come parcheggi e strisce blu. Il dispositivo non viene dato in dotazione, il consumatore deve acquistarlo, al prezzo di 19,90 euro. Anche l’attivazione ha un costo: 14,90 euro. Un investimento iniziale di certo non trascurabile.

UnipolMove Pay Per Use costa anch’esso 1 euro per ciascun giorno di utilizzo, con attivazione in promozione a 5 euro (normalmente costa 10 euro) e consegna gratuita in Italia. La struttura è più semplice e l’ingresso meno oneroso.

MooneyGo Pay Per Use è l’unico dei tre operatori che adotta una logica mensile invece che giornaliera: si spendono 2,20 euro per ogni mese in cui il servizio viene usato, indipendentemente da quanti giorni si viaggia. Il mese considerato è quello solare, per cui se si utilizza il dispositivo l’ultimo giorno del mese si paga il mese per intero. Attivazione e consegna costano complessivamente 10 euro.

La scelta dipende chiaramente dalle proprie necessità. Se si tratta di pochi transiti isolati in mesi diversi, il costo giornaliero di Telepass e UnipolMove può essere vantaggioso. Se invece i viaggi si concentrano in periodi ben precisi – per esempio un paio di settimane ad agosto, le vacanze di Natale, i lunghi ponti e in generale le festività – il modello mensile di MooneyGo può diventare più conveniente: ce la si cava con soli 2,20 euro per un intero mese di utilizzo, invece di accumulare euro per ogni giorno di transito.

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Famiglie con due auto: cosa offrono gli operatori

C’è una variabile spesso trascurata quando si parla di telepedaggio: il nucleo familiare con più automobili. In Italia, secondo i dati Aci, una fetta significativa del parco auto circolante riguarda famiglie con due o più veicoli.

UnipolMove fa del secondo dispositivo a canone zero un argomento commerciale particolarmente efficace. Non si tratta di una promozione temporanea, ma di una caratteristica strutturale dell’offerta: chi attiva il primo abbonamento ottiene anche il secondo dispositivo senza alcun costo mensile aggiuntivo. Per una famiglia con due auto che percorre autostrade con una certa regolarità, questo può tradursi in un risparmio consistente nell’arco di qualche anno.

Telepass Sempre e MooneyGo rispondono con una soluzione alternativa, cioè permette di associare fino a due targhe per singolo dispositivo. In pratica, con un solo transponder si possono gestire due veicoli, a condizione, ovviamente, che non viaggino contemporaneamente. È una soluzione pensata per chi ha due auto, ma in autostrada le usa in modo alternato, situazione piuttosto comune nelle famiglie italiane.

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Copertura in Italia e in Europa

Un altro aspetto che spesso non viene considerato nella fase di scelta è la copertura geografica. Il telepedaggio non riguarda solo l’Italia, e non riguarda solo le autostrade. Telepass copre tutta Italia e gli Stati d’Europa che fanno parte della rete interoperabile, come Francia, Spagna, Portogallo e Croazia. Occorre però avere il Dispositivo Europeo di Telepass e sottoscrivere l’offerta dedicata. Per un rappresentante di commercio che valica spesso il Brennero, per chi ha una casa in Provenza o per chi fa turismo internazionale in auto, questa non è una questione marginale.

MooneyGo copre solo l’Italia. UnipolMove copre l’Italia, sì, ma con alcune tratte non disponibili, una lacuna che l’operatore sta progressivamente colmando. Lo stesso vale per i servizi urbani (parcheggi, strisce blu, Ztl).

Telepass vanta la rete più estesa di operatori convenzionati nelle principali città italiane. Gli altri due operatori offrono qualcosa, ma con una rete meno capillare. Per chi vive in una grande città e usa il dispositivo anche per i parcheggi quotidiani, non sono differenze da poco.

Insomma, ora che il telepedaggio va assumendo il carattere di servizio di mobilità a tutto tondo, bisogna sceglierlo con la stessa attenzione con cui si confrontano bollette, conti correnti o abbonamenti digitali.

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Come disdire il servizio

Per spendere meno si può far giocare la concorrenza e scegliere l’operatore più conveniente. Ma disdire a volte è difficile. Il tema rientra nelle cosiddette pratiche di “sludge”: attivazione facile, uscita complessa

TELEPASS La disdetta è gratuita e senza penali. Può essere richiesta via raccomandata, Pec, app, online o nei punti vendita. Il dispositivo può essere restituito anche nei centri abilitati. La mancata restituzione comporta una penale di 30 euro, che sale a 35 euro in caso di furto o smarrimento.

UNIPOLMOVE La disdetta è gratuita e si può comunicare tramite area riservata, email o posta, ma diventa effettiva solo dopo 30 giorni. Il dispositivo va restituito entro i successivi 15 giorni, a proprie spese, al magazzino centrale dell’operatore. In caso di ritardo, smarrimento, furto o danni scatta la penale di 25 euro.

MOONEYGO Il recesso è gratuito e può essere richiesto via app, sito o Pec. Attenzione, però, alla restituzione del dispositivo: non sono previsti punti fisici per la riconsegna e deve essere spedito con modalità tracciabile, a proprie spese, entro 20 giorni dalla chiusura del contratto. Penale di 25 euro in caso di mancata restituzione, ritardo, furto, smarrimento o danneggiamento del dispositivo.

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