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Novità Muovy Cashback: come si ottiene il rimborso per la coda in Autostrada

Dal 1° giugno 2026 Muovy Cashback si aggiorna alle nuove regole dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti sui rimborsi dei pedaggi autostradali. Il servizio permette di verificare e gestire eventuali rimborsi, soprattutto per ritardi legati a cantieri, ma non copre le normali code da traffico estivo. Ecco come funziona, come registrarsi e quando conviene conservare la ricevuta.

articolo di:
28 maggio 2026
Coda in autostrada

Con l’estate alle porte, molti automobilisti si preparano a partire già dai prossimi weekend. Ma chi resterà imbottigliato in autostrada ha davvero diritto al rimborso del pedaggio? Non sempre: non ogni coda dà diritto al cosiddetto cashback. I rallentamenti dovuti al traffico intenso, agli esodi o alle partenze concentrate non rientrano tra i casi rimborsabili. Il rimborso può scattare solo quando il ritardo dipende da disservizi riconosciuti, in particolare cantieri che riducono le corsie e incidono sulla fluidità del viaggio.

La novità per chi viaggia

Per chi invece ha diritto al rimborso del pedaggio ci sono alcune novità. Dal 1° giugno 2026, infatti, Muovy Cashback (il sistema di Autostrade per l'Italia per ottenere il rimborso in caso di ritardi dovuti ai cantieri) si aggiorna: cambiano le modalità di calcolo dei rimborsi e il servizio viene esteso anche ad alcune società concessionarie del gruppo Autostrade per l’Italia, come Raccordo Autostradale Valle d’Aosta, Società Autostrada Tirrenica e Tangenziale di Napoli.

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Come funziona il servizio Muovy Cashback

Muovy Cashback è il servizio che consente di ottenere un rimborso del pedaggio, fino al 100%, quando il viaggio subisce un ritardo significativo dovuto a cantieri sulla rete gestita da Autostrade per l’Italia. Il rimborso non si chiede genericamente perché “c’era coda”: il sistema verifica se il viaggio rientra nei casi previsti e calcola l’importo in base al ritardo e alla lunghezza della tratta percorsa.

Il servizio è disponibile per privati, partite Iva e aziende, e vale per chi paga con dispositivi di telepedaggio, carte o contanti. Per utilizzarlo bisogna registrarsi sull’app Muovy Cashback oppure sul portale Cashback di Autostrade. La registrazione è gratuita e richiede la creazione di un account. Una volta creato l'account, occorre registrare il proprio dispositivo di telepedaggio oppure la targa, e indicare un IBAN per ricevere gli eventuali rimborsi. Autostrade per l'Italia fa sapere che si può comunque chiedere il rimborso anche senza una registrazione, scansionando la ricevuta di pagamento e caricandola poi sul portale. 

Per i transiti effettuati e conclusi entro il 31 maggio 2026 continuano ad applicarsi le condizioni precedenti del servizio. Dal 1° giugno 2026, invece, entrano in vigore le nuove condizioni comunicate agli utenti e aggiornate in coerenza con le nuove regole sui rimborsi autostradali.

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Come si utilizza e come si ricevono i rimborsi

Per iniziare bisogna scaricare l’app Muovy Cashback oppure registrarsi dal portale ufficiale Muovy Cashback. Dopo la creazione dell’account, l’utente deve scegliere come associare i propri viaggi: dispositivo di telepedaggio, targa o ricevuta del pedaggio. In tutti i casi, per ricevere il rimborso serve indicare anche l’IBAN, perché gli importi vengono poi pagati tramite bonifico.

Se paghi con Cosa devi fare Come viene gestito il rimborso Attenzione
Telepedaggio Registrare il dispositivo su app o portale I viaggi rimborsabili vengono individuati automaticamente Serve il codice del dispositivo, OBU o PAN
Carta o contanti Registrare la targa I viaggi successivi alla registrazione possono essere rilevati automaticamente Meglio conservare comunque la ricevuta
Carta o contanti senza targa registrata Ritirare la ricevuta al casello e caricarla su app o portale La richiesta viene valutata per quel singolo viaggio Senza ricevuta non si può ricostruire il viaggio
Veicoli aziendali, leasing o noleggio lungo termine Registrare la targa con i documenti richiesti La targa deve essere verificata Possono servire contratto, verbale o lettera di assegnazione

Per chi usa un dispositivo di telepedaggio, come Telepass o servizi analoghi, la cosa più importante è registrare il dispositivo dentro Muovy Cashback. Dopo la registrazione e la verifica dell’identità, il sistema individua automaticamente i viaggi che possono dare diritto al rimborso. Autostrade indica che i pedaggi rimborsabili vengono identificati entro un massimo di 20 giorni dal viaggio.

Cosa succede a chi paga in contanti o carta

Chi paga con carta o contanti ha due strade. La più comoda è registrare la targa: in questo modo, per i viaggi successivi alla registrazione, il sistema può rilevare automaticamente ingresso e uscita. Se invece non si registra la targa, o se il viaggio non compare nello storico, bisogna avere la ricevuta ritirata al casello di uscita, fotografarla e caricarla sull’app o sul portale. In caso di richiesta tramite ricevuta, l’esito viene comunicato entro un massimo di 7 giorni; con targa registrata, entro 3 giorni dal viaggio.

Gli importi riconosciuti finiscono nel borsellino dell’app o del portale. I rimborsi vengono accumulati in quattro periodi dell’anno: gennaio-marzo, aprile-giugno, luglio-settembre e ottobre-dicembre. Il pagamento avviene indicativamente entro 30 giorni dalla fine del periodo di accumulo, tramite bonifico sul conto corrente indicato dall’utente.

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In quali casi si può chiedere il cashback e quando no

Il cashback può essere riconosciuto quando il viaggio subisce un ritardo dovuto a cantieri per lavori programmati che riducono le corsie disponibili e impattano sulla fluidità del traffico. Il rimborso parte da ritardi significativi di almeno 10 minuti e può arrivare fino al 100% del pedaggio, ma la percentuale cambia in base alla durata del ritardo e alla lunghezza del viaggio.

In concreto, non serve presentare una richiesta ogni volta se si è già registrato il dispositivo di telepedaggio o la targa: quando il viaggio è rimborsabile, il sistema lo segnala. Diverso il caso della ricevuta: qui l’utente deve caricarla manualmente e attendere l’esito della verifica.

Quando non è previsto alcun cashback

Il cashback non è previsto per le normali code da traffico intenso, comprese quelle tipiche degli esodi estivi o dei weekend di grande partenza. Restano esclusi anche i ritardi dovuti a incidenti, eventi meteo, manifestazioni o motivazioni diverse dai lavori programmati. Non danno diritto al rimborso neppure i cantieri aperti per ripristini urgenti di sicurezza dopo incidenti.

Caso Cashback? Perché
Ritardo dovuto a cantieri programmati Sì, se supera le soglie previste Le code sono diretta responsabilità del servizio autostradale
Coda da esodo estivo No È traffico intenso, non disservizio da cantiere
Incidente No, nel cashback ordinario per cantieri Non dipende da lavori programmati
Maltempo No È una causa esterna ai lavori
Mancato pagamento del pedaggio No Serve un pagamento regolare, una targa registrata o una ricevuta valida

Il consiglio è quindi non confondere il disagio con il diritto al rimborso: anche una coda lunga può non dare diritto ad alcun cashback se non è legata a un cantiere rimborsabile.

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Cosa cambia rispetto a Free To X

Free To X era il nome associato alla prima fase del cashback autostradale, quando il sistema di rimborso era stato avviato in forma sperimentale. Oggi, per le nuove verifiche e per la gestione dei rimborsi, il canale da usare è Muovy Cashback, tramite app o portale dedicato.

Per l’utente il cambiamento è soprattutto operativo: chi in passato aveva usato Free To X deve fare riferimento a Muovy Cashback, controllare di essere registrato e verificare che dispositivo di telepedaggio, targa e IBAN siano correttamente inseriti. La comunicazione inviata agli iscritti conferma che Muovy Cashback continuerà a essere il canale per verificare e gestire i rimborsi maturati sulla rete di Autostrade per l’Italia e, dal 1° giugno 2026, anche sulle reti delle società del gruppo indicate nell’aggiornamento.

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IL CONSIGLIO DELL'ESPERTO
Luca Cartapatti - Giornalista, esperto di diritti e nuove tecnologie
Prima di mettersi in viaggio, conviene registrarsi a Muovy Cashback e associare subito il dispositivo di telepedaggio o la targa: farlo dopo può complicare il recupero dei viaggi rimborsabili. Chi paga con carta o contanti dovrebbe sempre ritirare la ricevuta al casello e conservarla fino al bonifico: è la prova più utile se il viaggio non compare nello storico o se serve contestare l’esito.