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Luce e gas pesanti aumenti in bolletta. I risparmi sul mercato libero

30 marzo 2011

30 marzo 2011

Sul fronte tariffe luce e gas, il secondo trimestre del 2011 si preannuncia pesante per i consumatori, per quanto riguarda il prezzo per l’energia elettrica e il gas. Per cercare di risparmiare, meglio puntare sul mercato libero piuttosto che sulle tariffe regolamentate dell’Autorità.

Sul fronte tariffe luce e gas, il secondo trimestre del 2011 si preannuncia pesante per i consumatori, per quanto riguarda il prezzo per l’energia elettrica e il gas. Per cercare di risparmiare, meglio puntare sul mercato libero piuttosto che sulle tariffe regolamentate dell’Autorità.

Elettricità: +3,9%
L’Autorità per l’energia elettrica e il gas, organismo che fissa il prezzo di luce e gas per chi non è ancora passato al mercato libero, ha pubblicato le tariffe che saranno applicate ai consumi energetici per il trimestre aprile – giugno 2011.
L’incremento più significativo riguarda il prezzo dell’energia elettrica: + 3,9%. Solo lo 0,9 di questo aumento, stante a quanto dichiarato dall’Autorità, è attribuibile all’incremento dei prezzi dei prodotti petroliferi. Il restante 3% è dovuto alla necessità di finanziare gli incentivi alle fonti rinnovabili, che pesano unicamente sulla bolletta elettrica.

Meglio il mercato libero
Come tutelarsi di fronte a questi aumenti? Le soluzioni proposte sul mercato libero sembrano venire incontro alle esigenze dei consumatori, proponendo tariffe più convenienti rispetto a quelle del mercato tutelato.
Nelle tabelle qui sotto trovi le offerte meno care per tre differenti tipologie di consumatori.
Più convenienti le offerte che possono essere sottoscritte solo online e che bloccano, per un certo periodo (in genere 12 mesi), la parte del prezzo finale legata al costo del petrolio. Anche l’offerta dedicata ai soci Altroconsumo è sempre nelle prime tre posizioni in ordine di convenienza.

Aumenti anche per il gas
Anche gli aumenti del prezzo del gas sono importanti: + 2% rispetto al primo trimestre 2011. La spesa media annua di un consumatore domestico si conferma, quindi, superiore ai 1000 euro.


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