Smart working: quanto costa davvero in bolletta? I nostri calcoli
Quanto costa davvero lavorare da casa? Abbiamo calcolato i consumi di luce e gas di due famiglie tipo e stimato la spesa aggiuntiva ai prezzi attuali dell'energia: tra 460 e 485 euro all'anno per cinque giorni di smart working alla settimana. Ecco quanto incidono riscaldamento, climatizzazione e strumenti di lavoro, e dove si può risparmiare.
In questo articolo
- Smart working: quanto pesano oggi luce e gas
- I consumi di due famiglie tipo: i nostri calcoli
- Dove si consuma di più stando a casa
- Fino a 180 euro in più di elettricità all'anno
- Gas: circa 300 euro in più all'anno
- Lavorare da casa costa fino a 485 euro all'anno
- Dove si risparmia con lo smart working
- Più attenzione ai consumi quotidiani
C'era un tempo in cui, durante la settimana, si usciva di casa il mattino presto per andare in ufficio e si rientrava la sera. Si pranzava in qualche tavola calda e talvolta si restava direttamente fuori anche per cena. Se si eccettuano apparecchi come il router wifi e il frigorifero (sempre collegati alla rete elettrica) e qualche bucato in lavatrice, a casa i consumi elettrici e di riscaldamento erano ridotti: luci accese solo la sera, una sola lavastoviglie (quella della cena), riscaldamento o climatizzatori spenti praticamente per quasi tutto il giorno, qualche minuto di acqua calda per una doccia e un po' di tv seduti sul divano.
Torna all'inizioSmart working: quanto pesano oggi luce e gas
Dopo la pandemia lo smart working è diventato una consuetudine in molte realtà lavorative. Oggi diverse aziende stanno riducendo le giornate di lavoro da remoto, ma per molti lavoratori la possibilità di lavorare da casa rimane un vantaggio importante, anche per il risparmio sugli spostamenti e sui pasti fuori casa.
Ma quanto costa lavorare da casa in termini di bollette? Secondo i nostri calcoli aggiornati, una famiglia in cui si lavora in smart working cinque giorni alla settimana può spendere tra 460 e 485 euro in più all'anno per luce e gas. La cifra dipende dalle dimensioni del nucleo familiare e dai consumi di partenza. Si tratta di una stima basata sui prezzi medi di mercato dell'energia rilevati a inizio novembre 2026, non di una spesa uguale per tutti.
Vediamo nel dettaglio come cambiano i consumi e quanto incidono sulle bollette di due famiglie tipo.
Torna all'inizioI consumi di due famiglie tipo: i nostri calcoli
Per capire quanto incide lo smart working sulle bollette, abbiamo aggiornato i nostri calcoli prendendo a modello due famiglie tipo e utilizzando i prezzi medi di mercato di luce e gas rilevati a inizio novembre 2026. In entrambi i casi abbiamo ipotizzato che ci sia sempre almeno una persona che lavora da casa durante i cinque giorni della settimana.
- Famiglia di 2 persone: una coppia senza figli, con una persona in smart working cinque giorni alla settimana. L'abitazione è quella di residenza, con contatore elettrico da 3 kW e riscaldamento autonomo.
- Famiglia di 3 persone: due genitori che alternano lo smart working, rispettivamente per due e tre giorni alla settimana, e un figlio che rientra da scuola. Anche in questo caso l'abitazione è quella di residenza, con contatore da 3 kW e riscaldamento autonomo.
Senza smart working, abbiamo ipotizzato consumi elettrici annui di 1.900 kWh per la coppia e 2.700 kWh per la famiglia di tre persone, mentre per il gas il consumo di partenza è di 1.400 Smc annui in entrambi i casi.
La presenza quotidiana in casa fa aumentare l'utilizzo di illuminazione, climatizzazione, riscaldamento, elettrodomestici e strumenti di lavoro. Secondo le nostre stime, questo si traduce in circa 490 kWh di elettricità e 190 Smc di gas in più all'anno. Vediamo da dove arrivano questi consumi aggiuntivi e quanto costano.
Torna all'inizioDove si consuma di più stando a casa
Lavorare da casa significa utilizzare più spesso luci, elettrodomestici e impianti di climatizzazione. Nelle giornate invernali o particolarmente buie, ad esempio, l'illuminazione può rimanere accesa per diverse ore in più: abbiamo stimato un incremento di 28 kWh all'anno per entrambe le famiglie.
Anche la preparazione del pranzo a casa comporta consumi aggiuntivi. Per la lavastoviglie, ipotizzando un utilizzo più frequente durante la settimana, abbiamo calcolato 40 kWh annui in più.
Il maggiore incremento dei consumi elettrici riguarda però la climatizzazione estiva. Nei mesi più caldi, lavorare da casa può significare tenere acceso il condizionatore per molte più ore rispetto a quando si trascorre la giornata in ufficio. Nei nostri scenari abbiamo stimato un consumo aggiuntivo di 180 kWh all'anno, passando da 200 a 380 kWh.
Ci sono poi i dispositivi utilizzati per lavorare. Per PC e monitor abbiamo considerato un consumo aggiuntivo di 130 kWh all'anno in entrambi gli scenari: nella famiglia di tre persone, infatti, i due genitori si alternano nello smart working, senza lavorare contemporaneamente da casa.
Infine, abbiamo considerato i consumi domestici diffusi, difficili da attribuire a un singolo apparecchio, legati alla maggiore presenza in casa. L'incremento stimato è di 95 kWh annui per la coppia e 135 kWh per la famiglia di tre persone, pari rispettivamente al 5% dei consumi elettrici di partenza.
Sommando tutte queste voci, l'aumento annuo arriva a 473 kWh per la coppia e a 513 kWh per la famiglia di tre persone.
Torna all'inizioFino a 180 euro in più di elettricità all'anno
Quanto incidono questi consumi aggiuntivi sulla bolletta elettrica? Abbiamo stimato la maggiore spesa annuale utilizzando i prezzi medi di mercato delle offerte luce rilevati a inizio novembre 2026, considerando abitazioni con contatore da 3 kW.
- Famiglia di 2 persone: i consumi passano da 1.900 a 2.373 kWh annui, con un aumento di 473 kWh (+24,9%). La maggiore spesa stimata è di 155,84 euro all'anno, pari a circa il 20% in più rispetto alla bolletta iniziale.
- Famiglia di 3 persone: i consumi passano da 2.700 a 3.213 kWh annui, con un aumento di 513 kWh (+19%). La maggiore spesa stimata è di 180,35 euro all'anno, pari a circa il 17% in più rispetto alla bolletta iniziale.
In entrambi i casi, quindi, lavorare da casa per cinque giorni alla settimana comporta una spesa elettrica aggiuntiva stimata tra 156 e 180 euro all'anno. L'importo effettivo dipende dalla tariffa applicata, dalle abitudini di consumo e dall'efficienza degli apparecchi utilizzati.
| Consumi elettrici annui | Coppia senza figli | Famiglia di 3 persone |
|---|---|---|
| Senza smart working | 1.900 kWh | 2.700 kWh |
| Con smart working | 2.373 kWh | 3.213 kWh |
| Aumento dei consumi | +24,9% | +19% |
| Maggiore spesa annua | 155,84 € | 180,35 € |
Gas: circa 300 euro in più all'anno
Oltre all'elettricità, bisogna considerare i maggiori consumi di gas. Lavorare da casa durante l'inverno significa mantenere gli ambienti riscaldati anche nelle ore in cui, normalmente, l'abitazione rimarrebbe vuota. Nei nostri calcoli abbiamo ipotizzato una temperatura interna tra 19 e 20 °C durante la giornata.
Per entrambe le famiglie abbiamo considerato un consumo di partenza di 1.400 Smc annui, di cui 1.150 destinati al riscaldamento e 250 all'acqua calda e alla cottura abituale. Con lo smart working, il consumo per il riscaldamento aumenta del 15%, arrivando a 1.323 Smc: 173 Smc in più all'anno.
A questi si aggiungono circa 19 Smc per la preparazione dei pranzi a casa. Il consumo complessivo passa così da 1.400 a 1.592 Smc annui, con un incremento di 192 Smc, pari al 13,7%.
Utilizzando i prezzi medi di mercato del gas rilevati a inizio novembre 2026, la maggiore spesa stimata è di 304 euro all'anno, circa il 13% in più rispetto alla bolletta iniziale.
La stima è uguale per le due famiglie considerate, perché abbiamo ipotizzato gli stessi consumi di partenza e la presenza di almeno una persona in casa durante tutti i giorni lavorativi. L'aumento effettivo dipende naturalmente dalle dimensioni e dall'isolamento dell'abitazione, dalla zona climatica e dall'efficienza dell'impianto di riscaldamento.
Per i consumi legati alla preparazione dei pasti abbiamo considerato un piano cottura a gas. Chi utilizza un piano a induzione non sostiene questa spesa aggiuntiva per il gas, ma deve considerare il relativo consumo di elettricità.
Torna all'inizioLavorare da casa costa fino a 485 euro all'anno
Sommando i maggiori costi di elettricità e gas, i nostri calcoli mostrano che lo smart working per cinque giorni alla settimana può comportare una spesa aggiuntiva di circa 460-485 euro all'anno, a seconda della composizione della famiglia.
Per la coppia senza figli, l'aumento stimato è di 459,84 euro all'anno, di cui 155,84 euro per l'elettricità e 304 euro per il gas. Per la famiglia di tre persone, invece, la maggiore spesa arriva a 484,35 euro all'anno, di cui 180,35 euro per la luce e 304 euro per il gas.
| Famiglia tipo | Luce: costo extra annuo | Gas: costo extra annuo | Totale annuo |
|---|---|---|---|
| Coppia senza figli | +155,84 € | +304 € | +459,84 € |
| Famiglia di 3 persone | +180,35 € | +304 € | +484,35 € |
| Media dei due scenari | +168,10 € | +304 € | +472,10 € |
In media, nei due scenari analizzati, si tratta di circa 470 euro in più all'anno, equivalenti a circa 39 euro al mese se distribuiti sull'intero anno. Non significa, però, che le bollette aumentino in modo uniforme ogni mese: i maggiori consumi si concentrano soprattutto nei periodi in cui si utilizza il riscaldamento o il climatizzatore.
Si tratta di simulazioni basate su due famiglie tipo e sui prezzi medi di mercato dell'energia rilevati a inizio novembre 2026. Non rappresentano quindi una spesa valida per tutte le abitazioni, ma permettono di capire concretamente quanto il lavoro da casa possa incidere sul bilancio familiare.
Torna all'inizioDove si risparmia con lo smart working
Se tra luce e gas lo smart working può comportare una spesa aggiuntiva di circa 460-485 euro all'anno, lavorare da casa consente però di risparmiare su altre voci, a cominciare dai pasti fuori casa, dal carburante e dagli abbonamenti ai mezzi pubblici. Senza dimenticare il tempo risparmiato negli spostamenti quotidiani, che può rappresentare un vantaggio importante. Possono inoltre ridursi alcune spese legate all'abbigliamento e alla sua manutenzione.
Stando a casa, poi, si riesce a gestire meglio anche l'attività dei figli e di eventuali animali domestici, risparmiando forse sul costo della babysitter e sicuramente su dogsitter o asili diurni per il cane, ma anche (per chi continua a percepirli) si può risparmiare sui buoni pasto, utilizzandoli ad esempio per fare la spesa al supermercato.
Su quest'ultimo punto, bisogna considerare anche che non tutti i negozi li accettano perché rappresentano per gli esercenti un costo (commissioni alte) a fronte proprio della grande diffusione dello smartworking di questi ultimi anni: è il motivo per cui abbiamo lanciato una campagna per chiedere che il corrispettivo economico dei buoni pasto venga inserito direttamente nelle buste paga dei lavoratori, senza ulteriori tassazioni. Sostieni anche tu la nostra battaglia.
Torna all'inizioPiù attenzione ai consumi quotidiani
Infine, stare a casa tutti i giorni, d'altro canto, ci obbliga a fare molta più attenzione ai consumi quotidiani. Occorre mantenere sempre le buone abitudini di efficienza nell’uso degli elettrodomestici, in particolare quelli energivori: il pieno carico di asciugatrice e lavatrice, ad esempio, combinato con basse temperature nei cicli di lavaggio, è una pratica virtuosa che in tempi di risparmio energetico deve essere sempre adottata, sia che si lavori da casa, sia che si lavori in ufficio.
Anche la scelta della lampadine più adatta ad ogni stanza può aiutarti a risparmiare in bolletta. E se poi sei curioso e vuoi risparmiare anche sul riscaldamento, in questo articolo puoi scoprire come è possibile riscaldare la propria casa o anche solo una stanza in maniera economica. Di comportamenti virtuosi e di una sempre maggiore attenzione al mondo della sostenibilità, parliamo su Impegnati a Cambiare, il progetto che racconta l'impegno civico e sociale di Altroconsumo e che, nel capitolo AltroAbitare, racconta come sia possibile vivere in abitazioni che siano rispettose dei luoghi, degli altri e dell'ambiente.
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