Imparare le lingue con le app: abbiamo provato Praktika, che sfrutta l'IA
Le solite app per le lingue hanno forti limiti, ma l'Intelligenza Artificiale promette di cambiare le regole del gioco. Abbiamo testato Praktika, l'app del momento che sfrutta tutor virtuali per fare conversazione ed eliminare l'imbarazzo di sbagliare. Ecco come funziona, se può davvero sostituire un insegnante in carne ed ossa e quali sono le migliori alternative (gratuite e a pagamento).
Nel corso degli anni abbiamo provato ciclicamente diverse app per imparere l’inglese o altre lingue straniere, e l’esito è sempre stato all’incirca lo stesso: si tratta di strumenti interessanti, che possono aiutare in un primo approccio allo studio di una lingua o come appoggio a uno studio più strutturato, ma che non sono in grado di sostituire il tradizionale metodo di studio che prevede una lunga serie di lezioni con un insegnante e svariati periodi di immersione linguistica in loco.
Gli strumenti di Intelligenza Artificiale (IA) che stiamo imparando a conoscere in questi anni, però, potrebbero aver cambiato le carte in tavola, in particolare grazie alla loro capacità di interagire con le persone, e rispondere ai dubbi che inevitabilmente sorgono durante una lezione. Le app a cui eravamo abituati fino ad ora proponevano esercizi di cui erano in grado di controllare il risultato, ma più in là di questo non potevano andare. Se un esercizio risultava poco chiaro non c’era nessuna possibilità per l’app di spiegarlo in maniera più chiara, magari con un esempio. Se un esercizio, ancora, ci faceva sorgere un dubbio o una curiosità correlata, non era possibile soddisfarla. Queste lacune sono invece superate dalle app basate su conversazioni con le IA, che in qualche modo colmano, almeno in parte, il divario tra “app” e “insegnante” che esisteva prima.
Inoltre, le app basate sull'IA, hanno un ulteriore aspetto positivo. Uno dei freni all’apprendimento delle lingue è l’imbarazzo che si prova nell’esprimersi in maniera scorretta: interagire con un insegnante virtuale invece che con una persona in carne ed ossa può invece attenuare questo imbarazzo. Ovviamente questo non significa che un’app basata sull’IA sia automaticamente buona: il corso deve essere ben strutturato e possedere tutte le altre caratteristiche didattiche indispensabili per poter guidare lo studente verso l’apprendimento della lingua.
Abbiamo provato Praktika, una delle app del momento per imparare le lingue. Vi diciamo come funziona e cosa ne pensiamo, e se ci sono altre alternative valide (gratuite o a pagamento).
Torna all'inizioLe lingue disponibili

La prima volta che utilizzi l'app dovrai scegliere la lingua che vuoi studiare: oltre all’inglese ci sono le altre europee classiche (spagnolo, francese, tedesco, portoghese) e anche giapponese e coreano. Non è indispensabile sceglierne una sola, se te la senti puoi anche studiare due o più lingue contemporaneamente. Poi dovrai costruire un profilo con i tuoi interessi e soprattutto con il livello che ritieni attualmente di avere, in base al quale saranno tarate le lezioni.

Verso la fine del (lungo) procedimento di personalizzazione, dovrai scegliere il tuo tutor, cioè il tuo insegnante virtuale. La scelta non impatterà sul cuore delle lezioni, però cambiano la voce e la “personalità” del tutor (ad esempio, quello che nella prova abbiamo scelto per il giapponese fa continui riferimenti a spade, ninja e similari) e quindi questo in qualche modo influenza il tono complessivo della lezione stessa. Ad ogni modo non c’è problema, si può sempre cambiare tutor in un secondo momento. Una nota interessante riguarda l’aspetto del tutor, tendente al “cartone animato”: aver evitato una verosimiglianza più accentuata è una scelta apprezzabile, che mette in chiaro sin dall’inizio che non abbiamo a che fare con insegnanti in carne e ossa.

Funziona davvero?
Nel complesso, le lezioni che abbiamo seguito in tedesco sono chiare e adatte al livello di principiante assoluto. In qualche occasione la pronuncia italiana del tutor è imperfetta, per esempio qualche parola viene pronunciata in inglese oppure vengono sbagliate le pause o l’intonazione della frase, ma niente che renda la lezione impraticabile.
Analogamente, qualche volta viene mal interpretato ciò che dice l'utente, ma succede di rado e anche in questi caso non è nulla a cui non si possa porre rimedio. Rispetto alle app “tradizionali” si apprezza la possibilità di poter fare domande per chiarire un aspetto della lezione o anche risolvere un dubbio relativo a una lezione precedente.
Per curiosità, data la natura “aperta” degli LLM (i programmi di conversazione basati su intelligenza artificiale), abbiamo anche provato a fare qualche domanda completamente scorrelata dalla lezione, per esempio “Che tempo farà a Milano dopodomani?” ma si viene sempre subito ricondotti sui corretti binari della lezione. Dopo averle provata per due settimane, rispetto ad app più tradizionali, Praktika sembra invogliare maggiormente a continuare il percorso di apprendimento.
Torna all'inizioQuanto costa?

Praktika è un’app che si può scaricare dai soliti App Store (per iPhone) e Play Store (per Android). L’app è utilizzabile gratuitamente per un periodo di prova di sette giorni, dopo di che scatta il pagamento: si può scegliere tra tre mesi a un costo di 35 € oppure 100 € per un anno.
Torna all'inizioLe alternative a pagamento
Praktika non è la sola app per imparare le lingue con l’aiuto dell’IA: gli app store si stanno riempiendo di app di questo genere. Ne abbiamo provate altre due: Learna AI e BeeSpeaker.
Learna

Learna è molto simile a Praktika: una serie di lezioni tematiche, guidate da un assistente virtuale (che qui ha direttamente le fattezze di un robot). Le osservazioni fatte per Praktika valgono più o meno allo stesso modo anche per questa app (nella schermata la lezione è in inglese perché lo abbiamo scelto noi, ma è possibile anche farla in italiano).
Il piano prevede una prova gratuita di sette giorni, successivamente il prezzo è di 14,99 € a settimana
Beespeaker

Beespeaker invece è strutturata in modo diverso: c’è una sezione che consente di parlare liberamente, come in Praktika e Learna, e quindi porre domande e risolvere dubbi. Ma è una sezione a parte rispetto a quella delle lezioni che, diversamente da Praktika, sono delle sessioni di ascolto e ripetizione, come si vede nell'immagine sotto.
Il piano prevede una prova gratuita di sette giorni, successivamente il prezzo è di 14,90 € a settimana

Le alternative grautite

In alternativa ad usare una delle app a pagamento descritte fino a qui, si può sfruttare l’IA per imparare le lingue anche gratis, chiedendo agli LLM più popolari, come Claude (immagine sopra) o ChatGPT (immagine sotto) di creare un programma personalizzato per il tuo livello e per la quantità di impegno che intendi metterci, oppure puoi semplicemente conversare in lingua con il programma e chiedergli di correggere i tuoi errori mentre parli, proprio come farebbe un madrelingua che volesse aiutarti a migliorare il tuo inglese.

