Intelligenze Artificiali a confronto: ChatGPT, Gemini, Claude, Copilot e Perplexity
Ormai gli assistenti basati sull'intelligenza artificiale sono passati dall'essere esperimenti di laboratorio a veri e propri strumenti di uso quotidiano. Ma attenzione a non considerarli "bacchette magiche": fidarsi ciecamente delle loro risposte senza verificarne l'esattezza è il modo migliore per darsi la zappa sui piedi. Abbiamo messo alla prova le cinque intelligenze artificiali più diffuse. Scopri i risultati del nostro test e impara a scegliere l'intelligenza artificiale giusta in base alle tue reali necessità.
Nel giro di pochi anni gli assistenti basati su intelligenza artificiale, come ChatGPT o Gemini, sono passati da esperimenti di laboratorio a strumenti di utilizzo quotidiano. “Strumenti” è proprio la parola chiave: benché a volta vengano presentati come delle bacchette magiche che sanno fare tutto e fanno tutto da soli, ovviamente così non è. Si tratta di strumenti molto potenti, che bisogna saper utilizzare per sfruttarne appieno la potenza e anche per evitare di darsi la zappa sui piedi (l’esempio più classico: fidarsi ciecamente delle loro risposte senza controllarne la correttezza).
Oggi cinque protagonisti dominano questo mercato in rapida evoluzione: ChatGPT, Claude, Copilot, Gemini e Perplexity. Ciascuno ha i suoi punti di forza e le sue debolezze. Scegliere quello giusto non è sempre immediato, anche perché non è possibile metterli in ordine di qualità assoluta: la scelta giusta dipende dalle tue necessità e può variare di volta in volta.
Torna all'inizioChatbot IA: cosa vuol dire e come funzionano
Vengono solitamente indicati come “chatbot IA” gli strumenti (bot perché sono dei “robot”) che “chattano” (chiacchierano) con l’utente, sostenuti dall'Intelligenza Artificiale (indicato con la sigla IA). Spesso vengono chiamati anche “Assistenti IA” perché sono in grado di svolgere numerosi compiti proprio come se fossero un nostro assistente.
Il termine tecnico più preciso per definire strumenti come Gemini o ChatGPT è LLM (Large Language Model, Modello linguistico di grandi dimensioni), che è anche il termine che ci permette di capire meglio come funzionano, importante per poterne sfruttare al meglio i punti forti, senza subire le conseguenze negative determinate dai punti deboli, che possono essere anche molto grosse.
Per capire bene come funzionano, abbiamo chiesto direttamente ai cinque programmi che mettiamo a confronto in questo articolo di spiegarci cos’è un LLM come se fossimo dei bambini di prima elementare. Tutti hanno fornito spiegazioni soddisfacenti, riportiamo qui quella di Gemini, che ci sembra la più efficace.
Immagina di avere un Robot Super-Lettore che, invece di giocare a palla, ha passato tutta la sua vita chiuso in una biblioteca gigantesca a leggere ogni singolo libro, fiaba e giornalino del mondo.
Ecco come funziona il suo "cervello":
1. Il gioco del "Cosa viene dopo?" 🧩
Il Robot è diventato il campione del mondo di un gioco: indovinare la parola successiva. Se io ti dico: "C'era una volta un...", tu cosa rispondi? Probabilmente "re" o "lupo". Il Robot ha letto così tante storie che sa sempre qual è la parola più giusta da mettere dopo quella che hai appena detto, come se stesse componendo un puzzle di parole lunghissimo.
2. Una memoria da elefante (ma senza cuore) 🐘
Il Robot non "capisce" le cose come le capisci tu. Se gli parli di un gelato, lui non sa che è freddo o dolce perché non l'ha mai assaggiato. Però sa che, nei miliardi di libri che ha letto, la parola "gelato" sta quasi sempre vicino a "buono", "freddo" o "cono". Quindi ti risponde come se lo sapesse!
3. Il tuo compagno di chiacchiere 🤖
Siccome sa indovinare tutte le parole, può scriverti una poesia, inventare una favola o spiegarti perché il cielo è blu. È come un Libro Magico che ti risponde ogni volta che gli fai una domanda, usando i pezzetti di tutte le storie che ha letto.
In poche parole: È un computer che ha imparato a parlare guardando come scrivono gli esseri umani, diventando bravissimo a fare finta di essere uno di noi!
Parlando di ciò che questi programmi fanno, si usano termini come “capire”, “ragionare”, “intelligente”, “allucinazione”, “personalità”. Sono in realtà termini inappropriati, anche se interagendo con questi programmi, l’impressione che stiano capendo ciò che scriviamo e che ci stiano ragionando su è molto forte.
Si usano questi termini perché ciò che fanno gli LLM assomiglia molto al capire, ragionare, essere intelligente e tutto il resto. Ci assomiglia, e usiamo queste parole perché mancano le parole adatte, perché fino ad ora l’esigenza di trovare le parole per descrivere questo fenomeno non era mai sorta.
Diventa anche chiaro il perché certe risposte siano molto precise (quelle su cui c’è un corpus di informazioni pregresse molto ampio e uniforme da cui gli LLM attingono), mentre in altri casi (laddove le informazioni di base a disposizione siano poche) i programmi abbiano la tendenza ad “allucinare”, cioè a inventarsi risposte che sono sensate solo dal punto di vista formale, ma il cui contenuto è completamente sballato.
L’informazione da portarsi a casa è: non fidarsi mai ciecamente della risposta fornita. Più importante è che sia esatta (per un compito scolastico, come supporto a un lavoro che stiamo eseguendo...) più accuratamente dobbiamo verificarla con altre fonti indipendenti.
Torna all'inizioChatGPT

ChatGPT (chatgpt.com) nasce da OpenAI, azienda californiana fondata nel 2015. È stato il primo assistente conversazionale a raggiungere il grande pubblico e oggi rappresenta il riferimento del settore. Il suo approccio è generalista: ChatGPT vuole fare un po' di tutto, dalla scrittura creativa alla programmazione, passando per la risoluzione di problemi matematici e la pianificazione di viaggi.
Torna all'inizioClaude

Claude (claude.ai) è il prodotto di Anthropic, azienda fondata da ex ricercatori di OpenAI nel 2021. Si distingue per un tono più riflessivo e attento ai dettagli. Non è il più veloce, ma quando si tratta di analizzare documenti lunghi o fornire risposte ponderate, è spesso il più affidabile. (Nota: quest'ultima affermazione è farina del sacco di Claude, quindi da prendere con le molle). È quello più specializzato nell’accuratezza del testo. Se il compito che ci si prefigge riguarda in qualche modo la scrittura è il primo a cui rivolgersi.
Torna all'inizioCopilot

Copilot (copilot.microsoft.com) di Microsoft è l'assistente pensato per chi vive nell'universo Microsoft: Windows, Office, Teams... Copilot si integra direttamente in Word, Excel, PowerPoint o nel browser Edge, permettendo di generare documenti, analizzare dati e creare presentazioni senza uscire dalle applicazioni che già usi.
La parola chiave qui è proprio: integrazione. Diverse funzionalità sono integrate nel browser Edge (il browser sviluppato da Microsoft) e soprattutto nelle funzionalità di Office. Per esempio diventa comodo usarlo, mentre stiamo usando Word, per un riassunto del testo, oppure mentre usiamo Excel per spiegarci come creare la formula che ci torna utile.
Torna all'inizioGemini

Gemini (gemini.google.com) è l'assistente di Google, lanciato nel 2023. Se la tua vita digitale gira attorno ai servizi Google, Gemini può accedere ai tuoi documenti e alle tue email per darti risposte più contestualizzate. È particolarmente utile per chi lavora già su Google Workspace. Come per Claude, la parola d'ordine è integrazione, questa volta nei servizi Google, a partire dalla ricerca (l’ormai onnipresente AI Overview), ma anche dentro Gmail, Drive, Maps, Calendar...
Torna all'inizioPerplexity

Perplexity (perplexity.ai) ha un approccio diverso: si presenta come un motore di ricerca potenziato dall'IA piuttosto che come un semplice chatbot. Ogni risposta è accompagnata da citazioni e fonti verificabili. Se hai bisogno di informazioni aggiornate e vuoi sapere esattamente da dove provengono, Perplexity è la scelta più trasparente. È meno conversazionale degli altri, più focalizzato sulla ricerca di fatti.
La differenza principale rispetto agli altri LLM sta nel fatto che nelle risposte sono messe molto più in evidenza le fonti da cui sono tratte le informazioni fornite. Inoltre possiede un paio di funzioni interessanti: gli "Spaces" (aree di lavoro dedicate che consentono a singoli utenti e a team di organizzare ricerche raggruppandole in base a un determinato argomento) e la funzione "Scopri", una sorta di rassegna stampa su un argomento a tuo piacimento.
Torna all'inizioQuando passare alla versione a pagamento
Tutti i servizi che stiamo analizzando offrono una versione gratuita che permette di testare le capacità dei modelli. Tuttavia, la gratuità ha sempre un limite con cui, se si inizia a usarli con costanza, ci si scontra presto.
- Il limite dei messaggi: come ogni altro strumento informatico, anche questi sistemi evolvono nel tempo (invece di "versioni" di solito si parla di "modelli"). Ma una loro particolarità è che i vecchi modelli rimangono "vivi": se si usa una versione gratuita, viene concesso un numero limitato di uso giornaliero con i modelli più “intelligenti” (come GPT-5.2 o Gemini 3 Pro, al momento) e poi il sistema ti declassa automaticamente a modelli "mini", più veloci ma meno capaci nel ragionamento complesso.
- La coda d'attesa: In caso di alto traffico, gli utenti gratuiti vengono messi in coda, subendo rallentamenti significativi
Cosa offrono i piani "Standard" (circa 20-25€ al mese)
Se l'utilizzo diventa quotidiano o lavorativo, la fascia di prezzo standard è ormai consolidata attorno ai 20 dollari (che in Italia, tra IVA e tassi di cambio, si traducono in circa 22-25 euro). Sottoscrivere questi abbonamenti garantisce tre vantaggi immediati:
- Potenza di calcolo. Limiti di utilizzo fino a cinque volte superiori rispetto alla versione base e accesso prioritario anche nelle ore di punta.
- Multimodalità completa. La possibilità di generare immagini ad alta risoluzione, analizzare file PDF complessi, creare video e utilizzare strumenti avanzati di analisi dati.
- Integrazione nell'ecosistema. Per Google e Microsoft, il pagamento sblocca le funzionalità IA direttamente interne a Gmail, Word o Excel, trasformando l'abbonamento in uno strumento di produttività integrato.
Esistono poi fasce ancora più avanzate di prezzo, per professionisti che lavorano intensamente con l'IA - sviluppatori, ricercatori o analisti - con prezzi che superano i cento euro al mese, in cambio di accesso illimitato ai modelli di ragionamento avanzato (quelli che "pensano" più a lungo prima di rispondere) e finestre di contesto enormi, capaci di analizzare interi manuali tecnici o librerie di codice in un colpo solo.
Torna all'inizioIl confronto tra le IA
Abbiamo sottoposto a ciascuno di questi cinque LLM una serie di compiti: fare un riassunto di un romanzo, spiegare a un bambino cosa sono gli LLM, dare consigli sulla riparazione di un muretto a partire da un paio di foto, identificare una pianta, creare l’articolo che state leggendo, informazioni sullo stato dei lavori dello skymetro di Genova e su quante medaglie avesse vinto l’Italia in un dato giorno delle Olimpiadi di Milano Cortina.
Più o meno se la sono cavata tutti abbastanza bene, ma segnaliamo alcuni punti interessanti:
- per il riassunto del romanzo, Copilot da web non lo ha fatto (ha problemi con file troppo lunghi), ma in compenso lo ha fatto bene partendo da Word. Perplexity ha riassunto bene la prima parte del romanzo, ma ha iniziato ad allucinare sempre di più man mano che si andava avanti. Gemini e ancor di più Claude hanno scritto un riassunto perfetto. L'autore del romanzo Leonardo Poggi, esperto di riferimento per la stesura di questo articolo, dice che non avrebbe saputo fare di meglio.
- La spiegazione degli LLM va bene per quattro su cinque, solo Copilot è stato un po’ troppo complicato per un bambino piccolo.
- Il consiglio sul muretto e l’identificazione della pianta va bene per tutti e cinque, ma Perplexity nella sua versione gratis consente di caricare una sola foto al giorno.
- Copilot non sa che lo Skymetro di Genova è un progetto abbandonato.
- Perplexity è l’unico che ha sbagliato l’informazione sulle medaglie olimpiche.
- Per la scrittura dell’articolo, vedi il prossimo paragrafo
Consiglio utile: visto che nelle loro versioni gratis i cinque LLM che abbiamo confrontato vanno tutti piuttosto bene, e che il loro funzionamento è molto simile (quindi una volta imparato a usarne uno hai imparato a usarli tutti) il nostro consiglio è alternarne l’uso. Usane uno a tuo piacimento, poi quando ti dice che sei arrivato al limite di uso della versione gratis passa a usarne un altro. Altra tattica utile è usarne due in maniera incrociata: prendi la risposta che ti ha dato un LLM e sottoponila al vaglio di un secondo LLM.
Torna all'inizioQuanta e quale IA c'è in questo articolo?
Va da sé che per scrivere questo articolo, l'esperto di riferimento Leonardo Poggi si è avvalso di strumenti IA. Ecco la sua relazione.
La decisione su quale articolo scrivere e su cosa centrarlo è presa esclusivamente da umani (cioè da me e dai miei colleghi). Una volta presa tale decisione, ho chiesto ai cinque LLM di pensare a una struttura per l’articolo e tutti mi hanno proposto una struttura simile a quella che vedi ora leggendo l’articolo. A quel punto ho anche chiesto a tutti e cinque di scrivere direttamente l’articolo, indicando la lunghezza approssimativa che doveva avere e il tono del testo. Il risultato prodotto in questo caso non è soddisfacente per un uso professionale: prima di tutto, come spiegato all’inizio, ogni singola informazione (prezzi, caratteristiche, pro e contro etc) va verificata e a quel punto l’eventuale risparmio di tempo viene vanificato. Inoltre, dovendo produrre un testo per il quale vengo pagato e per il quale Altroconsumo a sua volta si fa pagare, devo essere sicuro al 100% che sia farina del mio sacco e non che sia presa da qualcuno che ha scritto su questo stesso argomento. Ovviamente l’unico modo per essere sicuro è scrivere di mio pugno. Una volta terminata la bozza, l’ho sottoposta a un LLM per rilevare eventuali errori od omissioni importanti.
In sintesi: per questo specifico compito gli LLM sono uno strumento utile per avere degli spunti, eventualmente per sbloccarsi se si ha un’indecisione su cosa scrivere, e per un controllo finale. Il grosso del lavoro dobbiamo ancora farlo noi (per fortuna!).
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