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Perché ChatGPT non funziona o "non risponde bene": problemi comuni e come risolverli

Quali sono gli intoppi tecnici che possono capitare e da cosa dipendono? Cosa fare? E se il problema, invece, sono le risposte dell'IA, troppo vaghe, imprecise, diverse da come le vorremmo, qual è la soluzione? Ecco cosa ci si può aspettare da ChatGPT e come fare richieste efficaci in modo da ottenere risposte soddisfacenti.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
22 gennaio 2026
Persona che usa ChatGPT dallo smartphone

ChatGPT è diventato ormai uno strumento di intelligenza artificiale generativa molto diffuso che, da un lato può velocizzare e aiutare molto, ma dall’altro può presentare anche rallentamenti e problemi, di diversa natura: da quelli più prettamente tecnici, legati a veri e propri malfunzionamenti a quelli, invece, dovuti ad aspettative non realistiche e usi poco efficaci, con richieste poco chiare senza dettagli e contesto.

Ecco quali sono i problemi e gli errori più comuni e come superarli, con gli esempi dei prompt (cioè le richieste che si fanno all'IA), più e meno efficaci.

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Perché ChatGPT non funziona? I problemi tecnici

Come tanti altri sistemi, anche ChatGPT può avere problemi tecnici temporanei. Può capitare, ad esempio, che la pagina non si carichi, la risposta rimanga bloccata, compaia un messaggio di errore o non sia possibile effettuare l’accesso.

In questi casi il problema dipende da fattori esterni e i più comuni sono:

  • il sovraccarico dei server: il servizio può essere utilizzato contemporaneamente da milioni di persone. Quando il numero di richieste supera la capacità dei sistemi, i server non riescono a rispondere a tutti nello stesso momento. Il risultato può essere un rallentamento, un blocco temporaneo o la comparsa di messaggi di errore. In questi casi non c’è molto che l’utente possa fare, se non attendere che il carico torni a livelli normali
  • i problemi di connessione: anche una connessione apparentemente attiva può essere instabile. Interruzioni brevi, segnale debole o reti sovraccariche (ad esempio su Wi-Fi pubblici o reti mobili molto affollate) possono impedire a ChatGPT di ricevere o inviare correttamente le richieste, dando l’impressione che il servizio non funzioni
  • le manutenzioni temporanee: come tutti i servizi digitali complessi, anche ChatGPT viene aggiornato e sottoposto a interventi tecnici. Durante queste operazioni alcune funzioni possono non essere disponibili o funzionare in modo irregolare, per periodi generalmente limitati
  • i problemi nei sistemi di supporto: ChatGPT si appoggia a una serie di infrastrutture tecniche esterne. Se uno di questi sistemi ha un problema, il servizio può risentirne.
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Malfunzionamenti tecnici: cosa fare

Se ChatGPT non risponde conviene fare alcune verifiche di base, utili soprattutto per capire se il problema dipende dal proprio dispositivo o è esterno: non “riparerai” ChatGPT, ma almeno potrai capire se vale la pena insistere o se è meglio aspettare, evitando tentativi inutili o conclusioni affrettate.

  • Ricaricare la pagina: a volte la richiesta si interrompe per un errore temporaneo di caricamento. Ricaricare può permettere di ripristinare la comunicazione con il servizio.
  • Controllare la connessione internet: anche una connessione apparentemente attiva può avere cali di stabilità che impediscono l’invio o la ricezione delle risposte. Se altri siti o servizi online risultano lenti o non funzionano, il problema potrebbe non riguardare ChatGPT.
  • Provare un altro browser o dispositivo: in alcuni casi il malfunzionamento è legato al browser utilizzato o al dispositivo specifico. Aprire ChatGPT da un altro browser o da uno smartphone può aiutare a capirlo.
  • Attendere qualche minuto e riprovare: se il problema è legato a un sovraccarico o a un disservizio temporaneo, spesso si risolve da solo in poco tempo.
  • Consultare servizi di monitoraggio: per capire se il problema è diffuso, e non riguarda solo il proprio dispositivo, si possono consultare siti come Downdetector, che raccolgono le segnalazioni degli utenti in tempo reale. Se molte persone stanno riscontrando lo stesso disservizio nello stesso momento, è probabile che si tratti di un problema generale.
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Perché ChatGPT non dà risposte efficaci? Come ottenerle?

Può succedere di approcciarsi all'intelligenza artificiale con aspettative del tipo: “ChatGPT sa tutto quello che sta succedendo adesso”, “capisce da solo cosa intendo”, “può rispondere a qualsiasi domanda”, “si comporta come Google”.

E quando, poi, queste attese non vengono soddisfatte, la facile conclusione potrebbe essere: “ChatGPT non funziona”. In realtà il problema, in questo caso, non è un cattivo funzionamento dell'IA, ma quelle aspettative non fondate e il “come” si utilizza lo strumento. Ecco cosa sapere da questo punto di vista, quali sono i principali problemi e come superarli.

Informazioni non aggiornate? Fai richieste esplicite

ChatGPT non verifica automaticamente le informazioni in tempo reale come farebbe un motore di ricerca tipo Google. In alcune modalità può cercare online, ma non è detto che lo faccia se non viene richiesto in modo chiaro. Con prompt poco efficaci la risposta potrebbe essere generica o non aggiornata.

  • Prompt poco efficace: "Quali sono le ultime notizie sul bonus bollette?"
  • Prompt più efficace: "Cerca in rete e dimmi quali sono le ultime novità sul bonus bollette, indicando le fonti ufficiali"

Risposte vaghe? Servono richieste chiare

Prompt vaghi producono risposte vaghe: ChatGPT non è in grado di intuire che tipo di informazioni stai cercando, quanto devono essere dettagliate, per quale scopo ti servono. Se non glielo dici, i consigli che ricevi potrebbero essere generici e poco utili.

  • Prompt poco efficace: "Parlami di una dieta sana"
  • Prompt più efficace: "Spiegami in modo semplice quali sono i principi di una dieta equilibrata per una persona adulta che fa tre ore di attività fisica a settimana e non ha problemi di salute"

Consigli troppo generici? Circoscrivi il contesto

ChatGPT non conosce il contesto in cui ti muovi, se non lo circoscrivi, la risposta non potrà che essere generica e non calzante rispetto alle tue necessità.

  • Prompt poco efficace: "Dammi consigli per un viaggio"
  • Prompt più efficace: "Dammi consigli per organizzare un viaggio di tre giorni a Roma, con un budget limitato e spostamenti con i mezzi pubblici"

Non scrive come vuoi? Indica lo stile

Molti utenti si aspettano uno stile preciso, ma anche in questo caso è necessario indicare i propri bisogni in modo dettagliato.

  • Prompt poco efficace: "Riscrivi questo testo meglio"
  • Prompt più efficace: "Riscrivi questo testo rendendolo più chiaro, con frasi brevi e un tono semplice, adatto a chi non è esperto dell’argomento"

Risposte poco "professionali"? Assegna un ruolo

Un altro motivo per cui ChatGPT può sembrare poco utile è che, in assenza di indicazioni precise, risponde in modo neutro e generico.

Se fai una domanda molto ampia, senza specificare il punto di vista, la prospettiva da cui risponderti o il livello di competenza richiesto, ChatGPT non può sapere se ti serve una spiegazione di base, un approfondimento tecnico o un parere da addetto ai lavori. Di conseguenza, tende a fornire una risposta prudente e generalista. 

  • Prompt poco efficace: "Cosa ne pensi di questo smartphone?"
  • Prompt più efficace: "Agisci come un esperto di tecnologia e valuta questo smartphone analizzando punti di forza e limiti, considerando prestazioni, durata della batteria e rapporto qualità-prezzo"

 Assegnare un ruolo o specificare il punto di vista non trasforma ChatGPT in un vero esperto, ma lo aiuta a scegliere linguaggio, livello di dettaglio e tipo di informazioni più adatte alla richiesta.

Risposte sbagliate? Verifica le fonti

Anche quando funziona correttamente e risponde in modo fluido, ChatGPT può fornire informazioni imprecise o errate (le cosiddette "allucinazioni"). Questo non dipende sempre da come viene formulata la richiesta, ma dal modo in cui lo strumento è progettato. ChatGPT non verifica automaticamente la correttezza delle informazioni che produce: genera risposte sulla base di schemi linguistici e dati appresi, cercando di essere coerente e plausibile. Capire questo limite aiuta a usare lo strumento in modo più consapevole, evitando di attribuirgli un livello di affidabilità che non può garantire. 

Per questo motivo è sempre consigliabile: non usare ChatGPT come unica fonte per decisioni rilevanti, verificare le informazioni importanti su fonti affidabili (si può chiedere allo stesso ChatGPT di esplicitare le fonti, anche con url, di ogni dato mostrato), prestare particolare attenzione a dati, numeri, nomi e riferimenti. 

Domanda rifiutata? Ci sono dei limiti

Alcuni argomenti sono limitati da regole precise: attività illegali, richieste pericolose, consigli medici o legali personalizzati, violazioni della privacy. In questi casi, se ChatGPT rifiuta la domanda o risponde in modo vago, non è “rotto”, ma sta rispettando dei limiti.

In sintesi, come fare richieste efficaci

ChatGPT, dunque, funziona meglio quando dai istruzioni dettagliate e chiare. Nel tuo prompt specifica bene:

  • cosa deve fare
  • che tipo di informazioni cerchi
  • con quale obiettivo
  • con quale tono, da quale prospettiva
  • con quale stile
  • contesto e limiti
  • richiedi le fonti e verifica
  • rispetta i limiti sugli argomenti
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Domande frequenti

Perché ChatGPT risponde in modo generico anche se sembra funzionare?

Perché la richiesta è troppo vaga o non contiene abbastanza informazioni. ChatGPT risponde solo a ciò che viene esplicitato: se mancano contesto, obiettivo o livello di dettaglio, la risposta sarà necessariamente generica.

ChatGPT funziona male o sono io che lo sto usando nel modo sbagliato?

Nella maggior parte dei casi lo strumento funziona correttamente, ma viene utilizzato con aspettative non realistiche o richieste poco chiare. Capire come formulare meglio le domande è spesso sufficiente per migliorare i risultati.

Perché ChatGPT a volte rifiuta una domanda o risponde in modo vago?

Alcuni argomenti sono limitati da regole precise: attività illegali, richieste pericolose, consigli medici o legali personalizzati, violazioni della privacy. In questi casi se ChatGPT "non funziona” è perché sta rispettando dei limiti.

ChatGPT può dare informazioni sbagliate anche se non segnala errori?

Sì. ChatGPT può fornire risposte imprecise o non aggiornate, soprattutto se non gli viene chiesto di verificare le informazioni o di indicare le fonti. In particolare per temi sensibili è sempre utile fare un controllo incrociato su altre fonti.

ChatGPT sostituisce un motore di ricerca?

No. ChatGPT è uno strumento di supporto alla scrittura e al ragionamento, non un motore di ricerca. Può aiutare a orientarsi su un argomento, ma non va usato come unica fonte per informazioni aggiornate o decisioni importanti.

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IL CONSIGLIO DELL'ESPERTO
Roberto Luppi - Esperto High-tech
ChatGPT può avere malfunzionamenti tecnici dovuti, ad esempio, al sovraccarico dei server o a manutenzioni temporanee. Nella maggior parte dei casi però funziona bene, ma viene utilizzato con aspettative non realistiche o richieste poco chiare. E' importante che i prompt siano dettagliati e chiari, che si indichino contesto e limiti, ma anche il tono e lo stile della risposta. ChatGPT è uno strumento potente, ma va guidato e capire come formulare meglio le richieste significa trasformarlo da fonte di frustrazione a supporto utile nella vita quotidiana