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Wifi in città

01 novembre 2011
Wifi in città

01 novembre 2011

L’obiettivo europeo è quello di permettere l’accesso alla banda larga a tutti i cittadini comunitari entro il 2013. La situazione attuale, però, è ben diversa: più del 6% degli italiani è privo di un accesso alla banda larga a 2 Mbps.

Sull'agenda europea la sadenza è già fissata: la fine del 2013, data entro cui permettere a tutti i cittadini comunitari l’accesso alla banda larga. È questa anche la promessa dell’attuale governo italiano, che aveva previsto uno stanziamento di fondi, però mai sbloccati, e ha lavorato fino a oggi alla riduzione del divario attingendo a fondi europei inutilizzati dalle Regioni. Secondo il ministero dello Sviluppo economico entro il 2020 sarà garantito l’accesso a una banda minima di 30 Mbps per tutti e di 100 Mbps per il 50% degli abitanti. Ma l'ultimo monitoraggio, svolto a giugno 2011 dallo stesso Ministero, ha individuato 3,8 milioni di cittadini (il 6,3% della popolazione) ancora privi di un accesso alla banda larga minima, pari a 2 Mbps.

Le reti urbane gratuite: gli hot spot 
Nel wifi nostrano qualcosa finalmente si muove. Se fino a non molto tempo fa il settore era sostanzialmente in mano a pochi operatori (Vodafone, Tim, Linkem, Guglielmo tra gli altri) che offrivano hot spot a pagamento in aeroporti, alberghi e centri congressi, oggi lo scenario è più variegato e stanno aumentando gli hot spot gratuiti nelle città. Al di là delle iniziative di immagine messe in piedi da alcune grandi aziende, come la connessione gratuita in 20 uffici di Poste Italiane in altrettante città o il wifi libero in 300 fast food della catena McDonald’s, l’offerta si è arricchita grazie all’intervento delle pubbliche amministrazioni. Il progetto territorialmente più esteso è Free Italia WiFi, che prende le mosse da un’iniziativa della Provincia di Roma. Oggi è una rete nazionale con 1.100 hot spot in diverse città e province federate per offrire ai propri utenti l’accesso gratuito a internet con credenziali uniche indipendentemente dal luogo da cui ci si collega.


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