Wifi in città
L’obiettivo europeo è quello di permettere l’accesso alla banda larga a tutti i cittadini comunitari entro il 2013. La situazione attuale, però, è ben diversa: più del 6% degli italiani è privo di un accesso alla banda larga a 2 Mbps.
Le reti urbane gratuite: gli hot spot
Nel wifi nostrano qualcosa finalmente si muove. Se fino a non molto tempo fa il settore era sostanzialmente in mano a pochi operatori (Vodafone, Tim, Linkem, Guglielmo tra gli altri) che offrivano hot spot a pagamento in aeroporti, alberghi e centri congressi, oggi lo scenario è più variegato e stanno aumentando gli hot spot gratuiti nelle città. Al di là delle iniziative di immagine messe in piedi da alcune grandi aziende, come la connessione gratuita in 20 uffici di Poste Italiane in altrettante città o il wifi libero in 300 fast food della catena McDonald’s, l’offerta si è arricchita grazie all’intervento delle pubbliche amministrazioni. Il progetto territorialmente più esteso è Free Italia WiFi, che prende le mosse da un’iniziativa della Provincia di Roma. Oggi è una rete nazionale con 1.100 hot spot in diverse città e province federate per offrire ai propri utenti l’accesso gratuito a internet con credenziali uniche indipendentemente dal luogo da cui ci si collega.
