Contestazione formale richiesta pagamento pratica N. 004-973-001-162
Tipologia di problema:
AltroReclamo
A. I.
A: PARK DEPOT
Spettabile Park Depot SRL/GMBH, Oggetto: Contestazione formale richiesta pagamento pratica N. 004-973-001-162, per la cosiddetta violazione delle condizioni di parcheggio in data 13.04.2026 in Via Liguria 1, 20089 Pieve Emanuele (MI). Con la presente, il sottoscritto Angelo Impollonia intende contestare formalmente la richiesta pagamento pratica N. 004-973-001-162, la cosiddetta violazione delle condizioni di parcheggio in data 13.04.2026 in Via Liguria 1, 20089 Pieve Emanuele (MI), pervenutami tramite posta ordinaria. I motivi della contestazione sono i seguenti: Erroneità della rilevazione automatica degli orari: contesto espressamente l’orario di ingresso indicato nella vostra comunicazione (11:29 del 13.04.2026), in quanto il veicolo non è assolutamente entrato nel parcheggio a quell’ora. Ritengo pertanto possibile un errore del sistema automatico di rilevazione targhe (ANPR), una mancata registrazione dell’uscita oppure un’associazione errata dei transiti del veicolo. Chiedo quindi la produzione delle immagini complete di ingresso e uscita e la verifica integrale delle rilevazioni effettuate. Mancanza di Consenso Contrattuale: Sottolineo che non ho firmato alcun contratto né ricevuto un ticket, e che entrare nel parcheggio non equivale a un contratto implicito, specialmente in aree di pertinenza di attività commerciali con parcheggi gratuiti. Mancanza di consenso dell’utilizzo dei dati personali: avete inviato una lettera utilizzando la mia targa per rintracciare il mio nome e indirizzo, senza nessun consenso firmato da parte mia. Assenza di Segnaletica adeguata e mancata emissione del ticket di parcheggio: le sbarre di ingresso e di uscita del parcheggio non erano attive (costantemente sollevate), e non è stato emesso alcun ticket in entrata. Irregolarità della Notifica: Sottolineo che la notifica via posta ordinaria non ha valore probatorio, a differenza di una raccomandata A/R o di una posta certificata, e che le foto (da voi probabilmente utilizzate) potrebbero essere state scattate senza adeguata informativa sulla videosorveglianza (GDPR) di cui io non ero a conoscenza dell'eventuale esistenza. Richiesta Illegittima: Dichiaro che la richiesta non è una multa amministrativa (che spetta solo agli organi preposti) ma una penale contrattuale illegittima. Mancata indicazione, nella vostra comunicazione, delle modalità da adottare per una contestazione efficace e puntuale (assenza di indicazione di una mail riservata a un eventuale ricorso, assenza dell'indicazione di una posta certificata o di un responsabile amministrativo di riferimento a cui rivolgersi in caso di contestazione). Sproporzione della penale: L’importo di €34,00 risulta manifestamente eccessivo ai sensi dell’art. 1384 Codice Civile. L'indicare come spese a mio carico l'identificazione del proprietario del veicolo, con una spesa quasi paritaria rispetto alla penale stessa. Per questi motivi: Chiedo pertanto l'annullamento immediato di ogni richiesta di pagamento relativa alla pratica in oggetto e la cancellazione dei miei dati personali trattati per tale finalità, ai sensi del GDPR e vi diffido, in difetto di un vostro riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, dal procedere in ulteriori richieste di pagamento o solleciti in quanto mi riservo di adire le vie legali, nonché di segnalare la vostra condotta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), alla Polizia Postale e alle altre autorità competenti per pratiche commerciali scorrette e senza il rispetto e la tutela del consumatore prevista dalla legge. Opposizione al trattamento: In base all'Art. 21 del GDPR, il sottoscritto si oppone all'ulteriore trattamento dei propri dati per finalità di riscossione di crediti contestati e non provati. Limitazione: In attesa della cancellazione, si richiede la limitazione del trattamento ai sensi dell'Art. 18, intimandovi di non comunicare tali dati a società terze di recupero crediti. Distinti saluti, Angelo Impollonia
Messaggi (1)
PARK DEPOT
A: A. I.
Gentile Sig. Angelo I., La ringraziamo per averci contattato in merito alla richiesta In riferimento alle contestazioni sollevate, desideriamo informarLa di quanto segue: I parcheggi in nostra gestione sono dotati di un sistema di telecamere che registra il numero di targa di chi entra ed esce dal parcheggio, in questo modo siamo in grado di determinare con precisione il tempo di sosta di ogni veicolo. Pertanto, non sono più necessari né l'esposizione di un disco orario, né l'assunzione di controllori. Stabilendo un tempo massimo di sosta consentito, il proprietario del parcheggio si assicura di offrire ad ogni cliente l'opportunità di trovare un posto auto gratuito nell'area di parcheggio in qualsiasi momento ed è nostro compito assicurarci che le condizioni del parcheggio vengano rispettate. L'area di parcheggio in questione è privata ad uso esclusivo privato ed il contratto si conclude per comportamento concludente da parte del conducente che entrando accetta le condizioni di utilizzo del parcheggio (pratica standard per tutti i parcheggi anche a pagamento quali silos). Per la legge, i comportamenti concludenti sono validi a tutti gli effetti, nel senso che hanno un’efficacia giuridica precisa, proprio come se fossero un contratto scritto. L’assenza di sbarre, cancelli o altri dispositivi fisici di delimitazione dell’area, o la loro eventuale apertura, non incide sulla validità del contratto e sull’applicabilità delle condizioni di sosta e della penale contrattuale, purché la cartellonistica sia chiara, ben visibile sia all’ingresso, sia all’interno del parcheggio e renda evidente che l’area è privata e regolamentata. All’utente è data possibilità di conoscere le condizioni di utilizzo prima di accedere all’area (con cartelli ben visibili all’ingresso) e in ogni caso, una volta all’interno (con altri cartelli ben visibili) viene messo nelle condizioni di conoscere le condizioni di utilizzo prima di entrare e di lasciare il veicolo in sosta, potendo decidere di non sostare e di uscire subito e liberamente senza ricevere alcuna penale. L’informativa è data mediante cartelli ben visibili all’ingresso che indicano la natura privata dell’area, le modalità di fruizione del parcheggio con limiti temporali ben definiti, il tempo di sosta gratuito, la penale contrattuale e le eventuali tolleranze. Desideriamo precisare che la determinazione della durata della sosta non è frutto di una stima discrezionale, ma si basa esclusivamente sulle condizioni stabilite nel regolamento del parcheggio chiaramente esposte all'ingresso e in vari punti dell'area. Entrando nell'area di sosta, difatti, ogni utente accetta implicitamente tali clausole, che definiscono i termini della sosta gratuita e la relativa durata massima consentita ed il calcolo della permanenza avviene tramite i log generati automaticamente dal sistema ANPR al momento del transito del veicolo in ingresso e in uscita. Tali registrazioni, ai sensi dell'art. 2712 c.c., costituiscono piene prove documentali dei fatti e degli orari rilevati, assicurando la massima precisione nel monitoraggio del rispetto delle regole. È importante sottolineare che questo sistema di rilevamento digitale non è progettato per fornire un riscontro immediato all'utente ma ha la funzione di garantire l'osservanza delle norme d'uso pertanto, l'onere di monitorare il tempo di permanenza spetta interamente all'utente. Sebbene il nostro sistema non richieda l'esposizione del disco orario, il conducente è libero di utilizzarlo per propria comodità e per tenere traccia dell'orario di arrivo. In conclusione, la mancanza di un biglietto cartaceo o di un supporto fisico non esonera l'utente dalla responsabilità di controllare il proprio tempo di sosta al fine di evitare l'applicazione delle penali contrattuali previste. È possibile visualizzare le immagini del rilevamento tramite il seguente modulo di contatto (per accedere avrà bisogno del Suo numero di pratica e la targa): s:ticket.park-depot.it. Per quanto riguarda i cartelli presenti in loco, sono esposti in modo chiaro, facili da leggere, e il contenuto è sufficientemente comprensibile. Oltre all'avviso all'entrata, troverà anche altri cartelli nell'area di parcheggio che indicano il tempo massimo di sosta, la penale contrattuale per il superamento di questo tempo e l'informativa sui Termini e le Condizioni che devono essere rispettate. Qualora lo desiderasse, saremo lieti di inviarLe alcune immagini dei cartelli informativi a cui facciamo riferimento. Si conferma che l'entità della penale è stata stabilita e applicata in virtù del principio di proporzionalità, in conformità con le clausole del regolamento contrattuale che il fruitore del parcheggio accetta tacitamente al momento dell'utilizzo dello stesso. L'importo non è una mera sanzione, ma rappresenta la quantificazione del potenziale danno economico subito dall'esercizio commerciale a causa dell'inadempimento per aver disatteso il tempo massimo di sosta indicato nella segnaletica. A tal riguardo, l'occupazione di uno stallo di sosta per un periodo superiore a quello consentito, o in assenza di titolo, configura un potenziale danno diretto per l'attività e, tale danno, si concretizza nella potenziale perdita di clientela e di vendite, in quanto la disponibilità limitata dei parcheggi dissuade gli avventori e compromette il regolare flusso di accessi al punto vendita. Pertanto, è stata introdotta una modulazione della penale su due fasce, proprio per garantire che l'addebito sia strettamente correlato alla durata e alla gravità dell'inadempienza. Chi occupa lo stallo per un periodo prolungato arrecando un danno maggiore, sia in termini di tempo sottratto alla rotazione dei veicoli che di opportunità di vendita perse, è tenuto a un addebito superiore nel rispetto del principio di proporzionalità. In aggiunta a quanto sopra, l'importo richiesto copre anche i costi amministrativi e di gestione sostenuti per l'accertamento dell'illecito e la successiva gestione della pratica, come, a titolo di esempio non esaustivo, le spese per la produzione delle visure dei veicoli. Le spese amministrative sono previste dai Termini e Condizioni e sono indicate sugli altri cartelli informativi presenti in loco e tali spese sono facilmente giustificabili considerando i costi per la ricerca del proprietario ai quali vanno aggiunti i costi di stampa e invio lettere, nonché il nostro lavoro e gli ammortamenti dell'infrastruttura informatica. Sottolineiamo che, tali costi, si applicano per ogni singola pratica da noi elaborata e, essendo il sistema automatizzato, non ci consente in alcun modo di scorporare la penale. Ci preme sottolineare inoltre che l'importo richiesto non costituisce in alcun modo una sanzione amministrativa, bensì una penale contrattuale applicata in conseguenza della violazione delle condizioni di utilizzo del parcheggio, regolarmente indicate in loco mediante apposita segnaletica e che, a differenza della Pubblica Amministrazione, che deve sottostare a rigidi protocolli di notifica previsti dal Codice della Strada, un soggetto privato può legittimamente inviare comunicazioni di sollecito tramite posta ordinaria o altri mezzi idonei a portare a conoscenza del debitore la pretesa creditoria. La validità del credito derivante dalla violazione contrattuale non è in alcun modo subordinata all'invio di una raccomandata A/R nella fase stragiudiziale. Si precisa che il sistema utilizzato non costituisce un impianto di videosorveglianza tradizionale volto al monitoraggio continuo o alla sicurezza pubblica, ma si tratta di un sistema ANPR (Automatic Number Plate Recognition) finalizzato esclusivamente alla lettura ottica della targa per la gestione automatizzata della sosta. Tale sistema opera nel pieno rispetto del principio di minimizzazione dei dati (Art. 5, par. 1, lett. c del GDPR), limitandosi a rilevare i dati necessari per l'esecuzione del rapporto contrattuale instauratosi con l'ingresso nel parcheggio. In merito alla legittimità dell'accesso al PRA da parte di privati, Le confermiamo che non è prerogativa esclusiva dei pubblici ufficiali: essendo il PRA un registro pubblico gestito dall’ACI, la legge ne consente la consultazione a chiunque vi abbia un interesse legittimo. Base legale: Il trattamento è effettuato ai sensi dell'Art. 6, par. 1, lett. f) del GDPR. Il legittimo interesse della scrivente Società consiste nel diritto di identificare il titolare del veicolo che ha violato il regolamento contrattuale per poter procedere al recupero del credito. Finalità: Tale attività è finalizzata all’accertamento di una responsabilità civile/contrattuale e non di un illecito amministrativo di natura pubblica, rientrando dunque pienamente nelle facoltà di un soggetto di diritto privato. In risposta alla Sua richiesta di cancellazione dei dati personali presentata ai sensi dell'Articolo 17 del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), Le comunichiamo quanto segue: 1. Base per la Conservazione Legittima Confermiamo che, sebbene il GDPR riconosca il diritto alla cancellazione (Art. 17 GDPR), la conservazione dei Suoi dati è necessaria e legittima in virtù di precise eccezioni previste dal Regolamento stesso: Adempimento di un Obbligo Legale (Art. 17, par. 3, lett. b, GDPR): Il diritto alla cancellazione non si applica nella misura in cui il trattamento dei dati è necessario per l'adempimento di un obbligo legale a cui è soggetto il titolare del trattamento. Esercizio o Difesa di Diritti Legali (Art. 17, par. 3, lett. e, GDPR): La conservazione è altresì permessa per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria. 2. Periodo di Conservazione In conformità con il termine di prescrizione civile ordinaria (stabilito in Italia dall'Art. 2946 del Codice Civile) e in relazione alla necessità di garantire la nostra difesa legale, i Suoi dati saranno conservati per un periodo di tre anni a decorrere dalla conclusione della controversia (o dall'ultimo atto del procedimento). Tale periodo è essenziale per poter adempiere a un'eventuale difesa legale o rispondere a richieste di rimborso che potrebbero essere avanzate entro il suddetto termine. Con riferimento alla Sua richiesta presentata ai sensi degli Artt. 18 e 21 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), Le comunichiamo quanto segue: 1. In merito all’Opposizione al Trattamento (Art. 21 GDPR) Ai sensi dell'Art. 21, par. 1 del GDPR, l'interessato ha il diritto di opporsi al trattamento basato sul legittimo interesse del titolare. Tuttavia, il medesimo articolo prevede che il titolare possa proseguire il trattamento qualora dimostri l’esistenza di motivi legittimi cogenti prevalenti, oppure per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria. Poiché la posizione debitoria in oggetto risulta tuttora pendente, sussiste il motivo legittimo cogente della scrivente Società al trattamento dei dati, finalizzato alla tutela del proprio patrimonio aziendale e al recupero del credito derivante dalla violazione contrattuale. Pertanto, l'istanza di opposizione non può essere accolta. 2. In merito alla Limitazione del Trattamento (Art. 18 GDPR) Ai sensi dell'Art. 18, par. 1, lett. a) del GDPR, il diritto alla limitazione del trattamento in caso di contestazione sull'esattezza dei dati personali opera esclusivamente per il periodo necessario al titolare del trattamento per verificare l'esattezza di tali dati. A tale riguardo, Le comunichiamo che la scrivente Società ha già provveduto a eseguire i doverosi riscontri, verificando la piena esattezza e corrispondenza dei dati trattati con i registri pubblici ufficiali. Essendo già stato assolto l'onere di verifica e risultando i dati del tutto corretti, la Sua richiesta di limitazione non può essere accolta. Di conseguenza, la pratica non verrà sospesa e il trattamento dei dati – compresa la facoltà di trasmissione a società terze di recupero crediti o legali esterni per la gestione del contenzioso in sede stragiudiziale e giudiziale – proseguirà regolarmente. Infine, Le ricordiamo che per ogni esigenza può fare riferimento ai canali di contatto indicati nella lettera ricevuta: il nostro portale web ufficiale www.ticket.park-depot.it tramite il quale è possibile inoltrare ogni tipo di comunicazione ed il nostro servizio di assistenza telefonica, attivo secondo le fasce orarie specificate. Alla luce di quanto sopra esposto, Le chiediamo gentilmente di ottemperare al pagamento dovuto e Le raccomandiamo di rispettare il tempo massimo di sosta consentito durante la Sua prossima permanenza nell'area di parcheggio. Per qualsiasi domanda, La preghiamo di non esitare a contattarci. Cordiali saluti, Il Team di Parkdepot PARKDEPOT SRL Telefono:+39 011 1962 0373Email:info@park-depot.itWebsite:www.ticket.park-depot.it ParkDepot SRL/GmbH Via Dott. Streiter 32/ Via Dr. Streiter 32 39100 Bozen/Bolzano Codice fiscale: Ust-ID: 03144360215 Geschäftsführung: Jakob Bodenmüller, Bastian Pieper, Yukio Iwamoto
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