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Mancato ritiro di un reso ingombrante difettoso e minaccia di addebito non autorizzato

Risolto Pubblico

Tipologia di problema:

Reso

Reclamo

G. I.

A: Amazon

10/07/2026

Ho ricevuto un articolo di grandi dimensioni (numero ordine 406-5819748-7502759 )un box da tetto di 130x80 cm) gravemente danneggiato durante il trasporto. A fronte della mia segnalazione, l'azienda ha inviato l'articolo sostitutivo, ma si ostina a rifiutare la predisposizione del ritiro a domicilio del collo difettoso, in aperta violazione del Codice del Consumo. ​Nonostante la normativa stabilisca chiaramente che la restituzione di un bene non conforme debba avvenire "senza spese e senza notevoli inconvenienti" per l'acquirente, il Servizio Clienti pretende che io gestisca autonomamente la logistica di questo imballo voluminoso e pesante, anticipandone i costi. Tale pretesa risulta ancora più grave e inaccettabile considerando che ho formalmente comunicato all'azienda l'assoluta impossibilità materiale di provvedere alla spedizione o alla consegna presso un centro di ritiro, trovandosi mia moglie al nono mese di gravidanza. Questa circostanza è stata totalmente ignorata. ​Alle mie formali diffide a mezzo PEC, l'assistenza ha risposto ammettendo candidamente per iscritto che i loro sistemi informatici "non offrono altre opzioni" e intimandomi che, in caso di mancata spedizione autonoma entro una data prestabilita, il sistema procederà con un addebito automatico dell'intero importo sul mio metodo di pagamento. ​È intollerabile che le rigidità di un algoritmo aziendale vengano utilizzate per calpestare i diritti del consumatore, ignorando le reali e comprovate difficoltà oggettive del cliente, e usando l'automazione dei pagamenti come indebito strumento di coercizione. ​Risoluzione desiderata: Si esige che l'azienda si faccia carico tempestivamente e a proprie esclusive spese del ritiro del collo ingombrante al mio domicilio, come previsto dalla legge. Si diffida inoltre categoricamente l'azienda dal procedere ad alcun tentativo di addebito automatico e illegittimo per la mancata restituzione autonoma del bene.

Messaggi (1)

G. I.

A: Amazon

14/07/2026

Segnalo che l'azienda continua a ignorare le diffide formali a mezzo PEC, limitandosi a inviare comunicazioni automatiche. Tramite email del 12 luglio, il sistema di Amazon ha unilateralmente spostato la minaccia di addebito automatico al 28 luglio. ​Tuttavia, ribadisco in questa sede che fa unicamente fede la mia diffida ad adempiere inviata via PEC in data 6 luglio. Il termine perentorio di 14 giorni concesso all'azienda per il ritiro del collo difettoso e ingombrante scadrà improrogabilmente il 20 luglio. ​Trascorso tale termine, il bene sarà considerato legalmente abbandonato. Mi riterrò sollevato da ogni obbligo di custodia ai sensi dell’art. 1207 del Codice Civile (Mora del creditore) e l'imballo verrà rimosso dalla mia abitazione, stante l'impossibilità di trattenerlo ulteriormente. Diffido nuovamente l'azienda dal tentare addebiti illeciti per disservizi da essa stessa causati.

Richiesta di assistenza 14 luglio 2026

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