Reclamo
F. C.
A: PARK DEPOT
Spettabile Park Depot S.r.l./GmbH Via Martiri della Libertà 26 Oggetto: Contestazione formale richiesta di pagamento pratiche n. 004-076-000-773 e 004-076-000-757 – presunta violazione delle condizioni di parcheggio del 12.02.2026 e 13.02.2026 – Via di Torrespaccata, Roma (00173) Con la presente, il sottoscritto F.C. intende contestare formalmente la richiesta di pagamento relativa alle pratiche in oggetto, concernenti presunte violazioni delle condizioni di parcheggio in Via di Torrespaccata, pervenutami in data 26.02.2026 tramite posta ordinaria. I motivi della contestazione sono i seguenti: Mancanza di consenso contrattuale Non ho sottoscritto alcun contratto né ricevuto alcun ticket di parcheggio. La mera introduzione del veicolo nell’area di sosta non equivale automaticamente alla conclusione di un valido contratto, soprattutto in aree di pertinenza di attività commerciali con parcheggi normalmente gratuiti. Illegittimo trattamento dei dati personali Avete proceduto all’identificazione del sottoscritto tramite la targa del veicolo per risalire al mio nome e indirizzo in assenza di preventiva informativa ai sensi degli artt. 13 e 14 del GDPR, nonché senza indicare una valida base giuridica del trattamento. Assenza di segnaletica adeguata e mancata emissione del ticket Le sbarre di ingresso e uscita del parcheggio risultavano costantemente sollevate e non è stato emesso alcun ticket all’ingresso, circostanza incompatibile con l’esistenza di un rapporto contrattuale. Irregolarità della notifica La comunicazione è avvenuta tramite posta ordinaria, mezzo privo di valore probatorio in ordine sia alla data sia all’effettiva ricezione. Inoltre, eventuali immagini fotografiche risulterebbero acquisite in assenza di adeguata informativa sulla videosorveglianza, in violazione della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali. Richiesta illegittima La somma richiesta non costituisce sanzione amministrativa, riservata esclusivamente agli organi pubblici competenti, bensì una presunta penale contrattuale priva di valido titolo. Mancata indicazione delle modalità di contestazione Nella vostra comunicazione non sono indicate modalità chiare ed efficaci per la proposizione di un reclamo, quali un indirizzo PEC, una mail dedicata o il nominativo di un responsabile amministrativo di riferimento. Sproporzione dell’importo richiesto L’importo complessivo di €59,00 appare manifestamente eccessivo e sproporzionato ai sensi dell’art. 1384 del Codice Civile. Addebito ingiustificato dei costi di identificazione del veicolo La richiesta di porre a mio carico i costi di identificazione del proprietario del veicolo risulta illegittima e sproporzionata, essendo quasi equivalente all’importo principale richiesto. Per tali motivi, chiedo l’annullamento immediato di ogni richiesta di pagamento relativa alle pratiche in oggetto e la cancellazione dei miei dati personali trattati per tale finalità. In difetto di un vostro riscontro scritto entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali e di segnalare la vicenda alle autorità competenti, incluse l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e il Garante per la Protezione dei Dati Personali. Opposizione al trattamento (art. 21 GDPR): il sottoscritto si oppone a ogni ulteriore trattamento dei propri dati per finalità di riscossione di crediti contestati e non provati. Limitazione del trattamento (art. 18 GDPR): si richiede di non comunicare tali dati a soggetti terzi, incluse società di recupero crediti. Distinti saluti, F.C.
Messaggi (1)
PARK DEPOT
A: F. C.
Gentile Sig. Flavio C., La ringraziamo per averci contattato in merito alla Sua richiesta . In riferimento alle contestazioni sollevate, desideriamo informarLa di quanto segue: I parcheggi in nostra gestione sono dotati di un sistema di telecamere che registra il numero di targa di chi entra ed esce dal parcheggio, in questo modo siamo in grado di determinare con precisione il tempo di sosta di ogni veicolo. Pertanto, non sono più necessari né l'esposizione di un disco orario, né l'assunzione di controllori. Stabilendo un tempo massimo di sosta consentito, il proprietario del parcheggio si assicura di offrire ad ogni cliente l'opportunità di trovare un posto auto gratuito nell'area di parcheggio in qualsiasi momento ed è nostro compito assicurarci che le condizioni del parcheggio vengano rispettate. L'area di parcheggio in questione è privata ad uso esclusivo privato ed il contratto si conclude per comportamento concludente da parte del conducente che entrando accetta le condizioni di utilizzo del parcheggio (pratica standard per tutti i parcheggi anche a pagamento quali silos). Per la legge, i comportamenti concludenti sono validi a tutti gli effetti, nel senso che hanno un’efficacia giuridica precisa, proprio come se fossero un contratto scritto. L’assenza di sbarre, cancelli o altri dispositivi fisici di delimitazione dell’area, o la loro eventuale apertura, non incide sulla validità del contratto e sull’applicabilità delle condizioni di sosta e della penale contrattuale, purché la cartellonistica sia chiara, ben visibile sia all’ingresso, sia all’interno del parcheggio e renda evidente che l’area è privata e regolamentata. All’utente è data possibilità di conoscere le condizioni di utilizzo prima di accedere all’area (con cartelli ben visibili all’ingresso) e in ogni caso, una volta all’interno (con altri cartelli ben visibili) viene messo nelle condizioni di conoscere le condizioni di utilizzo prima di entrare e di lasciare il veicolo in sosta, potendo decidere di non sostare e di uscire subito e liberamente senza ricevere alcuna penale. L’informativa è data mediante cartelli ben visibili all’ingresso che indicano la natura privata dell’area, le modalità di fruizione del parcheggio con limiti temporali ben definiti, il tempo di sosta gratuito, la penale contrattuale e le eventuali tolleranze. Desideriamo precisare che la determinazione della durata della sosta non è frutto di una stima discrezionale, ma si basa esclusivamente sulle condizioni stabilite nel regolamento del parcheggio chiaramente esposte all'ingresso e in vari punti dell'area. Entrando nell'area di sosta, difatti, ogni utente accetta implicitamente tali clausole, che definiscono i termini della sosta gratuita e la relativa durata massima consentita ed il calcolo della permanenza avviene tramite i log generati automaticamente dal sistema ANPR al momento del transito del veicolo in ingresso e in uscita. Tali registrazioni, ai sensi dell'art. 2712 c.c., costituiscono piene prove documentali dei fatti e degli orari rilevati, assicurando la massima precisione nel monitoraggio del rispetto delle regole. È importante sottolineare che questo sistema di rilevamento digitale non è progettato per fornire un riscontro immediato all'utente ma ha la funzione di garantire l'osservanza delle norme d'uso pertanto, l'onere di monitorare il tempo di permanenza spetta interamente all'utente. Sebbene il nostro sistema non richieda l'esposizione del disco orario, il conducente è libero di utilizzarlo per propria comodità e per tenere traccia dell'orario di arrivo. In conclusione, la mancanza di un biglietto cartaceo o di un supporto fisico non esonera l'utente dalla responsabilità di controllare il proprio tempo di sosta al fine di evitare l'applicazione delle penali contrattuali previste. È possibile visualizzare le immagini del rilevamento tramite il seguente modulo di contatto (per accedere avrà bisogno del Suo numero di pratica e la targa): s:ticket.park-depot.it. Per quanto riguarda i cartelli presenti in loco, sono esposti in modo chiaro, facili da leggere, e il contenuto è sufficientemente comprensibile. Oltre all'avviso all'entrata, troverà anche altri cartelli nell'area di parcheggio che indicano il tempo massimo di sosta, la penale contrattuale per il superamento di questo tempo e l'informativa sui Termini e le Condizioni che devono essere rispettate. Qualora lo desiderasse, saremo lieti di inviarLe alcune immagini dei cartelli informativi a cui facciamo riferimento. Si conferma che l'entità della penale è stata stabilita e applicata in virtù del principio di proporzionalità, in conformità con le clausole del regolamento contrattuale che il fruitore del parcheggio accetta tacitamente al momento dell'utilizzo dello stesso. L'importo non è una mera sanzione, ma rappresenta la quantificazione del potenziale danno economico subito dall'esercizio commerciale a causa dell'inadempimento per aver disatteso il tempo massimo di sosta indicato nella segnaletica. A tal riguardo, l'occupazione di uno stallo di sosta per un periodo superiore a quello consentito, o in assenza di titolo, configura un potenziale danno diretto per l'attività e, tale danno, si concretizza nella potenziale perdita di clientela e di vendite, in quanto la disponibilità limitata dei parcheggi dissuade gli avventori e compromette il regolare flusso di accessi al punto vendita. Pertanto, è stata introdotta una modulazione della penale su due fasce, proprio per garantire che l'addebito sia strettamente correlato alla durata e alla gravità dell'inadempienza. Chi occupa lo stallo per un periodo prolungato arrecando un danno maggiore, sia in termini di tempo sottratto alla rotazione dei veicoli che di opportunità di vendita perse, è tenuto a un addebito superiore nel rispetto del principio di proporzionalità. In aggiunta a quanto sopra, l'importo richiesto copre anche i costi amministrativi e di gestione sostenuti per l'accertamento dell'illecito e la successiva gestione della pratica, come, a titolo di esempio non esaustivo, le spese per la produzione delle visure dei veicoli. Le spese amministrative sono previste dai Termini e Condizioni e sono indicate sugli altri cartelli informativi presenti in loco e tali spese sono facilmente giustificabili considerando i costi per la ricerca del proprietario ai quali vanno aggiunti i costi di stampa e invio lettere, nonché il nostro lavoro e gli ammortamenti dell'infrastruttura informatica. Sottolineiamo che, tali costi, si applicano per ogni singola pratica da noi elaborata e, essendo il sistema automatizzato, non ci consente in alcun modo di scorporare la penale. Ci preme sottolineare che l'importo richiesto non costituisce in alcun modo una sanzione amministrativa, bensì una penale contrattuale applicata in conseguenza della violazione delle condizioni di utilizzo del parcheggio, regolarmente indicate in loco mediante apposita segnaletica e che, a differenza della Pubblica Amministrazione, che deve sottostare a rigidi protocolli di notifica previsti dal Codice della Strada, un soggetto privato può legittimamente inviare comunicazioni di sollecito tramite posta ordinaria o altri mezzi idonei a portare a conoscenza del debitore la pretesa creditoria. La validità del credito derivante dalla violazione contrattuale non è in alcun modo subordinata all'invio di una raccomandata A/R nella fase stragiudiziale. Si precisa che il sistema utilizzato non costituisce un impianto di videosorveglianza tradizionale volto al monitoraggio continuo o alla sicurezza pubblica, ma si tratta di un sistema ANPR (Automatic Number Plate Recognition) finalizzato esclusivamente alla lettura ottica della targa per la gestione automatizzata della sosta. Tale sistema opera nel pieno rispetto del principio di minimizzazione dei dati (Art. 5, par. 1, lett. c del GDPR), limitandosi a rilevare i dati necessari per l'esecuzione del rapporto contrattuale instauratosi con l'ingresso nel parcheggio. Il nostro sistema di gestione dei parcheggi serve al monitoraggio delle condizioni contrattuali e di parcheggio e quindi gli scopi contrattuali (art. 6 comma 1b GDPR), in particolare in relazione ai parcheggiatori che utilizzano i posti auto delle aziende di vendita al dettaglio. Il trattamento dei dati si basa dunque sulla tutela di interessi legittimi e, l'interesse perseguito dal nostro cliente comprende, tra l'altro, l'interesse a evitare preventivamente le violazioni del contratto e a conservare le prove per chiarire e punire le violazioni del contratto, la tutela dei diritti di proprietà, la garanzia della proprietà e, in ultima analisi, la messa a disposizione di un numero sufficiente di posti auto per i clienti delle aziende di commercio al dettaglio residenti attraverso misure contro l'appropriazione indebita da parte dei parcheggiatori di lunga durata. Se il tempo di sosta rientra nella durata massima consentita, i dati di testo e immagine criptati della targa del veicolo vengono immediatamente cancellati dal sistema (entro 48 ore) mentre, in caso di violazione delle condizioni contrattuali e di parcheggio, tutti i dati personali del proprietario del veicolo rilevanti per il recupero della penale contrattuale incamerata saranno richiesti all'autorità competente utilizzando il numero di targa identificato. In caso di violazioni contrattuali, i dati sono conservati per il tempo strettamente necessario alla gestione del credito fino all'ottenimento della somma dovuta e in conformità ai termini di legge. A tutela dei dati dei consumatori i nostri cartelli informativi riportano ogni informazione neccessaria: il tempo di sosta gratuito consentito e la penale contrattuale eventuale, le informazioni sulla protezione dei dati indicante il nome e il contatto del titolare del trattamento, le finalità dello stesso e la base giuridica, i legittimi interessi perseguiti, la condivisione dei dati personali, il periodo di conservazione e i criteri per la determinazione dello stesso, le informazioni sui diritti degli interessati ed infine il regolamento di parcheggio con le condizioni generali di contratto comprensivo delle regole di utilizzo, la durata massima di sosta e penale contrattuale in caso di violazione e il rilevamento della durata di parcheggio. In merito alla legittimità dell'accesso al PRA da parte di privati, Le confermiamo che non è prerogativa esclusiva dei pubblici ufficiali: essendo il PRA un registro pubblico gestito dall’ACI, la legge ne consente la consultazione a chiunque vi abbia un interesse legittimo. Base legale: Il trattamento è effettuato ai sensi dell'Art. 6, par. 1, lett. f) del GDPR. Il legittimo interesse della scrivente Società consiste nel diritto di identificare il titolare del veicolo che ha violato il regolamento contrattuale per poter procedere al recupero del credito. Finalità: Tale attività è finalizzata all’accertamento di una responsabilità civile/contrattuale e non di un illecito amministrativo di natura pubblica, rientrando dunque pienamente nelle facoltà di un soggetto di diritto privato. In risposta alla Sua richiesta di cancellazione dei dati personali presentata ai sensi dell'Articolo 17 del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), Le comunichiamo quanto segue: 1. Base per la Conservazione Legittima Confermiamo che, sebbene il GDPR riconosca il diritto alla cancellazione (Art. 17 GDPR), la conservazione dei Suoi dati è necessaria e legittima in virtù di precise eccezioni previste dal Regolamento stesso: Adempimento di un Obbligo Legale (Art. 17, par. 3, lett. b, GDPR): Il diritto alla cancellazione non si applica nella misura in cui il trattamento dei dati è necessario per l'adempimento di un obbligo legale a cui è soggetto il titolare del trattamento. Esercizio o Difesa di Diritti Legali (Art. 17, par. 3, lett. e, GDPR): La conservazione è altresì permessa per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria. 2. Periodo di Conservazione In conformità con il termine di prescrizione civile ordinaria (stabilito in Italia dall'Art. 2946 del Codice Civile) e in relazione alla necessità di garantire la nostra difesa legale, i Suoi dati saranno conservati per un periodo di tre anni a decorrere dalla conclusione della controversia (o dall'ultimo atto del procedimento). Tale periodo è essenziale per poter adempiere a un'eventuale difesa legale o rispondere a richieste di rimborso che potrebbero essere avanzate entro il suddetto termine. Infine, con riferimento alla Sua richiesta presentata ai sensi degli Artt. 18 e 21 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), Le comunichiamo quanto segue: 1. In merito all’Opposizione al Trattamento (Art. 21 GDPR) Ai sensi dell'Art. 21, par. 1 del GDPR, l'interessato ha il diritto di opporsi al trattamento basato sul legittimo interesse del titolare. Tuttavia, il medesimo articolo prevede che il titolare possa proseguire il trattamento qualora dimostri l’esistenza di motivi legittimi cogenti prevalenti, oppure per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria. Poiché la posizione debitoria in oggetto risulta tuttora pendente, sussiste il motivo legittimo cogente della scrivente Società al trattamento dei dati, finalizzato alla tutela del proprio patrimonio aziendale e al recupero del credito derivante dalla violazione contrattuale. Pertanto, l'istanza di opposizione non può essere accolta. 2. In merito alla Limitazione del Trattamento (Art. 18 GDPR) Ai sensi dell'Art. 18, par. 1, lett. a) del GDPR, il diritto alla limitazione del trattamento in caso di contestazione sull'esattezza dei dati personali opera esclusivamente per il periodo necessario al titolare del trattamento per verificare l'esattezza di tali dati. A tale riguardo, Le comunichiamo che la scrivente Società ha già provveduto a eseguire i doverosi riscontri, verificando la piena esattezza e corrispondenza dei dati trattati con i registri pubblici ufficiali. Essendo già stato assolto l'onere di verifica e risultando i dati del tutto corretti, la Sua richiesta di limitazione non può essere accolta. Di conseguenza, la pratica non verrà sospesa e il trattamento dei dati – compresa la facoltà di trasmissione a società terze di recupero crediti o legali esterni per la gestione del contenzioso in sede stragiudiziale e giudiziale – proseguirà regolarmente. Le ricordiamo che per ogni esigenza può fare riferimento ai canali di contatto indicati nella lettera ricevuta: il nostro portale web ufficiale www.ticket.park-depot.it tramite il quale è possibile inoltrare ogni tipo di comunicazione ed il nostro servizio di assistenza telefonica, attivo secondo le fasce orarie specificate. Alla luce di quanto sopra esposto, Le chiediamo gentilmente di ottemperare al pagamento delle penali dovutee Le raccomandiamo di rispettare il tempo massimo di sosta consentito durante la Sua prossima permanenza nell'area di parcheggio. Per qualsiasi domanda, La preghiamo di non esitare a contattarci. Cordiali saluti,Il Team di Parkdepot PARKDEPOT SRL Telefono:+39 011 1962 0373Email:info@park-depot.itWebsite:www.ticket.park-depot.it ParkDepot SRL/GmbH Via Dott. Streiter 32/ Via Dr. Streiter 32 39100 Bozen/Bolzano Codice fiscale: Ust-ID: 03144360215 Geschäftsführung: Jakob Bodenmüller, Bastian Pieper, Yukio Iwamoto
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