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Ultimi reclami
Contestazione richiesta di pagamento - Pratica n. 001-874-002-548
Spett.le Parkdepot Srl, Con riferimento alla richiesta di pagamento relativa alla pratica n. 001-874-002-548, riguardante il veicolo targato GW648WS, formulo formale contestazione con riserva di ogni diritto. In data 12.12.2025, in orario serale, ho utilizzato l’area di parcheggio del Carrefour sito in via Cristoforo Colombo 4, oggetto della richiesta di pagamento. Al momento dell’accesso l’area risultava priva di barriere, ticket o altri sistemi idonei a rendere chiaramente conoscibili le condizioni di utilizzo. Inoltre, la segnaletica presente non era adeguatamente illuminata né chiaramente visibile, circostanza che ha reso impossibile una conoscenza preventiva e consapevole delle eventuali condizioni contrattuali e delle penali applicate. In tali condizioni non può ritenersi validamente configurabile un contratto concluso per comportamento concludente, in assenza di un’adeguata informazione preventiva, in contrasto con i principi di trasparenza e informazione previsti dalla normativa a tutela del consumatore. Si evidenzia inoltre che la comunicazione di richiesta di pagamento è pervenuta tramite posta ordinaria in data 30.01.2026, quindi successivamente alla scadenza del termine di pagamento indicato (23.01.2026), modalità che non garantisce certezza legale della notifica né del decorso dei termini. Alla luce di quanto sopra, la richiesta economica è integralmente contestata e non riconosciuta, in quanto priva di adeguato fondamento giuridico. Si chiede pertanto l’annullamento della pratica e la cessazione di ogni ulteriore richiesta, con conferma scritta. Distinti saluti
Contestazione richiesta di pagamento per presunta violazione sosta – mancanza di chiarezza e pratica
In data successiva alla sosta del 22/10/2025 presso un parcheggio gestito dalla società Parkdepot, ho ricevuto una richiesta di pagamento pari a 40,00 euro per un presunto superamento del tempo massimo di sosta. Contesto integralmente tale richiesta in quanto: nel parcheggio non erano presenti sbarre di accesso né sistemi di rilascio di ticket che consentissero di verificare in modo oggettivo l’orario di ingresso e di uscita; la segnaletica relativa alle condizioni di utilizzo del parcheggio e alle eventuali penali risultava assente o comunque poco chiara e non adeguatamente visibile; la comunicazione ricevuta non fornisce informazioni dettagliate e verificabili sull’infrazione contestata. Come evidenziato anche da Altroconsumo in un recente articolo dedicato ai casi analoghi riguardanti Parkdepot, tali modalità configurano profili di scarsa trasparenza e possono integrare una pratica commerciale scorretta. Alla luce di quanto sopra, ritengo la richiesta di pagamento non dovuta e chiedo l’annullamento della stessa, riservandomi di tutelare i miei diritti presso le Autorità competenti. La presente segnalazione viene presentata anche ai fini di eventuale azione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Reclamo per penale contrattuale con Parkdepot
Buonasera, in data 4 febbraio ho ricevuto tre sanzioni pecuniarie da 54€ ciascuna dall'azienda Parkdepot per "violazione delle condizioni di parcheggio" in data 15/01, 16/01 e 22/01. Il parcheggio in questione è quello situato in viale Rubicone 29 a Milano, di proprietà del Mcdonald's, il quale ha installato le telecamere ad inizio gennaio, cosa che non aveva mai fatto prima e che mi ha indotto a non fare caso ai cartelli situati all'interno del parcheggio che spiegavano i "termini contrattuali" a cui l'azienda fa riferimento. Io comprendo il mio errore, infatti la prima delle tre multe l'ho già pagata, ma allo stesso tempo ritengo eccessivo l'importo richiesto in confronto al danno recato al proprietario del parcheggio, veramente minimo, il che mi porta a non ritenere corretto il pagamento delle contravvenzioni mancanti. Mi rivolgo alla piattaforma per sapere come procedere, le multe sarebbero da pagare entro il 19 febbraio.
"Multe Parkdepot"
Buonasera, con la presente contesto formalmente la richiesta di pagamento relativa alla presunta violazione delle condizioni di parcheggio avvenute in data 19-20-23/12/2023 presso il parcheggio sito in Via Bernardino Alimena 84, Roma, riferite ai casi n. 003-312-000-447, 003-312-000-458, 003-312-000-463 e al veicolo targato FF259JP. La richiesta di penale contrattuale risulta, a mio avviso, priva dei presupposti di legge e contrattuali, per le seguenti ragioni: l'utente non può essere vincolato a condizioni contrattuali non adeguatamente portate a conoscenza. Mancanza di accettazione del contratto poichè, non è stato sottoscritto alcun contratto né è stata fornita alcuna modalità esplicita di accettazione delle condizioni. L'ingresso in un parcheggio aperto al pubblico non può costituire accettazione tacita di clausole vessatorie, come confermato da vari Giudici di Pace. Assenza di strumenti idonei a monitorare la durata della sosta poichè, non erano presenti dispositivi, ticket o sistemi che permettessero all'utente di verificare il tempo di permanenza, rendendo il sistema non trasparente e potenzialmente in contrasto con i principi di buona fede contrattuale, tanto più vi erano sbarre in entrata ed uscita perennemente alzate durante gli orari di apertura della attività. Anche eventuali immagini video registrate necessitano di una taratura e verifica da parte delle autorità competenti. La comunicazione è stata inviata tramite posta ordinaria, senza prova di avvenuta ricezione, elemento che incide sulla validità della pretesa. Di fatto la notifica risulta inviata tramite mezzo non idoneo. La verifica di di adeguata documentazione da parte degli organi competenti all'installazione e all'irrorazione di sanzioni del tutto discrezionali poichè, inoltrate la penale, ma chi certifica che i vostri mezzi sono idonei a farlo senza che voi li trucchiate.? Inadeguatezza e sproporzione della penale rispetto al servizio usufruito poichè, non si può pagare 40 volte tanto il costo di un caffè, dove fra l'altro della attività non è nemmeno segnalato il tempo del parcheggio, né tanto meno sullo scontrino dopo aver pagato. Alla luce di quanto esposto, diffido la vostra società dal proseguire la richiesta di pagamento e chiedo l'annullamento della penale, nonché: copia della documentazione completa relativa al presunto contratto accettato dall'utente; prova fotografica della cartellonistica presente nel giorno dell'evento; prova delle effettiva durata della sosta e del corretto funzionamento del sistema di rilevazione con le sbarre in entrata ed in uscita; copia delle autorizzazioni amministrative con relativa omologazione statale dei mezzi che provino l'infrazione da voi richiesta. Diffido infine il CEO che con tali carenze proceda a ritirare o adeguare con effetto immediato tutti i dispositivi privi delle formalità sopra descritte su tutto il territorio nazionale. In assenza di riscontro, entro 30 giorni, mi riservo di: segnalare la vicenda alle autorità competenti (AGCOM, Garante Privacy), rivolgermi a un'associazione consumatori, valutare azioni legali a tutela dei miei diritti. Distinti saluti
Parkdepot GmbH / Casaletto S.r.l. con Pec Destinatario a Valore Legale
Destinatario: Parkdepot GmbH / Casaletto S.r.l. con Pec Destinatario a Valore Legale Spett.le Parkdepot, con la presente contesto formalmente la richiesta di pagamento relativa alla presunta violazione delle condizioni di parcheggio avvenuta in data 16/11/2025 presso il parcheggio sito in Corso Milano 124, Verona, riferita al caso n. 0042-270-001-961 e al veicolo targato FX916LH. La richiesta di penale contrattuale risulta, a mio avviso, priva dei presupposti di legge e contrattuali, per le seguenti ragioni: Difetto di adeguata informazione al consumatore La cartellonistica presente nell’area non risultava chiara, completa o facilmente visibile, in violazione degli obblighi informativi previsti dal Codice del Consumo (artt. 33–35). L’utente non può essere vincolato a condizioni contrattuali non adeguatamente portate a conoscenza. Mancanza di accettazione del contratto Non è stato sottoscritto alcun contratto né è stata fornita alcuna modalità esplicita di accettazione delle condizioni. L’ingresso in un parcheggio aperto al pubblico non può costituire accettazione tacita di clausole vessatorie, come confermato da varie pronunce dei Giudici di Pace. Assenza di strumenti idonei a monitorare la durata della sosta Non erano presenti dispositivi, ticket o sistemi che permettessero all’utente di verificare il tempo di permanenza, rendendo il sistema non trasparente e potenzialmente in contrasto con i principi di buona fede contrattuale, tanto più che non c'è alcuna sbarra nè in entrata nè in uscita (Come piuttosto avviene in tutti gli altri casi); non ultimo anche eventuali immagini video registrate necessitano di taratura e verifica da parte delle autorità competenti Notifica non effettuata tramite mezzo idoneo La comunicazione è stata inviata tramite posta ordinaria, senza prova di avvenuta ricezione, elemento che incide sulla validità della pretesa. Non indicate alcun indirizzo pec per contestare formalmente eventuali comunicazioni fatto con fini di ostruzionismo per non riscontrare le vs.e comunicazioni La Verifica di adeguate documentazione da parte degli organi competenti all'installazione e all'irrorazione di sanzioni del tutto discrezionaliVoi date la penale ma chi certifica che i vs.i mezzi sono idonei a farlo senza che voi li truccate Inadeguatezza e sproporzione della penale rispetto al servizio usufruito: ad esempio non si può pagare 40 volte tanto il costo di un caffè, dove fra l'altro all'nterno dei negozi non è nemmeno segnalato il tempo del parcheggio, nè tanto meno sullo scontrino dopo aver pagato Alla luce di quanto sopra, diffido la vostra società dal proseguire nella richiesta di pagamento e chiedo l’annullamento della penale, nonché: copia della documentazione completa relativa al presunto contratto accettato dall’utente; prova fotografica della cartellonistica presente il giorno dell’evento; prova dell’effettiva durata della sosta e del corretto funzionamento del sistema di rilevazione con le sbarre all'entrata e all'uscita. copia delle autorizzazione amministrative con relativa omologa statale dei mezzi che provino l'infrazione da voi richiesta Diffido infine il CEO che con tali carenze proceda a ritirare o adeguare con effetto immediato tutti i dispositivi privi delle formalità sopra descritte su tutto il territorio nazionale In assenza di riscontro entro 30 giorni, mi riservo di: segnalare la vicenda alle autorità competenti (AGCM, Garante Privacy); rivolgermi a un’associazione consumatori; valutare azioni legali a tutela dei miei diritti. Distinti saluti, Massimiliano D’Errico
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