Classifica aziende
- Reclami totali
- 538
- Numero di reclami *
- 421
- Reclami chiusi *
- 71%
- Tempo medio di risposta *
- Non risponde
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Ultimi reclami
Parcheggio Via Bernardo Quaranta 42, 20139 Milano
Buonasera, Oggi, 22 gennaio 2026, ho ricevuto una notifica di multa per sosta nel parcheggio di Via Bernardo Quaranta 42 a Milano. La multa, di € 45,00, si riferisce a una sosta di 2 ore e 57 minuti effettuata il 4 dicembre 2025. Il parcheggio non fornisce informazioni chiare sulle sue condizioni d’uso. I cartelli con i limiti di tempo e le relative penali sono praticamente invisibili, dato che oggi scopro il regolamento del parcheggio solo grazie a voi. Inoltre, l’assenza di sbarre e ricevute rende impossibile verificare autonomamente la durata della sosta. Infine, la Vostra lettera fa riferimento a una precedente comunicazione del 17/12/25, che non ho mai ricevuto. Per queste motivazioni, vi chiedo gentilmente di ritirare la sanzione. Rimango in attesa di un Suo riscontro. Cordialità. Marco Ermini.
Park depot - violazione contestata
A: PARK DEPOT 20/01/2026 Salve, con la presente intendo contestare formalmente la sanzione amministrativa numero: -002-190-005-399 per presunta violazione delle condizioni di sosta nel parcheggio C.SO Torino. La contestazione nasce dalla scarsa visibilità delle condizioni di utilizzo del parcheggio che non sono chiaramente visibili all'ingresso dell'area di sosta, nonchè dall'assenza di barriere fisiche e servizio di ticket impedendo agli utenti di verificare l'orario di ingresso e la durata della sosta. La visibilità della segnaletica è assolutamente inefficiente e i parcheggi sono privi di strisce blu tali da rendere difficile agli utenti il prendere atto delle condizioni contrattuali prima di parcheggiare. La conclusione del contratto di sosta avviene tacitamente, mediante il semplice ingresso nel parcheggio. Tuttavia, la mancanza di informazioni chiare e accessibili sulle condizioni contrattuali rende tale modalità inadeguata e potenzialmente vessatoria per gli utenti. La Corte di Cassazione ha ribadito che per la validità di un contratto è necessaria una chiara e comprensibile esposizione delle condizioni, soprattutto quando si tratta di clausole che impongono obblighi economici. Inoltre il reclamo è arrivato per posta ordinaria e sopratutto già con un costo di sollecito, non seguendo le procedure per dare valore legale alla notifica ed è specificatamente richiesto il solo pagamento online e dunque non permettendo il pagamento in posta o in tabaccheria. Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo l'annullamento della sanzioni in quanto prive di adeguato fondamento giuridico e documentale. Resto a disposizione per fornire ulteriori informazioni o chiarimenti e confido in una sollecita e positiva risoluzione della presente contestazione. Attendo un vostro riscontro, Si contesta altresì l'utilizzo delle riprese video/fotografiche effettuate per l'accertamento dell'infrazione, poiché non è stata rilevata in loco la presenza di adeguata cartellonistica che informi l'utenza circa la presenza di telecamere per il controllo delle infrazioni, come previsto dal Provvedimento del Garante della Privacy in materia di videosorveglianza. In difetto di riscontro, mi riservo di segnalare la pratica alle competenti Autorità a tutela dei consumatori. Non vengono inoltre rispettati i requisiti di trasparenza e finalità previsti dalla normativa vigente sulla protezione dei dati personali. L'assenza di un preavviso visibile rende il trattamento dei dati (ripresa del veicolo e degli occupanti) illegittimo ai fini della contestazione. Chiedo inoltre la cancellazione di ogni mio dato personale trattato per tale finalità, ai sensi degli artt. 17 e 21 del Regolamento UE 679/2016 (GDPR). Distinti saluti
sanzione
Salve, con la presente intendo contestare formalmente la sanzione amministrativa numero: -004-984-000-372 per presunta violazione delle condizioni di sosta nel parcheggio C.SO UMBERTO 1 191, 65015 Montesilvano. La contestazione nasce dalla scarsa visibilità delle condizioni di utilizzo del parcheggio che non sono chiaramente visibili all'ingresso dell'area di sosta, nonchè dall'assenza di barriere fisiche e servizio di ticket impedendo agli utenti di verificare l'orario di ingresso e la durata della sosta. La visibilità della segnaletica è assolutamente inefficiente e i parcheggi sono privi di strisce blu tali da rendere difficile agli utenti il prendere atto delle condizioni contrattuali prima di parcheggiare. La conclusione del contratto di sosta avviene tacitamente, mediante il semplice ingresso nel parcheggio. Tuttavia, la mancanza di informazioni chiare e accessibili sulle condizioni contrattuali rende tale modalità inadeguata e potenzialmente vessatoria per gli utenti. La Corte di Cassazione ha ribadito che per la validità di un contratto è necessaria una chiara e comprensibile esposizione delle condizioni, soprattutto quando si tratta di clausole che impongono obblighi economici. Inoltre il reclamo è arrivato per posta ordinaria e sopratutto in ritardo (gia scaduta), non seguendo le procedure per dare valore legale alla notifica ed è specificatamente richiesto il solo pagamento online e dunque non permettendo il pagamento in posta o in tabaccheria. Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo l'annullamento della sanzioni in quanto prive di adeguato fondamento giuridico e documentale. Resto a disposizione per fornire ulteriori informazioni o chiarimenti e confido in una sollecita e positiva risoluzione della presente contestazione. Attendo un vostro riscontro, Si contesta altresì l'utilizzo delle riprese video/fotografiche effettuate per l'accertamento dell'infrazione, poiché non è stata rilevata in loco la presenza di adeguata cartellonistica che informi l'utenza circa la presenza di telecamere per il controllo delle infrazioni, come previsto dal Provvedimento del Garante della Privacy in materia di videosorveglianza. In difetto di riscontro, mi riservo di segnalare la pratica alle competenti Autorità a tutela dei consumatori. Non vengono inoltre rispettati i requisiti di trasparenza e finalità previsti dalla normativa vigente sulla protezione dei dati personali. L'assenza di un preavviso visibile rende il trattamento dei dati (ripresa del veicolo e degli occupanti) illegittimo ai fini della contestazione. Chiedo inoltre la cancellazione di ogni mio dato personale trattato per tale finalità, ai sensi degli artt. 17 e 21 del Regolamento UE 679/2016 (GDPR). Distinti saluti
Diffida vostro sollecito pagamento pratica numero 004-532-001-365
Con la presente richiedo l'annullamento della vostra comunicazione datata 10/12/2025, arrivata per posta ordinaria, senza notifica di consegna, con la quale comunicate un “secondo sollecito” per un riscontro ad una vostra precedente comunicazione datata 15/10/2025, mai ricevuta, volta a richiedere il pagamento di una “multa”. Secondo quanto riportato nella vostra lettera del 10/12/2025, tale pagamento si riferirebbe ad una presunta violazione avvenuta in data 27.09.2025 (numero 004-532-001-365 Targa FR204YC) per il superamento di 28 minuti di sosta presso il parcheggio sito in uno spazio ove sono presenti alcuni esercizi commerciali in Lungotevere degli Inventori 119, Roma. Poichè le condizioni non sono TRASPARENTI, con la presente contesto il pagamento di questa somma pari ad Euro 40,00 comunicata da una vostra presunta comunicazione datata 15/10/25 con il sovrapprezzo di una penale pari ad Euro 5,00 + Euro 3,00 per “costi di sollecito” dovuti a mancato riscontro, tutte comunicazioni del tutto inesistenti in quanto nessuna di queste è stata da me MAI RICEVUTA. Infatti, presso questo parcheggio, fruito dal sottoscritto già in altre occasioni e da diversi anni in quanto cliente abituale degli esercizi ivi presenti, non è presente alcuna sbarra in ingresso, né personale di vigilanza o personale vostro dipendente, né un erogatore di ticket pertanto, risulta essere privo della possibilità di avere il controllo dell'ora di entrata e di uscita . Si precisa inoltre che solo a seguito della vostra comunicazione mi sono recato sul posto per verificare l’esistenza di eventuale segnaletica recante disposizioni di limitazioni temporali di sosta e che , solo in tale occasione, ho rilevato, dopo aver accuratamente controllato, che in detta area è presente un cartello scritto a lettere minuscole e posizionato in modo da non essere visibile chiaramente ed identificabile e reca informazioni non chiare in quanto, osservandolo con attenzione , riporta delle contraffazioni e cancellature nel testo e nell'importo: tutto cio’ in spregio al principio di trasparenza, non essendo stata resa possibile una corretta informazione al consumatore. Nei fatti, viene richiesto il pagamento di una "multa"pari ad Euro 40,00 per il superamento di 28 minuti di parcheggio sito in uno spazio ove essendo presenti piu’ di un esercizio commerciale (Bricofer, Arcaplanet, Magazzino Biancheria, etc), il sottoscritto si è presumibilmente recato in qualità di cliente, permanendo negli stessi per ovvie ragioni di acquisto, senza avere una ricevuta o una formale sottoscrizione di un contratto. Inoltre vi diffido a considerare concluso un contratto per comportamento concludente da parte del conducente che entrando accetta le condizioni di utilizzo del parcheggio, così come da voi comunicatomi via pec in risposta alla mia precedente datata 21/12/25 . Alla luce di quanto sopra, Vi ribadisco la diffida dal proseguire in ulteriori richieste di pagamento non dovuto, riservandomi di tutelare i miei interessi nelle sedi che riterrò più opportune, anche giudiziali, per aver ricevuto una comunicazione vessatoria, intimidatoria e priva di fondamento giuridico, oltre che illegittima, poiché Park Depot non è un ente pubblico. e, pertanto, non è titolata ad emettere “multe”, termine utilizzato nella vostra comunicazione. Evidenzio inoltre la violazione degli artt. 12, 13 e 14 del GDPR, avendo rilevato che la registrazione della mia targa è avvenuta in assenza di un'adeguata e chiara informativa, con conseguente trattamento di dati personali in violazione del principio di trasparenza. Per tali ragioni, provvederò a presentare segnalazione al Garante per la Protezione dei Dati Personali per il trattamento illecito delle immagini e dei dati relativi al mio veicolo.
Richiesta di annullamento penali contrattuali n.001-491-002-070 riferito alla targa FL822WA
Oggetto: Richiesta di annullamento penali contrattuali n.001-491-002-070 riferito alla targa FL822WA - Data presunta violazione 5 .12 . 2025 . Spett.le ParkDepot, con la presente si richiede l’annullamento della contestata violazione delle condizioni di parcheggio relativa alla penali contrattuali n. 001-491-002-070, riferita al veicolo targato FL822WA . Luogo di riferimento risulta essere presso il parcheggio adiacente al supermercato EKOM di via Molassana 87 R . Motivi della contestazione : 1) Assenza di sistemi di controllo orario e impossibilità di verificare l’ingresso/uscita . L’ingresso al parcheggio non presenta alcuna sbarra di impedimento all'accesso , né emettitore di ticket, rendendo impossibile per l’utente: -verificare l’ora effettiva di ingresso; controllare la durata della sosta; procedere a pagamento volontario in caso di effettivo superamento dell’ora gratuita. Tale impostazione impedisce di concludere un contratto valido e consapevole fra utente e gestore 2) Nell'area ove è stata posizionata la macchina , la cartellonistica relativa ai limiti temporali e ai sistemi di verifica automatica non risulta adeguata e non visibile, contravvenendo agli obblighi di chiarezza informativa previsti dal Codice del Consumo . 3) Notifica priva di valore probatorio Il verbale è stato recapitato mediante posta ordinaria e non tramite raccomandata A/R o PEC. Tale modalità non garantisce prova di notifica, né della data né dell’effettiva consegna, rendendo la comunicazione contestabile sotto il profilo formale 4) Insussistenza dei presupposti per assimilare la penale a una “multa” Ricordo che in Italia solo gli organi di polizia stradale possono elevare sanzioni amministrative tramite foto/video, e solo mediante strumenti omologati (autovelox, tutor, telecamere ZTL). Un soggetto privato non può emettere multe sulla base di riprese automatiche. Eventuali richieste economiche da parte di privati rientrano nel diritto privato e devono rispettare i principi di: -trasparenza, -proporzionalità, -corretta informazione, prova del contratto effettivamente accettato. In assenza di tali elementi, la pretesa risulta priva di fondamento. Al presunto superamento dell’ora gratuita viene richiesto un pagamento di 25 euro importo manifestamente sproporzionato e vessatorio. Alla luce di quanto sopra esposto, diffido formalmente Park Depot dal proseguire nella richiesta di pagamento e chiedo annullamento della penale contrattuale in oggetto.
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