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SECONDO Reclamo Parkdepot

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

D. R.

A: PARK DEPOT

12/05/2026

Spettabile Park Depot SRL/GMBH, Via Doktor Joseph Streiter 32 - 39100 - Bolzano (Bz) Oggetto: Contestazione formale richiesta pagamento pratica N. 003-210-001-210, per la cosiddetta violazione delle condizioni di parcheggio in data 19.04.2026 in via Corso Cristoforo Colombo, 16035, Rapallo. Con la presente, il sottoscritto D.R. intendo contestare formalmente la richiesta pagamento pratica N. 003-210-001-210, la cosiddetta violazione delle condizioni di parcheggio in data 19.04.2026 in via Corso Cristoforo Colombo, 16035 Rapallo, pervenutami in data 12.05.2026 tramite posta ordinaria. I motivi della contestazione sono i seguenti: 1) Mancanza di Consenso Contrattuale: Sottolineo che non ho firmato alcun contratto né ricevuto un ticket, e che entrare nel parcheggio non equivale a un contratto implicito, specialmente in aree di pertinenze di attività commerciali con parcheggi gratuiti. 2) Mancanza di consenso dell’utilizzo dei dati personali: avete inviato una lettera utilizzando la mia targa per rintracciare il mio nome e indirizzo, senza nessun consenso firmato da parte mia. 3) Assenza di Segnaletica adeguata e mancata emissione del ticket di parcheggio: le sbarre di ingresso e di uscita del parcheggio non erano attive (costantemente sollevate), e non è stato emesso alcun ticket in entrata. 4) Irregolarità della Notifica: Sottolineo che la notifica via posta ordinaria non ha valore probatorio, a differenza di una raccomandata A/R o di una posta certificata, e che le foto (da voi probabilmente utilizzate) potrebbero essere state scattate senza adeguata informativa sulla videosorveglianza (GDPR) di cui io non ero a conoscenza dell'eventuale esistenza. 5) Richiesta Illegittima: Dichiaro che la richiesta non è una multa amministrativa (che spetta solo agli organi preposti) ma una penale contrattuale illegittima. 6) Mancata indicazione, nella vostra comunicazione, delle modalità da adottare per una contestazione efficace e puntale (assenza di indicazione di una mail riservata a un eventuale ricorso, assenza dell'indicazione di una posta certificata o di un responsabile amministrativo di riferimento a cui rivolgersi in caso di contestazione). 7) Sproporzione della penale: L’importo di €40,00 risulta manifestamente eccessivo ai sensi dell’art. 1384 Codice Civile. 8) L'indicare come spese a mio carico l'identificazione del proprietario del veicolo, con una spesa quasi paritaria rispetto alla multa stessa. Per questi motivi: Chiedo pertanto l'annullamento immediato di ogni richiesta di pagamento relativa alla pratica in oggetto e la cancellazione dei miei dati personali trattati per tale finalità, ai sensi del GDPR e vi diffido, in difetto di un vostro riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, dal procedere in ulteriori richieste di pagamento o solleciti in quanto mi riservo di adire le vie legali, nonché di segnalare la vostra condotta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), alla Polizia Postale e alle altre autorità competenti per pratiche commerciali scorrette e senza il rispetto e la tutela del consumatore prevista dalla legge. Opposizione al trattamento: In base all'Art. 21 del GDPR, il sottoscritto si oppone all'ulteriore trattamento dei propri dati per finalità di riscossione di crediti contestati e non provati. Limitazione: In attesa della cancellazione, si richiede la limitazione del trattamento ai sensi dell'Art. 18, intimandovi di non comunicare tali dati a società terze di recupero crediti. Distinti saluti, D.R.

Messaggi (1)

PARK DEPOT

A: D. R.

18/06/2026

Gentile Sig. Dario R., La ringraziamo per averci contattato in merito alla richiesta In riferimento alle contestazioni sollevate, desideriamo informarLa di quanto segue: I parcheggi in nostra gestione sono dotati di un sistema di telecamere che registra il numero di targa di chi entra ed esce dal parcheggio, in questo modo siamo in grado di determinare con precisione il tempo di sosta di ogni veicolo. Pertanto, non sono più necessari né l'esposizione di un disco orario, né l'assunzione di controllori. Stabilendo un tempo massimo di sosta consentito, il proprietario del parcheggio si assicura di offrire ad ogni cliente l'opportunità di trovare un posto auto gratuito nell'area di parcheggio in qualsiasi momento ed è nostro compito assicurarci che le condizioni del parcheggio vengano rispettate. Èpossibilevisualizzareleimmaginidelrilevamentotramiteilseguentemodulodicontatto(peraccedereavràbisognodelSuonumerodipraticaelatarga):s:ticket.park-depot.it. Desideriamo precisare che la determinazione della durata della sosta non è frutto di una stima discrezionale, ma si basa esclusivamente sulle condizioni stabilite nel regolamento del parcheggio chiaramente esposte all'ingresso e in vari punti dell'area. Entrando nell'area di sosta, difatti, ogni utente accetta implicitamente tali clausole, che definiscono i termini della sosta gratuita e la relativa durata massima consentita ed il calcolo della permanenza avviene tramite i log generati automaticamente dal sistema ANPR al momento del transito del veicolo in ingresso e in uscita. Tali registrazioni, ai sensi dell'art. 2712 c.c., costituiscono piene prove documentali dei fatti e degli orari rilevati, assicurando la massima precisione nel monitoraggio del rispetto delle regole. È importante sottolineare che questo sistema di rilevamento digitale non è progettato per fornire un riscontro immediato all'utente ma ha la funzione di garantire l'osservanza delle norme d'uso pertanto, l'onere di monitorare il tempo di permanenza spetta interamente all'utente. Sebbene il nostro sistema non richieda l'esposizione del disco orario, il conducente è libero di utilizzarlo per propria comodità e per tenere traccia dell'orario di arrivo. In conclusione, la mancanza di un biglietto cartaceo o di un supporto fisico non esonera l'utente dalla responsabilità di controllare il proprio tempo di sosta al fine di evitare l'applicazione delle penali contrattuali previste. L'area di parcheggio in questione è privata ad uso esclusivo privato ed il contratto si conclude per comportamento concludente da parte del conducente che entrando accetta le condizioni di utilizzo del parcheggio (pratica standard per tutti i parcheggi anche a pagamento quali silos). Per la legge, i comportamenti concludenti sono validi a tutti gli effetti, nel senso che hanno un’efficacia giuridica precisa, proprio come se fossero un contratto scritto. L’assenza di sbarre, cancelli o altri dispositivi fisici di delimitazione dell’area, o la loro eventuale apertura, non incide sulla validità del contratto e sull’applicabilità delle condizioni di sosta e della penale contrattuale, purché la cartellonistica sia chiara, ben visibile sia all’ingresso, sia all’interno del parcheggio e renda evidente che l’area è privata e regolamentata. All’utente è data possibilità di conoscere le condizioni di utilizzo prima di accedere all’area (con cartelli ben visibili all’ingresso) e in ogni caso, una volta all’interno (con altri cartelli ben visibili) viene messo nelle condizioni di conoscere le condizioni di utilizzo prima di entrare e di lasciare il veicolo in sosta, potendo decidere di non sostare e di uscire subito e liberamente senza ricevere alcuna penale. L’informativa è data mediante cartelli ben visibili all’ingresso che indicano la natura privata dell’area, le modalità di fruizione del parcheggio con limiti temporali ben definiti, il tempo di sosta gratuito, la penale contrattuale e le eventuali tolleranze. Per quanto riguarda i cartelli presenti in loco, sono esposti in modo chiaro, facili da leggere, e il contenuto è sufficientemente comprensibile. Oltre all'avviso all'entrata, troverà anche altri cartelli nell'area di parcheggio che indicano il tempo massimo di sosta, la penale contrattuale per il superamento di questo tempo e l'informativa sui Termini e le Condizioni che devono essere rispettate. Qualora ci contattasse tramite l´apposito modulo di contatto sul sito, saremo lieti di inviarLe alcune immagini dei cartelli informativi a cui facciamo riferimento in allegato. Per quanto concerne l'importo richiesto, si precisa che questo è stato stabilito per coprire i costi operativi effettivi sostenuti per la gestione dell'inadempimento, inclusi, a titolo di esempio, i costi per la produzione delle visure dei veicoli. L'importo rappresenta la quantificazione del potenziale danno economico subito dall'esercizio commerciale a causa dell'inadempimento per aver disatteso il tempo massimo di sosta indicato nella segnaletica. A tal riguardo, l'occupazione di uno stallo di sosta per un periodo superiore a quello consentito, o in assenza di titolo, configura un potenziale danno diretto per l'attività e, tale danno, si concretizza nella potenziale perdita di clientela e di vendite, in quanto la disponibilità limitata dei parcheggi dissuade gli avventori e compromette il regolare flusso di accessi al punto vendita. Si sottolinea che tale penale non deve essere in alcun modo equiparata al prezzo di una tariffa oraria di parcheggio poiché il servizio di parcheggio offerto è intrinsecamente gratuito, ma è soggetto a condizioni contrattuali che prevedono l'applicazione di una penale contrattuale qualora il tempo massimo di sosta consentito venga disatteso. Ai sensi dell'art. 1382 c.c., il regolamento del parcheggio integra una clausola penale che funge da predeterminazione forfettaria del risarcimento dovuto in caso di violazione. Tale importo è esigibile per il solo fatto dell'inadempimento — ovvero il superamento del tempo massimo di sosta consentito — senza che il gestore sia tenuto a fornire la prova del danno effettivamente subito. La penale si applica dunque sia per la mancata osservanza delle regole di sosta, sia per il semplice ritardo nella liberazione dello stallo occupato. Conseguentemente, la parte che subisce l'inadempimento può esigere la somma concordata a titolo di penale anche qualora non sia in grado di dimostrare l'esistenza di un danno concreto. Ci preme sottolineare che l'importo richiesto non costituisce in alcun modo una sanzione amministrativa, bensì una penale contrattuale applicata in conseguenza della violazione delle condizioni di utilizzo del parcheggio, regolarmente indicate in loco mediante apposita segnaletica e che, a differenza della Pubblica Amministrazione, che deve sottostare a rigidi protocolli di notifica previsti dal Codice della Strada, un soggetto privato può legittimamente inviare comunicazioni di sollecito tramite posta ordinaria o altri mezzi idonei a portare a conoscenza del debitore la pretesa creditoria. La validità del credito derivante dalla violazione contrattuale non è in alcun modo subordinata all'invio di una raccomandata A/R nella fase stragiudiziale. In merito al trattamento dei dati, il nostro sistema di gestione dei parcheggi serve al monitoraggio delle condizioni contrattuali e di parcheggio e quindi gli scopi contrattuali (art. 6 comma 1b GDPR), in particolare in relazione ai parcheggiatori che utilizzano i posti auto delle aziende di vendita al dettaglio. Il trattamento dei dati si basa dunque sulla tutela di interessi legittimi e, l'interesse perseguito dal nostro cliente comprende, tra l'altro, l'interesse a evitare preventivamente le violazioni del contratto e a conservare le prove per chiarire e punire le violazioni del contratto, la tutela dei diritti di proprietà, la garanzia della proprietà e, in ultima analisi, la messa a disposizione di un numero sufficiente di posti auto per i clienti delle aziende di commercio al dettaglio residenti attraverso misure contro l'appropriazione indebita da parte dei parcheggiatori di lunga durata. Se il tempo di sosta rientra nella durata massima consentita, i dati di testo e immagine criptati della targa del veicolo vengono immediatamente cancellati dal sistema (entro 48 ore) mentre, in caso di violazione delle condizioni contrattuali e di parcheggio, tutti i dati personali del proprietario del veicolo rilevanti per il recupero della penale contrattuale incamerata saranno richiesti all'autorità competente utilizzando il numero di targa identificato. In caso di violazioni contrattuali, i dati sono conservati per il tempo strettamente necessario alla gestione del credito fino all'ottenimento della somma dovuta e in conformità ai termini di legge. A tutela dei dati dei consumatori i nostri cartelli informativi riportano ogni informazione neccessaria: il tempo di sosta gratuito consentito e la penale contrattuale eventuale, le informazioni sulla protezione dei dati indicante il nome e il contatto del titolare del trattamento, le finalità dello stesso e la base giuridica, i legittimi interessi perseguiti, la condivisione dei dati personali, il periodo di conservazione e i criteri per la determinazione dello stesso, le informazioni sui diritti degli interessati ed infine il regolamento di parcheggio con le condizioni generali di contratto comprensivo delle regole di utilizzo, la durata massima di sosta e penale contrattuale in caso di violazione e il rilevamento della durata di parcheggio. Tecnologia utilizzata (ANPR vs Videosorveglianza) Si precisa che il sistema utilizzato non costituisce un impianto di videosorveglianza tradizionale volto al monitoraggio continuo o alla sicurezza pubblica, ma si tratta di un sistema ANPR (Automatic Number Plate Recognition) finalizzato esclusivamente alla lettura ottica della targa per la gestione automatizzata della sosta. Tale sistema opera nel pieno rispetto del principio di minimizzazione dei dati (Art. 5, par. 1, lett. c del GDPR), limitandosi a rilevare i dati necessari per l'esecuzione del rapporto contrattuale instauratosi con l'ingresso nel parcheggio. In risposta alla Sua richiesta di cancellazione dei dati personali presentata ai sensi dell'Articolo 17 del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), Le comunichiamo quanto segue: 1. Base per la Conservazione Legittima Confermiamo che, sebbene il GDPR riconosca il diritto alla cancellazione (Art. 17 GDPR), la conservazione dei Suoi dati è necessaria e legittima in virtù di precise eccezioni previste dal Regolamento stesso: Adempimento di un Obbligo Legale (Art. 17, par. 3, lett. b, GDPR): Il diritto alla cancellazione non si applica nella misura in cui il trattamento dei dati è necessario per l'adempimento di un obbligo legale a cui è soggetto il titolare del trattamento. Esercizio o Difesa di Diritti Legali (Art. 17, par. 3, lett. e, GDPR): La conservazione è altresì permessa per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria. 2. Periodo di Conservazione In conformità con il termine di prescrizione civile ordinaria (stabilito in Italia dall'Art. 2946 del Codice Civile) e in relazione alla necessità di garantire la nostra difesa legale, i Suoi dati saranno conservati per un periodo di tre anni a decorrere dalla conclusione della controversia (o dall'ultimo atto del procedimento). Tale periodo è essenziale per poter adempiere a un'eventuale difesa legale o rispondere a richieste di rimborso che potrebbero essere avanzate entro il suddetto termine. Con riferimento alla Sua richiesta presentata ai sensi degli Artt. 18 e 21 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), Le comunichiamo quanto segue: 1. In merito all’Opposizione al Trattamento (Art. 21 GDPR) Ai sensi dell'Art. 21, par. 1 del GDPR, l'interessato ha il diritto di opporsi al trattamento basato sul legittimo interesse del titolare. Tuttavia, il medesimo articolo prevede che il titolare possa proseguire il trattamento qualora dimostri l’esistenza di motivi legittimi cogenti prevalenti, oppure per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria. Poiché la posizione debitoria in oggetto risulta tuttora pendente, sussiste il motivo legittimo cogente della scrivente Società al trattamento dei dati, finalizzato alla tutela del proprio patrimonio aziendale e al recupero del credito derivante dalla violazione contrattuale. Pertanto, l'istanza di opposizione non può essere accolta. 2. In merito alla Limitazione del Trattamento (Art. 18 GDPR) Ai sensi dell'Art. 18, par. 1, lett. a) del GDPR, il diritto alla limitazione del trattamento in caso di contestazione sull'esattezza dei dati personali opera esclusivamente per il periodo necessario al titolare del trattamento per verificare l'esattezza di tali dati. A tale riguardo, Le comunichiamo che la scrivente Società ha già provveduto a eseguire i doverosi riscontri, verificando la piena esattezza e corrispondenza dei dati trattati con i registri pubblici ufficiali. Essendo già stato assolto l'onere di verifica e risultando i dati del tutto corretti, la Sua richiesta di limitazione non può essere accolta. Di conseguenza, la pratica non verrà sospesa e il trattamento dei dati – compresa la facoltà di trasmissione a società terze di recupero crediti o legali esterni per la gestione del contenzioso in sede stragiudiziale e giudiziale – proseguirà regolarmente. Alla luce di quanto sopra esposto, Le chiediamo gentilmente di ottemperare al pagamento dovuto e Le raccomandiamo di rispettare il tempo massimo di sosta consentito durante la Sua prossima permanenza nell'area di parcheggio. Lericordiamocheperogniesigenzapuòfareriferimentoaicanalidicontattoindicatinellaletteraricevuta:ilnostroportalewebufficialewww.ticket.park-depot.ittramiteilqualeèpossibileinoltrareognitipodicomunicazioneedilnostroserviziodiassistenzatelefonica,attivosecondolefasceorariespecificate. Per qualsiasi domanda, La preghiamo di non esitare a contattarci. Cordiali saluti, Il Team di Parkdepot PARKDEPOT SRL Telefono:+39 011 1962 0373Email:info@park-depot.itWebsite:www.ticket.park-depot.it ParkDepot SRL/GmbH Via Dott. Streiter 32/ Via Dr. Streiter 32 39100 Bozen/Bolzano Codice fiscale: Ust-ID: 03144360215 Geschäftsführung: Jakob Bodenmüller, Bastian Pieper, Yukio Iwamoto


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