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Richiesta assistenza per addebito non dovuto – rimozione veicolo Free2move del 07/11/2025
Buongiorno, chiedo assistenza per una pratica irregolare relativa al servizio di car sharing Free2move/Freenow. Il giorno 06/11/2025 ho noleggiato il veicolo targa GL178VN e ho chiuso regolarmente il noleggio alle ore 07:29, come confermato dall’app. Ho lasciato l’auto in Via dell’Arco di Travertino 81 – 00181 Roma, su strisce bianche e senza alcun divieto o segnalazione di rimozione: questo è anche il punto indicato dall’app al momento della riconsegna. Il giorno successivo, il 07/11/2025, quindi oltre 24 ore dopo la chiusura del noleggio e quando non avevo più la disponibilità del veicolo, l’auto è stata rimossa dalla Polizia Locale. Free2move mi ha inviato via email una copia del verbale di rimozione, ma il documento risulta illeggibile, in parte scritto a matita, e riporta come luogo della rimozione “Piazza della Batteria di Porta Furba”, un punto completamente diverso da quello in cui ho lasciato il veicolo. Tale incongruenza, insieme alla data successiva alla mia riconsegna, rende impossibile attribuire a me qualsiasi responsabilità ai sensi dell’art. 196 del Codice della Strada, che stabilisce che risponde dell’infrazione chi deteneva il veicolo al momento della violazione. Nonostante ciò, Free2move/Freenow sta tentando ripetutamente di addebitare €181,75 senza fornire un verbale leggibile, senza foto, senza prove che il veicolo fosse in divieto durante il mio utilizzo e senza alcun documento ufficiale che dimostri un mio coinvolgimento. Inoltre, l’app Freenow da giorni non mostra più la pratica, non permette alcun pagamento e non consente di visualizzare dettagli o documenti, rendendo di fatto impossibile procedere anche qualora volessi farlo. Segnalo anche che nello stesso periodo ho ricevuto un addebito sconosciuto di €36, presentato come una pre-autorizzazione, ma mai restituito. Ho scritto più volte al supporto Free2move/Freenow per chiedere chiarimenti e rimborso, ma non ho ricevuto alcuna risposta. La mancanza totale di comunicazione rende difficile qualsiasi tentativo di risolvere la questione direttamente con loro. Chiedo quindi ad Altroconsumo di verificare la correttezza dell’addebito richiesto, considerando che l’infrazione e la rimozione sono avvenute quando non avevo più la disponibilità del veicolo e in un luogo diverso da quello in cui l’ho parcheggiato; di richiedere a Free2move una copia ufficiale, leggibile e completa del verbale, qualora esista; di confermare che la responsabilità dell’infrazione non può essere attribuita a me; di bloccare i tentativi di addebito non dovuti; e di valutare la mancata assistenza da parte dell’azienda, oltre a verificare l’addebito di €36 mai rimborsato.
Contestazione addebito danno e addebito rimozione - Pratica MIL/087386/2025
All'attenzione di FREE2MOVE Italia S.R.L, Con la presente contesto formalmente l’addebito di €366,93 effettuato in data 30/10/2025, relativo al presunto danno della vettura, 1197/GN640VD, da me regolarmente utilizzato e riconsegnato in data 17/10/2025 nell’ambito di un contratto di noleggio Free2Move. L’addebito si fonda su una presunta perizia tecnica redatta su carta intestata General Group S.r.l., priva di firma, nome, cognome, numero di iscrizione all’albo del perito e timbro professionale. La perizia non è corredata da alcuna dichiarazione di responsabilità, sottoscrizione digitale, né referto fotografico datato e geolocalizzato che dimostri la riconducibilità del danno al mio noleggio. Inoltre, il documento risulta datato 30/10/2025, ovvero 13 giorni dopo la conclusione del noleggio, compromettendo la tempestività della rilevazione e quindi la validità dell’attribuzione del danno. Le uniche immagini ricevute non sono datate né contestualizzate, e mostrano esclusivamente un lieve segno superficiale sul cerchio anteriore e la parte frontale del veicolo, non riconducibile a un danno strutturale o tale da giustificare l’addebito di importi così elevati. Ai sensi dell’art. 2697 c.c., l’onere della prova grava su di Voi: in assenza di una perizia firmata e validamente redatta da un tecnico abilitato, l’addebito è giuridicamente privo di valore probatorio e pertanto illegittimo. Vi diffido pertanto a: Annullare con effetto immediato l’addebito di €366,93, entro e non oltre 9 (nove) giorni dal ricevimento della presente; In alternativa, trasmettere entro lo stesso termine: perizia firmata da un tecnico abilitato, con data, timbro e iscrizione all’albo; documentazione fotografica integrale, datata e riferita al veicolo; preventivo o fattura di riparazione con dettaglio dei costi effettivi, coerente con la data della presunta perizia; verbali di check-in e check-out del veicolo, con eventuali riserve o note firmate da entrambe le parti. In mancanza di riscontro nel termine indicato, mi riservo di adire il Giudice di Pace competente per ottenere la restituzione dell’indebito e il risarcimento delle spese sostenute, nonché di segnalare la pratica alle autorità competenti per presunta pratica commerciale scorretta. Desidero inoltre contestare l’ulteriore addebito di €197,40, con fattura datata al 13/10/2025, relativo al noleggio del veicolo 330/GL145VN, concluso il 09/10/2025. Mi è stato contestato il rilascio del mezzo in una zona di rimozione, circostanza non veritiera, poiché il noleggio è terminato in via Sebino 5, Milano, in regolare parcheggio a strisce blu. Non mi è stato fornito alcun documento probatorio né la possibilità di ottenere copia del verbale. Pertanto, richiedo il rimborso integrale della somma addebitata sul mio conto corrente. In mancanza di ciò, mi riservo di attuare lo stesso provvedimento della pratica precedente. Preciso di aver già inviato più comunicazioni ai Vostri indirizzi ufficiali senza ricevere riscontro, e che il servizio clienti si è dimostrato incapace di fornire chiarimenti adeguati. Resto in attesa di un Vostro sollecito riscontro scritto, entro i termini sopra indicati.
FREE2MOVE - MALAGESTIONE PRATICHE
Buongiorno, Premetto che ero un cliente Diamond di Free2Move, finché non ho scoperto, senza preavviso, un loro addebito di 195 euro sul mio conto corrente. Solo qualche giorno dopo, ricevo un'email in cui mi comunicano che sono stati addebitati i costi per la rimozione dell'auto da una zona di divieto di parcheggio non specificata (145 euro), più i costi di gestione della pratica (50 euro). A questo punto, ho chiesto chiarimenti riguardo all'infrazione e, in risposta, ho ricevuto una foto di un documento che non conteneva alcun dettaglio utile a capire cosa fosse realmente successo. Addirittura, una parte del documento era coperta da un foglio. Alla richiesta di ricevere il documento completamente visibile, mi è stato comunicato che successivamente sarebbe arrivato il verbale della polizia con i dettagli dell'infrazione e l'importo da pagare. Mi è stato anche fatto presente che, se la polizia non avesse comunicato il verbale entro 90 giorni dalla comunicazione dei miei dati da parte di Free2Move (il 25 marzo), in qualità di conducente, l'infrazione si sarebbe potuta ritenere decaduta, ma sarebbero comunque rimasti i costi sostenuti da Free2Move per la rimozione e la pratica. Premetto che tutte queste comunicazioni sono tracciate tramite email. Nei giorni successivi, ricevo telefonate da un call center di un'azienda di recupero crediti, Fire, incaricata da Free2Move per la riscossione di 20 euro relativi alla gestione della mia infrazione (!). Da qui, un'altra serie di comunicazioni via email con Free2Move e Fire (operatori oltremodo cafoni e arroganti) per chiarimenti riguardo a questo ulteriore addebito, fino a scoprire che i 20 euro richiesti sarebbero stati dovuti, oltre ai 50 già versati in precedenza, per la gestione esclusiva dell'inoltro dei miei dati alla polizia locale. A questo punto, data la mancanza di documentazione nonostante la richiesta, per comprendere quanto riscontrato dalla polizia e considerando il trattamento riservatomi, con un servizio di riscossione crediti che mi perseguita per 20 euro, decido di attendere il verbale della polizia. Dopo i fatidici 90 giorni, non ho ancora ricevuto nulla e, di conseguenza, mi rendo conto che c'è qualcosa che non torna in tutta la vicenda quando, a distanza di un altro mese, ricevo il verbale della polizia con tutti i dettagli del caso. Trattandosi di un verbale arrivato a distanza di quasi 4 mesi, credo di poterlo impugnare, ma la polizia dichiara nel documento che Free2Move avrebbe comunicato i miei dati in realtà solo un mese prima, e non il 25 marzo come mi era stato assicurato all'epoca. A questo punto ricontatto subito Free2Move per avere chiarimenti in merito a quanto dichiarato dalla polizia e alla discordanza con la loro versione, chiedendo di fornirmi un documento o una loro dichiarazione formale che attestasse che la loro comunicazione dei miei dati alla polizia era stata effettivamente effettuata il 25 marzo, in modo da impugnare il verbale per decadenza del termine dei 90 giorni. Free2Move risponde che non sono in grado di fornirmi alcuna prova dell'effettivo invio e, alla richiesta di ricevere almeno una loro dichiarazione di avvenuto invio, non risponde più alle email, nemmeno a quelle successive di sollecito. Poiché sono scaduti i termini per l'impugnazione, ho dovuto pagare anche la multa. Dopo pochi giorni, ricevo un'altra telefonata persecutoria da Fire, che mi richiede ancora il pagamento di 20 euro per la gestione della pratica, che in realtà non è stata gestita o, meglio, è stata gestita a mio danno. Mi rifaccio vivo con Free2Move chiedendo almeno di avere la decenza di smettere di chiedere questi soldi, ma in risposta ricevo un'ulteriore comunicazione da Fire con allegato un documento formale di intimazione alla riscossione. Non volendo incorrere anche in spese legali, sto documentando ora l'accaduto sui canali a tutela dei consumatori, tra cui Trustpilot e Altroconsumo.
Contestazione addebito ingiustificato Free2move per danno non causato
Mi rivolgo ad Altroconsumo per segnalare una vicenda che ritengo grave e lesiva dei miei diritti di consumatore. Il giorno 29 giugno 2025, ho noleggiato per 13 minuti (dalle 17:48 alle 18:01) un veicolo Free2move, targa 340/GH352GS, percorrendo solo 2 km (da casa mia a Viale Stelvio e ritorno). Si è trattato di un uso breve, urbano, senza alcun incidente o urto. Il 7 luglio 2025 ricevo una prima email automatica dall’Ufficio Sinistri Free2move, in cui mi viene attribuita la responsabilità di un presunto danno al semiasse, senza che siano fornite prove né fotografie. Solo un riferimento generico a “foto allegate”, in realtà assenti. Ho risposto immediatamente rigettando l’accusa, spiegando la brevità dell’utilizzo, e dichiarando che il veicolo non aveva subito alcun evento anomalo. L’11 luglio 2025 ricevo una seconda email che, con tono più determinato, afferma che “a seguito di opportune verifiche” Free2move ha accertato che il danno sarebbe stato causato da me. Tuttavia nessuna di queste verifiche è stata fornita o documentata: nessun tracciato, report, telemetria, dinamica, orario o dato oggettivo. Il 17 luglio 2025 mi viene inviata una fattura di € 1.147,72, composta da: € 985,72 per danni/riparazioni, € 90 per carro attrezzi (mai documentato), € 50 per costi amministrativi, € 20 perizia, € 2 imposta di bollo. Nel riepilogo, viene anche menzionato un presunto “pagamento alla controparte”, senza specificare chi sia, che danno avrebbe subito, e in quale sinistro sarebbe coinvolta. Non viene fornita alcuna data, luogo, documento assicurativo o prova di contatto. ❌ Elementi gravi della vicenda: Il danno contestato riguarda il semiasse, ovvero una componente meccanica interna, non visibile né ispezionabile da parte dell’utente al momento del ritiro. Free2move non prevede (né tecnicamente consente) alcun controllo di parti meccaniche. Non ho provocato alcun urto o manovra anomala. Anche il primo tragitto (verso Viale Stelvio) è stato fluido, urbano e senza evento alcuno. Posso affermarlo con assoluta certezza. Le “verifiche” citate da Free2move non sono mai state allegate. Nessuna dinamica, nessun dato GPS, nessuna firma o documento tecnico. Non viene spiegato come siano state escluse altre ipotesi, tra cui: danno già presente prima del mio utilizzo, danneggiamenti successivi al mio noleggio durante il parcheggio o da terzi. Le foto allegate alla perizia mostrano solo il danno meccanico e la targa del veicolo, ma non dimostrano quando sia avvenuto il danno, né chi lo abbia causato. Non ho mai ricevuto accesso a dati telemetrici (velocità, urti, log), pur essendo il veicolo probabilmente dotato di tale tecnologia. Ho chiesto accesso a questi dati in base all’art. 15 del GDPR, ma senza riscontro. Viene indicato un intervento del carro attrezzi, ma non è mai stata allegata documentazione a supporto: nessuna data, orario, presa in carico, o documento operativo. La comunicazione è stata interamente automatica, priva di contatto umano, priva di trasparenza e completamente a senso unico. Non mi è mai stato fornito un numero di telefono o un referente reale. Il giorno 15 luglio ho trasmesso a Free2move una diffida formale via PEC, in cui ho riepilogato e documentato tutto quanto sopra. A oggi, non ho ricevuto alcuna risposta. ⚠️ Osservazione aggiuntiva sull’app Free2move Proprio nei giorni in cui è avvenuta questa contestazione, ho notato che l'app Free2move ha modificato la procedura di inizio noleggio: le quattro foto preventive del veicolo, precedentemente consigliate all’utente prima dell’uso, sono state relegate a una sezione secondaria, non più suggerita esplicitamente. Questa modifica mi ha colpito, poiché io stesso ho sempre effettuato quel passaggio per autotutelarmi. Ritengo questa modifica pericolosa per il consumatore, soprattutto considerando lo stato di evidente usura del parco auto, con vetture che spesso presentano: rumori anomali, problemi meccanici evidenti, interni sporchi (cartacce, bottiglie, birre abbandonate), dubbi sulle revisioni e sulla manutenzione effettiva. Il sospetto, legittimo, è che questa scelta sia funzionale a scaricare sugli utenti i costi di ripristino dei veicoli più usurati, alimentando contestazioni su danni preesistenti mai rilevati. 🔒 Cosa chiedo Che Altroconsumo tuteli la mia posizione e mi assista nel rigetto formale della richiesta economica; Che venga contestato il comportamento di Free2move per assenza di prove, automatismi intimidatori e mancata trasparenza; Che venga valutata la segnalazione all’AGCM per pratica commerciale scorretta e al Garante Privacy per violazione del diritto d’accesso ai dati; Che venga ristabilito un canale di comunicazione corretto e umano tra cliente e azienda.
Contestazione addebito costo di attivazione account Share Now e richiesta rimborso
Spett.le Share Now / Altroconsumo, con la presente desidero segnalare formalmente quanto segue: in data 30/06/2024, ho completato la registrazione al servizio Share Now convinto che l’iscrizione fosse gratuita, come pubblicizzato. Solo successivamente mi è stato addebitato un costo di attivazione di 10 euro(+ 5 di sollecito di pagamento), senza che tale costo fosse chiaramente comunicato in fase di registrazione. Ritengo questa pratica non conforme ai principi di trasparenza previsti dal Codice del Consumo (D. Lgs. 206/2005) e lesiva dei miei diritti di consumatore, in quanto la richiesta di pagamento non era adeguatamente evidenziata né nei materiali informativi né nell’applicazione. Diversi altri utenti sembrano aver avuto lo stesso problema, come risulta anche dalle segnalazioni pubbliche. Chiedo pertanto: l’immediato annullamento dell’addebito e il rimborso della somma pagata; la comunicazione puntuale delle condizioni economiche del servizio, in modo da prevenire futuri disguidi per altri utenti. In assenza di riscontro entro 14 giorni, mi riservo di inoltrare formale segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratiche commerciali scorrette. Resto in attesa di gentile e sollecito riscontro. Cordiali saluti
Auto rubata ma Free2Move chiede pagamento
Voglio condividere una situazione molto difficile con Free2Move e spero che qualcuno possa aiutarmi o abbia vissuto qualcosa di simile. **Premessa importante:** Parlo poco l'italiano e potrebbe essere stato questo il motivo della chiusura prematura del mio caso precedente 12527605 (https://www.altroconsumo.it/reclamare/i-miei-reclami/dettagli-reclamo/veicolo-rubato-denuncia-fatta/f7fea5540d2d71a82a) a causa della barriera linguistica. **I fatti:** Il 6 aprile ho noleggiato un'auto Free2Move a Torino. Dopo averla usata, l'ho parcheggiata alle 17:20 in Via Giuseppe Tartini, 31, chiudendola tramite app. Dopo 50 minuti, tornando, l'auto era sparita ma nell'app risultava ancora accesa e in noleggio. Ho chiamato subito il supporto: mi hanno confermato che il veicolo era stato chiuso alle 17:20 e riaperto alle 17:56 da qualcuno che non ero io. Mi hanno detto di aspettare. Il giorno dopo il noleggio era ancora attivo. Ho richiamato ma un operatore ha riattaccato, un altro mi ha mandato dalla polizia. Gli agenti hanno provato più volte a chiamare Free2Move senza successo. Solo quando ho chiamato io dal mio numero sono riusciti a parlare con loro. Free2Move ora sostiene che non ho spento il motore alle 17:00:32, impedendo l'attivazione della sicurezza. Ma questa versione è falsa: alle 16:32 ero all'IKEA di Collegno con mio figlio (ho la ricevuta), poi ho guidato 17 km fino al parcheggio. È impossibile che fossi già lì alle 17:00. **Ora mi chiedono 312,51€ per l'utilizzo non autorizzato del veicolo** - tre giorni dopo il furto (9 aprile) hanno emesso una fattura per chilometri percorsi dal criminale e altri costi. **I miei diritti violati:** 1. **Violazione della loro Privacy Policy:** Secondo il loro stesso documento (GDPR Art. 15), ho diritto di accesso ai dati telematici, ma me lo negano sistematicamente. 2. **Richiesta illegale di pagamento:** Non posso essere responsabile per azioni di criminali. Ho subito contattato il supporto quando ho scoperto il furto. 3. **Negligenza del supporto:** Mi hanno ignorato quando ho segnalato il problema. In screenshot si vede che il motore era acceso, ma Free2Move si è rifiutato di fermarlo. 4. **Mancanza di trasparenza:** Mi negano accesso a dati telematici, registrazioni chiamate, localizzazione del ritrovamento e dettagli sui danni. **Conseguenze:** Ore perse al telefono, 8 ore in questura, costi per taxi, stress psicologico enorme. E ora pretendono che paghi per l'utilizzo non autorizzato del veicolo. **Documentazione completa:** Tutti i documenti, screenshot e prove sono disponibili qui: https://drive.google.com/drive/folders/1j9crOg63ZUXLvoif1rw259AtEL7LFKjy?usp=sharing Include: denuncia di furto, fatture Free2Move, screenshot delle chiamate, ricevuta IKEA, Privacy Policy Free2Move e tutta la corrispondenza. Qualcuno ha avuto esperienze simili? Avete ottenuto giustizia? Grazie per qualsiasi aiuto. Roman Kuznetsov
Veicolo rubato, denuncia fatta, ma Free2Move non chiude il noleggio
Voglio condividere un’esperienza molto preoccupante con Free2Move, nella speranza che qualcuno possa offrire consigli o abbia vissuto qualcosa di simile. Il 6 aprile, ho noleggiato un’auto tramite l’app Free2Move a Torino. Dopo alcune ore di utilizzo, ho parcheggiato il veicolo regolarmente intorno alle 17:20 in Via Giuseppe Tartini, 31, 10154 Torino, spegnendolo e chiudendolo tramite l’app, come da procedura. Circa 50 minuti dopo, tornando sul posto, ho scoperto che l’auto era sparita. Tramite l’app risultava che il motore fosse ancora acceso e il noleggio attivo, cosa che non riuscivo a spiegarmi. Ho subito contattato il supporto: l’operatore ha confermato che il veicolo risultava chiuso alle 17:20 e riaperto alle 17:56, non da me. Mi è stato detto di attendere e che avrebbero inoltrato la segnalazione al team tecnico. Il giorno seguente, il noleggio risultava ancora attivo. Ho richiamato il supporto, ma un operatore ha semplicemente chiuso la chiamata senza aiutare. Un altro mi ha detto di andare subito dalla polizia. Alla stazione, gli agenti hanno provato più volte a contattare Free2Move senza successo. Solo quando ho chiamato io personalmente dal mio numero, sono riusciti finalmente a parlare con qualcuno, anche se con molte difficoltà. Successivamente, Free2Move ha sostenuto che non ho spento il motore alle 17:00:32, subito dopo aver parcheggiato, e che questo avrebbe impedito l’attivazione dei sistemi di sicurezza. Tuttavia, posso dimostrare che tale orario è incompatibile con la realtà: Alle 16:32, ero con mio figlio alla cassa dell’IKEA in Viale Svezia, 1, 10093 Collegno TO (ricevuta disponibile). Dopo aver pagato, ho raggiunto l’auto con il carrello, caricato la merce, restituito il carrello e guidato per circa 17 km (autostrada e città) fino al punto di arrivo in Via Giuseppe Tartini, 31. Considerando i tempi reali e il traffico domenicale, non è assolutamente possibile che fossi già lì alle 17:00. Ho parcheggiato intorno alle 17:20, come ho anche dichiarato alla polizia. La versione di Free2Move non è coerente con i fatti. Ho chiesto accesso ai dati telematici e alle registrazioni delle chiamate, ma mi è stato negato. Mi è stato anche detto che il veicolo è stato ritrovato danneggiato, ma non mi sono stati forniti né dettagli né localizzazione. Tutto ciò ha comportato enormi difficoltà: ore perse con il supporto, 8 ore in questura, costi per taxi, stress psicologico e lavorativo. E ora vivo con il timore che possano chiedermi il rimborso dei danni o addirittura del veicolo, senza avere alcuna chiarezza su cosa sia realmente accaduto. Qualcuno ha avuto esperienze simili con Free2Move? Avete ottenuto giustizia, chiarimenti o rimborso? Ogni testimonianza è benvenuta. Nota: parlo poco l’italiano, quindi uso strumenti di traduzione per comunicare nel modo più chiaro possibile. Vi ringrazio per la comprensione. Cordiali saluti, Roman Kuznetsov
Ingiusto costo di rimozione auto addebitato
Buongiorno, (copio una precendente email, modificando i dettagli, perché è successa la stessa identica cosa) la presente per CONTESTARE la multa che mi è stata imputata (che riporto in allegato) dalla società Free2move per i seguenti motivi: 1. Il giorno 26/12 ho parcheggiato l'auto in un posto regolare su via Portuense 95B Roma, alle ore 18.59. L’auto è stata rimossa forzatamente il 29/12 alle ore 03:38 dalle Forze dell’Ordine per sgomberare l’area, come ogni domenica, al fine di lasciare spazio al mercato di Porta Portese; 2. Nell’email in calce si afferma che avrei parcheggiato in uno “spazio soggetto a rimozione”, affermazione assolutamente falsa in quanto in via Portuense 95B non c’è nessun divieto di sosta e si può parcheggiare liberamente; 3. La rimozione è avvenuta, come detto al punto 1, 3 giorni dopo il mio posteggio in area senza divieti e non ha nulla a che fare con la rimozione. La Società Free2move avrebbe dovuto e dovrebbe effettuare gli opportuni controlli prima delle rimozioni effettuate della Polizia locale per sgomberare l’area dalle auto in vista del mercato di Porta Portese che è presente OGNI DOMENICA nel quartiere da quasi un secolo a questa parte; 4. Se il noleggio è concluso correttamente e il veicolo è parcheggiato in una posizione consentita il giovedi', il servizio di car sharing deve prendere in carico il veicolo a partire dal termine del noleggio. La responsabilità è totalmente della società e il costo sostenuto che mi è stato richiesto per il riscatto del veicolo dal deposito è assolutamente infondato e illegittimo. 5. Alla luce del punto 3, si configura una vera e propria truffa nei miei confronti; La somma, a titolo di multa presunta, mi è stata già detratta dal conto senza alcun preavviso e senza possibilità di contestare o di instaurare un legittimo contraddittorio. Tutto ciò premesso, con la presente vorrei chiedervi un aiuto per il rimborso della quota di 246,99 (Costo di gestione di 50 euro, Imposta di bollo di 20 euro, e il costo della rimozione 194,99) che è stata già detratta INGIUSTAMENTE dal mio conto.
Contesto una multa ingiustificata
Oggetto: Reclamo per sanzione non giustificata Spett.le Free2move Italia Srl, mi rivolgo a Voi in qualità di cliente per segnalare un problema relativo all'uso del servizio di car-sharing da parte della Vostra azienda. Il giorno 9/10 ho utilizzato un veicolo della Vostra flotta e, al termine del noleggio, ho regolarmente parcheggiato l'auto in un'area consentita, come previsto dalle condizioni contrattuali del servizio. Il parcheggio è stato effettuato in conformità con i regolamenti di sosta vigenti, senza alcuna violazione o irregolarità da parte mia. Tuttavia, mi è stata imputata una sanzione per la mancata prenotazione del veicolo da parte di altri utenti nelle 24 ore successive al mio parcheggio. Tengo a precisare che, in base al contratto di noleggio e ai termini del servizio, non risulta essere mia responsabilità garantire che il veicolo venga affittato successivamente al mio utilizzo, né che la durata del parcheggio oltre il mio utilizzo debba ricadere su di me. Pertanto, chiedo formalmente il ritiro della sanzione ingiustamente addebitata, in quanto non imputabile a mia negligenza o violazione di alcun regolamento. Vi invito gentilmente a rivedere la questione e a procedere con l'immediata risoluzione del reclamo entro i termini previsti dalla legge. Qualora non ricevessi riscontro positivo entro 10 giorni, mi riserverò il diritto di rivolgermi alle autorità competenti o a un'associazione di consumatori per tutelare i miei diritti. In attesa di un Vostro cortese riscontro, porgo cordiali saluti. Alessandra Costa Torino, Via Sacchi alessandra.costa93@gmail.com 3899304141 Data del noleggio: 09/10
Mancato rimborso
Buonasera, in data 10 agosto 2024, ho richiesto a Share now customer ( ora associata a free2move ) il rimborso per il ticket di un parcheggio di 39.90 euro, subito accordato con riferimento della pratica n." 01475268". Sharenow mi risponde richiedendomi se desidero che questo rimborso sia effettuato sotto forma di crediti o tramite bonifico bancario, sottolineando che la modalità via bonifico avrebbe potuto richiedere fino a 6 settimane. Risposi il giorno stesso di procedere con il bonifico dando i dettagli dell’Iban e dell’intestatario del conto, che non ero io ma la persona che aveva pagato il ticket del parcheggio di cui si stava richiedendo il rimborso. Il 4 settembre richiesi informazioni sull’accredito ed il 6 settembre mi informarono di aver fatto due tentativi di accredito con esito negativo, per cui mi chiesero di controllare l’iban. Verificato e confermato l’iban, chiesi di verificare anche l’intestatario, in quanto non ero io, ma quello della persona che aveva pagato il ticket e di cui avevo già dato i dati e che con l' occasione ridiedi nuovamente. Mi richiesero per la prima volta le coordinate di un conto a me intestato, ma io insistetti sul fatto di inviare il rimborso alla persona che aveva pagato il ticket, e di cui avevo già dato i dati di intestazione del conto ed il numero dell’iban, più volte controllato. Rimando più volte mail di sollecito e le coordinate del conto con l’intestatario e sempre mi informano sempre che il pagamento sarebbe stato effettuato nei gg a seguire. Il 24/09/24, non avendo ancora ricevuto il rimborso, reinvio un nuovo sollecito e vista la richiesta di coordinate bancarie a mio nome, notifico le coordinate del mio conto bancario. Il 25 settembre mi informano che il 24 settembre hanno mandato in pagamento il bonifico sulle coordinate precedenti e che nel caso di nuovo rigetto, avrebbero inviato il pagamento sulle mie coordinate. Il 6 ottobre, non avendo ricevuto ancora l’accredito, chiedo di inviarmi l’evidenza che effettivamente hanno effettuato questo accredito per verificare il motivo del ritardo e l’8 ottobre mi informano che l’accredito sarebbe stato effettuato in giornata. Da allora si sono susseguite numerose email firmate dal servizio clienti sempre con il nome di Cristian o Emanuele, di avvenuta richiesta di pagamento e di impossibilità di fornire evidenze di effettivo invio del pagamento. Vorrei a questo punto essere aiutata da voi, perché mi sento veramente presa in giro, soprattutto ad aspettare un fantomatico rimborso da 2 mesi. Rimango in attesa di un riscontro per la richiesta di supporto al reclamo descritto. Grazie, Maria Carmela Emanuele
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