Tornano due conti che danno il 4% di interessi: ecco quali sono e quando convengono
Ritorna il 4% sulla liquidità. BBVA e ING riportano al 4% lordo il rendimento delle somme disponibili sui conti per i nuovi clienti. Le due offerte seguono strade diverse ma, in base alle nostre analisi, permettono entrambe di ottenere un interesse interessante senza vincolare il denaro.
Il 4% torna a fare capolino tra le offerte dedicate alla liquidità. Dopo mesi in cui i rendimenti delle loro promozioni si erano ridotti, BBVA e ING propongono ai nuovi clienti un tasso del 4% lordo annuo, pari al 2,96% dopo la ritenuta fiscale: messe a confronto dagli analisti finanziari di Altroconsumo Investi con i rendimenti degli altri conti correnti, si tratta delle migliori offerte disponibili sul mercato per chi desidera investire la liquidità senza vincolarla.
Considerale se non vuoi lasciare i soldi fermi
Il ritorno del 4% dimostra che, anche quando i tassi generali scendono, le banche possono proporre offerte più generose per attirare nuovi clienti. BBVA valorizza soprattutto la semplicità e l’assenza di condizioni operative; ING punta invece su una durata più lunga, in cambio di un accredito mensile da rispettare.
Se vuoi approfittare del ritorno del 4%, puoi aprire il conto direttamente ai link di seguito. Prima di scegliere, però, verifica quale meccanismo si adatta meglio alla gestione della tua liquidità.
Torna all'inizioIl 4% di BBVA: più semplice ma più breve
BBVA riconosce il 4% lordo annuo direttamente sul saldo del conto corrente per i primi sei mesi dall’apertura. L’offerta è valida per i nuovi clienti che aprono il conto entro l’11 dicembre 2026 e si applica fino a 200.000 euro. Non è richiesto un versamento minimo e non bisogna accreditare lo stipendio, utilizzare la carta o acquistare altri prodotti.
Il punto di forza è quindi la semplicità: il denaro rimane sul conto, gli interessi maturano quotidianamente e vengono accreditati ogni mese. Su 10.000 euro mantenuti per tutto il semestre si ottengono circa 200 euro lordi, che diventano 148 euro dopo la ritenuta fiscale. Va poi considerata l’imposta di bollo sul conto corrente, pari a 34,20 euro l’anno se la giacenza media supera 5.000 euro.
Anche il conto non prevede costi di apertura o canone annuo. Sono gratuiti la carta di debito, i bonifici ordinari e istantanei e gli addebiti diretti. È però un conto completamente digitale, da utilizzare attraverso l’app, e non permette di versare contanti o assegni.
Terminati i sei mesi, il rendimento si riduce e viene collegato al tasso sui depositi fissato dalla Banca centrale europea. Il conto può comunque continuare a essere utilizzato, ma a quel punto sarà opportuno controllare se le nuove condizioni restano convenienti.
Torna all'inizioIl 4% di ING: dura un anno, ma con qualche "vincolo"
La proposta di ING permette invece di mantenere il 4% lordo per un massimo di dodici mesi sulle somme fino a 200.000 euro. Il denaro deve essere depositato su Conto Arancio, che non è vincolato: può quindi essere ritirato in qualsiasi momento senza perdere gli interessi già maturati.
Per accedere all’offerta bisogna aprire anche Conto Corrente Arancio e accreditare ogni mese lo stipendio, la pensione o ricevere un bonifico di almeno 1.000 euro. Il conto corrente deve essere richiesto entro il 2 novembre prossimo ed entrambi i rapporti devono essere attivati entro il 30 novembre. Il primo accredito valido deve arrivare entro il 31 gennaio 2027.
Su 10.000 euro mantenuti per dodici mesi, il guadagno è di circa 400 euro lordi e 296 euro dopo la ritenuta fiscale. Sottraendo anche il bollo dello 0,2% applicato al deposito, restano circa 276 euro.
L’aspetto da seguire con maggiore attenzione è la regolarità degli accrediti. Se in un mese non arriva la somma richiesta, dal mese successivo si perde definitivamente il 4% e si torna al tasso base, attualmente pari allo 0,2% lordo. In compenso, chi rispetta la condizione può bloccare un rendimento interessante per un anno intero, senza rinunciare alla disponibilità dei risparmi.
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