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Vacanze estive: una settimana in due in Italia costa in media 1.050 euro

Quanto costa andare in vacanza ad agosto nel 2026? Secondo la nostra indagine, una settimana per due persone in una località turistica italiana costa in media 1.050 euro tra viaggio e alloggio: il 5% in meno rispetto al 2025. Firenze è la meta più conveniente, Ortisei la più cara. Ma il risparmio dipende molto dalla destinazione scelta.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
09 giugno 2026
Famiglia si diverte al mare

Quanto costa davvero partire ad agosto? Quest’anno la risposta è un po’ meno pesante rispetto al 2025, ma resta comunque impegnativa per molte famiglie. Per trascorrere una settimana di vacanza in Italia, nella prima settimana di agosto, due persone devono mettere in conto in media 1.050 euro tra viaggio di andata e ritorno e sette notti di alloggio.La nostra indagine sui costi delle vacanze estive 2026 ha preso in esame venti località turistiche italiane, tra città d’arte, mare, montagna e isole maggiori. Il quadro che emerge è chiaro: i prezzi medi scendono del 5% rispetto allo scorso anno, ma la differenza tra le mete resta molto ampia. Le città d’arte sono le destinazioni più accessibili, mentre le isole e alcune località di montagna richiedono un budget decisamente più alto.
 
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Quanto costano le vacanze in Italia nel 2026

In media, una settimana di vacanza per due persone costa 1.050 euro. La cifra include sia l’alloggio, in hotel 3 stelle o b&b con bagno privato, sia il viaggio di andata e ritorno, calcolato in auto per le mete raggiungibili via terra e in aereo per Sardegna e Sicilia. La meta meno cara dell’indagine è Firenze, dove una settimana per due costa 641 euro. Seguono Roma, Napoli e Milano, tutte sotto i 700 euro. All’estremo opposto c’è Ortisei, che arriva a 1.672 euro, soprattutto per il peso dell’alloggio. Anche Villasimius e Stintino, in Sardegna, restano tra le mete più costose, spinte in alto dal prezzo dei voli.
 
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Le mete più convenienti: città d'arte e alcune località di mare

Le città d’arte sono la scelta più favorevole per chi vuole contenere la spesa. In media, una settimana ad agosto costa circa 725 euro, ben al di sotto della media complessiva dell’indagine. Firenze è la più conveniente, con 641 euro, seguita da Roma a 650 euro, Napoli a 659 euro e Milano a 687 euro. Anche Venezia, pur essendo più cara delle altre città considerate, resta sotto i 900 euro. Rispetto al 2025, il calo più marcato si registra proprio in alcune città d’arte: Firenze scende del 16%, Roma del 14% e Venezia del 13%. Anche alcune destinazioni di mare diventano un po’ più accessibili. Gallipoli cala dell’8%, mentre Cervia resta sostanzialmente stabile, con una diminuzione dell’1%. Per chi vuole andare al mare senza spendere troppo, la soluzione migliore è puntare su mete raggiungibili in auto. Rimini è la località balneare più economica dell’indagine: una settimana per due persone, viaggio compreso, costa 682 euro. Cervia si ferma a 708 euro. Più impegnative, invece, Jesolo, Sorrento e Gallipoli, tutte oltre i mille euro.
 
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Isole: il costo dei voli pesa sul budget

Sardegna e Sicilia restano tra le mete più desiderate, ma anche tra le più costose. Villasimius costa 1.654 euro per una settimana, Stintino 1.522 euro e Taormina 1.256 euro per due persone. In queste destinazioni non è solo l’alloggio a far salire il conto: il viaggio in aereo incide molto sul budget complessivo. Per stimare il costo delle isole abbiamo considerato i voli Ryanair andata e ritorno con tariffa “regular”, includendo bagaglio aggiuntivo da 10 kg, posto prenotato e imbarco prioritario. Restano esclusi altri costi che possono pesare non poco, come i trasferimenti da e per l’aeroporto, eventuali noleggi auto o spostamenti locali. Per questo, prima di prenotare una vacanza in Sardegna o Sicilia, conviene sommare tutte le voci: volo, bagagli, trasporti locali, eventuale auto a noleggio e alloggio. Un prezzo dell’alloggio apparentemente conveniente può diventare meno interessante se il viaggio incide per una quota molto alta della spesa finale.
 
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La montagna non raffredda i prezzi

La sorpresa dell’indagine 2026 arriva dalla montagna. Mentre in alcune città e località di mare i prezzi scendono, le mete di montagna restano care e in certi casi rincarano. La media per una settimana in quota si aggira intorno ai 1.300 euro. Ortisei è la destinazione più costosa dell’intera indagine: una settimana per due persone costa 1.672 euro, con un aumento del 17% rispetto al 2025. Anche Valdisotto cresce, arrivando a 1.373 euro. Livigno resta stabile, mentre Champoluc registra una lieve diminuzione, ma rimane comunque sopra quota 1.200 euro. Il peso principale è quello dell’alloggio. A Ortisei il solo soggiorno costa in media 1.451 euro, a Valdisotto 1.179 euro, a Livigno 1.069 euro e a Champoluc 1.064 euro. Sono cifre che rendono la montagna meno accessibile rispetto ad altre destinazioni, anche prima di aggiungere carburante e pedaggi. Non tutta la montagna, però, è fuori portata. Una settimana a Pila, nuova località analizzata quest’anno, costa 880 euro per due persone, viaggio compreso: un dato che mostra come anche chi preferisce una vacanza fresca, tra passeggiate e sport all’aperto, possa trovare alternative più abbordabili.
 
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Hotel o B&B? Quale conviene scegliere

La scelta dell’alloggio può cambiare molto il costo finale. In media, gli hotel restano più cari dei b&b: quest'anno costano circa il 15% in più. Ma non è una regola valida ovunque. A L’Aquila, Lecce e Pila la differenza tra hotel e B&B è molto marcata, mentre a Rimini, Jesolo e Livigno succede il contrario: gli hotel risultano meno cari dei B&B. Ma rispetto al 2025, i prezzi degli hotel calano del 7%, mentre quelli dei B&B aumentano del 17%. Se guardiamo agli ultimi cinque anni, però, il rincaro resta evidente: dal 2022 al 2026 i prezzi degli alloggi sono aumentati complessivamente del 15%, con un +12% per gli hotel e un +17% per i B&B. La crescita più forte riguarda la montagna, dove i prezzi degli hotel sono aumentati del 32% e quelli dei B&B del 67% in cinque anni. Il mare, invece, è in controtendenza: i prezzi risultano in calo sia per gli hotel sia per i B&B. Nelle città d’arte, infine, gli alloggi restano sostanzialmente stabili.
 
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Viaggiare in auto: attenzione ai rincari

Per le località raggiungibili via terra, il costo del viaggio è stato calcolato considerando carburante e pedaggi autostradali da dieci capoluoghi di Regione. Anche qui le differenze non sono trascurabili. L’aumento del prezzo dei carburanti, soprattutto del gasolio, può incidere sui conti finali. Per andare da Torino a Venezia, ad esempio, oggi si spendono 213 euro, contro i 175 euro dell’anno scorso. Da Bari a Roma si passa da 158 a 175 euro, con un aumento dell’11%. Il consiglio è confrontare il costo dell’auto con eventuali alternative, soprattutto quando si viaggia in due e la destinazione è ben collegata con treni o mezzi pubblici. Per le famiglie, invece, l’auto può restare più conveniente, ma solo se si considerano in anticipo anche pedaggi, parcheggi e spostamenti locali.
 
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Come risparmiare sulle vacanze 2026

  • La prima regola è confrontare sempre più soluzioni, non solo tra località diverse ma anche tra tipologie di alloggio.
  • Le città d’arte sono quest’anno le più convenienti, ma anche alcune mete di mare raggiungibili in auto possono offrire buone occasioni.
  • Per le isole, invece, bisogna fare attenzione al costo complessivo del viaggio: il prezzo del volo è solo una parte della spesa. Bagagli, trasferimenti, parcheggi e noleggio auto possono far salire rapidamente il conto.
  • In montagna, dove il peso dell’alloggio è molto alto, conviene valutare località meno note o più piccole, come mostra il caso di Pila. Anche spostare le date, ridurre i giorni di permanenza o prenotare con anticipo può aiutare a contenere la spesa.

Il consiglio di Altroconsumo

Per scegliere bene non basta guardare il prezzo dell’alloggio. Prima di prenotare è utile costruire un piccolo budget completo: soggiorno, viaggio, bagagli, pedaggi, carburante, trasferimenti locali, parcheggi ed eventuale noleggio auto.Chi vuole risparmiare dovrebbe partire dal confronto tra destinazioni. Anche la scelta tra hotel e B&B va fatta caso per caso: in media il B&B costa meno, ma in alcune località l’hotel può risultare più conveniente.

 
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Nota metodologica

L’indagine Altroconsumo sui costi delle vacanze estive 2026 ha preso in esame venti località turistiche italiane, suddivise tra mare, montagna, città d’arte e isole maggiori. Per ciascuna destinazione è stato rilevato il costo medio di una settimana di soggiorno per due persone, 8 giorni e 7 notti in camera doppia, nel periodo 1-8 agosto 2026.

L’analisi ha incluso hotel 3 stelle e B&B con bagno privato, selezionati tra le soluzioni più economiche disponibili sui principali portali di prenotazione.

Per le località raggiungibili in auto è stato considerato il costo medio di carburante e pedaggi autostradali da dieci capoluoghi di Regione. I prezzi dei carburanti utilizzati per il calcolo sono quelli medi nazionali rilevati dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica alla data del 4 maggio 2026.

Per Sardegna e Sicilia, il costo del viaggio è stato stimato sulla base delle tariffe “regular” dei voli Ryanair andata e ritorno, con bagaglio aggiuntivo da 10 kg, posto prenotato e imbarco prioritario, rilevate tra aprile e maggio 2026.

 
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