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Monopattini: targa obbligatoria, da quando e come richiederla

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che rende operativa la targa per i monopattini elettrici: scatta dal 16 maggio 2026 dopo un periodo di 60 giorni per mettersi in regola. Il contrassegno è personale, costa poco più di 8 euro e si richiede online. Attenzione però: dopo la scadenza, se si circola senza targa sono previste sanzioni fino a 400 euro.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
19 marzo 2026
Monopattino con targa

I monopattini elettrici entrano in una nuova fase: con il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale viene resa operativa la targa obbligatoria. La novità principale è che non si tratta di una targa “classica” legata al mezzo, ma di un contrassegno associato al proprietario. Dal 16 maggio 2026 chi circola senza sarà sanzionabile: ecco cosa bisogna fare concretamente e quali rischi si corrono.

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Obbligo di targa: cosa dice il decreto

Il provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale completa il percorso iniziato con la riforma del Codice della strada e i precedenti decreti attuativi. In particolare, il decreto direttoriale disciplina il funzionamento della piattaforma telematica che consente di richiedere il contrassegno identificativo dei monopattini elettrici.

La targa, tecnicamente definita “contrassegno identificativo”, serve a collegare il monopattino a un soggetto responsabile, superando il problema dell’anonimato nella circolazione urbana. È un sistema più semplice rispetto all’immatricolazione delle auto, ma con finalità simili in termini di controlli e responsabilità.

Chi deve mettere la targa

L’obbligo riguarda tutti i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica utilizzati su strada. Un elemento importante chiarito dai decreti è che il contrassegno:

  • non è legato al veicolo,
  • ma al proprietario, tramite associazione ai suoi dati (codice fiscale).

Questo significa che la responsabilità resta in capo alla persona e non al mezzo, anche in caso di utilizzo da parte di altri.

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Quando scatta l’obbligo e cosa si rischia

L’entrata in vigore segue una tempistica precisa prevista dal decreto. Dalla pubblicazione in Gazzetta parte un periodo transitorio di 60 giorni entro cui mettersi in regola. Questo significa che l’obbligo diventa effettivo dal 16 maggio 2026. Dopo questa data, circolare senza contrassegno comporta multe.

Sanzioni: cosa rischia chi circola senza targa

Le multe previste possono arrivare fino a 400 euro, a seconda della violazione e delle circostanze (ad esempio assenza anche dell’assicurazione). Oltre alla sanzione economica, non si escludono ulteriori conseguenze come il fermo del mezzo nei casi più gravi. In pratica, l’obbligo non è solo formale: senza targa il monopattino non può più circolare legalmente su strada.

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Come si richiede, quanto costa e come è fatta

Il decreto prevede una procedura digitale, pensata per essere relativamente semplice. La richiesta avviene attraverso la piattaforma telematica Il Portale dell’Automobilista, “gestione pratiche on line”, alla quale si dovrà accedere tramite CIE o SPID.  

Una volta fatta la domanda (quando sarà operativo il portale):

  • si effettua il pagamento tramite sistema PagoPA
  • si riceve o si ritira il contrassegno presso Motorizzazione o intermediari autorizzati

Quanto costa la targa per il monopattino

Il prezzo è stabilito da decreto ministeriale ed è uguale per tutti. Il costo base del contrassegno è fissato in 8,66 euro. A questo si aggiungono spese accessorie (imposta di bollo, diritti di motorizzazione, commissioni PagoPA), per un costo totale che può arrivare a circa 33-38 euro.

Com’è fatta la targa e dove va applicata

Il contrassegno non è una targa metallica come quella delle auto, ma un adesivo plastificato non rimovibile, progettato per essere resistente e difficile da contraffare. Deve essere applicato in modo visibile sul monopattino, in genere:

  • sul parafango posteriore, oppure
  • sul piantone dello sterzo

La posizione deve garantire che il codice identificativo sia leggibile in caso di controllo. Una volta applicato, non può essere trasferito facilmente su un altro mezzo, proprio per evitare usi impropri.

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Scatta anche l’obbligo di assicurazione?

Accanto alla targa, la normativa prevede anche l’obbligo di assicurazione per responsabilità civile. Si tratta di una copertura che riguarda i danni verso terzi arrecati durante la guida del monopattino, come lesioni a pedoni o ciclisti o danni ad altri veicoli. Il costo dell'assicurazione può variare a seconda del tipo di polizza e delle garanzie aggiuntive scelte.

Grazie all'interoperabilità tra la piattaforma della Motorizzazione e i sistemi dell'Ania, ogni contrassegno sarà associato anche ai dati della copertura assicurativa, rendendo così più facili ed efficienti i controlli.

 
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IL CONSIGLIO DELL'ESPERTO
Maurizio Amerelli - Giurista
Prima di aspettare l’ultimo momento, conviene monitorare l’attivazione della piattaforma e richiedere subito il contrassegno: i 60 giorni passano rapidamente e le sanzioni non saranno leggere. Una volta ottenuto, è importante applicarlo correttamente in posizione visibile e conservarne i dati: in caso di controlli o smarrimento, avere le informazioni a portata di mano evita complicazioni e perdite di tempo.