Bacheca dei reclami
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Unsubby cancel service voglio disdire abbonamento con voi e chiedo rimborso di 16€ ogni quattro sett
Buongiorno chiedo di rimborso ogni mese 16€ della mia carta dì credito che mi prelevare.e voglio disdetta del vostro abbonamento.
abbonamento occulto
o effettuato in data 20/02/2026 l’acquisto di una singola visura camerale tramite il sito imprese-italia.com, al costo complessivo di €3,05 (periodo di prova €2,50 + IVA). In nessun momento è stata fornita un'informativa chiara, trasparente e inequivocabile circa l'attivazione di un abbonamento ricorrente a pagamento, né è stato espresso da parte mia un consenso esplicito in tal senso. In data 23/02/2026 hanno evaso l'abbonamento senza il mio consenso più addebito di 84,00€ e in il giorno 23/03/2026 hanno addebitato una seconda rata sempre di 84,00€ . Successivamente, in data 25/03/2026, ho provveduto a richiedere espressamente via email la cancellazione dell’abbonamento come indicato nei termini e condizioni da loro previsti, chiedendo conferma della disattivazione del servizio, della cessazione di eventuali addebiti futuri e della mancata emissione di ulteriori fatture. Aggiungo che vi è L'Impossibilità tecnica di accesso del sito (Clausola Vessatoria) I termini dicono che posso disdire dal sito, ma se il sito non ti fornisce le credenziali o ti impedisce l'accesso, la clausola diventa nulla per impossibilità sopravvenuta per causa loro. Preciso che: non ho mai autorizzato consapevolmente alcun abbonamento ricorrente; ho esercitato il diritto di recesso nei tempi indicati; i dati di fatturazione associati all’ordine risultano in larga parte errati o fittizi, ad eccezione del nome e cognome, circostanza che rende il documento non attendibile e passibile di falsa fatturazione. online risultano numerose segnalazioni analoghe relative alla stessa società e alla medesima modalità operativa. Ritengo pertanto l’addebito: non autorizzato; illegittimo; riconducibile a una pratica commerciale scorretta e ingannevole. Con la presente chiedo: il rimborso integrale dell’importo di €168,00; l’annullamento definitivo di qualsiasi abbonamento a mio nome; la cessazione immediata di ogni ulteriore addebito; conferma scritta della chiusura del rapporto. In difetto di riscontro, mi riservo di procedere con formale segnalazione alle autorità competenti, inclusa l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
Addebito non richiesto
Buon pomeriggio il giorno 23/09/2025 ho creato un progetto curriculum tramite il sito onlinecv.it pagando l’importo di €1.95 indicato come valido per tre giorni, senza che fosse chiaramente evidenziata l’attivazione di un abbonamento con rinnovo automatico. Due giorni dopo per sicurezza ho annullato l’iscrizione. Oggi 25/3/2026 controllando i movimenti della mia carta ho riscontrato un addebito di 29,95€ da parte della vostra piattaforma che non sapevo assolutamente spiegarmi visto l’annullamento. A seguito di una ricerca più approfondita ho riscontrato che da settembre 2025 a oggi marzo 2026 risultano addebiti mensili di 29.95€ senza aver MAI dato NESSUN consenso e senza aver MAI ricevuto nessuna mail o notifica da parte vostra. Chiedo pertanto: • il rimborso dell’importo di €209,65 pari a 29,95 mensili addebitati da settembre 2025 a marzo 2026; • la conferma scritta della cessazione definitiva del servizio; • la garanzia che non verranno effettuati ulteriori addebiti. In mancanza di riscontro procederò con contestazione formale dell’addebito presso il mio istituto bancario e con segnalazione alle autorità competenti per pratica commerciale non trasparente
RECLAMO FORMALE E DIFFIDA - furto pacco DECOLUXE GFIT26070047718950
Buongiorno. venerdì 20/3 il corriere GOFO Italy ha fatto la foto del pacco e del palazzo su strada e se ne andato lasciando il pacco incustodito. il pacco non è mai stato più trovato, sicuramente sottratto da qualche persona che passava. con la presente esprimo la mia indignazione per negligenza da parte del corriere che sostiene di aver consegnato al destinatario con consegna a mano al destinatario, ma di certo non a me che non ero in casa quella mattina. dalle foto inviate si evince che è stato lasciato vicino alle caselle postali esterne al condominio. quindi alla mercè di chiunque
Lavori bagno non conclusi da GdL: contratto non rispettato
Visto il pasticcio/disastro combinato dagli addetti di GDL nel rifacimento del bagno (aprile 2024), dopo quasi due anni di lotte con i miei avvocati, il 17/11/2025 hanno iniziato i lavori per rifarlo nuovamente secondo contratto. A oggi (25/03/2026) i lavori non sono terminati (mancano piccole rifiniture, la restituzione di quanto speso per acquisto gruppo doccia che ho dovuto comprare io e la PORTA: il bagno non ha la porta!) nonostante un Atto di transazione firmato da dirigente e Avvocato GDL (per il momento non pubblico nomi), diverse pec di sollecito, segnalazione all'Agenzia delle entrate..... Terminerò i lavori a mie spese ma ho delle domande a cui non trovo risposta per cui chiedo a voi: GdL la farà franca? A loro basta ignorare pec, contratti firmati, lettere avvocati, per guadagnare senza eseguire i lavori? Quale azione posso intraprendere contro tali soggetti senza, possibilmente, dover investire ulteriori soldi (ho dovuto pagare due avvocati, un direttore lavori, b&b...) Pensate che nell'atto di transazione (ripeto, firmato da dirigente e Avvocato GDL), tra le tante, l'articolo 8 prevede "la corresponsione, a carico della G.D.L., di una penale di euro 100,00 per ogni giorno di ingiustificato ritardo rispetto al termine previsto per la fine dei lavori".
Mazzo di fiori sbagliato
Ho ordinato un mazzo di gigli rosa deluxe, è arrivato un mazzo di gerbere colorate, con 4 rose rosse e un giglio bianco striminzito. Esperienza pessima.
Presunta violazioni delle condizioni di parcheggio
Richiesta di annullamento della pratica e diffida a procedere per il tramite del servizio di tutela legale di Altroconsumo. In data 18.03.2026, ho ricevuto una raccomandata contenente una richiesta di pagamento di penale contrattuale - pratica nr. 2260224377 - per aver sostato in data 13/09/2025, con la mia autovettura, per un periodo superiore ai limiti consentiti, presso il Penny Market di via Crispi 13 a Varese. Si richiede l'annullamento della pratica, con contestuale diffida a procedere, per le seguenti motivazioni: 1) l'ingresso dell'area adibita a parcheggio del supermercato è privo di sbarra chiusa, che obbligherebbe i fruitori a fermarsi e leggere le indicazioni, scritte con caratteri minuscoli, contenute sul cartello ivi posto e, pertanto, vi è una mancanza di trasparenza delle condizioni contrattuali, praticamente impossibili da visualizzare; 2) essendo un parcheggio che, all'epoca dei fatti, veniva utilizzato sia per il supermercato che per il ristorante, poteva capitare di trattenersi oltre i limiti consentiti, ma, non essendoci il ritiro del ticket, non vi era né la possibilità di ricordare l'orario d'ingresso, né veniva data la possibilità di sanare, con il pagamento di una cifra congrua, il prolungarsi della sosta; 3) la richiesta di pagamento (penale €. 50 + spese gestione €. 5 + spese legali €. 60; totale €. 115) mi è stata notificata a distanza di 186 giorni dall'evento. Resto in attesa di un cortese cenno per la risoluzione della pratica. Cordiali saluti
Mancata consegna prevista per il 24/3/26 noleggio a lungo termine
Buongiorno, In data 21/1/2026 tramite il rappresentante commerciale Luca Ercolino ho sottoscritto il contratto per NOLEGGIO A LUNGO TERMINE per JEEP Avenger / 2022 / 5P / SUV / (PROMO 5 2025) BEV 156cv Longitude Elettrica - offerta n. 15602840 / 1. Il canone concordato è di €648,77 mensili. Da subito dopo la firma del contratto risulta come data di consegna dell’auto il 12/3/2026. In data 23/2/26 arriva la conferma dell’immatricolazione dell’auto con targa HC096WR. A seguito di ciò la data di consegna dell’auto viene già spostata al 30/3/2026, anziché al 12/3/2026 come comunicatoci inizialmente, senza spiegazioni, dato che l’auto era già stata immatricolata e quindi non c’erano motivazioni perché venisse consegnata con un ritardo di 2 settimane. In data 18/3/2026 veniamo contattati da Arval che ci comunica che l’auto è PRONTA e ci comunica come data di consegna il 24/3/2026. Il giorno prima, 23/3/2026, riceviamo un sms da parte di Ecoprogram, il vettore trasportatore di Arval, che ci conferma la consegna il giorno successivo. Il messaggio recita: “ Gentile Cliente, ricordiamo che domani 24/03/2026 avverra' la consegna del nuovo veicolo Arval JEEP Avenger / 2022 / 5P / SUV / (PROMO 5 2025) HC096WR - presso **indirizzo concordato**. A domani, Ecoprogram partner di Arval”. Il giorno stesso della consegna, in data 24/3/2026, riceviamo una mail da Ecoprogram che riporta: “Gentile cliente, La disturbo per informarla che oggi non potremo procedere con la consegna della vettura in oggetto. Purtroppo arrivati presso il concessionario per il ritiro, non siamo riusciti a procedere perché il mezzo non era ancora pronto. Sarà nostra premura contattarla il prima possibile per i nuovi accordi non appena me ne confermano l’approntamento. Ci scusiamo per il disagio arrecatoLe. da questo momento in avanti NESSUNO mi ha più risposto alle decine e decine di mail che ho inviato ai seguenti soggetti: - ARVAL - ECOPROGRAM nella persona della signora deborah castelli, dal mio referente commerciale LUCA ERCOLINO designata come responsabile della consegna. lo stesso signor ERCOLINO dice di non poter far niente se non aprire un ticket con il proprio ufficio segnalando l'urgenza, cosa diversa da quello che mi ha risposto il servizio clienti ARVAL, che lo indica come unico soggetto competente per la pratica. il mezzo doveva essere utilizzato per un viaggio già prenotato e pagato, al quale non potremmo accedere visti i prezzi folli di un treno last minute. nessuna risposta e nessuna informazione è stata fatta pervenire e nessuno ci ha ancora contattato per fissare un ulteriore appuntamento per la consegna, nonostante le reiterate richieste. trovo tutto questo inaccettabile e molto vicino a quello che è il comune concetto di "truffa". non si hanno notizie su quando questa macchina arriverà e se davvero esista. continuano (tutti i soggetti in causa quindi: ERCOLINO, ARVAL, ECOPROGRAM) e scaricarsi la colpa a vicenda senza fornire ne una soluzione ne delle informazioni di base su quello che è realmente successo. In mancanza di un riscontro entro 7 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
ordine non ricevuto
Buongiorno, l'ordine in oggetto non mi è stato recapitato. Just Eat afferma che il rider abbia suonato al citofono senza ricevere risposta, ma è assolutamente falso. Ero presente in casa in attesa dell'ordine, ci sono persone che lo possono confermare, il citofono è perfettamente funzionante e non ha emesso alcun segnale acustico all'orario indicato. Probabilmente il rider ha tentato una chiamata telefonica che non ho ricevuto. Questa può essere una mia mancanza perché ho problemi sullo smartphone. Tuttavia il rider non ha usato il citofono che è il mezzo abituale per le consegne delivery. Trattenere l' importo senza aver consegnato la merce e senza aver realmente tentato la consegna al citofono è inaccettabile. Inoltre la pizzeria presso cui avevo effettuato l'ordine è totalmente ignara dell'accaduto. La merce è stata preparata e mai consegnata. Chiedo il rimborso dell'intera cifra.
Annullam. Prat.n 002-285-001-766; 002-285-001-800; 002-285-001-865; 002-285-001-882; 002-285-001-913
Spett.le ParkDepot, con la presente chiedo l’annullamento delle contestate violazioni delle condizioni di parcheggio, riferite al veicolo targato EL729TH, n. di pratica 002-285-001-766, n. 002-285-001-800, n. 002-285-001-865, n. 002-285-001-882, che mi sono vista recapitare a mezzo posta ordinaria nella forma di “Ultimo avvertimento per trasgressione al parcheggio” e n. di pratica 002-285-001-913 che mi sono vista recapitare a mezzo posta ordinaria nella forma di “Secondo sollecito”. Motivi della contestazione: Mancanza di trasparenza delle condizioni contrattuali. Nel parcheggio in Via Verrotti Snc, 65015, Montesilvano, le condizioni di utilizzo non risultano né chiare né trasparenti. Notifica priva di valore probatorio. Viene richiesto un pagamento di 51,00 euro (pratiche 002-285-001-766, n. 002-285-001-800, n. 002-285-001-865, n. 002-285-001-882) e di 48,00 euro (pratica 002-285-001-913) per presunto superamento dell’orario gratuito, importo manifestamente sproporzionato e vessatorio, considerando anche il fatto che nelle lettere ordinarie ricevute nella forma di “Ultimo avvertimento” non vengono specificati né orario presunto di ingresso né di uscita, né di quanto avrei sforato tale termine temporale. Si contesta dunque: 1) Assenza di sistemi di controllo orario e impossibilità di verificare l’ingresso/uscita. L’accesso al parcheggio non presenta alcuna sbarra né emettitore di ticket, rendendo impossibile per l’utente: - verificare l’ora effettiva di ingresso; - controllare la durata della sosta; - verificare l’eventuale uscita e successivo nuovo ingresso del veicolo nel parcheggio all’interno della fascia oraria contestata; - procedere a pagamento volontario in caso di effettivo superamento dell’ora gratuita. Tale impostazione impedisce di concludere un contratto valido e consapevole fra utente e gestore. 2) Segnaletica insufficiente e poco visibile. La cartellonistica relativa ai limiti temporali e ai sistemi di verifica automatica non risulta adeguata né adeguatamente posizionata, contravvenendo agli obblighi di chiarezza informativa previsti dal Codice del Consumo, considerando anche la presenza di folti siepi posizionate proprio davanti la cartellonistica all’ingresso. 3) Notifica priva di valore probatorio. Le richieste di pagamento “Ultimo avvertimento per trasgressione al parcheggio” e “Secondo sollecito” sono state recapitate mediante posta ordinaria e non tramite canali ufficiali quali raccomandata A/R o PEC e fanno riferimento ad altre presunte precedenti richieste di pagamento, anch’esse non pervenute tramite raccomandata A/R o PEC. Tale modalità non garantisce prova di notifica, né della data né dell’effettiva consegna, rendendo la comunicazione contestabile sotto il profilo formale. 4) Insussistenza dei presupposti per assimilare la penale a una “multa”. In Italia solo gli organi di polizia stradale possono elevare sanzioni amministrative tramite foto/video, e solo mediante strumenti omologati (autovelox, tutor, telecamere ZTL). Un soggetto privato non può emettere multe sulla base di riprese automatiche. Eventuali richieste economiche da parte di privati devono rispettare i principi di: -trasparenza, -proporzionalità, -corretta informazione, -prova del contratto effettivamente accettato. In assenza di tali elementi, la pretesa risulta priva di fondamento. Alla luce di quanto sopra esposto, diffido formalmente ParkDepot dal proseguire nella richiesta di pagamento e chiedo l’immediato annullamento delle penali contrattuali in oggetto. Saluti, F. D.
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