Ultimi reclami

M. B.
23/10/2026

Rimborso non pagato

Pacco iMile consegnato aperto e derubato. Ho a disposizione un video di sorveglianza che lo attesta. La postina ha “obbligato” a ritirarlo poiché lo aveva già sparato e risultava quindi consegnato ancor prima di consegnarmelo. Shein e Scalapay rifiutano di rimborsare il pezzo mancante violando il codice del consumo italiano e il corriere in questione è un fantasma. Non risponde alle mail, e al numero a disposizione c’è solo una voce registrata che conferma che verrò contattata ma questo non è mai avvenuto.

In lavorazione
A. B.
22/10/2026

Pacchi consegnati mai ricevuti

Spett.le Shein con la presente intendo contestare formalmente il vostro rifiuto di procedere al rimborso di un ordine , la cui consegna risulta erroneamente registrata come avvenuta, nonostante non abbia mai ricevuto la merce acquistata. Ritengo necessario richiamare la vostra attenzione su alcuni aspetti giuridici fondamentali, che non possono essere superati attraverso la semplice produzione di una fotografia scattata dal corriere. 1. La fotografia non costituisce, di per sé, prova dell'effettiva consegna La documentazione fotografica che continuate a trasmettermi può eventualmente attestare la presenza del corriere presso l'indirizzo indicato e il momentaneo posizionamento del pacco nel luogo fotografato, ma non dimostra che il bene sia stato effettivamente consegnato a me o a un soggetto da me autorizzato. Ai sensi dell'articolo 2712 del Codice civile, le riproduzioni fotografiche possono avere efficacia probatoria relativamente ai fatti rappresentati, ma non dimostrano automaticamente circostanze ulteriori che non risultano documentate. Un corriere potrebbe, in linea puramente ipotetica, fotografare un pacco e successivamente rimuoverlo. La fotografia, da sola, non consente di escludere tale eventualità. Pertanto, contesto espressamente che le immagini prodotte costituiscano prova sufficiente dell'avvenuta consegna. 2. Violazione dell'articolo 63 del Codice del consumo L'articolo 63 del D.Lgs. 206/2005 stabilisce che, nei contratti in cui il professionista provvede alla spedizione dei beni, il rischio della perdita o del danneggiamento si trasferisce al consumatore soltanto nel momento in cui quest'ultimo, o un terzo da lui designato diverso dal vettore, entra materialmente in possesso dei beni. Nel caso in esame: - Non ho ricevuto personalmente il pacco. - Non ho firmato alcun documento di consegna. - Non ho incaricato terzi di ritirarlo. - Non ho autorizzato il deposito della merce a ridosso dell'ingresso - Non ho mai acquisito la disponibilità materiale del bene. Di conseguenza, contesto che il rischio della perdita possa essere legittimamente trasferito a mio carico. 3. Deposito incustodito in un'area accessibile a estranei Le fotografie da voi prodotte mostrano che il pacco sarebbe stato depositato in un'area comune, in prossimità di un accesso il cui portone è attualmente guasto. Tale area risulta pertanto accessibile anche a persone provenienti dalla pubblica strada. Il corriere avrebbe dunque lasciato una spedizione in un luogo non custodito, senza verificare l'effettiva ricezione da parte del destinatario. Anche qualora fosse stata concessa un'autorizzazione generica alla consegna senza firma, circostanza che non equivale a un'autorizzazione al deposito in qualsiasi luogo, ciò non giustificherebbe automaticamente la scelta di un punto esposto al rischio di sottrazione. Richiamo, a tale proposito, l'articolo 1176, secondo comma, del Codice civile, relativo alla diligenza professionale nell'adempimento delle obbligazioni. 4. Onere della prova dell'adempimento Ai sensi dell'articolo 2697 del Codice civile e dei principi applicabili alla responsabilità contrattuale, non può essere addossato al consumatore l'onere di dimostrare dove sia finita una merce che dichiara di non aver ricevuto. Spetta al soggetto obbligato dimostrare il corretto adempimento della prestazione. La registrazione unilaterale della spedizione come «consegnata» e la produzione di una fotografia non escludono la possibilità di contestare l'effettivo adempimento. 5. Documentazione già fornita e comportamento collaborativo Ho già trasmesso documentazione fotografica relativa ad altre sei spedizioni, recapitate da differenti corrieri e regolarmente ritrovate all'interno dell'area protetta dal cancello. Ho inoltre documentato l'avviso affisso nell'area comune, mediante il quale ho chiesto agli altri residenti di segnalare un eventuale ritiro per errore del pacco. Ho pertanto collaborato attivamente alla ricostruzione dell'accaduto, senza ottenere da parte vostra elementi idonei a dimostrare che la merce sia stata effettivamente ricevuta. 6. Formale richiesta di rimborso Alla luce di quanto esposto, contesto il vostro rifiuto di rimborso e vi invito formalmente a: 1. Procedere al rimborso integrale dell'importo corrisposto per la merce non ricevuta. 2. Fornire, qualora intendiate sostenere l'avvenuta consegna, elementi documentali che attestino l'effettiva ricezione del bene da parte mia o di un soggetto legittimato. 3. Indicare l'eventuale autorizzazione sulla base della quale il corriere avrebbe ritenuto legittimo lasciare incustodita la spedizione nel luogo fotografato. Vi invito a fornire un riscontro scritto e motivato entro 10 giorni dal ricevimento della presente. In mancanza di una soluzione soddisfacente, mi riservo di procedere attraverso le competenti sedi di tutela del consumatore e, ove necessario, in sede giudiziaria, per ottenere la restituzione delle somme versate e far valere gli ulteriori diritti riconosciuti dall'ordinamento. Preciso che ho già avviato una segnalazione attraverso Altroconsumo e che conservo integralmente la documentazione relativa alla spedizione e alle comunicazioni intercorse. Non ritengo accettabile che una procedura interna di certificazione fotografica venga utilizzata per trasferire sul consumatore le conseguenze di una consegna non correttamente eseguita. Resto in attesa di un riscontro concreto, non della reiterazione di fotografie già contestate e inidonee, da sole, a dimostrare l'effettiva ricezione della merce. Distinti saluti.

Risolto
R. C.
21/10/2026

Prodotti mancanti nel pacco Shein

Salve, ieri sono andata a ritirare il pacco Shein con numero d’ordine GSO19W42R00M4FD presso il punto di ritiro. Il pacco risultava già aperto, ma mi hanno garantito che non mancava nulla. Una volta a casa, ho controllato e mancavano 6 prodotti per un valore complessivo di 55,57€. Ho già contattato il corriere InPost ma mi hanno detto che avrei dovuto rivolgermi all’assistenza di Shein. Ho contattato l’assistenza e hanno aperto un ticket dove mi dicono che tutti i prodotti sono stati inviati all’interno del pacco. Mi dicono di attendere. Sarò molto chiara per evitare equivoci. Io ho pagato dei prodotti che non ho ricevuto, di fatto sono una cliente che è stata presa in giro, ora, se questa situazione non si risolve e continuate a rimandare per prendere tempo vi denuncerò procedendo per vie legali oltre alla cattiva pubblicità online e ad amici e parenti. Non ho intenzione di aspettare inutilmente senza una soluzione concreta. Io sono una cliente che va tutelata, se non lo fate voi, dovrò tutelarmi da sola in altri modi. Chiedo la spedizione dei prodotti mancanti o un rimborso che corrisponda alla merce mancante, non sono disposta né ad aspettare tempi infiniti, né a farmi prendere in giro da voi. Attendo un vostro riscontro, buona giornata.

In lavorazione
I. L.
18/10/2026

RECLAMO FORMALE E RICHIESTA URGENTE DI RIMBORSO

Spett.le Servizio Clienti SHEIN, con la presente desidero presentare un reclamo formale per il mancato rimborso di 481,60 € relativo al mio reso, richiesto il 18 settembre 2026. Ho inizialmente programmato il ritiro del pacco presso il mio domicilio per il 21 settembre 2026. Non essendo presente all’indirizzo in quella data, ho riprogrammato il ritiro per il 22 settembre 2026. A seguito della riprogrammazione, ho effettuato il reso utilizzando l’etichetta di reso originaria, che non risultava aggiornata con il nuovo codice di vettura. Di conseguenza, il ritiro del pacco non risulta correttamente registrato nel sistema con il codice previsto per la nuova data. Tuttavia, il corriere ha effettivamente ritirato il pacco il 22 settembre 2026, utilizzando un’etichetta con un codice di vettura differente, ma riportante gli stessi recapiti del destinatario. Il tracking della spedizione conferma che il pacco risulta consegnato dal 25 settembre 2026. Dopo diversi contatti con il servizio clienti, in cui mi dicevano che i miei prodotti ancora non sono arrivati in magazzino, in data 9 ottobre 2026 ho finalmente ricevuto conferma da parte di SHEIN che il pacco è effettivamente arrivato presso il vostro magazzino. Nonostante tale conferma, ad oggi non ho ancora ricevuto il rimborso di 481,60 €. Desidero precisare che l’eventuale mancata corrispondenza tra il codice di vettura dell’etichetta originaria e quello associato al ritiro riprogrammato non cambia il fatto che il pacco sia stato realmente ritirato, tracciato e consegnato al destinatario. La conferma di ricezione da parte vostra costituisce un elemento concreto che permette di verificare la restituzione della merce. Alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente: Una verifica immediata della spedizione, tenendo conto del codice di vettura effettivamente utilizzato dal corriere. La riconciliazione del pacco con la mia richiesta di reso e con il relativo ordine. L’emissione del rimborso integrale di 481,60 € sul metodo di pagamento originale, senza ulteriori ritardi ingiustificati. Una conferma scritta dell’esito della verifica e, qualora il rimborso sia già stato disposto, il relativo riferimento della transazione. Non ritengo accettabile che un problema di registrazione interna o di associazione del codice di vettura impedisca indefinitamente il rimborso di merce che risulta consegnata e che il vostro stesso servizio clienti ha confermato essere arrivata in magazzino. In assenza di una soluzione concreta, procederò con una contestazione del pagamento presso la mia banca e presenterò una segnalazione alle autorità competenti, riservandomi ogni ulteriore iniziativa a tutela dei miei diritti di consumatrice. Allego la documentazione disponibile: conferma della richiesta di reso del 18 settembre con l’email inviata da shein con allegato l’etichetta di reso che ho usato legata al codice di vettura associato al pacco che ho inviato, riprogrammazione del ritiro, etichetta utilizzata, tracking attestante la consegna del 25 settembre e comunicazione del servizio clienti del 9 ottobre. Resto in attesa di un riscontro scritto e della risoluzione della pratica.

In lavorazione
L. Q.
18/10/2026

Rimborso non ricevuto

Save ho effettuato un ordine con SHEIN ma loro non l hanno rimborsato inviato ormai da due mesi

In lavorazione

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