Spett.le Figenpa S.p.A.,
Presento formale reclamo in qualità di iscritto ad Altroconsumo – associazione con la quale ho già discusso la questione e sulla cui piattaforma ho provveduto ad aprire una pratica ufficiale –, per rendere pubblica la totale mancata erogazione del finanziamento tramite Cessione del Quinto contrattualizzato in data 30 aprile 2026 presso la Vostra filiale di Bari (netto ricavo concordato di € 18.098,00) e ad oggi non ancora liquidato.
La gestione della pratica ha evidenziato una condotta commerciale contraria ai minimi doveri di trasparenza, diligenza e buona fede. A seguito della firma ad aprile, la Vostra consulente ha fornito continue rassicurazioni scritte, arrivando in data 08/06/2026 a garantire testualmente: «Ho ricevuto il benestare. Tt ok in settimana le arriva il bonifico... Partirà tra oggi Max domani e ti arriva in 48 h». In virtù di questo esplicito affidamento ho programmato scadenze economiche tassative con terzi creditori.
Il giorno successivo (09/06), a fronte del mancato accredito, l'operatrice ha bloccato la pratica accorgendosi in ritardo della scadenza di un documento interno che la filiale stessa avrebbe dovuto monitorare. In tale sede ha rifiutato l'assistenza addebitando la colpa al sottoscritto, liquidando la mia situazione di estrema urgenza con l'espressione «Come vuole!» e aggiungendo testualmente l'inaccettabile provocazione: «forse lei nn si è ancora reso conto del miracolo di pratica che le sto facendo». La Cessione del Quinto era stata da me richiesta proprio per consolidare le mie posizioni finanziarie: a causa del Vostro ingiustificato ritardo di oltre 45 giorni e delle scadenze saltate per via delle Vostre false promesse, mi state precludendo la possibilità di regolarizzare la mia situazione creditizia, aggravando la mia esposizione debitoria con oneri e insoluti imprevisti.
Il picco della scorrettezza è stato raggiunto in data 15/06/2026: alle ore 11:28 ho domandato se, recuperando autonomamente il documento aggiornato, avrei ricevuto il bonifico. L'operatrice ha promesso per iscritto: «Il tempo d arrivarle». Dopo aver effettuato personalmente oltre 30 telefonate per ottenere il documento e averglielo consegnato via chat alle 12:12, l'operatrice ha attuato un totale e scorretto scaricabarile soli cinque minuti più tardi (ore 12:17), rimangiandosi la parola e affermando testualmente: «La pratica è in uno stato avanzamento che non è più d mia competenza! Io sn commerciale».
In data odierna (16/06/2026), l'Ufficio Reclami centrale, da me contattato telefonicamente, nonostante l'impegno preso da un suo referente di fornire una risposta risolutiva entro la giornata, è rimasto in totale silenzio.
Vi intimo a procedere entro il termine perentorio di 3 giorni lavorativi (entro venerdì 19 giugno 2026) all'erogazione definitiva del bonifico o, in subordine, all'immediato storno con rilascio della liberatoria di svincolo. In difetto, darò seguito al reclamo già aperto su questa piattaforma e, oltre alla consulenza di Altroconsumo, mi avvarrò di un legale privato per agire in sede civile per il risarcimento dei danni, con contestuale esposto ispettivo alla Banca d'Italia e all'OAM.
Distinti saluti.