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Richiesta risoluzione pratica
Spett. Cascella Mobili / Torino Mobili S.r.l. In data 20/02/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio di Trento, una cucina Febal casa, versando contestualmente l’importo di € 600,00 per fermare la promozione Nuova apertura. Sono stata attratta dalla nuova apertura del punto vendita di Trento, vengo accolta dalla sign.ra Mina Piccioli, dopo una bella chiacchierata scelgo una cucina Febal con determinate finiture (anta in rovere liscia, senza maniglia e nessun tipo di decoro) mi viene detto che non c'è nessun problema, anche se in negozio, non c'era nessun campione da vedere. Nel vano campioni c'era una anta in rovere con bugna, ed io ero stata molto chiara a dire che non volevo nessuna bugna, e la sign.ra Mina, sorvolava sul fatto replicando che non era un problema. a quel punto decido di confermare la scelta, versando una quota di € 600,00. Lei viene a prendere le misure a casa, e poi mi dice: ora vieni in negozio così decidi le finiture delle ante... (cosa che per me era già definita), non capisco bene il motivo, ma vado lo stesso. SORPRESA! l'anta che avevo visto in negozio, sparisce, e mi viene detto che non si può avere l'anta tutta liscia... la signora Mina mi dice che c'è stato un malinteso e che potevo scegliere qualcosa di diverso oppure pagare di più di quello che era stato preventivato inizialmente, e comunque scusandosi per il disguido, mi assicura che nel caso, avrebbe annullato l'ordine (che tra l'altro non era neanche partito perchè non definito) e mi sarebbero restituiti i soldi versati. Il 12 marzo 2026 riesco a farmi mandare una mail dove mi viene scritto che il contratto è annullato, ma siccome non riportava nessun dato significativo, contatto il negozio di Trento e chiedo una mail con dei riferimenti validi, e mi viene inviata una mail il 13/03/2026 con i giusti dati. Ad oggi 16/07/2026, dal 20 febbraio, io non riesco a parlare con nessuno, la signora Mina non risponde alle chiamate invece su whatsApp, mi sento presa in giro perchè mi risponde come se fosse occupata e poi mi risponderà, ma naturalmente non ho mai ricevuto nessuna chiamata. Ho provato ad andare in negozio a Trento, ma lì ci sono solo delle ragazze che non sanno darmi nessuna risposta, perchè loro sono solo dipendenti, e la signora Mina, era lì sul posto solo per la riapertura del negozio e poi non c'è più. Quindi io dovrei confrontarmi con Cascella Mobili Torino, ma naturalmente non risponde nessuno, ci sono solo delle segreterie telefoniche e risposte un BOT. Ero disposta anche ad accettare dei buoni spesa del valore delle 600 euro, pur di terminare questa storia. ma mi è stato detto, dalle signore di Trento: "la pratica ora è dal legale, e non possiamo parlare". Ho dei dubbi anche su quello, perchè nessuno mi ha contattata. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad agire per vie legali a tutela dei miei diritti.
Problema con Veneta Cucine
Spett.le Cascella Mobili/ Torino Mobili SRL con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione alcune gravi problematiche riscontrate a seguito dell’acquisto e del montaggio della cucina ordinata presso il punto vendita di Torino Porta Susa. In data 22 marzo 2025, sono stata seguita per la progettazione dal Sig. Walter Mazzali, in copia alla presente. (Non posso che spendere ottime parole a nome del Sig.Walter). Successivamente, sono stata affidata ad un’altra arredatrice del medesimo punto vendita. Pur essendovi stati alcuni inconvenienti comunicativi nella fase di gestione dell’ordine, intendo ora concentrarmi sulle criticità emerse a seguito del montaggio e della consegna della cucina, poiché di particolare gravità e rilevanza. 1. TOP del piano lavoro scheggiato Dopo meno di 48 ore dal montaggio, e senza che la cucina fosse mai stata utilizzata, ho riscontrato una scheggiatura evidente del top in corrispondenza dell’angolo del piano a induzione. Il collegamento del piano è avvenuto in data 04/11/2025; In data 05/11/2025, al rientro in abitazione (ore 17 circa), mia madre ha constatato il danno, come documentato nelle fotografie allegate. Preciso, sotto mia piena responsabilità, che né io né mia madre (uniche residenti) abbiamo utilizzato la cucina in alcun modo prima del manifestarsi del danno. Ritengo pertanto che la problematica derivi da un difetto del materiale o da una non corretta installazione. La qualità del prodotto, alla luce di quanto accaduto, mi lascia profondamente perplessa, avendo riposto fiducia in un marchio che reputavo sinonimo di eccellenza nel settore. 2. Gola graffiata È presente una gola visibilmente graffiata, come evidenziato nella documentazione fotografica allegata. 3. Errate misure per il piano a induzione Le misure fornite per la predisposizione del piano a induzione si sono rivelate errate, poiché il cavo di alimentazione risultava posizionato dietro la lavastoviglie. A causa di tale errore, ho dovuto sostenere personalmente i costi di smontaggio e rimontaggio dell’elettrodomestico. Inoltre, a fronte della mia segnalazione, non ho ricevuto alcuna forma di scuse o riconoscimento dell’errore, bensì una risposta del tutto inappropriata: «È impossibile, ha sbagliato lei, signora.» 4. Comportamento della ditta di montaggio La ditta incaricata del montaggio ha richiesto il pagamento senza emissione di fattura, proponendo uno “sconto” di €20 a fronte di tale modalità. È superfluo evidenziare come tale condotta sia del tutto inaccettabile e contraria alla normativa vigente. 5. Mancata fornitura del filtro della cappa Falmec Al momento della consegna ho constatato la mancanza del filtro della cappa Falmec, elemento che non risulta essere stato incluso nell’ordine finale. Quando ho contattato il punto vendita per chiarimenti, mi è stato risposto, in modo del tutto inappropriato: «Se compri i cerchioni, non ti danno anche le gomme della macchina.» Alla luce di quanto sopra, chiedo formale verifica immediata della situazione e un intervento risolutivo atto a: Sostituire il top danneggiato; Ripristinare la gola graffiata; Rimborsare le spese sostenute per lo smontaggio/rimontaggio della lavastoviglie; Fornire il filtro della cappa mancante; Resto a disposizione per un sopralluogo tecnico e per concordare le modalità di risoluzione nel più breve tempo possibile.
Reclamo per grave ritardo consegna cucina e fornitura incompleta – Cascella Mobili / Torino Mobili S
In data 15 gennaio 2026 abbiamo acquistato presso il punto vendita Febal Casa Zanè, gestito da Cascella Mobili / Torino Mobili Srl, una cucina del valore complessivo di circa 16.000 euro comprensivi di trasporto e montaggio. Come richiesto dall’azienda, abbiamo inoltre provveduto al saldo completo dell’importo prima della consegna della cucina definitiva avvenuta il 5 maggio 2026, confidando nel rispetto degli accordi e nella corretta conclusione della fornitura. Nel contratto era indicata come data di consegna la terza decade di marzo 2026. Tale termine non è stato rispettato e, nonostante ripetuti solleciti, non abbiamo ricevuto informazioni chiare né tempistiche certe. Solo in data 10 aprile 2026, dopo l’invio di una lettera tramite associazione consumatori, ci è stata consegnata una cucina di cortesia. La cucina sostitutiva era però in condizioni indecenti: estremamente sporca, maleodorante, con muffa presente all’interno del frigorifero, risultando di fatto inaccettabile e non idonea all’uso. La cucina definitiva è stata consegnata il 5 maggio 2026, ma purtroppo in maniera incompleta: manca tuttora il top nella zona lavabo, rendendo impossibile utilizzare il lavello e quindi la cucina in modo normale. Inoltre il frigorifero è stato installato con apertura inversa rispetto a quanto concordato in fase d’ordine. Ad oggi, 21 maggio 2026, siamo ancora senza i pezzi mancanti e senza alcuna indicazione concreta sulle tempistiche di completamento. L’assistenza clienti è contattabile esclusivamente tramite WhatsApp e spesso non risponde, mentre il negozio dichiara di non avere informazioni sull’arrivo dei componenti mancanti. La situazione sta causando un grave disagio alla nostra famiglia, aggravato dalla presenza di un bambino di 4 anni, e riteniamo inaccettabile dover vivere da oltre un mese senza una cucina pienamente funzionante dopo una spesa così importante e già interamente saldata. Con il presente reclamo chiediamo: il completamento immediato della cucina con installazione dei pezzi mancanti; una comunicazione scritta con tempistiche certe e definitive; un congruo risarcimento economico per i ritardi, i disagi subiti e le condizioni indecorose della cucina di cortesia fornita. In assenza di riscontro concreto e rapido, ci riserviamo di procedere tramite ulteriori azioni a tutela dei nostri diritti come consumatori.
Mancate emissione documentazione attestante i costi/prezzi.
Spett. ufficio Amministrativo della ditta CASCELLA MOBILI, in data 23/12/2025 ho saldato l'importo totale previsto per la cucina da me acquistata presso la FEBAL CASA di Verona su fattura riportante il costo totale e non per singole voci che allego. Dopo svariate richieste, da me inoltrate, di ricevere una documentazione che attestasse i costi per ogni singolo modulo, elemento ed elettrodomestico componente la cucina trovo da parte vostra mancanza di collaborazione e mancanza di trasparenza in quanto l'unica risposta ricevuta è che il Vs. sistema non può emettere il documento da me richiesto. Vi informo che, in mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Problema con installazione della mensola di un mobile
Buongiorno, in data 18 novembre 2025 mi è stato montato il mobile che ho acquistato, ma il montaggio non è stato completato in quanto nell'imballo del mobile non avevano incluso dei ganci per appendere una mensola del mobile. Mi era stato detto che nell'arco di due settimane avrebbero provveduto ad inviare i ganci mancanti e a terminare il montaggio. Oggi, 19 dicembre, dopo vari solleciti che ho fatto mi hanno risposto che potranno venire non prima del 3 gennaio prossimo. Mi sembra veramente una presa in giro, in quanto mi avevano assicurato il montaggio prima di Natale.
Contratto CES 12725
Spett. [TORINO MOBILI s.r.l.] In data [26/11/2024] ho acquistato presso il Vostro negozio un [CUCINA STOSA mod. KAYA] pagando contestualmente l’importo di [2573.50 euro + 257.35 euro di trasporto e montaggio] 1. Il top è stato tagliato in loco con una sagomatura lungo il lato mensole, peraltro non in squadra e risultante distaccata dal muro di quasi un cm sulla porzione non in squadra. Tale sporgenza non era prevista. Ma se non si fosse agito in codesto modo il lato sporgente del top sarebbe rimasto con il taglio a vista. Davvero brutto da vedere, oltre che suscettibile a problematiche contestabili nel tempo tra infiltrazioni e calore dell'induzione. Infine, nel posizionare il piano a induzione, il top è stato danneggiato (sbeccato in due punti) sul lato destro. È stata pertanto richiesta sostituzione integrale del suddetto top, possibilmente già tagliato a misura e privo di sporgenza laterale, totalmente inutile nonchè esteticamente orrenda, oltre che non prevista. I montatori hanno avuto cura di fare un ulteriore rilievo misure. 2. Le quattro mensole ordinate come base di appoggio dichiarata per gli elettrodomestici da cucina (macchina del caffè, microonde, friggitrice ad aria) hanno uno spessore e una staffatura irrisorie, risultando al momento totalmente inutilizzabili a tale fine, pena trovarle sfondate nel giro di pochi giorni. Ho chiesto ai montatori di aggiungere una staffetta di supporto contro muro, ma avevano a disposizione solo materiale di 1x1cm, che è stato effettivamente posizionato correttamente, ma non risulta comunque bastevole. 3. La base del mobile da 173 cm ha anch'essa presentato diverse criticità. In primis, due moduli su tre erano stati previsti e ordinati con il pluriforo sui laterali per poter modulare la posizione del ripiano più basso, che altrimenti sarebbe caduto esattamente davanti alla due prese retrostanti. Cosa prontamente avvenuta, in quanto il pluriforo non è arrivato. Si è anche ipotizzato in via conciliatoria di tagliare un pezzetto di ripiano lato schiena per favorire il passaggio di prese e cavi. In alternativa e sempre per conciliazione si è pensato di forare ex novo i laterali e posizionare i due ripiani bassi a una altezza fissa e non prevista ma non ostativa. I dubbi sono stati risolti definitivamente, non lasciando a quel punto più spazio a conciliazioni, con la carotatura accidentale di un laterale del mobile, per il quale a questo punto e tutto considerato è stata richiesta la sostituzione integrale. 4. Erano stati ordinati i due filtri per la cappa, che non sono arrivati. 5. Finiture: con estremo rammarico evidenzio come le tre sbeccature che sono state accidentalmente causate in fase di montaggio non sono state dichiarate dai montatori. Me ne sono accorta io, un po' per caso un po' per controllo. Ora, di sbagliare può capitare a tutti; troverei però etico condividere l'errore eventuale, perchè il cliente, pagante, rischia altrimenti di avere nel tempo e suo malgrado screzi evitabili con la garanzia/assistenza. Inoltre i copricerniere non sono stati montati da nessuna parte, lasciati imbustati in un lato e montati dalla sottoscritta in fase di pulizia. 6. Cascella mobili impone al cliente un acconto e un saldo anticipati rispetto a consegna e montaggio. In tal modo si garantisce l'introito pieno a prescindere, lasciando al cliente, a saldo avvenuto, tutte le grane del caso, nonchè alcuna possibilità di scontistica risarcitoria a fronte dei danni patiti. Anche su questo, per di più occupandomi di Qualità, mi sento di obiettare. 7. Qualora mai a fronte dell'installazione del top nuovo si rendesse necessario un secondo intervento di idraulico ed elettricista, tali interventi come concordato telefonicamente sono da ritenersi a intero carico Vostro a mezzo di fatturazione diretta. 8. A praticamente un mese dalla consegna in oggetto nessuno pare saper avere una indicazione in merito alle tempistiche di ripristino del tutto, seppur dichiarato con priorità. Si è parlato di "sicuramente meno di 60 giorni", ma a conti fatti e tutto considerato anche 59 è inferiore a 60... Chiedo dunque ancora una volta una fascia temporale più precisa. 9. Relativamente al piano a induzione, nel manuale fornito non risultano indicate le limitazioni di potenza (prevista per fasce, da impostare una volta, al primo utilizzo, e poi "registrate" elettronicamente). Tali limitazioni di potenza erano state richieste (e garantite) già telefonicamente e in vivavoce alla presenza dell'elettricista di fiducia intervenuto per il sopralluogo preventivo. Una settimana fa e dopo INFINITI solleciti il venditore realizza che in effetti tale limitatore non è invece presente, cosa che lo rende inutilizzabile nel mio contesto domestico, come da sempre ho dichiarato. Ho chiesto un rimborso o una sostituzione del medesimo. Si continua a non giungere a nessun punto, vagheggiando. 10. Il paragocce lato muro accanto al lavabo è stato tagliato e montato al contrario. Allego foto. È da sostituire. 11. Due viti del lavabo sono state lasciate completamente da avvitare, e lo mettiamo assieme ai lavori di fino dei copricerniere che si è messa su la sottoscritta. Inoltre due mensole sono state montate storte. E quelle così me le tengo onde evitare di forare un milione di volte il rivestimento. 12. La fascia di riempimento tra il forno e il muro (lato muro) presenta numerose piccole sbeccature lungo il bordo in laminato immagino dovute al taglio in loco. 13. Dulcis in fundu: ambo gli zoccolini (fascia nera a copertura dei piedini) presentano un gioco importante lungo tutta la parte alta. Lo zoccolo lato cucina di ca 1.5 cm. Lo zoccolo lato dispensa di circa 0.8 cm. Per inciso, mi sono anche sentita dire dal Vostro venditore (Ciaranfi Alessandro - Stosa Cucine Cesena) che lo spazio era studiato apposta per mettere e togliere lo zoccolo più agevolmente. Cioè.... parliamo di un buco di due dita! Mi prendete anche in giro! Questo sunto è il frutto di due scritti che Vi sono già stati inviati più volte sia via mail sia via wa a tutti i Vostri contatti di pubblico accesso SENZA MAI SORTIRE NESSUNISSIMO TIPO DI RISPOSTA E ASSISTENZA POST VENDITA. Ulteriore spiacevolezza a fronte di un degrado qualitativo che parla da sè. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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