Bonus docenti 2025/2026: 383 euro anche per i precari
Dal 9 marzo 2026 è partito il bonus docenti, che scende a 383 euro contro i 500 euro dello scorso anno. Per la prima volta lo ricevono anche i supplenti senza dover fare domanda. Cambiano anche le regole su cosa si può comprare.
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Il bonus docenti — la carta elettronica per la formazione istituita dalla Legge 107/2015 — cambia in modo significativo rispetto agli anni precedenti. Infatti, il credito disponibile per ogni docente è di 383 euro contro i 500 euro degli anni scorsi, la piattaforma per accedere e utilizzare il proprio credito è stata attivata il 9 marzo 2026 e per la prima anche i supplenti annuali, i docenti con incarico fino al 30 giugno e il personale educativo dei convitti rientrano tra i beneficiari.
Il fondo stanziato per questa misura è di 381 milioni di euro ma l’ampliamento della platea di oltre un milione di persone a circa 200 mila destinatari in più rispetto all’anno scorso ha comportato la riduzione dell’importo della carta docente.
Il ministro Valditara ha reso noto che negli ultimi quattro anni, la Carta del Docente ha mosso complessivamente 1,323 miliardi di euro. Di questi, il 60,5% è andato in acquisti di hardware e software, il 28% in libri, e solo il 6% in formazione. Questo squilibrio è una delle ragioni che ha portato anche a ridisegnare le categorie di spesa.
Se vuoi sapere quando arriva il bonus docenti, cosa puoi comprare o qual è la scadenza dell’agevolazione 2025/2026, in questa guida trovi tutte le risposte.
Torna all'inizioChi ha diritto al bonus docenti nel 2026
Per dieci anni, la Carta è stata riservata ai soli docenti di ruolo a tempo indeterminato, escludendo centinaia di migliaia di supplenti. Un’esclusione che nel tempo si è dimostrata sempre più difficile da sostenere, sia sul piano giuridico che su quello dell’equità. Per questo, infatti, la norma è stata rivista più volte a partire dalle sentenze del Consiglio di Stato e della Corte di Giustizia dell’Unione Europea nel 2022, fino alla legge 164 del 2025 che ha definitivamente allargato la platea dei beneficiari a tutti i docenti precari.
I docenti precari possono accedere al bonus
Dall’anno scolastico 2025/2026, la Carta del docente spetta:
- ai docenti di ruolo (tempo indeterminato) delle scuole statali di ogni ordine e grado, compresi quelli in periodo di formazione e prova;
- ai docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile (incarico fino al 31 agosto);
- ai docenti con contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche (incarico fino al 30 giugno);
- al personale educativo di convitti ed educandati.
Rimangono esclusi i supplenti con incarichi brevi, cioè inferiori ai periodi appena visti, anche se alcuni tribunali stanno riconoscendo il diritto pro-quota alla Carta del docente su ricorso degli interessati.
Torna all'inizioQuanto vale il bonus docenti 2025/2026
L’importo originario della Carta del Docente era fissato a 500 euro per ogni docente. Dal 2025, è diventato variabile e viene determinato ogni anno con un decreto interministeriale emesso dal Ministero dell’Istruzione e da quello delle Finanze entro il 30 gennaio, sulla base del numero effettivo degli aventi diritto e delle risorse disponibili.
Per il 2025/2026, il DM 218 dell’11 novembre 2025 ha fissato l’importo a 383 euro per l’anno scolastico 2025/2026, infatti, il fondo di 381 milioni di euro che è rimasto invariato dal 2015 va distribuito tra una platea molto più ampia.
Torna all'inizioQuando arriva il bonus docenti 2025/2026
Il credito è stato accreditato automaticamente a partire dal 9 marzo 2026, data di riapertura della piattaforma ministeriale. Non è richiesta alcuna domanda, se rientri tra i beneficiari, trovi il credito direttamente nel tuo portafoglio digitale, visibile dopo il login con SPID o CIE.
Le somme dell’anno scorso sono ancora spendibili
La Carta funziona con una logica biennale, le somme assegnate in un anno scolastico sono spendibili in quell’anno e in quello successivo. Se hai ancora somme residue del 2024/25, le trovi cumulate nel tuo portafoglio insieme al nuovo accredito 2025/26.
| Anno scolastico |
Scadenza per spendere il bonus docente |
|---|---|
| 2024/2025 |
31 agosto 2026 |
| 2025/2026 |
31 agosto 2027 |
Per verificare quanto hai a disposizione, controlla la sezione “Storico portafoglio” della piattaforma per vedere la composizione del totale disponibile, inclusi eventuali residui di anni precedenti e somme riconosciute in esecuzione di sentenze.
Torna all'inizioCosa comprare con il bonus docenti: le novità 2026
La Carta del docente deve esser destinata all’acquisto di materiali e servizi inerenti allo svolgimento della professione, in particolare dovrebbe servire ai docenti per la formazione e l’aggiornamento continuo. Tuttavia, nell’ottica di inquadramento simile al welfare aziendale, il Ministero ha deciso di allargare la platea dei beni e dei servizi per i quali può esser utilizzato questo bonus.
Infatti, a partire dal 2026 nelle categorie di spesa sono stati introdotti i trasporti e gli strumenti musicali. La voce trasporti include servizi di trasporto di persone, cioè abbonamenti ai mezzi pubblici, biglietti di treno, autobus e altri titoli di viaggio presso esercenti accreditati. In pratica, puoi usare il bonus per l’abbonamento che già utilizzi per andare a scuola. Gli strumenti musicali ampliano invece il perimetro verso le competenze artistiche, in coerenza con il ruolo crescente della musica nei curricoli scolastici.
| Categoria |
Disponibile nel 2025/26 |
Descrizione |
|---|---|---|
| Libri e testi anche digitali |
Sì |
Include riviste e pubblicazioni, anche audiovisive, utili all’aggiornamento professionale |
| Formazione e aggiornamento |
Sì |
certificazioni, corsi di aggiornamento, corsi di laurea, specializzazione, master |
| Cinema |
Sì |
Abbonamento, card, biglietto d’ingresso |
| Teatro |
Sì |
Abbonamento, card, biglietto d’ingresso |
| Spettacoli dal vivo |
Sì |
Concerti, eventi musicali e simili – biglietti d’ingresso, abbonamenti, card |
| Musei, mostre ed eventi culturali |
Sì |
Biglietti d’ingresso, abbonamenti, card |
| Strumenti musicali |
Sì |
Novità anno scolastico 2025/26 |
| Trasporti |
Sì |
Novità 2025/2026 - Abbonamenti e biglietti di trasporto persone (treno, mezzi pubblici...) |
| Hardware e software |
Sì, con limitazioni |
Solo alla prima erogazione, poi ogni 4 anni |
| Smartphone, stampanti, toner |
No |
Esclusi dalla norma originaria e dalle successive modifiche |
Nella piattaforma ministeriale è possibile ricercare il punto vendita convenzionato sia fisco che online, impostando la ricerca per nome o indirizzo o per bene ricercato.
Come usare il bonus docenti su Amazon
Amazon è tra gli esercenti accreditati sulla piattaforma nella sezione “negozio online”. Per usarlo, devi prima generare un buono dalla sezione “Crea buono” sulla piattaforma ministeriale, che trovi dopo esserti loggato. Dopo aver generato il buono, lo devi inserire nel portale Amazon dedicato alla carta del docente e ottenere uno o più codici Amazon di valore corrispondente.
Il voucher ha una data di scadenza di 30 giorni e un importo intero che decidi tu al momento della creazione, puoi spenderlo solo per prodotto venduti direttamente da Amazon e non da terzi per l’acquisto di libri anche digitali, prodotti informatici o strumenti musicali. Se non lo usi entro la scadenza il credito torna immediatamente disponibile nel portafoglio. Se invece cambi idea e vuoi annullarlo, devi seguire la procedura presente sul sito di Amazon ma i tempi di riaccredito sono più lunghi.
Come usa il bonus docenti su Ticketone
TicketOne è accreditato nelle categorie concerti, teatro, mostre e musei. Anche in questo caso devi generare il buono sulla piattaforma ministeriale che deve esser di valore uguale o superiore all’importo che spenderai per l’acquisto. Ricorda che puoi acquistare un solo biglietto per evento utilizzando il codice del tuo buono in fase di pagamento.
Torna all'inizioPc, tablet e software: le nuove regole 2026
Fino allo scorso anno, il bonus docenti poteva esser usato liberamente per comprare un pc, un tablet o un software. Dall’anno scolastico 2025/2026 le regole cambiano e diventano molto più restrittive prevedendo l’acquisto di questi beni usando la carta docenti solo ogni 4 anni.
La norma introdotta dalla Legge 164/2025 prevede che a partire dall’anno scolastico 2025/2026 chi vuole usare il bonus docenti per l’acquisto di un hardware/software può farlo solo con scadenza quadriennale. In particolare, chi spende il bonus entro il 31 agosto 2027 deve attendere l’anno scolastico 2029/2030 per poter usare ancora la carta docente per l’acquisto di questi beni. Infatti, i quattro anni si contano sulla base dell’anno scolastico cui fa riferimento la carta docente, non nell’anno del suo utilizzo.
Chi ha usato la carta docente 2024/2025 per questi beni può usare quella di quest’anno senza vincoli, infatti, anche per questi insegnanti la scadenza temporale dei 4 anni parte nel 2026.
Torna all'inizioCome accedere alla piattaforma e creare un voucher
L’accesso avviene esclusivamente sulla piattaforma ministeriale, tramite SPID o Carta d’identità elettronica. Le credenziali CNS o eIDAS non sono accettate.
Se è la prima volta che accedi per questa annualità, dovrai inserire il tuo indirizzo e-mail e accettare le condizioni d’uso e l’informativa sulla privacy. Se sei già registrato per anni precedenti, basta accettare di nuovo le condizioni aggiornate
Attenzione: la sessione dura 30 minuti, al termine dei quali la piattaforma effettua il logout automatico. Se non hai completato le operazioni, dovrai accedere di nuovo.
Una volta loggati, per creare il voucher devi:
- accedi al portafoglio virtuale: visualizzerai il totale disponibile, i buoni già creati e quelli già spesi;
- clicca su “Crea nuovo buono” e scegli la categoria di prodotto (libri, formazione, cinema, trasporti, ecc.);
- indica l’importo del voucher (puoi crearne più di uno per importi diversi, fino a esaurire il credito);
- conferma, la piattaforma genera un codice alfanumerico con QR code che puoi salvare in pdf o mostrare sullo schermo dello smartphone;
- per usare il voucher online inserisci il codice nel campo apposito durante il checkout. Per un negozio fisico, mostra il QR code o il codice alla cassa.
Se cambi idea su un voucher non ancora speso, puoi annullarlo: il credito torna immediatamente nel portafoglio. Usa il tasto “Scopri dove spendere il buono” per trovare gli esercenti accreditati filtrati per categoria, comune o nome del negozio.
Torna all'inizioDomande frequenti
Il bonus docenti è tassabile?
No. La somma assegnata con la Carta del Docente non costituisce retribuzione accessoria né reddito imponibile. Non va dichiarata ai fini IRPEF e non incide sul reddito complessivo.
I docenti delle scuole paritarie hanno diritto al bonus?
No. La Carta del Docente è riservata al personale delle istituzioni scolastiche statali. I docenti delle scuole paritarie non rientrano tra i beneficiari.
Cosa succede se cambio tipo di contratto durante l’anno scolastico?
Il diritto alla Carta si determina sulla base del contratto in essere all’avvio dell’anno scolastico. Se hai iniziato con un incarico, rientri tra i beneficiari e il credito già accreditato rimane disponibile fino alla scadenza biennale (31 agosto 2027), indipendentemente da eventuali variazioni contrattuali successive.
Si può usare il bonus per corsi online e piattaforme di e-learning?
Sì, a condizione che il soggetto erogatore sia accreditato presso il MIM come ente di formazione e sia presente nella piattaforma come esercente convenzionato. Prima di iscriverti a un corso su una piattaforma di e-learning, verifica che l’ente sia nell’elenco aggiornato su cartadeldocente.istruzione.it.
Il bonus docenti conta ai fini ISEE?
Non essendo reddito imponibile né retribuzione accessoria, la Carta del docente non entra nel calcolo dell’ISEE e non è necessario dichiararlo nella DSU.
