Nuovo Bonus trasporti 2027: cos’è il Conto mobilità e chi potrà richiederlo
Dal 2027 il Bonus trasporti cambia: arriva un Conto digitale fino a 400 euro l’anno, assegnato in base a Isee, distanza da lavoro o studio e altri criteri. Ecco come funzionerà e come calcolare il proprio punteggio.
In questo articolo
- Bonus trasporti 2027: chi potrà ricevere 100, 200 o 400 euro
- Come si calcola il punteggio del Bonus trasporti
- Calcola il tuo Bonus trasporti 2027
- Due esempi: quanto possono cambiare Isee, distanza e auto
- Punteggio e graduatoria
- Come fare domanda per il Bonus trasporti 2027
- Dal vecchio Bonus trasporti al Conto mobilità: cosa cambia
- Bonus trasporti oggi: cosa si può chiedere nel 2026
- Il nodo degli abbonamenti acquistati prima dell’avvio
- Domande frequenti
Il Bonus trasporti cambia forma. Dal 2027 il vecchio voucher da 60 euro sarà sostituito da “Il mio conto di mobilità”, un credito digitale personale che potrà arrivare fino a 400 euro l’anno e sarà utilizzabile per più servizi e operatori del trasporto pubblico. La novità principale riguarda però il modo in cui verranno individuati i beneficiari: l’importo dipenderà da un punteggio di vulnerabilità, che terrà conto soprattutto dell’Isee, ma anche della distanza da lavoro o studio, dell’utilizzo precedente del trasporto pubblico e della presenza di un’auto in famiglia.
Il nuovo sistema, però, non è ancora operativo. Approvato ad agosto 2026 nell’ambito del Piano Sociale per il Clima, ora deve completare l’iter europeo e servirà un atto nazionale di attuazione, previsto entro marzo 2027. Solo allora saranno definiti requisiti e modalità di richiesta. Per questo, al momento non è possibile presentare una domanda online per il Bonus trasporti 2027.
La novità più importante è che avere i requisiti e raggiungere una determinata fascia di punteggio non significa necessariamente avere già 100, 200 o 400 euro garantiti. Il Piano prevede infatti una graduatoria nazionale e un numero massimo di titoli per ciascuna fascia. Il punteggio servirà quindi a stabilire sia l’importo potenziale del Conto mobilità sia la posizione del richiedente nell’assegnazione delle risorse.
Torna all'inizioBonus trasporti 2027: chi potrà ricevere 100, 200 o 400 euro
Il nuovo Conto mobilità sarà assegnato sulla base dell’Indice di Vulnerabilità (IdV), espresso su una scala fino a 100 punti. Le fasce previste dal Piano sono tre:
| Punteggio IdV | Conto mobilità | Titoli disponibili ogni anno |
|---|---|---|
| 80-100 punti | 400 euro | fino a 300.000 |
| 55-79 punti | 200 euro | fino a 350.000 |
| 35-54 punti | 100 euro | fino a 1.000.000 |
| meno di 35 punti | nessun finanziamento | salvo scorrimento |
Il Piano punta complessivamente ad assegnare 9,9 milioni di bonus tra il 2027 e il 2032, con una spesa prevista di 1,74 miliardi di euro.
L’effetto prodotto dal meccanismo a fasce è che i punti non hanno sempre lo stesso valore economico. Passare da 69 a 70 punti, per esempio, non cambia l'importo potenziale, che resta di 200 euro. Passare da 79 a 80 punti significa invece entrare nella fascia da 400 euro. Un solo punto, quando consente di superare una soglia, può quindi corrispondere a una differenza nominale di 200 euro.
Lo stesso accade nella parte bassa della graduatoria: 34 punti restano sotto la soglia di finanziamento, mentre con 35 si entra nella fascia da 100 euro. Tra 54 e 55 punti, infine, il valore potenziale raddoppia da 100 a 200 euro.
È uno degli aspetti da tenere maggiormente presenti quando si prova a calcolare il proprio Bonus trasporti: il valore reale di ogni criterio dipende dalla posizione rispetto alle soglie. Il Piano stesso, per esempio, mostra come dieci punti possano determinare in alcuni casi un passaggio da 200 a 400 euro.
Torna all'inizioCome si calcola il punteggio del Bonus trasporti
Per stimare il proprio punteggio servono quattro informazioni: Isee familiare, distanza tra residenza e luogo di lavoro o studio, eventuale abbonamento al trasporto pubblico e presenza di un’auto nel nucleo familiare.
Il fattore che pesa di più è l’Isee. Fino a 10.000 euro vengono assegnati 60 punti; tra 10.001 e 15.000 euro i punti scendono a 45; tra 15.001 e 20.000 euro sono 25. Sopra i 20.000 euro si è esclusi dalla misura, indipendentemente dagli altri requisiti. Per il Bonus trasporti 2027 conterà l’Isee calcolato nel 2027, che potrebbe essere diverso da quello disponibile oggi.
La distanza tra casa e luogo di lavoro o studio vale invece fino a 20 punti: 5 punti entro 10 km, 10 punti tra 10 e 30 km e 20 punti oltre i 30 km. Per disoccupati, inoccupati, lavoratori precari o autonomi, quando non è possibile certificare una destinazione, viene considerata la distanza tra la residenza e il centro della città indicata come destinazione abituale.
Altri 10 punti spettano a chi è stato o è titolare di un abbonamento mensile o annuale al trasporto pubblico nel periodo precedente l’introduzione del bonus. Infine, vengono attribuiti 10 punti se nel nucleo familiare Isee non risulta un’auto. Avere un'automobile, quindi, non esclude dal Bonus trasporti: semplicemente non permette di ottenere questi 10 punti aggiuntivi.
Il peso dei diversi fattori è molto diverso. L’Isee può valere fino a 60 punti, tre volte il massimo attribuito alla distanza. Una condizione economica più fragile può quindi incidere sul risultato molto più di un tragitto casa-lavoro particolarmente lungo.
Torna all'inizioCalcola il tuo Bonus trasporti 2027
Questa tabella permette di fare una prima simulazione sulla base dei criteri contenuti nel Piano. Si tratta, chiaramente, di una simulazione soltanto orientativa perché i criteri definitivi saranno stabiliti dall’atto attuativo previsto entro il primo trimestre del 2027 e potrebbero essere modificati rispetto a quelli contenuti oggi nel Piano.
| Criterio | Condizione | Punti |
|---|---|---|
| Isee | fino a 10.000 euro | 60 |
| 10.001-15.000 euro | 45 | |
| 15.001-20.000 euro | 25 | |
| oltre 20.000 euro | escluso | |
| Distanza lavoro/studio | fino a 10 km | 5 |
| 10-30 km | 10 | |
| oltre 30 km | 20 | |
| Abbonamento recente al trasporto pubblico locale |
sì | 10 |
| no | 0 | |
| Auto nel nucleo familiare | assente | 10 |
| presente | 0 |
Ci sono inoltre alcune condizioni per le quali non serve sommare i singoli criteri. Caregiver familiari che assistono persone con disabilità certificata, persone con disabilità certificata e persone sottoposte a trattamenti sanitari continuativi che richiedono spostamenti frequenti ricevono direttamente 100 punti.
Torna all'inizioDue esempi: quanto possono cambiare Isee, distanza e auto
Prendiamo uno studente pendolare con Isee familiare di 12.000 euro che percorre 22 km per raggiungere l’università, non aveva un abbonamento al trasporto pubblico e vive in una famiglia senza auto. Ottiene 45 punti per l’Isee, 10 per la distanza e 10 per l’assenza dell’automobile: 65 punti complessivi, che lo collocano nella fascia del Conto mobilità da 200 euro.
Una lavoratrice con Isee di 8.000 euro che percorre più di 30 km per andare al lavoro, ha già un abbonamento al trasporto pubblico e non ha un’auto in famiglia raggiunge invece 100 punti: 60 per l’Isee, 20 per la distanza, 10 per l’abbonamento e 10 per l’assenza dell’auto. Rientra quindi nella fascia da 400 euro.
Gli esempi aiutano anche a capire perché il possesso di un’automobile può diventare decisivo pur non essendo una causa di esclusione. Una persona che raggiunge esattamente 80 punti grazie ai 10 assegnati per l’assenza dell’auto rientra nella fascia da 400 euro. Con un’automobile nel nucleo avrebbe 70 punti e scenderebbe nella fascia da 200 euro. In quella specifica situazione, quei 10 punti corrispondono a una differenza potenziale di 200 euro.
Torna all'inizioPunteggio e graduatoria
C’è una distinzione importante tra calcolare la propria fascia e sapere se il contributo verrà effettivamente assegnato.
Il Piano prevede fino a 300.000 titoli annuali da 400 euro, 350.000 da 200 euro e un milione da 100 euro. L’assegnazione avverrà attraverso una graduatoria nazionale basata sull’Indice di Vulnerabilità.
Raggiungere 55 punti permette quindi di collocarsi nella fascia da 200 euro secondo lo schema attuale, ma non equivale ad avere già 200 euro assicurati. Il risultato effettivo dipenderà dalla graduatoria e dalle risorse disponibili.
È una differenza sostanziale rispetto al precedente Bonus trasporti: il nuovo meccanismo abbandona il sistema a sportello o “click day”, nel quale le risorse potevano esaurirsi rapidamente, e introduce una graduatoria che punta a dare priorità alle situazioni considerate più vulnerabili.
Torna all'inizioCome fare domanda per il Bonus trasporti 2027
La domanda per il nuovo Bonus trasporti non si può ancora presentare. Il Piano deve essere approvato a livello europeo e successivamente dovrà essere adottato l’atto nazionale che definirà requisiti, modalità di richiesta e funzionamento della piattaforma. Questo passaggio è previsto entro marzo 2027.
Il Conto mobilità sarà gestito attraverso la Piattaforma della Mobilità Ecosolidale (Pmes). Il credito sarà caricato su un wallet digitale nominativo e potrà essere utilizzato presso più servizi e operatori del trasporto pubblico locale e regionale, anche combinandoli tra loro. Se la piattaforma non fosse pienamente operativa al momento dell’avvio, il Piano prevede una fase transitoria con un codice QR da utilizzare come sconto diretto.
Sono previsti anche canali alternativi per chi ha difficoltà con gli strumenti digitali, attraverso sportelli fisici presso centri per l’impiego, Caf, patronati e altri enti convenzionati, oltre a un numero verde con risposta vocale interattiva.
Torna all'inizioDal vecchio Bonus trasporti al Conto mobilità: cosa cambia
Il precedente Bonus trasporti prevedeva un voucher fino a 60 euro utilizzabile per un singolo acquisto presso un operatore. Il nuovo sistema potrà arrivare a 400 euro e funzionerà invece come credito digitale multiservizio, spendibile presso più operatori.
Cambia anche il criterio economico. Nel 2022 e 2023 veniva considerato il reddito individuale; dal 2027 il Piano prevede l’Isee familiare inserito all’interno di un indice che considera anche distanza, utilizzo del trasporto pubblico e presenza dell’auto.
Scompare inoltre il click day: al suo posto arriverà una graduatoria nazionale. I potenziali beneficiari passeranno da una media di circa 1,3 milioni all’anno registrata nelle edizioni 2022-2023 a un massimo di 1,65 milioni all’anno previsto dal nuovo sistema.
Il credito non sarà tassato e non contribuirà né al reddito imponibile né al calcolo dell’Isee. Non sarà invece cumulabile con incentivi analoghi concessi da Regioni, Province o Comuni.
Torna all'inizioBonus trasporti oggi: cosa si può chiedere nel 2026
Chi cerca un Bonus trasporti da utilizzare subito deve distinguere il progetto per il 2027 dalle agevolazioni già disponibili. A livello nazionale non esiste attualmente una piattaforma unica equivalente al vecchio Bonus trasporti.
Esistono invece misure regionali e comunali, con requisiti e importi differenti. Per verificare le agevolazioni disponibili conviene quindi consultare il sito della propria Regione o del Comune di residenza.
Dal 2025 la Carta Dedicata a Te non può più essere utilizzata per acquistare carburante o abbonamenti ai mezzi pubblici. Rimane invece la possibilità di portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi il 19% delle spese per gli abbonamenti al trasporto pubblico, su una spesa massima di 250 euro all’anno.
Torna all'inizioIl nodo degli abbonamenti acquistati prima dell’avvio
Il nuovo sistema introduce criteri di assegnazione più articolati rispetto al precedente Bonus trasporti, ma resta un'incognita legata ai tempi.
Secondo il calendario previsto dal Piano, infatti, il Conto mobilità dovrebbe diventare disponibile dopo il primo trimestre del 2027. Per molti pendolari, studenti e lavoratori significa che l’abbonamento annuale potrebbe essere già stato acquistato quando il wallet diventerà utilizzabile.
Nella configurazione attuale del Piano non emerge un meccanismo di rimborso degli abbonamenti acquistati prima dell’attivazione del Conto mobilità.
È un aspetto particolarmente rilevante per chi acquista un abbonamento annuale all’inizio dell’anno e non può realisticamente aspettare alcuni mesi per utilizzare i mezzi pubblici. Le modalità definitive dipenderanno comunque dall’atto attuativo: fino ad allora sarebbe prematuro considerare il mancato rimborso retroattivo una regola definitiva.
Torna all'inizioDomande frequenti
Il vecchio Bonus trasporti da 60 euro tornerà attivo?
No. Il Piano chiarisce che il Bonus trasporti 2022-2023 non è più in vigore e non ne è prevista la riproposizione nella stessa forma: sarà sostituito dal nuovo Conto mobilità dal 2027.
Posso già fare domanda per il nuovo Conto mobilità?
No, la misura non è ancora operativa. Le richieste potranno partire solo dopo l’approvazione definitiva del Piano da parte dell’Unione europea e la predisposizione del documento nazionale, prevista entro il primo trimestre 2027.
Con un Isee di 21.000 euro si può comunque accedere?
No, il Piano fissa l’esclusione automatica sopra i 20.000 euro di Isee, senza eccezioni legate ad altri criteri, come la distanza o l’assenza di auto.
Chi non ha competenze digitali potrà comunque richiedere il beneficio?
Sì, il Piano prevede canali di accesso alternativi, come sportelli fisici presso centri per l’impiego, Caf, patronati e altri enti convenzionati, oltre a un numero verde con risposta vocale interattiva.
Quanti bonus si possono ottenere per nucleo familiare?
Non esiste un limite: per ogni soggetto presente nel nucleo familiare si utilizzano i criteri che individuano l’Indice di vulnerabilità, quindi potrebbero averne diritto tutti o solo alcuni soggetti del nucleo.
Quanto conta davvero l’Isee rispetto alla distanza?
Molto di più. L’Isee vale fino a 60 punti, mentre la distanza arriva al massimo a 20 punti. Quindi, il fattore economico pesa tre volte più della distanza. In pratica, una fascia Isee più favorevole può compensare una distanza casa-lavoro più breve.
Una persona con Isee molto basso che vive vicino al lavoro può prendere meno di una persona con Isee più alto ma pendolare?
Sì. Per esempio, una persona con Isee sotto 10.000 euro, distanza entro 10 km, auto in famiglia e nessun abbonamento pregresso avrebbe 65 punti. Una persona con Isee tra 10.001 e 15.000 euro, oltre 30 km di distanza, senza auto e con abbonamento pregresso arriverebbe invece a 85 punti.
Quanto vale economicamente ogni criterio?
Non esiste una conversione fissa perché viene valutato l’incrocio di diversi dati. Per esempio, passare da 70 a 80 punti significa salire da 200 a 400 euro, in quel caso 10 punti valgono di fatto 200 euro di beneficio aggiuntivo.
Possedere un’auto può fare perdere 200 euro?
Sì, in alcuni casi. L’assenza di auto vale 10 punti. Se una persona arriva a 80 punti senza auto, avrebbe diritto a 400 euro; con un’auto scenderebbe a 70 punti e quindi a 200 euro.
